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| The Warsaw Ghetto: A Guide to the Perished City |
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Autore:
B. Engelking & J. Leociak
Editore:
Yale University Press
Anno: 2009
ISBN: 9780300112344
Condizioni: BUONE CONDIZIONI
Categoria: OLOCAUSTO
ID titolo: 110703062
"The Warsaw Ghetto: A Guide to the Perished City" è in vendita da lunedì 23 febbraio 2026 alle 10:02 in provincia di
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Note su "The Warsaw Ghetto: A Guide to the Perished City": Volume in buone condizioni, legatura solida, senza strappi, scritte, mancanze. Senza difetti degni di nota. Invio altre foto a richiesta
The Warsaw Ghetto: A Guide to the Perished City Barbara Engelking & Jacek Leociak ISBN: 9780300112344 Editore: Yale University Press, 2009 Lingua: Inglese Pagine 906 - Dimensioni cm 24 x 16,5 x 6 Copertina cartonata rigida con sopraccoperta. Completo delle 3 cartine di grandi dimensioni (cm 65,5 x 56) allegate
Il ghetto di Varsavia, come gran parte del paesaggio dell’Olocausto, non esiste più. Fu distrutto nel maggio del 1943, quando i nazisti repressero brutalmente la resistenza del ghetto. Esistono ancora frammenti delle sue mura e del suo acciottolato, ma l’essenza del ghetto, il quartiere di Varsavia condannato e sigillato che, al suo apice, ospitava quasi 500.000 ebrei, è ricoperta da terra, asfalto, nuovi edifici e strati di indifferenza e ignoranza. In quest’opera enciclopedica e impressionante, gli autori polacchi, uno psicologo e l’altro studioso di letteratura e studi culturali, raggiungono un risultato monumentale. Ricostruiscono la storia, la vita e la morte di una città che non esiste più. Se vogliamo vedere e percepire quel mondo perduto che esisteva dal novembre del 1940 fino a metà maggio del 1943, gli autori credono che dobbiamo dissotterrarlo quasi letteralmente, ma certamente concettualmente, da sotto strati di indifferenza e amnesia intellettuale. E la storia deve essere costruita a partire dalle molteplici e sfumate prospettive delle vittime, dall’interno verso l’esterno. La Guida si basa quindi su numerose testimonianze, fonti e documenti individuali. Il libro cerca di ricostruire la topografia e il contesto dell’esperienza del ghetto, di catturare i dettagli della vita quotidiana e, per quanto possibile, di trasmettere l’atmosfera del ghetto, l’umore mutevole e il ritmo di una città sigillata e sottoposta a una pressione estrema. In quest’opera, le esperienze private dei residenti del ghetto si intrecciano con il piano generale dal punto di vista della comunità ufficiale e con la storia dello sterminio attuato dai nazisti. Il libro è molto ricco di dettagli. Sembra che gli autori siano riluttanti a tralasciare qualcosa per timore di impedire alle vittime di trovare un luogo nella memoria. In effetti, l’unico luogo in cui si possono ancora trovare gli abitanti del ghetto – insieme ai loro appartamenti, alle strade in cui vivevano, ai luoghi in cui giocavano, lavoravano e pregavano, alle loro sofferenze e morti – è un luogo nella nostra memoria. La Guida, quindi, abbraccia un’ampia gamma di argomenti, dall’approvvigionamento alimentare all’istruzione, dalle attività religiose alla vita culturale, dal welfare all’economia. I singoli capitoli trattano dello Judenrat, della polizia ebraica, del contrabbando, dell’archivio di Ringelblum, delle deportazioni a Treblinka nel luglio 1942, della possibilità di fuga e della famosa rivolta dell’aprile 1943. Offre inoltre mappe originali dettagliate che identificano l’ubicazione di attività commerciali, istituzioni sociali come gli orfanotrofi di Janusz Korczak, strutture mediche, strade importanti e simili. Non è un libro facile da leggere, e non è adatto a tutti. Ma se il lettore è disposto, incontrerà tra le sue pagine le ombre degli ebrei di Varsavia. Ci offre la straordinaria opportunità di viaggiare indietro nel tempo e nello spazio storico per sperimentare anche solo un piccolo frammento di ciò che era attraverso la ricostruzione storica. Gli ebrei non ci sono più, ma dietro lo schermo delle case e delle strade dell’odierna Muranów, la loro presenza nascosta si farà sentire. Gli autori sono da applaudire.
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