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Autore:
Giovanni Mosca
Editore:
BUR
Anno: 1987
ISBN: 9788817131919
Condizioni: BUONE CONDIZIONI
Categoria: RACCONTI
ID titolo: 53177559
"ricordi di scuola" è in vendita da mercoledì 14 dicembre 2022 alle 15:40 in provincia di Roma
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Note su "ricordi di scuola": Pagine ingiallite per l’usura del tempo, foto disponibili su richiesta. Dello stesso autore vendo Candido in Italia
L’albero del cortile ha messo da qualche giorno le prime foglie, di quel verde tenero, fresco fresco, che si vede solo nei primissimi giorni di primavera, ed è un miracolo che dura poco, nemmeno dall’alba al tramonto, e di questo breve tempo c’è forse un’ora, e di quest’ora un minuto, un istante in cui il miracolo di quel verde raggiunge la sua pienezza. Foglioline piccole che appena ardiamo guardare, ma senza toccarle, tanto è delicato quel colore che, senza che gli occhi lo avvertano, ma il cuore, sì, già non è più quello dell’istante prima, e domani sarà già offuscato, come se un’ombra vi si fosse posata, e del fresco, tenero miracolo non rimarrà che il ricordo, il rimpianto... Foglioline che spiccano, rade, sul bruno dei rami quasi nudi ancora, e anche nell’ombra sembra che il sole le illumini.
L’autore Giovanni Mosca, romano, nacque il 14 luglio 1908. Esordì come vignettista inconsapevole a 16 anni, nel 1924. Era stato appena ritrovato (il 16 agosto) il cadavere di Giacomo Matteotti, rapito il 10 giugno di quell’anno, e il turbamento nel Paese era profondo. Emotivamente coinvolto, il giovane Mosca disegnò un grande cane poliziotto che trascinava un carabiniere nel luogo dov’era sepolto il corpo e aggiunse la scritta «Mussolini, cave canem!»; attaccò la vignetta sulla statua di Pasquino nell’omonima piazza romana, dove rimase affissa per una settimana. Un disegnatore del giornale antifascista Il becco giallo, testata appena fondata da Alberto Giannini, la vide e la pubblicò in prima pagina. Mosca, orgoglioso, portò il giornale al padre, il quale, ignaro che la vignetta fosse del figlio, ne elogiò ammirato l’autore coraggioso, ma poi strappò il giornale, ordinandogli di non occuparsi mai di politica. Conseguito il diploma magistrale, si dedicò all’insegnamento elementare (1931-36); intanto intraprendeva la carriera giornalistica collaborando a Il Cianchettini di Filiberto Scarpelli, a Il Littoriale, a Roma fascista, da cui fu allontanato subito per incompatibilità di vedute. Scrisse anche per la Gazzetta del Popolo e La Stampa, ma potè esercitare a pieno il suo umorismo solo sulla rivista romana Marc’Aurelio e sul milanese Bertoldo, di cui fu condirettore dal 1936 al 1943. Ebbe rubriche pure sul Corrieredella sera e su La lettura, mensile del Corriere (1937); collaborò inoltre a Il Settebello e diresse il settimanale tabloid Tutto (1938). L’ultimo numero del Bertoldo uscì il 10 settembre 1943. Poco dopo Mosca fu rinchiuso nel carcere di Novara per opera della Repubblica sociale italiana e fu salvato dalla deportazione grazie all’intervento di un ufficiale suo appassionato lettore. Nel 1944 illustrò per Rizzoli Le avventure di Pinocchio; intanto aveva pubblicato a Milano L’orfano piccolissimo: tra il romanzo e la favola (1935); Ricordi di scuola (1939), uno spiritoso resoconto della sua esperienza scolastica che diventò un bestseller; il romanzo Non è ver che sia la morte… romanzo con accompagnamento (1941) e Storia di un cappello (1941). Dopo la guerra, Rizzoli propose a Guareschi e Mosca di riprendere il filone del Bertoldo: nacque così il Candido. Fece anche l’esperienza di giornalista sportivo, seguendo nel 1958 il Giro d’Italia e il Tour de France. Mosca diresse anche il Tempo di Milano (1950-51) e il Corriere dei piccoli (1952-61). Chiamato nel 1953 al Corriere di informazione, ne divenne critico teatrale e cinematografico.
L’allora direttore Gaetano Afeltra intuì l’importanza della vignetta in prima pagina, presente in molti giornali stranieri, e ne affidò il compito a Mosca, che fu il primo a introdurre nel giornalismo italiano la vignetta quotidiana su fatti di cronaca, anche spicciola o soltanto curiosa. Morì a Milano il 26 ottobre 1983.
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AMOILIBRI
vende "ricordi di scuola" di Giovanni Mosca
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SPEDIZIONI VERSO L’ITALIA
Spedizione ordinaria con piego di libri (non tracciabile) - euro 2,00 (fino a 2 kg.) - euro 5,00 (oltre i 2 kg. fino a 5 kg.)
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La scheda libro contiene una descrizione accurata e quanto più possibile esatta della sua condizione, secondo un principio di buona fede che dovrebbe regolare i rapporti tra persone che amano i libri. Pertanto, il libro inviato non si restituisce.
Spese di spedizione: Piego di libri ordinario 0-2 Kg: € 2,00 Piego di libri ordinario 2-5 Kg: € 5,00 Piego di libri raccomandato 0-2 Kg: € 4,80 Piego di libri raccomandato 2-5 Kg: € 7,00
Dato che vendo e compro per passione, e non per lavoro, vi chiedo di contattarmi solo se animati dallo stesso sentimento.
Grazie e viva la lettura sempre!
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