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Il problema della tolleranza religiosa nell’età moderna. Dalla riforma protestante a Locke


€ 16,00

  Il problema della tolleranza religiosa nell’età moderna. Dalla riforma protestante a Locke
 
di Firpo, MassimoTorino 1998Loescher Editore
STORIA MODERNA, TOLLERANZA RELIGIOSA
ISBN: 9788820122140

Bross. ed. ill., cm 21x15, pp. 302.

Collana diretta da Massimo L. Salvadori.

SINTESI
Il volume intende ricostruire le vicende e documentare il significato assunto nella storia dell’Europa moderna dai dibattiti sulla tolleranza religiosa, cogliendone tutta l’eccezionale rilevanza politica e culturale. Riproposto infatti in una dimensione radicalmente nuova rispetto al passato dalla frattura dell’unità cristiana conseguente alla riforma protestante, il problema si sviluppa anzitutto in una chiave essenzialmente teologica, nel quadro di uno scontro accanito tra le diverse e contrastanti ortodossie confessionali. Ma proprio dall’interno delle aspre controversie dottrinali del ’’secolo di ferro’’ esso finisce con lo sbocciare su un terreno ormai compiutamente politico, nella raggiunta consapevolezza che è specifico compito dello stato garantire le norme di una pacifica convivenza civile, proteggendola dalle indebite ingerenze dell’autoritarismo ecclesiastico e del fanatismo teologico. Ferme restando le sue profonde connotazioni religiose, il tema della tolleranza si configura quindi progressivamente come uno dei canali privilegiati attraverso cui il pensiero politico moderno matura alcune delle sue acquisizioni fondamentali e giunge a delineare tratti essenziali di una teoria liberale. In questo senso i numerosi testi raccolti e organizzati nel volume consentono anche di scorgere, in relazione a una questione non priva ancor oggi di una spesso lacerante attualità, alcuni momenti decisivi di un difficile e travagliato processo di laicizzazione dello stato e delle sue istituzioni.
Massimo Firpo è nato nel 1946 a Torino, dove si è laureato in Lettere e Filosofia nel 1969. Dopo aver studiato per un anno anche presso la Scuola normale superiore di Pisa, attualmente è docente di Storia moderna presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari. Oltre a vari saggi per la «Rivista storica italiana», «Critica storica», «Annali della Scuola normale superiore di Pisa», «Odrodzenie i reformacja w Polsce», ha pubblicato ’Pietro Bizzarri esule italiano del Cinquecento’ (Torino, 1971); ’Antitrinitari nell’Europa orientale del ’500’ (Firenze, 1977); l’edizione critica di ’Il processo inquisitoriale del cardinal Giovanni Morone’ (Roma 1981, vol. I).

INDICE
Prefazione
Cronologia
I - La riforma luterana e lo stato. Le guerre di religione in Francia
1. L’«Utopia» di Tommaso Moro
2. Erasmo e la concordia della chiesa
3. Lutero e la libertà del cristiano
4. Lutero e l’autorità secolare
5. Lutero e la repressione della rivolta dei contadini
6. Melantone e lo «ius reformandi»
7. Le guerre di religione in Francia. L’appello di Sebastiano Castellione
8. La strage di san Bartolomeo
9. Jean Bodin e la sovranità dello stato
10. Montaigne e la libertà di coscienza
11. François de La Noue e la conversione di Enrico IV
12. L’editto di Nantes
II - Eresia e tolleranza. Il dibattito sul rogo di Michele Serveto
1. Lo spiritualismo di Sebastian Franck
2. Pier Paolo Vergerio e il caso di Serveto
3. Calvino e la punizione degli eretici
4. L’invito alla moderazione di Nikolaus Zurkinden
5. Il «De haereticis an sint persequendi»
6. La reazione di Théodore de Bèze
7. La risposta di Castellione a Calvino
8. La risposta di Castellione a Bèze
9. Dal «De arte dubitandi»
10. Giacomo Aconcio e «Gli stratagemmi di Satana»
11. La polemica del Bèze contro Andrea Dudith
12. La replica del Dudith
13. La lettera di Paolo Kárádi ai pastori claudiopolitani
III - Sociniani e arminiani
1. La chiesa secondo Fausto Sozzini
2. L’irenismo etico di Samuel Przypkowski
3. Le «Vindiciae pro religionis libertate» di Iohann Crell
4. I sociniani in Olanda: l’«Apologia» di Ionas Schlichting
5. Dirck Volckertszoon Coornhert
6. La proposta irenica di Giacomo Arminio
7. Il decreto degli Stati generali d’Olanda del 1614
8. La difesa del decreto del 1614 da parte di Ugo Grozio
9. Grozio e la verità della religione cristiana
10. L’«Apologia pro confessione remonstrantium» di Simone Episcopius
11. Ugo Grozio e la teorizzazione dello «ius circa sacra»
IV - I dibattiti della rivoluzione inglese
1. L’Atto di supremazia
2. William Laud
3. Il rigoroso calvinismo puritano
4. «The Religion of Protestants» di William Chillingworth
5. La «Liberty of Conscience» di Henry Robinson
6. Gli indipendenti e la difesa della libertà di coscienza: John Goodwin
7. Roger Williams
8. L’«Areopagitica» di John Milton
9. William Walwyn in difesa degli indipendenti
10. L’appello alla Camera dei Comuni di Richard Overton
11. Né papista né presbiteriano
12. Gerrard Winstanley e la negazione della teologia
13. Oliver Cromwell e la libertà di coscienza
V - La tolleranza nella crisi della coscienza europea: Spinoza, Bayle, Locke
1. Il «Tractatus theologico-politicus» di Spinoza
2. Il «Commentaire philosophique» di Bayle
3. L’«Epistola de tolerantia» di Locke
Nota conclusiva

In vendita da mercoledì 12 dicembre 2018 alle 19:44 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Il pensiero dell’uomo che divenne Giovanni Paolo II


€ 14,00

  Il pensiero dell’uomo che divenne Giovanni Paolo II
 
di Buttiglione, RoccoMilano 1998Mondadori
STORIA DELLA CHIESA, TEOLOGIA, GIOVANNI PAOLO II
ISBN: 9788804453826

Bross. ed. ill., cm 21x13, pp. 471. Intonso.

Prefazione di Michael Novak.

SINTESI
Oggi per lo più si fa filosofia scrivendo a proposito di altri libri sforzandosi di interpretare i testi della tradizione che ci vengono dal passato. Così la genuina esperienza umana su cui la filosofia deve riflettere sembra storia avvenuta in un tempo lontano cui non è possibile accedere direttamente. Diverso è l’orientamento di Karol Wojtyla. Pur fondandosi su una solidissima erudizione e su un gusto appassionato per la tradizione autentica, il nostro autore cerca di far parlare le cose stesse, svolge una riflessione sull’esperienza dell’uomo comune che si sforza di sopravvivere in un mondo sempre più complicato salvaguardando al tempo stesso la propria dignità Il suo lavoro conduce il lettore, attraverso la filosofia, la teologia e la letteratura, ad assumere pienamente la propria umanità, a diventare cosciente del tesoro sempre imprevedibile e originale della propria interiorità personale. Per meglio intendere il Papa della Redemptor hominis, della Laborem exercens, della Centesima annus, non sarà inutile conoscere la riflessione del filosofo teologo e poeta Karol Wojtyla. Al pensiero di Wojtyla questo libro vuole semplicemente introdurre, nella speranza che il lettore si senta stimolato a proseguire sia nella lettura dei testi originali sia nella riflessione sul senso della vita e sul destino dell’uomo.
Rocco Buttiglione è nato a Gallipoli. Ha compiuto gli studi liceali al Massimo d’Azeglio di Torino e si è laureato in Giurisprudenza a Roma con una tesi in Storia delle dottrine politiche condotta sotto la guida del professor Augusto Del Noce di cui diverrà assistente e amico e con il quale vivrà un sodalizio intellettuale durato oltre vent’anni. Si è occupato di filosofia, etica sociale, economia e politica presso l’Accademia internazionale di filosofia del Principato del Liechtenstein di cui è stato prorettore e ha tenuto lezioni e seminari di etica presso l’università Cattolica di Lublino che gli ha conferito nel 1994 la laurea honoris causa in filosofia. Ha tenuto lezioni, corsi e seminari in diverse università e istituzioni culturali europee. nordamericane e latinoamericane. È stato membro consultore della Pontificia Commissione Justitia et Pax e della Pontificia Accademia delle scienze sociali Ha pubblicato diversi volumi, oltre a saggi scientifici e articoli sulla stampa italiana ed estera. Fra le opere ricordiamo: Dialettica e nostalgia, 1978; La crisi dell’economia marxista e gli inizi della Scuola di Francoforte, 1979; Il pensiero di Karol Wojtgla, 1982; L’uomo e il lavoro, 1982; Metafisica della conoscenza e politica in San Tommaso d’Aquino, 1985; L’uomo e la famiglia, 1991; La crisi della morale, 1991; Augusto Del Noce. Biografia di un pensiero, 1991; Il problema politico dei cattolici. Dottrina sociale e modernità, 1993. Insieme a Mario Luzi, Giustizia e politica tra prima e seconda Repubblica, interviste di Giorgio Tabanelli, 1998.

INDICE
Prefazione di Michael Novak
Un augurio per la nuova edizione di Michael Novak
Introduzione e ringraziamenti
1. GIUDIZIO SULLA STORIA CONTEMPORANEA
2. QUALCHE NOTIZIA SU KAROL WOJTYLA
Gli anni e il clima di Wadowice
Prime influenze letterarie
Kotlarczyk e il teatro rapsodico
Qualche opera del repertorio di Wojtyla attore
L’influenza di Tyranowski...
... e quella di Sapieha
Il movimento intellettuale del dopoguerra
Wojtyla all’Angelicum e in Francia
L’ambiente culturale universitario di Cracovia e di Lublino
L’impegno pastorale
Una corsa tra le opere principali
3. LA FORMAZIONE FILOSOFICA DI KAROL WOJTYLA
Gli incontri fondamentali
Wojtyla e san Giovanni della Croce
Wojtyla e Max Scheler
Kant e Scheler
Scheler e san Tommaso
4. AMORE E RESPONSABILITÀ
Il metodo
La struttura dell’opera
La persona e la tendenza sessuale
La persona e l’amore
La persona e la castità
Giustizia verso il Creatore
5. PERSONA E ATTO
Struttura dell’opera
L’esperienza
La coscienza e la causalità efficiente della persona
La trascendenza della persona nell’azione
L’integrazione della persona nell’azione. L’integrazione e il soma
L’integrazione personale e la psiche
Intersoggettività attraverso la partecipazione
6. WOJTYLA E IL CONCILIO
La partecipazione al Concilio ecumenico vaticano II
Il significato filosofico del Concilio
La partecipazione di Wojtyla al Concilio
Alle fonti del rinnovamento
L’iniziazione conciliare e la formazione della coscienza
La formazione degli atteggiamenti
7. L’OPERA POETICA DI KAROL WOJTYLA
Qualche cenno sui poeti polacchi del Novecento
L’acqua e la terra
L’incontro con il sacro e la serietà della vita
Il lavoro
La morte
L’amore e la famiglia
Il mistero della paternità e della maternità
8. UN CONFRONTO CON LE FILOSOFIE CONTEMPORANEE
Wojtyla e la fenomenologia
Wojtyla e l’esistenzialismo
Verso una nuova filosofia della prassi
Commiato
POSCRITTO. «PERSONA E ATTO» E IL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II
Considerazioni preliminari
La struttura teoretica del libro
La collocazione storica di Persona e atto
Persona e atto e il Magistero postconciliare
APPENDICE. QUINDICI ANNI DI STUDI SUL PENSIERO DI KAROL WOJTYLA di Paolo Guietti e Francesca Murphy
Filosofia pubblica
Tomismo in antitesi con fenomenologia Fenomenologia realistica
Etica personalistica e libertà
Critiche postmoderne
Teologia
Poesia e teatro
Indicazioni bibliografiche e tesi di laurea
Note
Indice dei nomi

In vendita da mercoledì 12 dicembre 2018 alle 18:46 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
L’influsso della luna sulle coltivazioni


€ 6,00

  L’influsso della luna sulle coltivazioni
 
di Frederick, RobertBologna 1982Edagricole
AGRARIA, INFLUSSO LUNARE
ISBN: 9788820621247

Bross. ed. ill., cm 21x13, pp. 130, ill. col. e b/n.

SINTESI
Da millenni l’uomo sa che la luna influisce su tutte le cose terrene. Fino al diciottesimo secolo essa era considerata l’inizio e la fine di tutto. Nel secolo scorso gli scienziati l’hanno privata di questo suo misterioso potere. Ai giorni nostri i veicoli spaziali le hanno restituito parte del suo prestigio. Durante tutto il Medio Evo, con una strana mescolanza di magia e di osservazioni scientifiche, gli agricoltori cercarono di codificare le tecniche agricole in funzione delle varie fasi lunari. Passando da un estremo all’altro, da alcuni anni si è fatta strada una teoria che tende a negare alla luna qualsiasi tipo di influenza, eccezion fatta per le maree. E’ noto però che la luna regola il ritmo della linfa nelle piante, come regola il flusso delle maree degli oceani. Gli uomini possono migliorare i risultati delle loro colture seguendo le prescrizioni del calendario lunare. Dopo avere spogliato la dottrina lunare del suo linguaggio volutamente oscuro, era necessario condensarlo in un calendario utile al coltivatore: pianta per pianta, mese per mese, ecco raccolta in questo libro, in piccola parte, la saggezza dell’umanità.

INDICE
Dalla mistica lunare al lunario agricolo
Presentazione
Le tredici lunazioni del calendario lunare
La flora utilizza le influenze lunari e se ne protegge
Prima lunazione - Seconda lunazione - Terza lunazione - Quarta lunazione - Quinta lunazione Sesta lunazione - Settima lunazione - Ottava lunazione - Nona lunazione - Decima lunazione - Undicesima lunazione - Dodicesima lunazione - Tredicesima lunazione
1 - Vita vegetale e luce lunare
La luce crea la vita
Una luce dolce
I danni del chiaro di luna
Utilizzazioni della luce lunare
2 - Attrazione lunare e impulsi di vita
I corpi viventi
Crescita e maree
La gravitazione e le sue modificazioni
Le piante acquatiche
3 - Linee di energia e campi magnetici Perturbazione di un campo magnetico
4 - Luna, astrologia e vita vegetale
Astrologia e ritmi lunari
Le «finestre» lunari
5 - La luna e i lavori agricoli
Consigli per il frumento
Consigli per i cereali europei secondari
Consigli per il mais e il riso
Consigli per le colture dei foraggi
6 - La luna e gli alberi della foresta
I frutti: un dono del chiaro di luna .. .. • 77
7 - La luna e l’orto
Consigli pratici per la coltivazione dell’orto
I legumi sensibili alla luna
La luna e le piante da condimento
I piccoli frutti rossi e blu
Essenze fruttifere meridionali
8 - Il vero calendario di tutti i vegetali sensibili alla luna
9 - La luna e i vegetali strani
Calendario del buon ortolano
Quello che la luna comanda al buon giardiniere
I fasti della luna

In vendita da mercoledì 12 dicembre 2018 alle 17:09 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Racconti matematici


€ 7,00

  Racconti matematici
 
di Bartocci, Claudio (a Cura Di)Torino 2007Einaudi
LETTERATURA CONTEMPORANEA, NARRATIVA, MATEMATICA
ISBN: 9788806188252

Bross. ed. ill., cm 19x12, pp. 306.

SINTESI
Negli ultimi cento anni matematica e letteratura hanno incrociato il loro cammino molte volte, troppe perché si tratti soltanto di incontri casuali. Se è vero che entrambe sono attività di finzione e consistono principalmente nell’invenzione di mondi possibili, non stupirà questo continuo e fecondo rispecchiamento. Sensibili in modo particolare al fascino della matematica si sono dimostrati poeti, narratori, romanzieri che nulla accomuna l’uno all’altro, se non il fatto che nelle loro opere emergono idee o strutture matematiche, affiorano riferimenti ai numeri transfiniti o alle geometrie non euclidee, balenano metafore costruite su concetti tratti dall’algebra o dalla logica. Tale fascinazione ha prodotto straordinari racconti; questa antologia ne propone ventisei, da Il libro di sabbia di Borges a La Biblioteca Universale di Kurd Laßwitz, da Tennis, trigonometria e tornado di David Foster Wallace a un Breve ritratto di Alan Turing di Carrère.

INDICE
Introduzione di Claudio Bartocci
Racconti matematici
Numeri
Il libro di sabbia di Jorge Luis Borges
Nove volte sette di Isaac Asimov
Quanto scommettiamo di Italo Calvino
L’hotel straordinario, o il milleunesimo viaggio di Ion il Tranquillo di Stantslaw Lem
La trama celeste di Adolfo Bioy Casares
Eupompo diede lustro all’Arte mediante i Numeri di Aldous Huxley
Esame dell’opera di Herbert Quain di Jorge Luis Borges
Spazi
I sette messaggeri di Dino Buzzati
Continuità dei parchi di Julio Cortázar
Geometria solida di Ian McEwan 122 La quadratura del cerchio di O. Henry
La Biblioteca Universale di Kurd Laßiwitz
Il conte di Montecristo di Italo Calvino
La casa nuova di Robert Heinlein
Fuga di Daniele Del Giudice
Riflusso di José Saramago
Ragazzo di Dario Voltolini
Naturalmente di Fredric Brown
Tennis, trigonometria e tornado di David Foster Wallace
Ritratti
Pitagora di Umberto Eco
La morte di Archimede di Karel Capek
Paolo Uccello di Marcel Schwob
Un Hugo geometra di Raymond Queneau
John von Neumann 1903-1957 di Hans Magnus Enzensberger
Breve ritratto di Alan Turing di Emmanuel Carrère
L’uomo matematico
L’uomo matematico di Robert Musil
Nota biobibliografica

In vendita da lunedì 10 dicembre 2018 alle 19:24 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
L’eredità dei petali d’avorio


€ 10,00

  L’eredità dei petali d’avorio
 
di Clarkson, GiuliaCagliari 2015Arkadia
LETTERATURA CONTEMPORANEA, NARRATIVA
ISBN: 9788868510589

Bross. ed. ill., cm 21x14, pp. 205. Intonso, giacenza di magazzino, minimi segni da scaffale.

SINTESI
Alla morte del padre, politico palermitano dai modi più che discutibili, Viola Sanzio riceve in eredità, assieme a una tela, un quaderno sdrucito e quasi dimenticato per oltre duecento anni. È l’intensa storia del suo antenato Matthew Lion che nel 1806, assieme ai tanti inglesi chiamati dai Borboni per difendere la Sicilia da Napoleone e Giuseppe Bonaparte, lasciò l’Inghilterra per la Cintura del sole. Matthew inizia a lavorare al baglio Woodhouse, dove è nato il vino Marsala, liquore di bordo sulle navi dell’Ammiraglio Nelson di stanza nel Mediterraneo. Tra amore e avventura, gioie e dolori, la vicenda di Matthew Lion, incardinata sul sentimento d’amore per l’intraprendente Charlotte Pitt, si muove attraverso svolte inaspettate, svelando man mano un mondo fatto di impegno, dedizione, severa morale e forti passioni. Un mondo che sembra stridere con il cinismo del tempo attuale, ma che infine porterà Viola a vedere con occhi nuovi la sua esistenza e le verità della sua famiglia.
Giulia Clarkson vive e lavora a Cagliari. Nei 2002 ha pubblicato il romanzo ’Le stagioni di Flora’ (Mediterranea Media). Con il romanzo ’La città d’acqua’ (2003-2008, Il Maestrale), ha vinto il Premio Grazia Deledda. È autrice dei testi del volume ’Trenta ritratti di donne’ (2005, Tam Tam), di pièce teatrali e di diversi racconti.

In vendita da domenica 9 dicembre 2018 alle 22:59 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
La novità di ognuno. Persona e libertà


€ 10,00

  La novità di ognuno. Persona e libertà
 
di De Monticelli, RobertaMilano 2009Garzanti
FILOSOFIA CONTEMPORANEA, FILOSOFIA TEORETICA
ISBN: 9788811740902

Bross. ed. ill., cm 21x14, pp. 395.

SINTESI
La novità di ognuno ci guida alla scoperta di questa verità insieme antica e rivoluzionaria, intimamente legata a una delle questioni filosofiche capitali e attualissima, quella del libero arbitrio, oggi messo in discussione dal riduzionismo radicale di molti scienziati. Per fondare la sua riflessione, Roberta De Monticelli intreccia due cammini: da un lato ripercorre i passi dei maestri del pensiero filosofico su questo tema; dall’altro riparte dall’esperienza quotidiana di ciascuno di noi, dai nostri sentimenti, dai nostri atti. Perché non è certo una riflessione astratta volta a definire la natura umana. Al contrario, sono posti al centro dell’attenzione la nostra vita, i nostri sensi, la nostra carne, i nostri affetti. È proprio grazie alle nostre decisioni - attraverso ciascuna delle nostre decisioni, piccole e grandi - che definiamo la nostra unicità. Siamo noi stessi, in ogni istante, a costruire la nostra identità, la nostra persona. Oggi paiono dominare l’indifferenza politica e morale e il suo contrario, il richiamo a principi astratti d’autorità. La novità di ognuno ci dice invece che ciascuno di noi, fedele alla propria natura, è libero di scegliere - e dunque si deve anche assumere la responsabilità morale e politica delle proprie scelte.
Roberta De Monticelli è stata docente di Filosofia moderna e contemporanea all’Università di Ginevra, e dal 2003 ricopre la cattedra di Filosofia della persona presso la Nuova Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni di carattere filosofico: Il richiamo della persuasione (Marietti 1988), L’ascesi filosofica. Studi sul temperamento platonico (Feltrinelli 1995, trad. francese Vrin 1998), La conoscenza personale. Introduzione alla fenomenologia (Guerini e Associati 1998, trad. francese Aubier-Flammarion 2000, trad. spagnola Cathedra 2002), La persona - Apparenza e realtà (Cortina 2000), L’allegria della mente (Bruno Mondadori 2004), Nulla appare invano - Pause di filosofia (Baldini e Castoldi Dalai 2006), Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi (Bollati Boringhieri 2006) e Sullo spirito e l’ideologia. Lettera ai cristiani (Baldini e Castoldi Dalai 2007). Per Garzanti ha tradotto e curato l’edizione bilingue e il commento critico delle Confessioni di Agostino (1990) e per Adelphi le Osservazioni sulla filosofia della psicologia di Wittgenstein (1990). È autrice di testi poetici (Le preghiere di Ariete, Garzanti 1992 e Dal vivo, Rizzoli 2001). Con Garzanti ha pubblicato anche L’ordine del cuore (2003).

INDICE
Presentazione e Ringraziamenti
Prologo in cielo
Prologo in terra
Prima parte
TRE CONCETTI DI LIBERTÀ
1. Distinguere
- 1. Lampi di storia
- 2. La questione della lacuna
- 3. Animali razionale e persona. Il punto di partenza della fenomenologia
- 4. Tre immagini della libertà
- 5. Ripartire da zero
2. L’uomo che spezza le catene
- 1. La libertà dell’agire
- 2. Commento a LO-L1: la questione empirica e quella normativa sui limiti della libertà
- 3. La libertà politica. Nota su libertà «negativa» e «positiva»
- 4. La «libertà positiva» e l’analogia politica della persona
- 5. Critica della politicizzazione del concetto di persona, e della lesi che la metafisica ha radice «politica»
- 6. Divagazione su una recente Imposta di -filosofia dell’impersonale
- 7. Ciò che ci resta da vedere
3. Essere al bivio
- 1. La libertà del volere, o libera volontà
- 2. Il problema della responsabilità morale
- 3. Gli strati della questione
- 4. Attualità e profondità della questione
- 5. Apparenza e realtà nella filosofia contemporanea
- 6. La mente «fuori dal giro»? Neurobiologia della decisione secondo Libet
- 7. Cultura del sospetto, nichilismo, post-modernismo
- 8. Le posizioni in gioco
- 9. Determinismo, indeterminismo e naturalismo
- 10. Enti di tipo nuovo, o nihil novi sub sole? Dubbi sul «naturalismo»
- 11. Il libero arbitrio e la novità delle persone
- 12. Il dato di partenza
4. Come una danzatrice, o della libertà interiore
- 1. Le nostre ossessioni
- 2. La volontà prigioniera
- 3. Quale altra libertà?
- 4. La libertà interiore
- 5. Sull’indipendenza logica reciproca dei tre concetti di libertà
- 6. Uno sguardo indietro
Seconda parte
LIBERTÀ E PERSONA
5. Volontà
- 1. Libera volontà
- 2. Volere e decidere
- 3. Che cos’è una decisione?
- 4. Obiezioni deterministiche
- 5. Motivo e causa, azione ed evento
- 6. La causalità dell’urgente
- 7. Una nozione di per sé neutra
- 8. La libertà d’indifferenza, o libertà infondata
- 9. Critica del compatibilismo: il «modello classico» della razionalità pratica
- 10. Atti e stati
6. Per una teoria generale degli atti
- 1. La nozione di atto. Atti e azioni
- 2. Posizionalità
- 3. Abbozzo di una gerarchia degli atti. Gli atti di base e il primo livello di emergenza
- 4. Gli atti liberi in senso lato e in senso proprio e l’emergere dell’identità personale
- 5. Nuove prospettive sul volere
- 6. Persona e soggettività
- 7. Chiarimenti e approfondimenti. Posizionalità e «vita della ragione»: il primo livello
- 8. La generalizzazione della nozione di motivazione e le distinzioni connesse: reazione e risposta; atti e funzioni; diversità delle risposte e individuazione degli atti
- 9. Il secondo livello degli atti
- 10. La Spontaneità, volontarietà e volontà
- 11. Impegni. La punta dell’iceberg
7. Persone smarrite. L’obiezione delle patologie psichiatriche
- 1. L’obiezione della follia
- 2. Corpi in cerca d’autore
- 3. Il problema dell’individuazione
- 4. Opere in cerca d autore
- 5. «Interiorità» e creatività
8. L’universo sociale e il divenir persona
- 1. Persona e società
- 2. L’Ordine del mondo. Comunità vitale e oggettivazione primaria
- 3. Lo sfondo o l’evidenza naturale, e il dramma della sua perdita
- 4. L’individuazione Minarla
- 5. Individuazione primaria ed empatia
- 6. Riscontri e suggestioni dalla ricerca contemporanea
- 7. La prospettiva di prima persona
9. Libertà, innovazione e identità personale
- 1. Personhood e Personality
- 2. L’individuazione secondaria
- 3. Individuazione secondaria e fisionomia personale
- 4. Conoscenza di sé e innovazione
- 5. Digressione sugli ostacoli e i mezzi della conoscenza di sé
- 6. La questione dell’identità personale e i due sensi della domanda «chi è?»
10. Per una teoria dell’identità personale
- 1. Fenomenologia della trascendenza individuale
- 2. Una condizione di adeguatezza per teorie possibili dell’identità personale
- 3. Ontologia dell’individuale
- 4. Due modelli a confronto
- 5. Il Modello Ecceità
- 6. Il senso esatto in cui le persone sono enti di tipo nuovo
- 7. La condizione di adeguatezza soddisfatta
- 8. L’identità dell’intero-persona
- 9. Sulla nozione di persona, su quella di Boezio in particolare, e sui fraintendimenti da evitare
- 10. Conclusioni sulla libertà e la novità di ognuno
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi

In vendita da domenica 9 dicembre 2018 alle 18:51 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Dalle arti minori all’industrial design. Storia di una ideologia


€ 26,00

  Dalle arti minori all’industrial design. Storia di una ideologia
 
di Bologna, FerdinandoBari 1972 (1° ed.)Laterza
STORIA DELL’ARTE, ARTIGIANATO, DESIGN

Leg. ed. con sovracc. ill., cm 25x17, pp. 309, 80 ill. b/n f.t.

SINTESI
Nel 1972 fu pubblicato da Laterza il libro di Ferdinando Bologna ’Dalle arti minori all’Industrial design. Storia di un’ideologia’, che allora segnò un’importante svolta. Libro complesso per la densità del suo contenuto speculativo e per il linguaggio nuovo e diverso con cui l’autore analizzava l’ingiusta sorte che il pensiero ’moderno’, in genere, e la storia della critica in particolare, avevano destinato a quelle arti che, a seconda dei casi, erano state denominate ’suntuarie’, ’applicate’, ’minori’. Quel libro, allora, apparve rivoluzionario. Conquistò immediatamente quell’attenzione profonda alle ’arti democratiche’ che si conoscevano poco o non si conoscevano affatto, nonostante avessero sempre segnato le storie culturali, sociali ed economiche di tutta l’Europa, dal Medioevo alla Rivoluzione industriale, all’età contemporanea; al lavoro dell’artista, dell’artigiano, ai contesti produttivi e ai loro conflitti socio-economici ed ideologici; Quel libro può ancora essere considerato un libro d’avanguardia. Per aver evidenziato, tra le altre cose, e in tempi non sospetti, come, al principio del ’600 - prima ancora cioè di Antonio Genovesi, di Voltaire e di Diderot -, Galileo si accingesse a dimostrare il primato del sapere per esperienza, anzi per ’sensata esperienza’, e lo stesso Caravaggio rifiutasse le gerarchie tra i generi pittorici in nome della ’manifattura’. Per aver colto in età moderna la relazione tra architettura e decorazione nella stretta interdipendenza che esiste tra gli artefici e i progettisti, e la volontà di alcuni grandi artisti a cimentarsi nella progettazione e qualche volta anche nell’esecuzione di opere cosiddette ’minori’.

INDICE
Introduzione
Cap. I. La posizione reciproca delle arti nella teoria e nella società del Rinascimento
1. L’unità sperimentale delle arti nella concezione umanistica dell’operare
2. Alcune posizioni di Leon Battista Alberti
3. Sperimentazione di bottega e tecniche artigianali nell’arte del Rinascimento
4. La tradizione umanistica nelle rivendicazioni cinquecentesche delle arti «meccaniche». La disputa sulla «maggioranza» delle arti
Cap. II. Il momento della discriminazione. Artista e artigiano nella società controriformata
1. I primi documenti della discriminazione: dalle arti «per partecipazione» alle arti della «necessità»
2. Le ragioni intellettuali della discriminazione: nobiltà e privilegio dell’Idea, inferiorità dei procedimenti operativi
3. Istanze neo-medievali e confessionalità controriformata
4. L’ideale gerarchico: dalla scala dei generi alla scala delle arti
5. Gli strumenti sociali della discriminazione: Accademie del Disegno e lotta contro le corporazioni
6. Lo sfondo storico-economico: la restaurazione aristocratica nell’età della Controriforma
Cap. III. La rivalutazione settecentesca. L’artigianato nella cultura illuministica e nella prima età neo-classica
1. La battaglia anti-feudale dell’illuminismo e la rivalutazione settecentesca dell’artigianato
2. Dalla «maggioranza» alla «specificità» delle arti: le dottrine funzionalistiche nelle teorie della prima metà del Settecento e la rivalutazione della pratica
3. Le arti «meccaniche» e l’utilità sociale nell’Encyclopedie, con una digressione sulla teoria artistica inglese del Settecento
4. Uno sguardo retrospettivo: le arti minori tra Cinque e Seicento. Due anticipatori: Gallaccini e Guarini
5. Aristocrazia e uso alienante delle arti applicate: la polemica illuministica contro il lusso
6. Un caso particolare: l’arte dell’arazzo e le manifatture
7. Fortuna delle arti applicate settecentesche
8. Fenomenologia dei recuperi critici consapevoli: le ricerche archeologiche, il contributo del Winckelmann e l’apprezzamento delle arti applicate di Ercolano
9. Ripresa delle istanze funzionali negli anni 1780; la parità delle arti nella cultura del primo neoclassicismo e la sua giustificazione etico-sociale
10. Arti applicate, funzionalità e classicismo nella prima rivoluzione industriale
Cap. IV. La nuova svalutazione. Designer manufatto e opera d’arte nella crisi della società europea tra rivoluzione industriale e romanticismo
1. Trasformazione dei rapporti di produzione e divisione del lavoro nella prima età industriale. La posizione privilegiata del designer nel nuovo sistema di fabbrica. Opera d’arte e manufatto nell’estetica del sublime, 157
2. Kant e le arti applicate
3. Artista e tecnico dell’esecuzione nella fase involutiva del neo-classicismo e nella società napoleonica
4. Le arti applicate nella cultura romantica e nell’estetica di Hegel
5. Gli «oggetti minori delle arti» in Leopoldo Cicognara. Arte, tecnica e lavoro in altri aspetti della cultura europea del primo Ottocento. Le teorie della Camden Society
Cap. V. Le diverse vie della rivalutazione ottocentesca. Artigianato, arti industriali e società da Pugin a Morris. Il contributo del pensiero socialista e del positivismo
1. Il rapporto fra arte e società e la parità delle arti nel pensiero di Pugin
2. Razionalizzazione del design e arti applicate nel movimento di Henry Cole. Gli studi vittoriani. Meriti e limiti del riformismo borghese in Inghilterra
3. Charles Dickens e il movimento del Cole: prime critiche al riformismo
4. John Ruskin e il lavoro artistico: progressi delle critiche al riformismo
5. Valore sociale, utilità e unità dell’arte nel pensiero socialista di William Morris
6. Morris, le macchine e il designer nella societa della seconda rivoluzione industriale
7. Il positivismo: Gottfried Semper e gli studi sulle arti applicate nel tardo Ottocento
Cap. VI. I punti di vista del secolo XX
1. Debiti e limiti della teoria paritaria di Alois Riegl
2. L’unità delle arti nell’estetica di Benedetto Croce e i suoi equivoci. Nuovi studi sulle arti applicate. I progressi di Pietro Toesca
3. Arti, mestieri e design nei movimenti d’avanguardia fino al 1914. Tipizzazione e nuovi privilegi della forma nella politica artistica del Deutscher Werkbund
4. Bauhaus, 1919: Gropius contro la barriera di classe fra artista e artigiano
5. L’involuzione socio-ideologica della Bauhaus e il fallimento del programma del 1919: Moholy-Nagy telefona le forme. La soluzione nazista del rapporto fra arte, artigianato e industria
6. Il contributo di Walter Benjamin
7. La situazione attuale e qualche considerazione conclusiva

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Luigi Mazzella


€ 21,00

  Luigi Mazzella
 
di Menna, Filiberto - D’Antonio, NinoBassano del Grappa 1983Editrice Minchio
SCULTURA ITALIANA ’900

Leg. ed con sovracc. ill., cm 32x24, pp. 45 n.n., num. ill. b/n n.t. e f.t.

La presenta monografia è stata pubblicata in occasione della mostra di Luigi Mazzella, organizzata dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli, presso il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, nel 1983.

Fotografie di Piero Lessio

Contributi di: P. Bucarelli, D. Cara, V. Corbi, G. Grassi, U. Piscopo, P. Ricci, F. Solmi, M. Venturoli.

In vendita da domenica 9 dicembre 2018 alle 16:50 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Storia documentaria dell’arte


€ 41,00

  Storia documentaria dell’arte
 
di Holt, Elisabeth G.Milano 1977 (2° ed. ita.)Feltrinelli
STORIA DELL’ARTE, LETTERATURA ARTISTICA

Bross. ed., cm 22x14, pp. XIX-523, 49 tavv. b/n f.t. Pochi lievi tratti a matita semplice in qualche capitolo.

SINTESI
Questo volume, unico nel suo genere, riunisce brani tratti dai testi più significativi della storia dell’arte: diari, lettere, trattati, contratti, documenti dagli anni Mille alla fine del XVIII secolo, che non solo permettono di conoscere la personalità degli artisti e gli umori del loro tempo, ma illuminano lo sviluppo degli interessi stilistici e filosofici di ogni singolo periodo artistico: dal Medioevo al Rinascimento, da Michelangelo e i Manieristi al Barocco e al Settecento, nei vari paesi d’Europa.

In vendita da venerdì 7 dicembre 2018 alle 14:21 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Storia della filosofia, 5 voll.


€ 130,00

  Storia della filosofia, 5 voll.
 
di Rossi, Pietro - Viano, Carlo AugustoRoma-Bari 1993-1999Laterza
STORIA DELLA FILOSOFIA, STORIOGRAFIA FILOSOFICA
ISBN: 9788842053255

Leg. ed. con sovracc. ill., cm 24x18, pp. XI+700, 658, 820, 780, 918. Un leggero alone d’acqua - che non ha danneggiato la copertina del libro - interessa la sola sovraccoperta del vol. 2.

PIANO DELL’OPERA
I. L’Antichità, 1993, collana Enciclopedie del sapere, pp. 700.
Vincenza Celluprica, Centro di studio del pensiero antico, C.N.R. - Roma;Eugenio Corsini, Università di Torino; Pier Luigi Donini, Università di Torino; Giovanni Filoramo, Università dell’Aquila; Alessandro Ghisalberti, Università Cattolica di Milano; Annamaria Ioppolo, Università di Bari; Alessandro Linguiti, Liceo scientifico di Firenze; Ferruccio Franco Repellini, Università di Milano.

II. Il Medioevo, 1994, collana Enciclopedie del sapere, pp. 658.
Franco Alessio, Università di Pavia; Luca Bianchi, Università di Bologna; Gilbert Dahan, Conseil National de la Recherche scientifique, Paris; Hans Daiber, Università di Amsterdam, Giulio d’Onofrio, Università di Salerno; Gianfranco Fioravanti, Università di Pisa; Gian Carlo Garfagnini, Università di Firenze; Onorato Grassi, Università LUMSSA di Roma; Tullio Gregory, Università «La Sapienza» di Roma, Claudio Leonardi, Università di Firenze; Alfonso Maierù, Università «La Sapienza» di Roma; Massimo Mugnai, Università di Firenze; Gino Roncaglia, dottore di ricerca; Pietro B. Rossi, Università di Torino; Roberto Rusconi, Università dell’Aquila; Cesare Vasoli, Università di Firenze.

III. Dal Quattrocento al Seicento, 1995, collana Enciclopedie del sapere, pp. 820.
Davide Bigalli, Università di Milano; Carlo Borghero, Università di Torino/Vercelli; Guido Canziani, Centro di studi del pensiero filosofico del Cinquecento e del Seicento, C.N.R., Milano; Domenico Ferraro, Università dell’Aquila; Alfonso Ingegno, Università di Firenze; Gianni Paganini, Università di Torino/Vercelli; Dino Pastine, Università dell’Aquila; Mario Reale, Università di Pisa, Kurt-Victor Selge, Kirchliche Hochschule, Berlino; William R. Shea, McGill University, Montréal; Cesare Vasoli, Università di Firenze.

IV. Il Settecento, 1996, collana Enciclopedie del sapere, pp. 780.
Carlo Borghero, Università di Torino/Vercelli; Paolo Casini, Università «La Sapienza» di Roma, Luigi Cataldi Madonna, Università di Roma/Tor Vergata; Raffaele Ciafardone, Università dell’Aquila; Gianni Francioni, Università di Pavia; Chiara Giuntini, Università di Udine; Eugenio Lecaldano, Università «La
Sapienza» di Roma, Tito Magri, Università di Bari; Maurizio Mamiani, Università di Udine; Massimo Mori,
Università di Torino; Massimo Mugnai, Università di Firenze; Gianni Paganini, Università di Torino/Vercelli; Antonio Santucci, Università di Bologna.

V. L’Ottocento, 1997, collana Enciclopedie del sapere, pp. 918.
Giuseppe Bedeschi, Università «La Sapienza» di Roma, Guido Bonino, dottore in Filosofia; Giuliano Campioni, Università di Lecce; Ettore Casari, Università di Firenze; Beatrice Centi, Scuola Normale Superiore di Pisa; Claudio Cesa, Scuola Normale Superiore di Pisa; Carla De Pascale, Università di Bologna; Paola Dessì, Università di Torino; Stefano Fabbri Bertoletti, dottore di ricerca in Filosofia; Gianna Gigliotti, Università di Roma «Tor Vergata»; Giuseppe Invernizzi, Università di Milano; Antonello La Vergata, Università della Calabria; Luciano Malusa, Università di Genova; Luigi Marino, Università di Torino; Paolo Panini, Università di Firenze; Stefano Poggi, Università di Firenze; Antonio Santucci, Università di Bologna; Daniela Stella, dottore di ricerca in Filosofia.

VI. Il Novecento*, 1999, collana Enciclopedie del sapere, pp. 552 (MANCA!)
Indice
I. Bergson di Stefano Poggi – II. Husserl di Ettore Casari; III. Russell di Armando De Palma; IV. Teoria del sapere e teoria dei valori di Massimo Ferrari; V. La struttura del mondo storico di Pietro Rossi; VI. L’idealismo italiano di Pietro Rossi; VII. Ispanità e cultura europea di Luigi Marino; VIII. La filosofia russa tra patria e diaspora di Daniela Steila; IX. La natura e la mente di Antonio Santucci; X. La diffusione del pragmatismo e la filosofia dell’azione di Antonio Santucci; XI. La polemica sul modernismo e la filosofia religiosa di Guglielmo Forni Rosa; XII. La coscienza e la ricerca dell’assoluto di Amedeo Vigorelli; XIII. Il marxismo tra rivoluzione e potere di Giuseppe Bedeschi; XIV. L’Occidente e il suo destino di Pietro Rossi; XV. Il sapere e le visioni del mondo di Pietro Rossi; XVI. La filosofia della vita e l’antropologia filosofica di Massimo Ferrari; XVII. La filosofia della cultura di Massimo Ferrari; XVIII. Razionalità e storicità del sapere scientifico di Roberto Maiocchi; XIX. La natura e l’esperienza di Pietro Rossi; XX. Il linguaggio della scienza di Armando De Palma; XXI. La filosofia ebraica di Andrea Poma; XXII. La rinascita kierkegaardiana e la teologia dialettica di Walter Dietz; XXIII. L’esistenza e l’essere di Pietro Rossi; XXIV. Le filosofie del rifiuto di Giuseppe Bedeschi; XXV. Potere, diritto e politica di Pier Paolo Portinaro.

VI. Il Novecento**, 1999, collana Enciclopedie del sapere, pp. 714 (MANCA!)
Indice
XXVI. Tra fenomenologia ed esistenzialismo di Pietro Rossi – XXVII. L’interpretazione e l’essere di Giuseppe Cambiano; XXVIII. La filosofia analitica di Armando De Palma; XXIX. Il linguaggio della morale di Eugenio Lecaldano; XXX. La revisione dell’empirismo di Armando De Palma; XXXI. La ’’svolta storica’’ e la crisi dell’epistemologia di Alessandro Pagnini; XXXII. Dalla filosofia della logica alla filosofia del linguaggio di Diego Marconi; XXXIII.La filosofia della mente di Gabriele Lolli; XXXIV. Egemonia e declino del marxismo di Giuseppe Bedeschi; XXXV. La struttura e la storia di Sergio Nannini; XXXVI. La rivelazione e la speranza di Piergiorgio Grassi; XXXVII. Comunicazione e agire intenzionale di Stefano Petrucciani; XXXVIII. Restaurazione filosofica e critica della modernità di Pietro Rossi; XXXIX. Dalla psicoanalisi al decostruzionismo di Alessandro Pagnini; XL. Dall’etica normativa all’etica applicata di Eugenio Lecaldano e Tito Magri; Conclusione di Pietro Rossi e Carlo Augusto Viano; Bibliografia a cura di Massimo Ferrari; Schede bio-bibliografiche a cura di Massimo Ferrari; Indice dei nomi

SINTESI
Quest’opera non si propone di presentare lo sviluppo della filosofia come la realizzazione di una categoria dello spirito, meno che mai della sua categoria suprema, o come una conquista progressiva della razionalità; neppure ritiene che esso sia il prodotto più o meno indipendente della trasformazione della società o la manifestazione di una struttura profonda dell’essere. Essa muove piuttosto dal convincimento che le dottrine filosofiche siano «fatti» al pari di tutti gli altri, espressioni culturali non privilegiate né privilegiati, e che nel loro insieme costituiscano una vicenda non necessariamente unitaria. Ciò vuol dire che la storia della filosofia presenta ramificazioni e intrecci i quali non rispondono a un piano preordinato. Talvolta queste ramificazioni e questi intrecci sono abbastanza evidenti; in altri casi, invece, occorre fare supposizioni più o meno probabili, non diversamente da quanto accade in altri ambiti storiografici. Più che come una tradizione unitaria, la storia della filosofia viene qui presentata come un complesso di tradizioni molteplici che si incontrano, si scontrano, si sovrappongono. In tal modo il lettore viene messo in grado di comprendere le varietà di problemi che ci vengono posti dalle mutevoli condizioni del mondo contemporaneo. Un’opera collettiva che ha impegnato oltre sessanta specialisti di diverso orientamento, articolata in sei volumi, dall’antichità a oggi. I primi due volumi riguardano rispettivamente il pensiero antico e quello medioevale, il terzo copre l’arco della filosofia moderna dal Quattrocento al Seicento, e i successivi sono dedicati ognuno a un secolo – il Settecento, l’Ottocento e il Novecento. Un quadro d’insieme della filosofia, che tiene conto dei progressi della ricerca negli ultimi decenni e li rielabora con grande chiarezza e sistematicità.
Pietro Rossi è professore emerito dell’Università di Torino dove ha insegnato Storia della filosofia e poi Filosofia della storia. È socio nazionale residente e attualmente vice presidente dell’Accademia delle scienze di Torino, nonché socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei.
Carlo Augusto Viano ha insegnato Storia della filosofia nelle Università di Milano, Cagliari e Torino. È stato membro del Comitato nazionale di Bioetica, fa parte del Comitato direttivo della «Rivista di filosofia», dell’Accademia europea e dell’Accademia delle Scienze di Torino. Tra le sue ultime pubblicazioni, Le imposture degli antichi e i miracoli dei moderni (Torino 2005).

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Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania dal 1950 ad oggi


€ 16,00

  Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania dal 1950 ad oggi
 
di Valerio, Paolo - Fazzari, Paolo - Galdo, Annamarias.l. s.d.Ordine Psicologi Della Campania
PSICOLOGIA, CAMPANIA, NAPOLI

Bross. ed. ill., cm 21x15, pp. 294.

Prefazione di Luciano Mecacci.

SINTESI
Il presente volume si configura, attualmente, come una delle poche opere a documentare la storia della psicologia napoletana e campana a partire dalla seconda metà del secolo scorso fino ai nostri giorni. Con il suo contributo questo volume consente di aggiungere, inoltre, un ulteriore tassello nel quadro della più ampia e complessiva ricostruzione della storia e dello sviluppo della psicologia in Italia, ponendone in evidenza la sua rilevanza scientifica, teorica e metodologica.
Paolo Valerio è Professore Ordinario di Psicologia Clinica, Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche della Università degli Studi di Napoli. Direttore del Centro di Ateneo SInAPSi, Presidente della Fondazione Genere Identità e Cultura (GIC) e attuale Presidente dell’Osservatorio Nazionale Identità di Genere (ONIG).
Paolo Fazzari è Psicologo, Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapeuta, Dottorando di Ricerca nel corso Mind, Gender and Language dell’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’.
Anna Maria Galdo, già Professore Ordinario di Psicologia Dinamica dell’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’ è Membro Ordinario e già Didatta della Società Psicoanalitica Italiana (SPI).

INDICE
Prefazione, di Luciano Mecacci
Introduzione, di Paolo Valerio, Paolo Fazzari, Anna Maria Galdo
Parte prima
Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania: il punto di vista del mondo accademico
Intervista a Maria Carmela Barbiero
Prof. Ordinario di Psicologia dell’Età Evolutiva, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Intervista a Pina Boggi Cavallo
Prof. Ordinario di Psicologia Generale, Università di Salerno
Intervista a Anna Maria Galdo
Prof. Ordinario di Psicologia Dinamica, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana (SPI).
Intervista a Giuseppe Galasso
Storico e Prof. Emerito di Storia Moderna, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’ Intervista a Gilberto Antonio Marselli
Sociologo e Prof. Ordinario di Economia Agraria, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Intervista a Aldo Masullo
Filosofo e Prof. Emerito di Filosofia Teoretica, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’ Intervista a Giulia Villone Betocchi
Prof. Emerito di Psicologia Generale, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Parte seconda
Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania: il contributo del mondo accademico e del mondo dei servizi
Intervista a Caterina Arcidiacono Prof. Ordinario di Psicologia di Comunità, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Intervista a Pantaleone D’Ostuni
Già Direttore UOPC DS 51 ASL Na 1, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana (SPI)
Intervista a Francesca Guglielmetti
Psicologa e Psicoterapeuta Intervista a Giovanna Nigro
Prof. Ordinario di Psicologia Generale, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Intervista a Adele Nunziante Cesaro
Prof. Ordinario Psicologia Clinica, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Intervista a Catello Parmentola « 131 Psicologo e Psicoterapeuta, Dirigente psicologo ASL Salerno
Ricordo di Macario Principe
Psicologo e Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), ASL Napoli 1 Centro
Intervista a Elvira Reale
Psicoterapeuta e Primario Centro Prevenzione Salute Mentale Donna ASL Napoli 1
Intervista a Maurizio Ricciardi
Psicoterapeuta. Già Direttore dell’UPC dell’età evolutiva ASL Napoli 1
Intervista a Paolo Valerio
Prof. Ordinario di Psicologia Clinica, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Parte terza
Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania: dalla nascita dell’Ordine degli Psicologi ad oggi
Intervista a Giovanni Madonna
Psicologo e Psicoterapeuta
Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania 1993-1996
Intervista a Alida Labella
Professore Ordinario di Psicologia Clinica, Seconda Università di Napoli (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania 1996-1999
Intervista a Pierangelo Sardi
Psicologo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi Italiani, 1999-2005
Intervista a Claudio Zullo Psicologo e Psicoterapeuta, Presidente dell’Ordine Psicologi della Campania 2006-2010
Intervista a Raffaele Felaco
Psicologo e Psicoterapeuta, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania 2010-2014
Intervista a Antonella Bozzaotra
Psicologa e Psicoterapeuta, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania dal 2014 ad oggi
Parte quarta
Lo sviluppo della Psicologia a Napoli e in Campania: il punto di vista delle giovani generazioni
Intervista a Daniela Cantone
Psicologa e Psicoterapeuta AIPPI, Ricercatore Universitario, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Intervista a Alessandra Delli Veneri Psicologa e Psicoterapeuta. Dottore di Ricerca in Studi di Genere
Intervista a Maria Florencia Gonzalez Leone Psicologa, Dottore di Ricerca in Human Mind and Gender Studies, Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’
Intervista a Fausta Nasti Psicologa e Psicoterapeuta
Intervista a Simona Piemontese
Psicologa e Psicoterapeuta SIPP
Intervista a Giuseppe Stanziano
Psicologo, Dottore di Ricerca in Studi di Genere
Ringraziamenti
Nota biografica sugli autori

In vendita da giovedì 6 dicembre 2018 alle 23:21 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 
Casaleggio. Il Grillo parlante


€ 8,00

  Casaleggio. Il Grillo parlante
 
di Di Majo, AlbertoRoma 2013Editori Internazionali Riuniti
POLITICA CONTEMPORANEA, MOVIMENTO 5 STELLE
ISBN: 9788835992387

Bross. ed. ill., cm 21x14, pp. 175.

SINTESI
In Italia i grilli parlanti saltano fuori come funghi e sempre nei momenti più concitati della storia del Paese. Non è questo il caso di Gianroberto Casaleggio, guru mediatico che ha iniziato Grillo alla Rete e lo ha portato nell’era digitale, proprio lui, che prendeva a martellate i computer durante i suoi spettacoli. Ma Casaleggio è anche il cofondatore del MoVimento 5 Stelle, il padre dei ’’grillini’’. Ora alcuni lo accusano addirittura di totalitarismo. Chi c’è dietro Grillo? Questa è la domanda che tanti si pongono intuendo già la risposta. Ma sarà poi quella corretta? Alberto Di Majo torna sul luogo del delitto per indagare, stavolta, il fenomeno ’’Casaleggio’’ e scoprire chi è e cosa vuole la guida spirituale del movimento politico più discusso nella storia della Repubblica. Con interviste a Sonia Alfano, Dario Antiseri, Massimo Cacciari, Klaus Davi, Franco Ferrarotti, Giacomo Marramao, Federica Salsi, Marco Travaglio e Gianni Vattimo.
Alberto Di Majo (1976), giornalista, è attualmente responsabile del servizio politico de «Il Tempo», Laureato in Filosofia, ha un suo blog (dimajoinpeggio.wordpress.com) e ha già scritto ’Andate a lavorare! l mille coloriti insulti degli italiani contro i politici’ (Scipioni, 2012) e ’Grillo for President. Che cos’è, da dove viene e cosa vuole veramente il Movimento 5 Stelle’ (Editori Internazionali Riuniti, 2012).

INDICE
Prefazione
Introduzione
1. La leggenda del signore oscuro
I figli di Orwell
Al fianco di Beppe
Il cofondatore del MoVimento
La politica ha corrotto il linguaggio
Il vocabolario a 5 Stelle
Si fa sempre quello che dice lui
2. I dissidenti
La sfida di Tavolazzi
Chi vuole la testa di Gianroberto?
Fuori dal MoVimento con la lettera dell’avvocato
I rimborsi virtuali
L’esposto al Garante della Concorrenza
In Parlamento i soldi del gruppo li gestisce Grillo
Non fate arrabbiare Beppe!
Chi ha spento la televisione?
Grillo, Pancho Villa e i talebani a 5 Stelle
L’editto: Favia e Salsi fuori dal MoVimento
L’Emilia Romagna non si piega ai diktat del capo
Chi di Rete ferisce...
L’ultima stoccata agli ex
Casaleggio o Casaloggia?
3. Il riso e la mente
Oggettivamente pericoloso e socialmente utile L’esplosione di Beppe
Il cialtrone e il manager
Sette telefonate al giorno
Il vangelo secondo Beppe
Due facce della stessa medaglia
4. Pensiero Usb
La Rete e il nuovo ordine mondiale
Il virtuale è reale
Cyber War
L’altra guerra di internet
Verità e memoria ai tempi dei computer L’intelligenza collettiva
La lunga strada del web (e di Gianroberto)
5. Cyberpolitik
I partiti sono morti
Tanta corruzione e poca democrazia
I politici hanno perso il senso della realtà Italianiiii!
La lettera a Mario Monti
I politici sono dipendenti dei cittadini
Le regole
I candidati: fedeli, impegnati o trombati?
Le condizioni per entrare (e rimanere) nel Palazzo
Le ’’parlamentarie’’ on line
Il popolo alla Camera e al Senato
Il codice di comportamento degli eletti del MoVimento
Quanto guadagnano i ’’cittadini’’ a 5 Stelle? Seppe non si candida
L’Agenda Grillo
6. Democrazia liquida o dittatura solida
Chomsky tifa per Beppe
Un mondo senza partiti. La lezione di Simone Weil
L’allarme di Ferrarotti: un popolo di frenetici informatissimi idioti
Cacciari e il ’fiuto’ di Casaleggio
Marramao: meglio Grillo degli sfascisti
Ginsborg e i limiti della e-democracy
Zagrebelsky e l’inganno del web
Antiseri: senza confronto non c’è verità
Vattimo: all’inizio le rivoluzioni sono belle. Ma poi...
7. Affari a 5 Stelle
La storia di una scommessa
I soci
I bilanci
8. Ritratti di un mistero
La rivincita di Travaglio
Il guru di Obama promuove Gianroberto
Gli Usa e il potere della Rete
Il mondo visto da Telecom
Tecnologie, democrazia e il bosco vicino a Ivrea
Un modello di successo

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Gli inni di Ennodio di Pavia


€ 11,00

  Gli inni di Ennodio di Pavia
 
di Muzzica, MariannaNapoli 2003Loffredo
LETTERATURA LATINA TARDOANTICA, ENNODIO DI PAVIA, INNI

Bross. ed. ill., cm 21x15, pp. 143.

SINTESI
Mi sono accostata all’opera ennodiana con grande interesse e un pizzico di sana curiosità, ben sapendo che avrei intrapreso un lavoro ostico, data la complessità del dettato poetico ennodiano, proprio per questo particolarmente affascinante: l’arte poligrafa dell’autore riveste di sé ogni singolo componimento esaminato nel presente lavoro, rendendolo originale nelle trovate linguistico-lessicali e interessante ai fini dello studio di una personale rilettura di un frequentatissimo genere letterario, quello innografico, quale Ennodio offre a chi si avvicini alla ricchezza dei suoi testi. Non sono mancate le difficoltà e i problemi di sorta, soprattutto perché per questa sezione dell’opera di Magno Felice Ennodio mancano studi approfonditi di carattere generale. Ho ritenuto, per maggiore compattezza, di ordinare in maniera originale gli hymni, analizzandone prima un gruppo di cinque dalla tematica espressamente liturgica, e in secondo luogo l’insieme dei carmi che presentano più evidenti affinità nel comune argomento della lode dei santi, quasi tutti martiri, della Chiesa di Dio. Ho condotto la traduzione sulla base del testo dell’edizione di Fridericus Vogel in ’Monumenta Germaniae Historica, Auctores Antiquissimi 7’.

INDICE
Prefazione
Introduzione
- Le prime fasi della carriera ecclesiale
- Il periodo milanese e l’incontro con la poesia liturgica
- Gli Hymni di Ennodio
- La tradizione manoscritta
Hyninus Vespertinus
Le elencazioni - Testo traduzione, commento
Hymnus de Pentecoste
Le elencazioni e Testo, traduzione, commento
Hymnus de Ascensione Domini
Le elencazioni - Testo, traduzione, commento
Hymnus in Tempore tristitiae
Le elencazioni - Testo, traduzione, commento
Hymnus Sanctae Mariae
Le elencazioni - Testo, traduzione, commento)
Commento agli Hymni de Sancitis
Le elencazioni - Testi, traduzioni, commenti
Indice dei Luoghi biblici citati

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Cantare tra le mani. Un viaggio tra gli Ismailiti dell’Hindukush


€ 10,00

  Cantare tra le mani. Un viaggio tra gli Ismailiti dell’Hindukush
 
di Nicoletti, MartinoTorino 2014Lindau
RELIGIONE MUSULMANA, ISMAILITI, HINDUKUSH
ISBN: 9788867082711

Bross. ed. ill., cm 21x14, pp. 189.

SINTESI
Nato in occasione di un lungo viaggio del suo autore, compiuto sotto la protezione di una scorta armata nella regione montuosa dell’Hindukush, fra Pakistan e Afghanistan, il libro offre un inedito spaccato della vita e dell’universo spirituale degli Ismailiti, uno dei gruppi più affascinanti e controversi dell’Islam sciita, oggi posto a diretto confronto con la minaccia talebana. Per secoli avvolti in Occidente da un’aura di mistero e terrore, legata a figure leggendarie e fosche quali il loro carismatico capo, il Vegliardo della Montagna, e i suoi temibili «Assassini» – guerrieri votati al martirio –, gli Ismailiti sono una minoranza religiosa ricca e complessa, caratterizzata da una fede indiscussa nella figura dell’Imam – rappresentante terrestre del Profeta e depositario vivente dell’interpretazione esoterica del Corano – e da una spiccata vocazione mistica, destinata a propiziare una tangibile e intima unione tra il fedele e il divino. La qualità della scrittura di Nicoletti si riflette efficacemente nella suggestione delle fotografie in bianco e nero riprodotte nel volume e realizzate con apparecchi fotografici vintage, trasformando un diario di viaggio personale e irripetibile in un documento dal significato più ampio: una testimonianza sulla bellezza e la profondità dell’incontro tra civiltà diverse e sulla complessità che ogni autentico dialogo tra mondi, da sempre, riserva.
Martino Nicoletti è nato a Perugia nel 1968. Orientalista, scrittore e multimedia artist, si occupa da oltre vent’anni di Asia, continente in cui ha a lungo lavorato, viaggiato e vissuto. Autore di saggi, opere letterarie e fotografiche, vive tra Parigi e l’Inghilterra, dove è Senior Lecturer in Art presso la University of Derby.

INDICE
A scuola con gli Assassini: iniziando questo scritto...
Cantare tra le mani. Questo è.
Post Scriptum
Una nota sulle immagini dell’opera
Un apporto concreto

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Il Cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita


€ 10,00

  Il Cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita
 
di Taleb, Nassim NicholasMilano 2009Edizione Mondolibri
STATISTICA, PROBABILITÀ

Bross. ed. ill., cm 21x13, pp. 379. Intonso, giacenza di magazzino.

SINTESI
Un Cigno nero è un evento altamente improbabile con tre caratteristiche fondamentali. Primo: è isolato e imprevedibile. Secondo: ha un impatto enorme. Terzo: la nostra natura ci spinge ad architettare a posteriori giustificazioni della sua comparsa, per renderlo meno casuale di quanto non sia in realtà. Il successo di Google è un Cigno nero, l’ascesa di Hitler e l’11 settembre sono Cigni neri. E lo sono anche la nascita delle religioni, le guerre o i crolli delle borse, e alcuni avvenimenti che scandiscono la nostra esistenza: l’amore è un Cigno nero. Nassim Nicholas Taleb è convinto che un piccolo numero di Cigni neri sia alla radice di ogni sconvolgimento della storia e sia in grado di spiegare quasi tutto il nostro mondo. Perché allora ci accorgiamo di questi fenomeni solo quando sono già avvenuti? Per natura, tendiamo ad apprendere dall’esperienza e dalla ripetizione, siamo ipnotizzati dal particolare e perdiamo di vista l’universale. Ci concentriamo sulle cose che già sappiamo mentre trascuriamo sistematicamente quello che non conosciamo. Questo ci rende inadatti a sfruttare le opportunità, a cogliere l’attimo: cediamo all’impulso di semplificare, raccontare, categorizzare e soprattutto all’istinto di imboccare sentieri già battuti, e così facendo penalizziamo noi stessi e i rari individui capaci di pensare «l’impossibile». Scanzonato, estremamente ambizioso e provocatorio, Il Cigno nero ci spiega perché dobbiamo sbarazzarci di tutto quello che abbiamo imparato finora e abbracciare la «pratica dell’incertezza». Taleb spazia dalle scienze cognitive all’economia, dal mondo degli affari alla teoria della probabilità, e ci regala piccoli ma efficacissimi trucchi su come sfruttare a nostro favore le circostanze create dal verificarsi dell’altamente improbabile. Tuttavia, come precisa l’autore, Il Cigno nero non è un libro teorico né accademico. E un libro «dal lunedì al venerdì», è una guida pratica a un mondo, il nostro, che non cammina ma salta. Anche questo libro, sorprendente bestseller negli Stati Uniti, è un Cigno nero.

INDICE
Prologo
Del piumaggio degli uccelli
Un nuovo tipo di ingratitudine
La vita è molto insolita
Platone e il secchione
Troppo noioso da scrivere
Tirando le somme
PRIMA PARTE. L’antibiblioteca di Umberto Eco, ovvero come cerchiamo conferme
1. L’apprendistato di uno scettico empirico Anatomia di un Cigno nero
La storia e la triade dell’opacità Raggruppamenti
Quattro chili dopo
2. Il Cigno nero di Evgenija
3. Lo speculatore e la prostituta
Il miglior (peggior) consiglio
Fate attenzione allo scalabile
Scalabilità e globalizzazione
Viaggi in Mediocristan
4. Mille e un giorno, ovvero come non essere creduloni
Come imparare dal tacchino
Breve storia del problema del Cigno nero
5. Macché conferma e conferma
Empirismo negativo
6. La fallacia narrativa
Sulla causa del mio rifiuto delle cause
Dividere i cervelli in due
Alla ricerca del tempo non del tutto perduto Sbagliarsi con infinita precisione
Il sensazionale e il Cigno nero
Le scorciatoie
7. Vivere nell’anticamera della speranza Crudeltà tra pari
El desierto de los tártaros
8. La fortuna infallibile di Giacomo Casanova: il problema delle prove silenziose
La storia dei fedeli annegati
Il cimitero delle lettere
Un centro benessere per ratti
Quel che vedete e quel che non vedete
La protezione antiaderente di Giacomo Casanova
Sono un Cigno nero: il bias antropico
9. La fallacia ludica, ovvero l’incertezza del secchione
Tony Ciccione Pranzo sul lago di Corno Concludendo la prima parte
SECONDA PARTE. Non possiamo proprio prevedere
10. Lo scandalo della previsione
Della vaghezza del numero degli amanti di Caterina
Cecità al Cigno nero, il ritorno
L’informazione fa male alla conoscenza
Il problema degli esperti, ovvero la tragedia delle teste vuote in giacca e cravatta
«A parte questo» è andata bene
Non guadate un fiume se (in media) è profondo un metro e mezzo
11. Come cercare la popò degli uccelli
Come cercare la popò degli uccelli
Come prevedere le vostre previsioni
L’ennesima palla da biliardo
Lo smeraldo blerde
La grande macchina da previsione
12. Lepistemocrazia, un sogno
Il passato del passato e il futuro del passato
13. Il pittore Apelle, ovvero che cosa fare se non potete fare previsioni
I consigli costano pochissimo
L’idea dell’accidente positivo
TERZA PARTE. I Cigni grigi dell’Estremistan
14. Dal Mediocristan all’Estremistan e ritorno Nessuno è al sicuro in Estremistan
Capovolgimenti lontano dall’Estremistan
15. La curva a campana, la grande frode intellettuale
Gaussiano e mandelbrotiano
Il mostro medio di Quételet
Da dove viene la curva a campana: un esperimento mentale (letterario)
16. L’estetica del caso
Il poeta del caso
La platonicità dei triangoli
La logica della casualità frattale (con un avvertimento)
Ancora una volta, diffidate di chi fa previsioni
Dov’è il Cigno grigio?
17. I folli di Locke, ovvero le curve gaussiane nel posto sbagliato
Era solo un Cigno nero
18. L’incertezza dell’imbroglione
Fallacia ludica, il ritorno
Quanti Wittgenstein possono ballare sulla punta di uno spillo?
QUARTA PARTE. Fine
19. Metà e metà, ovvero come prendersi la rivincita sul Cigno nero
Quando perdere un treno fa male
Fine
Epilogo. I cigni bianchi di Evgenija
Ringraziamenti
Glossario
Note
Bibliografia
Indice analitico

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Renato Angiolillo, la storia di un grande editore. Salotto e potere. I segreti di Piazza di Spagna


€ 10,00

  Renato Angiolillo, la storia di un grande editore. Salotto e potere. I segreti di Piazza di Spagna
 
di Ruggiero, GiovannaCosenza 2014Falco Editore
STORIA DELL’EDITORIA, STORIA SOCIALE, RENATO ANGIOLILLO
ISBN: 9788868290962

Bross. ed. ill., cm 21x14, pp. 142. Dedica autografa alla sguardia di Renato Angiolillo a Titta Fiore.

SINTESI
Da Fanfani a D’Alema, da Andreotti a Bertinotti, dal Vaticano alla P2 passando per la CIA fino ai giorni di Prodi e Berlusconi. Il salotto di Piazza di Spagna ha nascosto per cinquant’anni i segreti del potere politico e finanziario italiano. Il regista di questo salotto, definito anche il guru della comunicazione, è un senatore, fondatore ed editore del quotidiano «Il Tempo», di cui i giovani moderni non conoscono le gesta. Eppure da quel salotto sono scaturite le decisioni che hanno condizionato le scelte del presente che tuttora viviamo. Il re di quel salotto è stato Renato Angiolillo, la regina che ne ha tenuto le redini fino al 2009 è stata Maria Girani. Il fido consigliere della venerabile coppia? Gianni Letta. In quel salotto del potere non poteva mancare un tesoro. Una collezione di gioielli dal valore di oltre 100 milioni di euro. Un tesoro scomparso, parte di un’eredità che oggi i discendenti Angiolillo reclamano perché si sentono ’’derubati’’. Da chi? Lo scoprirete leggendo questo libro che altro non è se non il racconto oggettivo dei fatti racchiusi in un’inchiesta, ’Il Tesoro Angiolillo’, che a settembre 2014 verrà discussa nel Tribunale di una piccola provincia italiana, Campobasso, divenuta crocevia dei poteri forti, e che ha sollevato il coperchio del vaso di Pandora. Indagini penali da cui sono emerse società con sede legale nei paradisi fiscali, figli segreti, testamenti dubbi, matrimoni illegittimi. E in cui il coinvolgimento dei familiari dei due coniugi, Angiolillo e Girani, si scontra con gli intoccabili d’Italia. Una storia di servizi segreti e di lungimiranza imprenditoriale dell’uomo che è il precursore del sistema mediatico italiano, nato appunto dalle idee di Renato Angiolillo e realizzato dopo la sua morte da Silvio Berlusconi. Entrambi accomunati dal braccio destro Gianni Letta. Che fine hanno fatto i gioielli tenuti in cassaforte a Piazza di Spagna, nel sontuoso Villino Giulia, dimora storica di Renato Angiolillo, e indossati per anni da donna Maria? Perché c’è un processo penale per appropriazione indebita e ricettazione di pietre preziose? Qual è stato il ruolo di personaggi politici come Gianni Letta?
Giovanna Ruggiero è nata nel 1976 a Campobasso, dove ha compiuto studi classici. Nel 2007 inizia per caso la professione di giornalista. Nel 2009 approda nella redazione del «Quotidiano del Molise». Nel 2011 si iscrive all’ordine dei giornalisti pubblicisti. Nello stesso anno, inizia a lavorare alla testata «I Fatti del Nuovo Molise», occupandosi di politica regionale. Qui conosce il direttore editoriale Tommaso Di Domenico, già consigliere regionale del Molise per 15 anni. Una conoscenza importante che le permette di allacciare una fitta rete di rapporti, essenziali per chi svolge la professione di giornalista. Nel 2013 si sposta al giornale free press «La Gazzetta del Molise», dove ha la possibilità di pubblicare inchieste scomode che non trovano spazio sugli altri quotidiani locali. Nei suoi articoli si occupa soprattutto di conflitti d’interesse della classe politica dirigente e di inchieste giudiziarie. È stata la giornalista che per prima in Italia ha lanciato lo scoop sulla scomparsa dei gioielli indossati da Maria Angiolillo.

INDICE
Premessa
CAPITOLO I - Il senatore Renato Angiolillo, re della comunicazione
1.1. La sparizione dei gioielli di Piazza di Spagna e i segreti della politica italiana
1.2. Il senatore Renato Angiolillo tra storia e mito
1.3. La nascita de «Il Tempo» e le scelte editoriali del Secondo Dopoguerra
1.4. Il ruolo dell’informazione nella vita politica della Democrazia Cristiana
1.5. Il sogno della Tv privata: da Renato Angiolillo a Silvio Berlusconi
CAPITOLO II - L’ultima regina dei salotti romani
2.1. Maria Girani, dal caso di bigamia al figlio segreto
2.2. Il 1959, l’anno della svolta: l’acquisto di Villino Giulia e l’asse Girani-Letta
2.3. Dal salotto di Piazza di Spagna alla morte di Renato Angiolillo. Gianni Letta nuovo direttore de «Il Tempo»
2.4. Maria Angiolillo, la regina dei salotti romani
2.5. La morte di Maria Angiolillo
CAPITOLO III - Il tesoro Angiolillo
3.1. L’inchiesta penale sui gioielli di Piazza di Spagna. I retroscena
3.2. Le indagini della Guardia di Finanza. Dubbi sull’esistenza del tesoro Angiolillo
3.3. L’inchiesta cambia strada. Dallo scandalo Menarini ai gioielli di Piazza di Spagna
3.4. Le intercettazioni telefoniche sui segreti di Villino Giulia
3.5. Udo Frank de Beurges, il figlio segreto di Maria Angiolillo
3.6. L’interrogatorio di Gianni Letta e i testamenti del senatore Renato Angiolillo
3.7. Le indagini oltreconfine. Il blitz di Montecarlo
3.8. Il Princie Diamond e la Maharani Sita Devi di Baroda
RIFLESSIONI FINALI

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Richard Rorty. L’implicito pedagogico


€ 7,00

  Richard Rorty. L’implicito pedagogico
 
di Santoianni, FlaviaFirenze 2005La Nuova Italia
FILOSOFIA AMERICANA ’900, RICHARD RORTY
ISBN: 9788845312700

Bross. ed., cm 21x13, pp. 86. Intonso, giacenza di magazzino.

Presentazione di Franco Cambi.

SINTESI
Il testo di Flavia Santoianni propone una lettura del pensiero di Rorty in senso pedagogico. Analizza il senso che alcuni concetti, quali quelli di contingenza, verità, democrazia e speranza sociale, assumono nel pensiero, straordinariamente moderno, di Rorty, e come questi concerti e queste categorie interpretative svelino il carattere implicitamente pedagogico della sua filosofia. Indaga le coordinate interpretative che regolano l’appartenenza del pensiero rortiano alla più ampia tradizione del pragmatismo americano e la sua discendenza, in particolare, dal pensiero di Dewey. Vengono affrontati i temi della storia, della cultura e della letteratura come vettori della formazione; del linguaggio e della narrazione per la fondazione di comunità di apprendimento; della idea di formazione liberai e della sua validità per il ’’prossimo secolo’’. Il testo comprende un inedito di Rorty su John Dewey.
Flavia Santoianni è professore associato di Pedagogia Generale e Sociale all’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’, dove insegna nei corsi di laurea in Filosofia e in Psicologia dei processi relazionali e di sviluppo. Coordina il B.E.S., gruppo di ricerca nelle scienze bioeducative. Tra i principali interessi di ricerca: l’evolversi dei modelli formativi, la relazione tra pedagogia, scienze biologiche e neuroscienze, lo sviluppo delle strutture della conoscenza e il tema dell’educabilità. Ha pubblicato, di recente: ’Percorsi dell’apprendimento. Percorsi dell’insegnamento’, Roma, Armando, 2002, con E. Frauenfelder; ’Le scienze bioeducative. Prospettive di ricerca’, Napoli, Liguori, 2002, a cura di, con E. Frauenfelder; ’Modelli teorici e metodologici dell’apprendimento’, Roma-Bari, Laura, 2003, con M. Siriano; ’Introduzione alle Scienze bioeducative’, Roma-Bari, Laterza, 2004 con E. Frauenfelder, M. Siriano. Per i nostri tipi ha curato il volume Richard Rony ’Scritti sull’educazione’, 1996.

INDICE
Presentazione di Franco Cambi
Prefazione
L’IMPLICITO PEDAGOGICO NEL PENSIERO DI RICHARD RORTY. IS IT WORTHIWHILE?
PARTE I
LEGGERE RORTY IN PROSPETTIVA PEDAGOGICA. L’EREDITA PRAGMATISTA
Premessa
I. Conoscenza, verità e linguaggio.
La contingenza del pensiero
II. Democrazia e speranza sociale.
Una sfida per il prossimo secolo
III. Ma Rorty è davvero un pragmatista?
PARTE II
RILEGGERE RORTY IN PROSPETTIVA PEDAGOGICA
L’IPOTESI CULTURALISTA
Premessa
I. Storia, cultura e letteratura. La responsabilità pedagogica nella formazione alla conoscenza. II. Idiosincracy, ridescrizione e narrazione.
Il significato pedagogico dell’ironia liberal
INTTRODUZIONE A JOHN DEWEY
di Richard Rorty
Bibliografia

In vendita da martedì 4 dicembre 2018 alle 15:28 in provincia di Caserta  -   BESTSELLER vende anche questi libri usati...

 

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