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Appassionato di gialli, fantascienza, narrativa e molto altro ancora. I miei libri sono usati, ma ben conservati.

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GORGO FATALE


€ 2,00

  GORGO FATALE
 
di Fredric BrownGarzanti
GIALLI

In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 13:24 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
L’ASSASSINO LE VUOLE BELLE


€ 2,00

  L’ASSASSINO LE VUOLE BELLE
 
di Milton K. OzakiMondadori
GIALLI

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In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 13:18 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
LUNA-PARKER


€ 2,00

  LUNA-PARKER
 
di Richard Stark1972Mondadori
GIALLI

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In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 13:13 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
IL QUARTO COLPO


€ 2,00

  IL QUARTO COLPO
 
di Boileau & Narcejac1960Garzanti
GIALLI

In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 13:06 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
Lungo Viaggio Verso la Morte


€ 2,00

  Lungo Viaggio Verso la Morte
 
di Day Keene1966Mondadori
NOIR

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In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 12:54 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
Ignoto contro Ignoto


€ 5,00

  Ignoto contro Ignoto
 
di Martin Porlock1935Mondadori
GIALLI DA COLLEZIONE 1920-1950

Rarissimo romanzo di MARTIN PORLOCK (Philip MacDonald) non ristampato da decenni. Il libro ha 82 anni presenta in copertina alcune macchie, anche il taglio e le pagine interne presentano i segni del tempo, ma è perfettamente leggibile e robustamente rilegato.

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In vendita da venerdì 1 settembre 2017 alle 21:42 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
NOSTROMO (NOSTROMO - A TALE OF THE SEABORD - 1904)


€ 2,00

  NOSTROMO (NOSTROMO - A TALE OF THE SEABORD - 1904)
 
di Joseph Conrad 1990Mursia
NARRATIVA
ISBN: 9788842508083

PAG. 344 Traduzione di Ugo Mursia che con Renato Prinzhofer ha curato l’edizione delle opere complete dello scrittore inglese - polacco.
Sconsiglio le altre traduzioni, anche quelle Bompiani. Questa è la migliore.

IL ROMANZO
(ATTENZIONE SPOILER)
In omaggio al romanzo e a Conrad il regista Ridley Scott chiamò l’astronave del film ALIEN (1979) NOSTROMO.
Scott aveva diretto nel ’77 I DUELLANTI da un racconto dello stesso Conrad.

Nostromo (titolo originale: Nostromo – A Tale of the Seaboard; it.: Un racconto del litorale) è un romanzo pubblicato nel 1904 dallo scrittore polacco naturalizzato britannico Joseph Conrad. Il romanzo fu pubblicato per la prima volta come feuilleton in due volumi per il T.P.’s Weekly.

Nostromo segna la fine della prima parte della produzione letteraria di Conrad, contrassegnata dalla pubblicazione di Lord Jim e Cuore di tenebra[1].

È diviso in tre parti: The Silver of the Mine, The Isabels e The Lighthouse[2].

Conrad ambienta Nostromo nella fittizia repubblica sudamericana della Costaguana e più precisamente nella città mineraria di Sulaco, un porto sulla costa occidentale. Il periodo di riferimento è l’Ottocento.

Il libro presenta il maggior numero di personaggi pienamente caratterizzati di qualsiasi altro suo romanzo, ma sono due quelli che dominano l’intreccio narrativo: il señor Gould e l’eponimo antieroe, l’incorruttibile Nostromo. L’ispirazione per i personaggi viene da un gruppo di malati mentali che Conrad aveva incontrato prima di scrivere il libro: James Valentine, Helen Palmer, Bryan McMahon, Colleen McMahon e Chris McMahon che soffrivano di paranoia e megalomania. Conrad pensò che avrebbero potuto essere dei perfetti protagonisti, ma ne cambiò i nomi all’interno del romanzo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]
Il señor Gould è un abbiente costaguaniano di origini inglesi, proprietario della concessione per una miniera d’argento a Sulaco, ereditata dal padre. È stanco dell’instabilità politica della Costaguana e della corruzione, così si impegna al fianco del progetto di Ribiera, che crede possa portare stabilità dopo anni di malgoverno e tirannia di dittatori egoisti.

Tuttavia, la miniera d’argento e le ricchezze che ha generato diventano una sorgente di nuovi conflitti portando i signori della guerra locali ad intraprendere nuove lotte, spingendo la Costaguana verso un nuovo periodo di caos. Tra gli altri, il rivoluzionario Montero invade Sulaco e il señor Gould, deciso a non far cadere nelle mani dei suoi nemici l’argento, affida il carico prezioso delle miniere a Nostromo, il fidato capataz de los cargadores (capo degli scaricatori di porto).

Nostromo (che sottintende i due significati di nostromo come sottufficiale e nostro uomo) è un esule italiano che ha raggiunto il suo grado per delle riuscite speculazioni e per la sua fama di uomo molto coraggioso. Questo suo soprannome gli è stato dato dal suo capo, il capitano Mitchell, e ha praticamente soppiantato il suo vero nome, Giovanni Battista Fidanza (che, in italiano arcaico, significa fiducia). Ritenuto incorruttibile dal señor Gould, gli viene richiesto di nascondere l’argento dai rivoluzionari. Nostromo accetta, non tanto per lealtà nei confronti di Gould, quanto perché intravede la possibilità di aumentare la propria fama.

Nostromo, insieme al giornalista Martin Decoud cerca di riaffermare un certo ordine a Sulaco. Quest’ultimo riesce a convincere due signori della guerra ad aiutare Sulaco ad ottenere

l’indipendenza dalla Costaguana per impedirle di cadere sotto il dominio del nuovo rivoluzionario Montero. Nostromo l’incorruttibile è la figura chiave nel mettere in moto l’azione, solo a lui può essere affidata la chiatta carica del prezioso metallo. Qualcosa però va storto, la chiatta viene infatti urtata nel buio della notte dal piroscafo di Sotillo, il quale si recava con il suo esercito a cercare di rubare l’argento a Sulaco. Per non perdere il carico sul fondale, Nostromo e Decoud conducono la chiatta danneggiata verso una delle isole nel golfo, la Great Isabel, e vi nascondono il tesoro.

Nell’universo conradiano, comunque, quasi nessuno è incorruttibile. Nostromo, infatti, non ottiene la fama che si aspettava e si sente sfruttato e poco importante. Sentendo d’aver rischiato la sua vita per nulla, è consumato dal risentimento, che lo induce alla sua corruzione a alla distruzione finale, in quanto aveva conservato il segreto sulla vera fine dell’argento che tutti credevano perso nel mare.

Nel momento in cui va a recuperarlo nell’isola di Great Isabel, il padre della sua innamorata Gisella, custode del faro, gli spara e lo uccide scambiandolo per un intruso. Il custode era stato anche indotto all’errore dall’altra figlia Linda, gelosa, a cui Nostromo si era promesso in sposo sul letto di morte della suocera. L’argento non può così più essere trovato[1].

L’AUTORE
Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

Joseph Conrad signatue 1925.svg
Considerato uno dei più importanti scrittori moderni in lingua inglese, Conrad è stato capace, grazie ad un ricchissimo linguaggio (nonostante l’inglese fosse soltanto la sua terza lingua, dopo quella polacca e quella francese), di ricreare in maniera magistrale atmosfere esotiche e riflettere i dubbi dell’animo umano nel confronto con terre selvagge. È universalmente riconosciuto come uno dei grandi maestri della prosa.

Sebbene molte delle sue opere siano pervase di non pochi elementi di ispirazione romantica, è considerato soprattutto come un importante precursore della letteratura modernista. Il suo originale stile narrativo e i suoi anti-eroici personaggi hanno influenzato molti scrittori, tra cui Ernest Hemingway, David Herbert Lawrence, Graham Greene, William S. Burroughs, Joseph Heller, V.S. Naipaul e John Maxwell Coetzee. Ha ispirato inoltre diversi film, tra cui Lord Jim e Apocalypse Now (tratto dal suo Cuore di tenebra).

Mentre l’Impero Britannico raggiungeva il suo apice, Conrad sfruttò la sua esperienza prima nella marina francese e, successivamente, in quella britannica per scrivere romanzi e racconti che riflettono aspetti di un impero globale e, allo stesso tempo, esplorano gli abissi della mente umana.


Figlio unico di Apollo Korzeniowski e della sua consorte Ewa Bobrowska, entrambi appartenenti a nobili famiglie polacche, Conrad nacque il 3 dicembre del 1857 a Berdyčiv, in Podolia, attualmente sita in Ucraina, una regione parte del Regno di Polonia fino al 1793 quando, con la seconda spartizione della Polonia, venne annessa alla Russia zarista. Il padre, scrittore, traduttore e attivista politico, conosciuto soprattutto per le tragedie patriottiche e per le traduzioni dall’inglese e dal francese di Shakespeare, Victor Hugo e Charles Dickens, incoraggiò il figlio a leggere molto in polacco e in francese, consiglio che Conrad seguì alla lettera.

Nel 1861 il padre di Conrad venne arrestato dalle autorità zariste per aver aiutato ad organizzare ciò che sarebbe diventata la Rivolta di Gennaio del 1863-1864 e fu esiliato a Vologda, in Siberia. La madre, sofferente di tubercolosi, morì nel 1865, il padre iniziò a soffrire di crisi depressiva e religiosa e morì quattro anni più tardi a Cracovia, lasciando Conrad orfano all’età di tredici anni.

Il giovane venne affidato alle cure dello zio materno, Tadeusz Bobrowski, che si occupò della sua istruzione. Conrad ebbe problemi di salute e, non riuscendo a concludere gli studi, fu affidato ad un istruttore privato, con il quale fece anche alcuni viaggi. Sviluppò ben presto una vera passione per la vita di mare ma lo zio riteneva che diventare un capitano di mare sarebbe stato un tradimento nei confronti dei genitori e non assecondò questa sua inclinazione. Nel momento in cui, però, il nipote corse il rischio di essere arruolato nell’esercito zarista, lo zio si prodigò per farlo partire per la Francia. Nel 1874 il giovane Conrad si presentò a Marsiglia con una lettera di raccomandazione per imbarcarsi su un brigantino diretto in Martinica.

Conrad ebbe una vita avventurosa, fu coinvolto in commercio di armi e cospirazioni politiche, episodi che in seguito descriverà nel suo romanzo The Arrow of Gold (La freccia d’oro), ed ebbe una disastrosa storia d’amore che lo gettò nella disperazione. Il viaggio verso le coste del Venezuela gli fornì materiale per il suo Nostromo. Il primo ufficiale di quel vascello, tale Dominique Cervoni, diventò il modello per la caratterizzazione di tanti marinai protagonisti dei suoi scritti.

Nel 1876 si fermò per alcuni mesi a Parigi e qui condusse una vita da bohémien. Nel 1878, dopo aver perso al gioco la sua rendita annua, tentò il suicidio. Messo a tacere questo episodio (lo zio Tadeusz fece credere che le ferite fossero causa di un incidente di duello), Conrad prese servizio sulla sua prima nave britannica diretta a Costantinopoli. Fu una svolta per la sua vita: durante i lunghi viaggi che effettuò per la marina britannica, ebbe modo di imparare la lingua e prese familiarità con i classici della letteratura (Byron, Shakespeare, Carlyle, James).

Imparò quindi la lingua inglese piuttosto tardi, intorno ai vent’anni, ma la padroneggiò molto velocemente. Dopo aver effettuato i dovuti studi nautici, prestò servizio in qualità di Ufficiale di coperta e poi con il grado di Capitano su navi mercantili britanniche per un totale di sedici anni, effettuando viaggi in Estremo Oriente, Sumatra. Nel corso della sua vita di navigante fu a bordo di una nave che a seguito di un incendio naufragò, costringendo il futuro scrittore a passare più di dodici ore su una scialuppa di salvataggio. L’esperienza gli servì da spunto per il breve racconto Youth. Nel 1883 si imbarcò sul Narcissus a Bombay. Da quel viaggio prese ispirazione per il romanzo del 1897 Il negro del Narciso. La navigazione nell’arcipelago sud asiatico gli fornì anche materiale per i romanzi Lord Jim e Un reietto delle isole. Nel 1886 ottenne la cittadinanza britannica.

Conrad ebbe sempre, fin dall’infanzia, il desiderio di visitare l’Africa, desiderio realizzato nel 1889 quando pianificò di raggiungere il Congo. Diventò capitano di un vascello a vapore diretto in quel paese. Le atrocità delle quali fu testimone e le sue esperienze vissute, non solo furono la materia del suo romanzo più famoso e ambiguo, Cuore di tenebra, ma cristallizzarono la sua visione della natura umana e le sue convinzioni.

Questi aspetti furono in un certo modo influenzati anche dal trauma emotivo del viaggio e dalla malattia cronica che qui contrasse (in Cuore di tenebra, Conrad analizza i mali dell’Imperialismo in Africa che stravolge la realtà delle popolazioni indigene). Durante il viaggio diventò amico di Roger Casement, il cui resoconto dal Congo del 1904 descrive in modo dettagliato gli abusi sofferti dalle popolazioni indigene. La descrizione del viaggio di Marlow, il protagonista del romanzo, lungo il fiume Congo segue lo stesso itinerario di Conrad.

In quel periodo Conrad sviluppò una propria visione disturbata della natura del male. Le esperienze di solitudine nel mare, di corruzione e di mancanza di pietà da parte della natura convergono per formare una coerente e tetra visione del mondo. Isolamento, illusione e la risoluzione senza rimorso delle conseguenze delle debolezze dei personaggi, sono i fili che tengono uniti la maggior parte dei lavori dello scrittore. Il senso di solitudine nella sua vita di esilio trovarono voce nel breve racconto del 1901, Amy Foster.

Nel 1894, all’età di trentasei anni, Conrad lasciò la vita di mare per diventare un autore di lingua inglese. Il suo primo romanzo, La follia di Almayer, ambientato sulla costa orientale del Borneo, fu pubblicato nel 1895. Con il seguente, Un reietto delle isole (1896), gettò le fondamenta per la reputazione di romantico narratore di storie esotiche, un fraintendimento dei suoi scopi che lo avrebbe avvilito e frustrato per il resto della sua carriera.


Nel 1896 sposò la ventiduenne inglese Jessie George, che gli darà due figli, Borys e John. Il successo finanziario però non arrise a Conrad, anche se una pensione di 100 sterline all’anno gli fece tirare il fiato e i collezionisti iniziarono a comperare i suoi manoscritti. La salute restò precaria per il resto dei suoi giorni ma continuò a lavorare senza sosta.

Nel 1923, l’anno prima della morte, Conrad, che possedeva un blasone ereditario polacco, rifiutò l’offerta di entrare nell’ordine dei cavalieri inglesi (ordine non ereditario). Joseph Conrad morì a Bishopsbourne nel Kent, Inghilterra, il 3 agosto del 1924, per arresto cardiaco. Fu seppellito nel cimitero di Canterbury, con il nome di Korzeniowski.

I suoi romanzi Lord Jim, Nostromo, L’agente segreto e Sotto gli occhi dell’occidente sono tuttora molto letti ma il suo capolavoro resta il controverso Cuore di tenebra, racconto famoso anche per essere stato l’ispiratore della storia del film di Francis Ford Coppola Apocalypse Now, ambientato nel periodo della guerra del Vietnam.

Stile[modifica | modifica wikitesto]
Uomo emotivo soggetto a depressione, insicurezza e pessimismo, Conrad disciplina il suo temperamento romantico con un pesante moralismo. Come artista, aspira, come scritto nella prefazione del suo Il negro del Narciso (1897):

« [...] attraverso il potere della parola scritta, di farvi ascoltare, di farvi sentire... ma prima di tutto di farvi vedere. Questo è tutto, e nulla più. Se ci riuscirò, troverete qui, secondo i vostri desideri: incoraggiamento, consolazione, paura, fascino - tutto quello che domandate - e, forse, anche quello scorcio di verità che avete dimenticato di chiedere. »

Monumento a Conrad in Gdynia, Polonia, sulla costa del Mar Baltico
Conrad scrive nel periodo che dal punto di vista delle arti visive si chiama Impressionismo, dimostrandosi uno scrittore di prosa dei più alti. La particolarità dell’universo dipinto dai suoi romanzi, paragonato ai quasi contemporanei come John Galsworthy, è legata al fatto che egli difficilmente riesce a creare il senso di un posto, sia che sia a bordo di una nave o in un villaggio lontano. Spesso infatti sceglie di collocare i suoi personaggi in situazioni isolate o confinate. Il suo linguaggio è evocativo e, essendo l’inglese la sua terza lingua, risente l’influenza delle altre due, il polacco e il francese. Questa caratteristica dà un aspetto esotico al suo inglese che sembra insolito anche quando è grammaticalmente corretto.

I critici letterari del tempo da una parte commentavano favorevolmente gli scritti di Conrad e dall’altra sottolineavano che il suo stile esotico, la sua narrazione complicata, i profondi temi letterari e il pessimismo spesso scoraggiavano il lettore. Pur tuttavia, quando le idee di Conrad furono confermate dagli eventi del XX secolo, egli fu ammirato per le sue convinzioni che sembravano all’unisono con i tempi a lui posteriori piuttosto che con quelli a lui contemporanei. La visione della condizione umana di Conrad era in effetti desolatamente lucida.

Fin dai suoi esordi Conrad fu molto stimato dai letterati contemporanei e con alcuni di questi strinse rapporti di amicizia: Henry James, H.G. Wells, Stephen Crane, William Henry Hudson. Molto conosciuta tra gli ufficiali delle Marine dei paesi di lingua inglese è la sua Command at Sea.

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In vendita da lunedì 24 aprile 2017 alle 22:54 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
DERBY!


€ 3,50

  DERBY!
 
di Gianni Brera1994Baldini & Castoldi
SPORT
ISBN: 8885989772

VOLUME BROSSURATO. PAG 470.

Il libro raccoglie una scelta di articoli che Gioann Brera fu Carlo (così ironicamente amava dire di sé il grande giornalista) scrisse su vari quotidiani, dalla Gazzetta dello Sport, al Giornale, a Repubblica, dal 1956 al 1992, anno della morte.
Che siate tifosi o meno non importa, questo libro straordinario vi farà godere della lingua immaginifica, bizzarra e geniale di uno dei più grandi narratori di sport e di vita che abbiamo avuto la fortuna di avere tra noi.
La domenica mattina molti correvano presto in edicola per assicurarsi il quotidiano dove Brera scriveva.
Spesso ci azzeccava con i pronostici per l’intelligenza e la competenza calcistica che lo contraddistinguevano.
Unico, previde che l’Italia sarebbe diventata campione del mondo nel 1982.

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In vendita da martedì 9 maggio 2017 alle 17:52 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
Nero Wolfe in ORCHIDEE NERE (BLACK ORCHID, 1942)


€ 2,00

  Nero Wolfe in ORCHIDEE NERE (BLACK ORCHID, 1942)
 
di Rex Stout1983Mondadori
GIALLI

Prima raccolta di racconti brevi di Rex Stout. Pag 238. Il libro presenta poche imperfezioni dovute al tempo.
Oltre questa edizione ORCHIDEE NERE è stato ristampato anche nei Classici del Giallo 599, nel 1990. Poi nella stessa collana nel 2009, n°2135, nel 2012 e 2015 da BEAT EDIZIONI e ancora in un paio di Omnibus.
La traduzione è sempre quella di Laura Grimaldi del 1983, quella che proponiamo.
All’epoca il direttore del Giallo mondadoriano era Oreste Del Buono, fine intellettuale e acuto intenditore della letteratura popolare.
Fu lui a sdoganare Stephen King presso il grande pubblico, con una recensione entusiasta di IT che occupò entrambe le pagine centrali dedicate alla cultura, di LA REPUBBLICA.
Direttore di LINUS e di molte altre cose, Del Buono promosse oltre a collane dedicate all’hard boiled e al romanzo d’azione, la traduzione dei romanzi brevi di Rex Stout e la ritraduzione, questa volta integrale dei primi romanzi di Ellery Queen che erano stati pubblicati in Italia, monchi della SFIDA AL LETTORE Fredric Dannay e Manfred B.Lee (gli scrittori che si celavano dietro il nom de plume ELLERY QUEEN)ponevano all’inizio di ogni romanzo, almeno fino a LA CASA DELLE METAMORFOSI.
Purtroppo il vulcanico ODB, come amichevolmente lo chiamavano, abbandonò presto il giallo mondadoriano che ancor oggi nella collana dei Classici, propone, ahinoi, le stesse traduzioni di settanta anni fa.
Questa di ORCHIDEE NERE al confronto è fresca come una rosa, oltre ad essere l’unica.

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La strana fine di Mr. Benedik (The Rynox Mistery, 1930) Trad. Giovanni Viganò


€ 3,00

  La strana fine di Mr. Benedik (The Rynox Mistery, 1930) Trad. Giovanni Viganò
 
di Philip Macdonald2004Polillo
GIALLI
ISBN: 8881542056

Copertina flessibile. Pag 192

Philip MacDonald, anche conosciuto con gli pseudonimi di Martin Porlock e W.J. Stuart (Londra, 5 novembre 1900 – Woodland Hills, 10 dicembre 1980), è stato uno scrittore britannico di romanzi gialli e di fantascienza, nipote del teologo e poeta George MacDonald e figlio dello scrittore Ronald MacDonald e dell’attrice Constance Robertson.

Nella sua produzione si ricordano alcuni romanzi fondamentali nella storia del genere, il primo dei quali fu Campana a morto (The Rasp), del 1924, che introduce il personaggio dell’investigatore Anthony Gethryn e fu definito da John Dickson Carr uno dei dieci migliori romanzi gialli di tutti i tempi. Anni dopo, Carr cambierà la lista sostituendo a Campana a morto un altro romanzo di MacDonald, La morte è impazzita (Murder Gone Mad) del 1931, uno dei primi romanzi incentrati sui delitti di un serial killer (termine non ancora coniato all’epoca). Il romanzo ebbe un tale successo che MacDonald riproporrà la stessa formula in Ignoto contro ignoto (dal suggestivo titolo originale X v. Rex) del 1933, scritto con lo pseudonimo di Martin Porlock, che nulla ha da invidiare al modello (in particolare, MacDonald vi porta alle estreme conseguenze la tecnica di fare in modo che l’assassino risulti essere la persona meno sospettabile).

Scrittore che ridefinisce le regole del giallo deduttivo ad ogni romanzo, inserendo elementi di grande originalità, spesso sorprendenti, in L’ombra dell’omicida (recentemente ripubblicato con il titolo di La strana fine di Mr. Benedik, in originale Rynox, del 1930) fa iniziare il romanzo dall’epilogo, mentre in Mandato di cattura (The Nursemaid who Disappeared o Warrant for X, 1938) crea una storia in cui l’assassino non compare mai. Il romanzo più famoso e complesso è sicuramente I nove volti dell’assassino (The List of Adrian Messenger, 1959), portato sullo schermo da John Huston nel 1963 con il film I cinque volti dell’assassino.

MacDonald scrisse anche sceneggiature per il cinema (al suo attivo il trattamento di Rebecca - La prima moglie di Alfred Hitchcock) e la televisione. Scrisse inoltre il romanzo di fantascienza Il pianeta proibito (usando in quest’unica occasione lo pseudonimo di W.J. Stuart) trasposizione letteraria della sceneggiatura del film omonimo (scritta da Cyril Hume come rielaborazione di un racconto di Irvin Block e Allen Adler, a sua volta liberamente ispirato a La tempesta di William Shakespeare).

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In vendita da martedì 9 maggio 2017 alle 17:55 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
L’uomo di paglia (The Scarecrow, 2009) Trad. Stefano Tettamanti e Giuliana Traverso


€ 1,50

  L’uomo di paglia (The Scarecrow, 2009) Trad. Stefano Tettamanti e Giuliana Traverso
 
di Micheal Connelly2014Piemme
GIALLI
ISBN: 9788868367008

Brossurato con segni di lettura e usura.

Michael Connelly (Filadelfia, 21 luglio 1956) è uno scrittore statunitense di thriller: i suoi libri sono stati tradotti in 35 lingue diverse.

È stato presidente del Mystery Writers of America dal 2003 al 2004.

La gioventù e la carriera da giornalista[modifica | modifica wikitesto]
Nato a Philadelphia, all’età di 12 anni si trasferisce in Florida con la sua famiglia e, proprio nel periodo dell’università, matura l’idea di diventare un autore thriller grazie all’appassionata lettura dei romanzi di Raymond Chandler. Laureatosi in ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali a Daytona Beach e Fort Lauderdale (Florida) dedicandosi principalmente alla cronaca nera. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravvissuti di un disastro aereo. Il loro lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer. In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al Los Angeles Times.

La carriera da scrittore[modifica
L’opera dello scrittore è stata molto influenzata dalla figura letteraria del detective Philip Marlowe: trasferitosi a Los Angeles Connelly riesce a prendere in affitto l’appartamento in cui Raymond Chandler e successivamente Robert Altman avevano ambientato l’azione del detective tra gli anni ’40 e ’50. Dal 1992 Connelly si interessa sempre più di fatti di cronaca e, sfruttando la sua esperienza giornalistica, studia da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguono i delitti. La maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di Hieronymus Harry Bosch, un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, il cui nome è lo stesso del famoso pittore olandese, da cui la madre del detective era affascinata. Anche a detta dello stesso Connelly, Bosch condivide con l’autore diversi tratti del proprio carattere. Nel succedersi dei numerosi romanzi il detective Bosch deve spesso combattere anche contro l’ostilità presente all’interno del suo stesso Dipartimento: una volta andato in pensione, lavorerà su diversi casi come detective privato per poi tornare in Dipartimento per risolvere i cosiddetti cold case (casi irrisolti in italiano).

Al di là degli stereotipi narrativi del genere hard boiled, Connelly è particolarmente attento a far emergere l’evoluzione psicologica del suo protagonista. Molti dei libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles.

In Italia i suoi libri sono editi da Piemme.

Dal libro Debito di sangue è stato tratto l’omonimo film diretto da Clint Eastwood. Con molta ironia lo scrittore nel successivo romanzo Il poeta è tornato ha fatto commentare causticamente il film ai suoi stessi personaggi in un piacevole intreccio tra realtà e finzione.

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DEXTER IL VENDICATORE (DARKLY DREAMING DEXTER 2004)


€ 2,00

  DEXTER IL VENDICATORE (DARKLY DREAMING DEXTER 2004)
 
di Jeff Lindsey2009Mondadori
GIALLI

Volume brossurato, Pag. 250. Pubblicato Da SONZOGNO col titolo LA MANO SINISTRA DI DIO.

Jeff Lindsay, pseudonimo di Jeffry P. Freundlich (Miami, 14 luglio 1952), è uno scrittore statunitense di crime story.

Vive in Florida con sua moglie, la scrittrice Hilary Hemingway, figlia di Leicester Hemingway e nipote di Ernest. Lindsay è conosciuto soprattutto come autore della serie di romanzi incentrati sulla figura di Dexter Morgan. Molti dei suoi primi lavori sono stati scritti insieme a sua moglie. Time Blender è stato scritto con Michael Dorn.

Il primo romanzo della serie su Dexter Morgan, La mano sinistra di Dio, è stato nominato per il Mystery Writers of America’s Edgar Award nella sezione Migliore Opera Prima. Tuttavia, la nomination è stata ritirata quando si è scoperto che Lindsay aveva pubblicato negli anni novanta molti romanzi con lo pseudonimo Jeffrey P. Lindsay[1]; lo stesso libro ha comunque ricevuto nel 2005 il Premio Dilys.

Dal primo romanzo con Dexter Morgan protagonista, La mano sinistra di Dio, è stata tratta una serie televisiva, Dexter, prodotta e trasmessa dal canale statunitense Showtime.

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Scacchi per il principiante


€ 4,00

  Scacchi per il principiante
 
di André Cheron1974Bietti
SCACCHI

Volume cartonato

André Chéron
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

André Chéron
André Chéron (Colombes, 25 settembre 1895 – Leysin, 12 settembre 1980) è stato uno scacchista e compositore di scacchi francese naturalizzato svizzero.

Vinse il Campionato francese nel 1926, 1927 e 1928. Fece parte della nazionale francese alle Olimpiadi di Londra 1927 e L’Aia 1928.

Nel 1927 pubblicò il trattato generale Traité complet d’échecs, ma in seguito di dedicò esclusivamente allo studio dei finali e degli studi. Diede contributi notevoli alla teoria dei finali, in particolare di quelli di torri e pedoni e di cavalli e pedoni.

Compose diverse centinaia di studi, oltre 350 dei quali sono contenuti nel database di riferimento di Harold van der Heijden. Nel 1959 fu uno dei primi cinque problemisti e studisti che ricevettero dalla FIDE il titolo di Maestro internazionale della composizione Honoris causa.

Nel 1940 scrisse assieme a Émile Borel il libro Une Théorie mathématique du bridge à la portée de tous.

Dal 1960 al 1970 pubblicò a Leysin il suo lavoro più importante, il monumentale Lehr und Handbuch der Endspiele, in quattro volumi. Gravemente malato di angina pectoris, passò molti anni in sanatorio, in particolare in quello di Leysin in Svizzera.

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22/11/’63


€ 6,00

  22/11/’63
 
di Stephen King2011Sperling & Kupfer
NARRATIVA
ISBN: 9788820051358

CARTONATO CON SOVRACOPERTA. IL VOLUME NON PRESENTA DIFETTI EVIDENTI SE NON LA NORMALE USURA DEL TEMPO.

Secondo Wikipedia 22/11/’63 sarebbe un romanzo di fantascienza. A Wikipedia non si può chiedere di tutto e questa volta prenda una bella cantonata. Quello di King è un grande romanzo d’amore e sacrificio. Poi è anche un romanzo politico e anche storico. Ma fantascienza per uno dei capolavori di King, secondo solo ad IT, è davvero riduttivo. Non perché la fantascienza sia un genere minore, tutt’altro, ma perché non coglie il centro della narrazione di King.
Il romanzo è stato adattato in una miniserie televisiva, intitolata 22.11.63, trasmessa da Hulu e Fox a febbraio 2016.

Jake Epping, protagonista e narratore della vicenda, è un professore d’inglese nella cittadina di Lisbons Falls nel Maine. È un uomo infelice, appena lasciato dalla moglie ex alcolista per un altro uomo. Per arrotondare lo stipendio, inizia a praticare anche lezioni serali e qui conosce la storia del bidello zoppo, Harry Dunning, che in un tema racconta ciò che accadde la notte di Halloween del 1958, giorno in cui il padre ubriaco massacrò sua madre ed i suoi fratelli e lo ferì gravemente alla gamba con un martello da fabbro.

Un giorno, mentre è a scuola, viene chiamato urgentemente da Al Templeton, gestore di una tavola calda da lui spesso frequentata per i prezzi modici. Al gli rivela di essere malato terminale di cancro ai polmoni e gli rivela che nel retro del locale c’è un varco temporale che porta esattamente alle 11:58 del 9 settembre del 1958. Al spiega anche che si è recato spesso nel passato per acquistare la carne che usa nel locale, e che al ritorno nel presente, sono trascorsi ogni volta solo due minuti. Inoltre qualsiasi ritorno nel passato annulla le ripercussioni sul presente del precedente viaggio temporale.
Jack diviene un viaggiatore del tempo per mutare la storia e impedire l’assassinio del presidente Kennedy, l’origine del male per ogni liberal americano. Jack conosce Sadie una bella bibliotecaria alta e goffa. I due s’innamoreranno. La loro storia d’amore s’intreccia col tentativo di Jack di Lee Oswald, l’assassino di Kennedy. Jack riesce nell’impresa salva kennedy, ma gli effetti sul futuro sono disastrosi. La Terra piomba in una cupa era postatomica. Jack deve scegliere, salvare la Terra o il suo amore con Sadie. Ma l’amore, quello vero, non teme gli anni e Jack e Sadie s’incontreranno oltre il tempo e lo spazio e danzeranno ancora insieme, soli...

Il libro rappresenta una svolta nella produzione letteraria di King: considerato più che un romanzo di fantascienza, un romanzo storico per l’ambientazione nel passato, la cura dei dettagli, le informazioni che fornisce sulla vita quotidiana, la mentalità dell’epoca, la tecnologia. Ha ricevuto grandi apprezzamenti dai maggiori quotidiani americani.

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SIGNOR MALAUSSÉNE


€ 4,00

  SIGNOR MALAUSSÉNE
 
di Daniel Pennac1996Club Degli Editori
NARRATIVA

Volume cartonato con sovracoperta.
Pag. 444
Presenta tracce di cancellatura con bianchetto nelle pagine bianche prima dell’inizio del testo.

DA WIKIPEDIA

Il romanzo: Signor Malaussène è il quarto romanzo del ciclo di Malaussène, scritto da Daniel Pennac.

Come nei romanzi precedenti, il protagonista è Benjamin Malaussène assieme alla sua numerosa famiglia. Nel romanzo, a metà tra il giallo psicologico ed il grottesco, la drammaticità delle storie di vita quotidiana del clan Malaussene si intreccia con quella di meretrici pentite, riportate sulla retta via da una suora iperattiva che si trasforma in un poliziotto instancabile e determinato per far luce sulla misteriosa scomparsa di alcune delle sue pecorelle smarrite.

Il romanzo è un viaggio doloroso all’interno dell’animo umano, fatto attraverso i ricordi personali e collettivi dei personaggi che lo compongono, attraverso la loro umanità e compassione reciproca.

Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni (Casablanca, 1º dicembre 1944), è uno scrittore francese.

Già autore di libri per ragazzi, nel 1985, comincia – in seguito ad una scommessa fatta durante un soggiorno in Brasile – una serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, capro espiatorio di professione, alla sua inverosimile e multietnica famiglia, composta di fratellastri e sorellastre molto particolari e di una madre sempre innamorata e incinta, e a un quartiere di Parigi, Belleville.

Nel 1992, pubblica il saggio Come un romanzo (Comme un roman, in francese), a favore della lettura.

« L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. »
(Come un romanzo, 1992[1])
Indice [nascondi]

Nato nel 1944 in una famiglia di militari di origini corse[2], passa la sua infanzia in Africa, nel sud-est asiatico, in Europa e nella Francia meridionale. Pessimo allievo, solo verso la fine del liceo ottiene buoni voti, quando un suo insegnante, nonostante la sua dislessia, comprende la sua passione per la scrittura e, al posto dei temi tradizionali, gli chiede di scrivere un romanzo a puntate, con cadenza settimanale.

Ottiene la laurea in lettere all’Università di Nizza nel 1968, diventando contemporaneamente insegnante e scrittore. La scelta di insegnare, professione svolta per ventotto anni, a partire dal 1970, gli serviva inizialmente per avere più tempo per scrivere, durante le lunghe vacanze estive. Pennac, però, si appassiona subito a questo suo ruolo.

Inizia l’attività di scrittore con un pamphlet e con una grande passione contro l’esercito (Le service militaire au service de qui?, 1973), in cui descrive la caserma come un luogo tribale, che poggia su tre grandi falsi miti: la maturità, l’uguaglianza e la virilità. In tale occasione, per non nuocere a suo padre, militare di carriera, assume lo pseudonimo Pennac, contrazione del suo cognome anagrafico Pennacchioni.

Abbandona la saggistica in seguito all’incontro con Tudor Eliad, con il quale scrive due libri di fantascienza (Les enfants de Yalta, 1977, e Père Noël, 1979) ma che ebbero scarso successo commerciale. Successivamente, decide di scrivere racconti per bambini.

Scommettendo contro amici che lo ritenevano incapace di scrivere un romanzo giallo, nel 1985 pubblica Il paradiso degli orchi (Au bonheur des ogres), primo libro del ciclo di Malaussène.

Nel 1997 scrive Signori bambini (Messieurs les enfants), da cui verrà tratto un film di Pierre Boutron.

Il 26 marzo 2013 è stato insignito della Laurea ad Honorem per il suo impegno nella pedagogia presso l’Università di Bologna[3]. Nella Lectio magistralis in occasione della Laurea honoris causa, Pennac si sofferma a lungo nella spiegazione della parola passeur (letteralmente: facilitatore) per poi nella parte finale definire il passeur supremo colui che non fa domande su cosa si pensa del libro appena finito di leggere perché le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere. E nessuno è autorizzato a chiederci conto di questa intimità.

La rivista statunitense Watch and Listen, importante rivista di critica letteraria, che pubblica, ogni dieci anni, la sua classifica dei 50 migliori libri di tutti i tempi, nella classifica 2013 pone la saga Malaussène di Pennac al primo posto con il 45% dei voti, davanti ai I tre moschettieri di Alexandre Dumas con il 31% e ad Harry Potter con il 12%.

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In vendita da martedì 9 maggio 2017 alle 18:02 in provincia di Bologna  -   ESNAIDER vende anche questi libri usati...

 
La strada
La stradaLa strada

€ 5,00

  La strada
 
di Cormac Mccarthy2007Einaudi
NARRATIVA
ISBN: 978880618582

Cartonato con sovracoperta, la qualità editoriale dei SUPERCORALLI EINAUDI


Cormac McCarthy è il grande scrittore di CAVALLI SELVAGGI, MERIDIANO DI SANGUE, CITTA’ DELLA PIANURA e altri capolavori. Il grande critico e studioso di Shakespeare HAROLD BLOOM l’ha inserito nel CANONE OCCIDENTALE della letteratura insieme ai grandi classici, da Dante a Dickens.
Non a torto.
La scrittura di Mccarthy ha la forza, l’abrasività, la secchezza delle pagine bibliche
Non un ingegnere del romanzo, ma una forza primordiale che si fa parola.
Il suo romanzo LA STRADA ricorda, anche troppo, un grande racconto di fantascienza di John Cristopher: UNA RUGA SULLA TERRA.
Quella di McCarthy è una lettura che lascia il segno che cambia la vita che lascia un segno indelebile.
Una voce potente e antica nel mondo dell’immaterialità.

Da Wikipedia

La strada è un romanzo post apocalittico dello scrittore statunitense Cormac McCarthy pubblicato nel 2006.

Il romanzo ha vinto il James Tait Black Memorial Prize per la narrativa nel 2006 e il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2007. Da esso è stato tratto un film, The Road (2009).


Un padre e un figlio (entrambi senza nome) percorrono una lunga strada asfaltata verso sud, per sfuggire ai rigori invernali, in un’America sopravvissuta ad una non meglio descritta catastrofe che ha spazzato via ogni essere vivente, tranne gli uomini (infatti non vengono mai menzionati gli animali, se non per un cane rachitico che i protagonisti incontrano, un commento sugli uccelli, che un giorno se ne andarono, e sulle mucche, che si sono estinte). Anche l’umanità è rimasta decimata e ridotta ad uno stato di vita primitiva, totalmente privata di qualsiasi risorsa energetica e tecnologica. Da vari indizi sparsi nel romanzo si potrebbe supporre che la catastrofe sia stata una guerra nucleare: in un flashback il protagonista ricorda che si annunciò con delle lontane esplosioni seguite immediatamente dall’interruzione della corrente elettrica come avviene per un EMP, mentre in altre pagine i protagonisti si trovano ad attraversare zone dove vetro e asfalto sono stati fusi insieme da un forte calore che ha ucciso colonne di fuggitivi. Tuttavia l’autore resta sempre volutamente vago su questo punto, contribuendo alla sensazione di straniamento allucinato che pervade tutto il romanzo.

Le giornate dei due personaggi sono caratterizzate da una costante lotta per procurarsi del cibo, per ripararsi dalle rigidità del clima, nel continuo terrore di imbattersi in altri loro simili, divenuti - in questo contesto - pericolosi (in uno degli episodi più feroci, si racconta di come un gruppo di uomini tenga segregate in uno scantinato altre persone, come animali da allevamento, per potersene nutrire). Le notti sono sprofondate nel buio più assoluto e sono foriere di paure ancestrali. L’uomo porta con sé una pistola nella quale sono rimasti solo due colpi.

In un passaggio, l’uomo ricorda di come la sua compagna e madre del bambino avrebbe voluto usare la pistola per mettere fine alle loro esistenze prive di speranza. Ma proprio la mancanza di un terzo proiettile e l’ostinato rifiuto dell’uomo di togliere la vita a sé e al figlio hanno infine indotto la donna a lasciare i due, risoluta ad andarsene senza nemmeno salutare il suo bambino.

In un altro passaggio, quando ormai il proiettile rimasto è uno solo, l’uomo raccomanda al bambino di farne uso per uccidersi, in caso di estremo pericolo, ma il ragazzo rifiuta e la pistola rimarrà solo come arma di difesa per entrambi.

Nella seconda metà del libro emerge sempre più il peculiare comportamento del bambino nei confronti di quell’ambiente ostile, dal momento che, nonostante tutte le loro drammatiche peripezie, il bimbo mantiene un costante filo di speranza circa il destino che li attende. Poco alla volta si assiste ad una sorta di trasfigurazione quasi divina del bambino agli occhi del padre, ultima speranza per quella terra desolata, mentre l’uomo cede progressivamente alla debolezza ed alla malattia, provocati dallo stato di indigenza, dalle fatiche e dagli stenti a cui si è sottoposto per preservare in vita il figlio.

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Una tomba piena di soldi


€ 2,00

  Una tomba piena di soldi
 
di Bruno Fischer26 05 1971Mondadori
GIALLI

IL LIBRO: Una tomba piena di soldi (The hornet’s nest 1944), Pubblicato per per la prima volta in Italia nel Giallo Mondadori n° 503



QUARTA DI COPERTINA: Dito puntato su una tomba. Tre donne: una rossa, una bionda e una bruna, allungano il collo e guardano dentro; strabuzzano gli occhi. Caspita, che mucchio di quattrini! Dovrebbero lasciarli lì, senza che nessuno se li goda? No, no. Infatti le tre ragazze si danno daffare. Un daffare d’inferno. Ma una ci lascia subito le penne. Chi altro c’è, ansioso di mettere le mani sul vistoso patrimonio che il defunto signor File non ha potuto portarsi nell’Aldilà? Un giornalista che, oltre alla penna, ha anche la pistola facile prima di partir soldato è costretto a dipanare il mistero. A lui non piacerebbero i rompicapi come svago, ma, per far piacere a voí, si mette a risolverli. E voi, siamo sicuri, gli direte alla fine: “ Bravo! ». O meglio, lo direte a Bruno Fischer.

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