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Autore: Ben Pastor
Editore: La Biblioteca di Repubblica - L’Espresso
Anno: 2015
ISBN: 9771128608270 Collana: Agenda Noir .. 16
Condizioni: OTTIME CONDIZIONI
Categoria: Noir
ID titolo: 112415013
"Luna bugiarda" è in vendita da lunedì 22 giugno 2026 alle 18:31 in provincia di Grosseto
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Note su "Luna bugiarda": Autunno del 1943. Rientrato dalla campagna di Russia il maggiore della Wehrmacht Martin von Bora riceve una nuova assegnazione: sarà di stanza nell’Italia settentrionale a Lago, una località del Veneto. All’inizio di settembre, poco dopo l’Armistizio, l’auto su cui si trova Martin Bora diviene bersaglio di un attacco partigiano: gravemente ferito, il maggiore perde la mano sinistra e inizia un lungo calvario fisico tenuto a stento sotto controllo dalla grande forza di volontà. Tutto questo non gli impedisce comunque di continuare a svolgere il suo lavoro, che consiste sostanzialmente nel pattugliamento del territorio e nell’occasionale appoggio ad altri reparti, SS comprese. Una delle richieste di collaborazione che gli vengono presentate risulta particolarmente sgradita: il centurione della locale Milizia Fascista, De Rosa, lo esorta ad indagare sulla morte di Vittorio Lisi, notabile del PNF, ufficialmente stroncato da infarto ma in realtà investito da persona ignota mentre si trovava sulla sedia a rotelle nel giardino della sua casa di campagna. Bora ha una buona esperienza investigativa, ma non vorrebbe immischiarsi in beghe locali: il centurione si comporta in modo arrogante, borioso e sgradevole, mentre la vicenda lascia intuire un retroscena piuttosto complesso. Bora si dedica così all’indagine, facendosi affiancare dall’ispettore di polizia Sandro Guidi: i due sono molto diversi per carattere e formazione, ma finiranno per sviluppare un rapporto abbastanza simile all’amicizia. La maggiore indiziata per l’omicidio è Claretta, moglie separata della vittima, giovane, bella, forse non troppo intelligente, ma dotata di un buon movente: la gelosia e il rancore, dato che malgrado l’invalidità Vittorio Lisi era stato un impenitente donnaiolo. Tuttavia la situazione si fa ben presto un po’ più complessa: ci sono indizi che lasciano supporre l’esistenza di ragazze costrette ad abortire dopo aver avuto una relazione con il maturo dongiovanni; l’uomo inoltre disponeva di un ingente patrimonio le cui origini risultano piuttosto incerte: se Lisi praticava prestiti ad usura, la cosa potrebbe aprire prospettive ben più ampie e moltiplicare i possibili colpevoli della sua morte. Questa soluzione viene caldeggiata soprattutto dall’ispettore Guidi, Bora invece preferisce attenersi ai fatti e agli indizi concreti. Nel corso dell’indagine sia Bora che Guidi vengono spesso distratti dai loro programmi a causa degli altri doveri imposti dai rispettivi ruoli, alla fine però i due arrivano ugualmente alla soluzione definitiva del caso: soluzione triste e amara che rivela il nome dell’assassino, le circostanze ed i veri motivi del delitto, ma che avvizzisce senza rimedio anche le speranze e i sentimenti personali di entrambi gli investigatori.
Chi già conosce il barone von Bora, animo dolente su cui sembra incombere il fato, lo troverà più amaro dei romanzi precedenti. La ferocia della guerra e le vicende personali tendono allo spasimo le sue corde. Ma soprattutto macera in lui la tragedia di chi era troppo nobile sia per disubbidire al giuramento del soldato sia per ubbidire al demoniaco tiranno. E non aveva che da dilaniare se stesso. Svelare un intricato omicidio diventa, per Martin Bora, un lenitivo del male di cui si avvertiva burattino. .. . Traduzione di Maria Emilia Piccone - Titolo originale: Liar Moon . 1.232 giallo . Copertina morbida con alette - 267 pagine
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