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Librifolli - Alessandria

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Il compagno


€ 5,00

  Il compagno
 
di Cesare Pavese1973, II edizione in questa collanaEinaudi, Torino
LETTERATURA ITALIANA. NOVECENTO. ROMANZI

Ottimo stato generale, piccolo segno ininfluente a penna blu sul dorso e una lievissima graffiatura sulla copertina. Libro mai letto, in brossura di pp. 144

«Mi dicevano Pablo perché suonavo la chitarra»

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 16:04 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Storia della filosofia moderna. Vol.IV: I sistemi sistemi posthegeliani. Tomo Primo. La scienza esatta. L’idea della conoscenza nella biologia e le sue trasformazioni


€ 10,00

  Storia della filosofia moderna. Vol.IV: I sistemi sistemi posthegeliani. Tomo Primo. La scienza esatta. L’idea della conoscenza nella biologia e le sue trasformazioni
 
di Ernst Cassirer1978, I edizioneEinaudi, Torino
FILOSOFIA. STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA

Libro in brossura in ottime condizioni. Qualche traccia di polvere sul taglio delle pagine e gli angoli sono lievemente (molto lievemente) smussati.Per il resto il libro appare integro e intatto e non è chiaramente mai stato letto e nemmeno aperto.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 16:03 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Il conte Petöfy


€ 12,50

  Il conte Petöfy
 
di Theodor Fontane1994, I edizionePonte Alle Grazie, Milano
LETTERATURA TEDESCA. OTTOCENTO. ROMANZI

Libro in brossura con alette editoriali. Il libro è pari al nuovo: copia perfetta. Traduzione di Liana Biondi-Bini.

FUORI CATALOGO

«In una delle traverse che dal Graben conducono al Josephplatz e alla Augustinerstrasse, si trovava la residenza di città del conte Petöfy, costruita al tempo del principe Eugenio, col suo doppio tetto e le due ali sporgenti».

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 16:02 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Le sfide dell’etica


€ 19,00

  Le sfide dell’etica
 
di Zygmunt Bauman1996, I edizioneFeltrinelli, Milano
SAGGISTICA

281 pagine; 22 cm. Brossura editoriale. Come nuovo, sarebbe paragonabile al nuovo se non vi fossero gli inevitabili minimi segni dei vent’anni di vita del libro. Ottima copia.

“Le sfide dell’etica” (Feltrinelli) di Zygmunt Bauman, si apre con una constatazione: siamo nell’epoca dell’après-devoir, in cui abbiamo bandito ogni dovere in quanto tale, ogni responsabilità morale, ogni utopia politica. È l’epoca dell’individualismo puro, in cui ogni sacrificio è un “fare più del necessario”, qualcosa di velleitario, di datato, in fin dei conti di stupido. Se questa – di fatto – è la situazione, tuttavia, non è detto che debba rimanere così per sempre; accanto a questo “è” non è ancora diventato impossibile – di diritto – pensare un “dovrebbe”.

Pensarlo è anzi esplicito compito del sociologo (e del pensiero sociale in particolare): «il compito del sociologo è scoprire come mai la regola morale sia stata “depennata”». La sociologia per Bauman non si limita a prendere atto del funzionamento dei meccanismi sociali e del disagio che ne scaturisce: essa deve spingersi fino a proporre alternative, ideali e prospettive. Concezione che il sociologo ha espresso in più di un’occasione e che qui chiarisce fin dall’inizio: nessun sapere umano può essere moralmente neutrale, tanto meno la sociologia, che ha a che fare con quanto di più morale vi sia: i rapporti fra gli uomini.

L’attuale stato di fatto non può dirsi definitivo. Se è vero che la nostra epoca appare come il crepuscolo della morale, è pur vero che essa vive una contraddizione interna che potrebbe condurla verso una nuova alba della morale: perché l’approfondimento dell’individualismo porta l’uomo a scoprire la libertà radicale di andare contro ogni consuetudine consolidata, anche contro ogni moda di asocialità e di amoralità. Nel confronto radicale con se stesso e con i propri desideri l’uomo scopre la fondamentale ambivalenza del proprio cuore, eternamente diviso tra un egoismo trainante e un’empatia insopprimibile verso il prossimo; se ne conclude che l’etica è qualcosa di inestirpabile nel soggetto, che viene prima di ogni fondazione logica: “la responsabilità morale è la prima realtà dell’Io”, afferma il sociologo polacco, che affronta il tema in relazione agli odierni sviluppi della società, in particolare quello della tecnologia e del rischio che essa comporta.

Le sfide dell’etica è un saggio che precede la formulazione che più d’ogni altra ha reso Bauman noto al grande pubblico – quella della “modernità liquida”, formulata a cavallo dei nostri due millenni – nel quale si parla ad esempio ancora di “postmodernità” (una paginetta di prefazione al riguardo avrebbe giovato).
Un libro di grande interesse per un argomento centrale nel pensiero del professore di Leeds, quello morale appunto, che risale al 1993 e che Feltrinelli ripubblica con grande senso dell’opportunità, nell’era dei grandi scandali finanziari, della dissennata gestione dei rifiuti, della dissoluzione dei costumi in politica come in società. Perché di etica oggi abbiamo un gran bisogno. Bisogno di etica che – Bauman docet - è bisogno di umanità.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 16:00 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Le novelle della Pescara


€ 4,00

  Le novelle della Pescara
 
di Gabriele D’Annunzio1980, IV ristampaMondadori, Milano
LETTERATURA ITALIANA. NOVECENTO. RACCONTI

Ottimo stato, brossura, lievissime ingalliture del tempo; pp. 384. Introduzione di Silvano Sabbadini

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:59 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Un ospite indesiderato


€ 16,00

  Un ospite indesiderato
 
di Tennesse Williams1970, I edizioneRizzoli, Milano
LETTERATURA AMERICANA. NOVECENTO. ROMANZI

Ottimo stato, pari al nuovo, se si considerano parte del gioco i quarant’anni di vita del volume.

Traduzione di Luciano Branciardi. Cm.21,7x13,6. Pg.224. Legatura in cartoncino rigido editoriale con sovracoperta.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:57 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Edouard


€ 8,50

  Edouard
 
di Madame De Duras1998, I edizioneSalerno, Roma
LETTERATURA FRANCESE. OTTOCENTO. ROMANZI
ISBN: 9788884022394

Libro in brossura, copia perfetta, pari al nuovo: ancora nel cellophane originale di imballo! cm.14x21, pp.196, br.cop.fig.

Madame de Duras (al secolo Claire-Louise-Rose-Bonne de Coetnempren de Kersaint, 1777- 1828) si trovò a vivere ed operare in un momento di grande importanza della storia francese ed europea (basti pensare al 1789 e all’avventura napoleonica). Donna colta, intelligente, ma infelice, apparentemente circondata solo di matrimoni falliti (quello dei genitori, il suo, quello della prima figlia) e di lacerati affetti familiari, nell’ultimo periodo della sua vita tentò, quasi per caso, la strada della scrittura.
Fu cosi che la Duchesse de Duras pose mano ad alcuni romanzi brevi: Olivier ou le secret (rimasto inedito fino al 1971), Ourika (1824) e, appunto, Édouard (1825), quest’ultimo per la prima volta ora tradotto in italiano. Già ai contemporanei Madame de Duras apparve una scrittrice di talento, tanto da meritarsi gli elogi di Chateaubriand, di Stendhal, di Sainte-Beuve. Colpisce, nell’opera della Duchesse, l’attenzione a problematiche sociali di grande interesse e attualità ancor oggi: in Olivier la diversità sessuale (in particolare l’impotenza); in Ourika le difficoltà, per chi ha la pelle di un altro colore, ad integrarsi nella società; in Edouard l’insormontabile ostacolo frapposto all’amore dalle diseguaglianze sociali, a causa delle quali ad un giovane avvocato borghese non sarà mai permesso di sposare una fanciulla nobile, e i due innamorati potranno riunirsi solo in un’altra vita.
Intorno alla figura e all’opera (ricca ancora di alcuni inediti) di Madame de Duras si è sviluppato in quest’ultimo decennio un notevole interesse, in Francia e in Italia, testimoniato da studi, monografie, edizioni commentate dei suoi romanzi. Ne risulta una personalità sicuramente di notevole rilievo, nel quadro culturale del primo Ottocento francese, nel quale la Duchesse riveste un ruolo non secondario c degno di un’attenta riconsiderazione critica.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:56 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
1914


€ 11,50

  1914
 
di Luciano Canfora2014, I edizione in questa collanaSellerio, Palermo
STORIA MODERNA. SAGGISTICA

Libro in brossura editoriale rilegata con alette editoriali, copia in perfetto stato, pari al nuovo.

LIBRO FUORI CATALOGO E DI DIFFICILE REPERIBILITÀ IN QUESTA EDIZIONE

Quale data è più decisiva: il 1914 o il 1917? La domanda può sembrare irrilevante, ma non lo è. Scegliere l’una o l’altra comporta modi diversi di riflettere sul Novecento, ossia – per dirla alla Hobsbawm – sul secolo breve. Il primo, almeno in Italia, a insegnare agli storici che pensare la storia è certamente periodizzarla fu, com’è noto, Benedetto Croce nella sua opera maestra (Teoria e storia della storiografia). Fissare dei limiti cronologici di inizio e fine è operazione di sostanza e non di forma, che contraddistingue lo storico dal cronista; significa, in ultima analisi, interpretare il flusso altrimenti indistinto e indistinguibile degli eventi.
Tornando alla domanda iniziale, negli anni scorsi è stato soprattutto Ernst Nolte (Nazionalsocialismo e bolscevismo. La guerra civile europea 1917-1945) a sostenere che data di inizio della guerra civile europea è il 1917, cioè la Rivoluzione bolscevica, di cui il nazismo sarebbe una reazione. Ipotesi molto discussa, come si sa; e respinta da Luciano Canfora in questo 1914, primo volume della nuova collana Sellerio Alle otto della sera, che raccoglie le conversazioni tenute alla radio da noti studiosi nell’omonimo programma di Radiodue (collana diretta anch’essa dal direttore radiofonico Sergio Valzania). Canfora è noto soprattutto come antichista, artefice di libri importanti su numerosi temi e problemi del mondo greco e romano (memorabili, fra i tanti, quelli sugli storici greci, sul concetto di ellenismo e la biografia di Giulio Cesare). Ma è pure autore di densi studi sulla cultura classica in epoca moderna (ultimo Il papiro di Dongo uscito l’anno scorso per Adelphi) e suòle ideologie politiche dell’epoca contemporanea, libri che hanno spesso scatenato accese discussioni; il volume Democrazia. Storia di un’ideologia (Laterza, 2004) fu al centro l’anno scorso di una vivace polemica editoriale con l’editore tedesco Beck che si rifiutò di tradurlo (di recente ne è uscita una seconda edizione con una nota polemica: L’occhio di Zeus. Disavventure della Democrazia).
Non sono campi d’interesse tra loro separati; se prendiamo questo 1914, ad esempio, è chiaro che Canfora sa mettere a frutto la migliore lezione della grande storiografia greca (di Tucidide in particolar modo), e la sua distinzione tra pretesti e cause profonde. Come si sa, il primo conflitto mondiale sorse ufficialmente come conseguenza del mortale attentato a Sarajevo contro il principe ereditario di Austria-Ungheria; ma può bastare un attentato per scatenare una guerra di quella portata e dimensioni? L’incidente di Sarajevo (l’osservazione è di Arno Mayer) avrebbe potuto essere risolto da negoziati diplomatici o attraverso una guerra convenzionale. L’analisi di Canfora si allarga così ai molteplici antefatti, dalle guerre balcaniche alla fallita rivoluzione russa del 1905, per concentrarsi poi sulle tensioni tra le grandi potenze europee per la spartizione coloniale in Africa. La conclusione è che la responsabilità bellica va equamente suddivisa tra tutti i partecipanti, al di là dell’assordante propaganda che non solo allora ma anche in seguito preferì attribuire la responsabilità in toto alla Germania.
E qui affiora un’altra caratteristica degli storici classici, la distinzione tra realtà dei fatti e propaganda ufficiale, su cui Canfora non si stanca mai (giustamente) di insistere. Durante e dopo la guerra si è cercato di far credere che si trattava di uno scontro tra democrazie, da una parte, e autocrazie, dall’altra; ma un esame lucido rivela quanto fosse arbitraria e di comodo tale versione (e uno dei pochi, non solo in Italia, a rifiutare l’asservimento alla propaganda bellica, fino a essere accusato di tedeschismo e disfattismo, fu Benedetto Croce, per cui tutto era doveroso dare per la patria, salvo la moralità e la verità; si vedano le Pagine sulla guerra, poi raccolte in L’Italia dal 1914 al 1918).
Il rilievo dato alla propaganda rientra nell’ambito dell’importanza attribuita ai fattori spirituali, culturali, ideologici che giocarono (e giocano) un ruolo non secondario accanto ai fattori materiali; anzitutto perché la propaganda bellicista fu spesso fondamentale nell’orientare l’opinione pubblica alla guerra arrivando a coinvolgere molti tra i più grandi intellettuali del tempo, da Bergson a Simmel agli antichisti tedeschi Wilamowitz e Meyer; ma anche perché vi sono fenomeni che non si spiegano se non si tiene conto, ad esempio, del condizionamento esercitato dalla rigida educazione militare prussiana sui soldati tedeschi, o della russofobia che prendeva perfino Engels, il padre fondatore del socialismo tedesco.
Se il campo di moventi e forze che tendevano al conflitto è ben illuminato, Canfora è lontano da un ferreo determinismo, proprio in passato di tanta storiografia non solo marxista: attraverso l’illustrazione di episodi o documenti poco noti al grande pubblico, dimostra che la guerra non era così scontata dopo l’attentato di Sarajevo, come potrebbe sembrare a posteriori: il Kaiser tedesco, ad esempio, ebbe un atteggiamento iniziale molto possibilista, dopo l’arrendevole risposta serba all’ultimatum austriaco. Il 1914 appare così uno di quei sentieri in cui si biforca il cammino della storia, per parafrasare un celebre racconto di Borges; apre un’epoca di crisi e di catastrofi (per citare ancora una volta Arno Mayer), di disgregazione non solo di imperi, ma anche di quei valori culturali che avevano accompagnato l’espansione borghese nell’Ottocento. Che la guerra mondiale sia stata la matrice dell’involuzione autoritaria e poi fascistica è opinione consolidata nella cultura storica italiana (basterebbe citare il classico L’Italia contemporanea di Chabod); merito di Canfora sottolineare che la svolta autoritaria comincia in realtà con l’inizio stesso della guerra, in Germania come in l’Italia: l’entrata in guerra del nostro paese è il frutto di una forzatura che non è improprio chiamare colpo di stato.
In una prosa che riproduce il tono colloquiale delle conversazioni radio, senza peraltro mai perdere di eleganza, i riferimenti strettamente storici si intrecciano con citazioni letterarie non fini a se stesse: una pagina di Thomas Mann o perfino di Conan Doyle – ci fa capire Canfora – può rivelare meglio di un documento ufficiale clima e umori di un’epoca.
Dino Piovan

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:55 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Allegri, gioventù


€ 5,50

  Allegri, gioventù
 
di Manlio Cancogni1973, III edizioneRizzoli, Milano
LETTERATURA ITALIANA. NOVECENTO. ROMANZI

PREMIO STREGA 1973
Copertina rigida con sovracopertina
Pagine: 245

Libro in ottime condizioni. Mai aperto. Solo i normali segni del passaggio del tempo.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:53 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Pericle e la democrazia ateniese


€ 7,00

  Pericle e la democrazia ateniese
 
di Mario Attilio Levi1996, I edizione in questa collanaRusconi, Milano
STORIA ANTICA. STORIA DELL’ANTICA GRECIA

In 8° br. fig. col. pp. 368, libro perfetto, come nuovo!

Dopo l’assassinio di Efialte, nelle file del partito democratico con il quale aveva iniziato la carriera politica, Pericle si era trovato solo a guidare a un tempo il partito e la politica ateniese, ciò che fece per oltre trent’anni (461-429 a.C.), fondando il proprio potere sull’annuale, libera elezione degli strateghi e legando il suo nome all’epoca di maggiore sviluppo economico e culturale di Atene. Protagonista d’una grande età della storia umana, Pericle emerge dalle pagine di questo libro come aristocratico schivo e riservato, anticonformista persino nella sua vita privata: uomo di cultura, filosofo, letterato, ma anche e soprattutto probo e disinteressato amministratore e grande uomo di stato.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:51 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Selim ovvero il dono della parola


€ 3,50

  Selim ovvero il dono della parola
 
di Sten Nadolny1996, I edizione in questa collanaGarzanti, Milano
LETTERATURA TEDESCA. NOVECENTO. ROMANZI

CONDIZIONI:
Libro in brossura, 422 p.; Traduzione di Giovanna Agabio. Il libro non ha tracce di uso e di lettura, tuttavia la parte bassa della copertina risulta scolorita e sul dorso deve avere preso una botta. In ogni caso la rilegatura è ancora ben solida e il libro risulta perfettamente leggibile.

Storico di formazione, Nadolny - già noto al pubblico italiano per la sua Scoperta della lentezza (Garzanti, 1985) - offre in questo romanzo un ampio affresco degli ultimi vent’anni di storia tedesca, filtrati attraverso due opposte prospettive, quella autoctona di Alexander - fragile esemplare di una Germania aperta e spregiudicata - e quella del turco Selim, esponente incontaminato di quell’etnia che a partire dagli anni sessanta modificò sensibilmente il paesaggio metropolitano tedesco. Due storie parallele che s’intersecano grazie ad un complesso sistema dei personaggi, montate lungo un doppio binario di scrittura: l’azione romanzesca e - in corsivo - gli appunti dell’io narrante che con continui balzi in avanti (potremmo chiamarli ’flash forth’) anticipa l’esito finale delle vicende narrate. Il lettore si trova pertanto in uno spazio intermedio tra finzione e cronaca, in un certo senso sollecitato da due fronti complementari, quello dell’invenzione, dilatato e dichiaratamente fantastico, e quello cronologico e lineare di una realtà che argina e costeggia il farsi dell’opera letteraria. Di più. La stessa scrittura si configura nel corso del romanzo come azione di resistenza morale ad una xenofobia latente, come inventario di elementi reali che è necessario modificare. Una struttura complessa insomma - che se rimanda in parte alla prosa del primo Handke rivela anche una sua indubbia originalità - nella quale Nadolny colloca l’incontro, talora tragico, di due culture diverse: quella turca, vitale ed esuberante, teatrale e fanfarona - e quella tedesca, cupa e riflessiva, efficiente e introversa. Malgrado qualche tono troppo scopertamente didascalico a Nadolny va il merito di essere riuscito a dare un’avvincente descrizione delle tensioni che con la massiccia immigrazione degli anni sessanta hanno attraversato la Germania Federale. Direi anzi che questo complesso spaccato di vita tedesca si costituisce - nell’ambito della letteratura epica del dopoguerra - come una sorta di continuazione tematica e cronologica del noto romanzo di Heinrich Böll Foto di gruppo con signora (1971).
scheda di Chiarloni, A., L’Indice 1992, n. 3

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:48 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonino Calderone


€ 10,00

  Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonino Calderone
 
di Pino Arlacchi1992, IX edizioneMondadori, Milano
MAFIA
ISBN: 9788804353263

FUORI CATALOGO.

Libro con copertina rigida e sovra copertina - pag. X-317
Copia perfetta, pari al nuovo

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:47 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Bufo & Spallanzani


€ 10,00

  Bufo & Spallanzani
 
di Rubem Fonseca2003, I edizioneTropea, Milano
LETTERATURA SUDAMERICANA. LETTERATURA BRASILIANA. NOVECENTO. ROMANZI
ISBN: 9788843804153

Il libro è pari al nuovo, condizioni: perfette! Dimensioni 14 x 21,5, 232 pagine, Brossura con alette editoriali.

Benvenuti nella Rio de Janeiro di Gustavo Flavio, scrittore abbastanza nevrotico, edonista ed erotomane da rappresentare l’incarnazione perfetta dell’uomo contemporaneo. L’intellettuale si trova improvvisamente implicato nella morte sospetta della ricca Delfina Delamare. Accanto al cadavere della donna, riverso sul sedile di un’auto, è stato trovato il romanzo Gli amanti, di Gustavo Flavio. L’autore conosceva la vittima? E che cosa racconta la sua ultima opera, con quello strano titolo, Bufo & Spallanzani? Che ruolo ha in questa vicenda la droga micidiale secreta dalle ghiandole di una specie particolare di rospo, il bufo marius.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:45 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Mio figlio l’assassino


€ 4,50

  Mio figlio l’assassino
 
di Patrick Quentin1981, I edizione in questa collanaMondadori, Milano
LETTERATURA AMERICANA. NOVECENTO. ROMANZI. GIALLI

Eccellenti condizioni: il libro è ancora nel cellophane originale
Copertina morbida

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:44 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
(Ulisse) A conquistare la rossa primavera


€ 8,50

  (Ulisse) A conquistare la rossa primavera
 
di Davide Lajolo - Ulisse1975, I edizione in questa collanaRizzoli, Milano
LETTERATURA ITALIANA. NOVECENTO. ROMANZI

eccellenti condizioni, quasi paragonabile al nuovo, leggera piega ininfluente alla copertina.

Volume in brossura di pp. 249.

«25 luglio - Tutto crolla? Il mondo gira o gira solo la mia testa? A mezzanotte al telefono, una voce morta di paura e piena d’affanno mi comunica che Mussolini ha dato le dimissioni»

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:42 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Il sogno creatore


€ 8,50

  Il sogno creatore
 
di Maria Zambrano2002, I edizioneBruno Mondadori, Milano
FILOSOFIA. FILOSOFIA CONTEMPORANEA. SAGGISTICA

Libro in brossura con alette editoriali, in ottime condizioni. Sarebbe pari al nuovo se la proprietaria non avesse evidenziato in rosa una decina di righe del prologo. Per fortuna, la lettura si è arrestata in quel punto; il resto del libro è perfetto: senza sottolineature e senza segni di lettura. Molto ben conservato.

FUORI CATALOGO

Maria Zambrano (1904-1991) è stata una delle grandi figure della scena intellettuale di questo secolo, una pensatrice originale e profonda. Fu allieva del filosofo Ortega y Gasset e visse a lungo in esilio (in Italia dal 1954 al 1964), a causa della sua opposizione al franchismo. Tornata in Spagna nel 1984, vinse nel 1988 il Premio Cervantes.

Nell’opera di Maria Zambrano, pensatrice spagnola tra le piu profonde e originali del Novecento, occupa un posto privilegiato Il sogno creatore, scritto nel 1965. Quella prima versione e soltanto una parte del presente volume, modificato e arricchito tanto da trasformarsi in un nuovo libro di eccezionale intensità e ricchezza interpretativa.
In questa opera sono i sogni a guidare le parole, costringendole ad affrontare i loro doveri: il tempo, la verità, le maschere che assume l’uomo nella vita di tutti i giorni. Mentre i sognatori prendono corpo: Don Chisciotte, Calisto e Melibea, Proust e Kafka.

La posta in gioco è l’iniziazione e la legittimità del sogno. E queste pagine riescono nell’impresa, tornando a unire ancora una volta armoniosamente insieme filosofia e poesia.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:41 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 
Care Memorie


€ 6,50

  Care Memorie
 
di Marguerite Yourcenar1981, II edizioneEinaudi, Torino
LETTERATURA FRANCESE. NOVECENTO. ROMANZI. MEMORIE. AUTOBIOGRAFIE

Libro rilegato in 8° in tela editoriale con sovra copertina illustrata; pp. 302; in ottime condizioni lievi segni del tempo: pagine e copertina un poco ingiallite dal tempo, nessuna traccia d’uso o di lettura.

In vendita da mercoledì 26 luglio 2017 alle 15:40 in provincia di Verona  -   A GENTLEMAN FROM VR vende anche...

 

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