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Nuovi Quaderni di Capestrano

I libri di MSANSALONE












 

 

 

 

 

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Pianeta 8


€ 9,00

  Pianeta 8
 
di Doris Lessing1989Lucarini
NARRATIVA - ROMANZO FANTASCIENZA
ISBN: 9788870333084

ottime condizioni: come da foto; sovraccoperta presente e integra.

titolo: Pianeta 8
autore: Doris Lessing
a cura di: Paola Faini
edito da: LUCARINI
edizione del: 1989
collana: IL LABIRINTO
titolo originale: The Making of the Representative for Planet 8
tradotto da: Paola Faini
genere: romanzo fantascienza
pagine: 131
ISBN: 9788870333084

Pianeta 8 è il quarto romanzo della serie “Canopus in Argos”
I pianeti Canopus, Sirius e il loro nemico, Puttiora, sono legati da un precario equilibrio il cui mutamento potrebbe cambiare per sempre il destino della Terra. E nella zona più remota di questo straordinario cosmo, il Pianeta 8 rischia di perdere la pace nella quale ha sempre vissuto. Il pianeta, da secoli dotato di un clima tropicale, dovrà presto affrontare un radicale cambiamento, poiché si sta avvicinando una glaciazione. E quando il primo fiocco di neve scende dal cielo, Doeg, incaricato di rappresentare il suo pianeta davanti ai capi di Canopus, comincia a narrare la storia della rovina della propria razza. In una potente commistione di mito, favola e allegoria, il nuovo, romanzo del ciclo Canopus in Argos, la serie più immaginifica finora inedita in Italia dalla vincitrice del premio Nobel per la Letteratura 2007.

In vendita da sabato 14 aprile 2018 alle 10:42 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Uccidere spazi - Microanalisi della corrida


€ 9,00

  Uccidere spazi - Microanalisi della corrida
 
di Matteo Meschiari1° edizione ottobre 2013Quodlibet
ANTROPOLOGIA - SAGGIO - ANTROPOLOGIA
ISBN: 9788874625697

come nuovo: come da foto


titolo: Uccidere spazi - Microanalisi della corrida
autore: Matteo Meschiari
edito da: QUODLIBET
edizione del: 1° edizione ottobre 2013
collana: Quodlibet Studio. Lavoro Critico
genere: saggio - antropologia
pagine: 79
ISBN: 9788874625697


Che senso ha fare corride oggi? Chi è lo spettatore della corrida nell’Europa contemporanea? Da almeno tre generazioni il Tardo Occidente aspetta una fine che non arriva e recupera spazi in disuso per allestire rifugi di fortuna. La corrida è una di queste camere ambigue, dove sistema e critica al sistema coabitano per necessità come il vecchio e la sua badante. Ma l’arena è anche una parentesi vuota: ogni epoca l’ha riempita di metafore che avevano senso in quel dato momento. Allora quali aporie, quali mancanze lo spettatore della corrida porta con sé oggi nel teatro della tauromachia? Che cosa accade nel corpo-mente di chi guarda uomini e tori che cercano di uccidersi a vicenda? Con queste note dissidenti su corpo, animismo e voglia di non-ritorno, l’autore raccoglie degli appunti sul campo e li monta in una pièce a due voci: quella del ricercatore che s’interroga sul suo oggetto di studio e quella di un pubblico di affezionati o di abolizionisti che scrive in rete verso un’apocalisse virtuale. Non un libro, ma una scatola di vetrini per un saggio clinico che non sarà mai scritto. Un modo di interrogarsi sul presente attraverso un corno di toro.


In vendita da venerdì 13 aprile 2018 alle 13:52 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
La telogia, la Chiesa, i poveri


€ 8,00

  La telogia, la Chiesa, i poveri
 
di Leonardo Boff1992Einaudi
RELIGIONI - SAGGIO - TEOLOGIA E SOCIETÀ
ISBN: 97888061316

buone condizioni: come da foto; copertina lievemente maltrattata al margine inferiore; minimo l’ingiallimento all’interno; prezzo cassato in 4; nessun segno o sottolineatura.


titolo: La telogia, la Chiesa, i poveri
sottotitolo: Una prospettiva di liberazione
autore: Leonardo Boff
a cura di: Paolo Collo
introduzione di: Ernesto Balducci
edito da: EINAUDI
edizione del: 1992
collana: Einaudi tascabili - saggi
titolo originale: E a Igreja se fez povo
genere: saggio - teologia e società
pagine: 222
ISBN: 97888061316

Nuova edizione con due scritti inediti dell’autore
Introduzione di Ernesto Balducci

In questo libro Leonardo Boff - il notissimo esponente della teologia della liberazione - esamina il rapporto tra la Chiesa e l’uomo, tra il popolo di Dio e la società in cui esso agisce e lavora e in cui sono evidenti lo sfruttamento e l’ingiustizia sociale. Il riferimento è prima di tutto all’America Latina, dove la teologia della liberazione ha preso avvio: qui l’opzione per i poveri non è stata una scelta ma una strada obbligata. La condanna della Chiesa di tale posizione è stata netta e ostinata, per questo Boff ha deciso recentemente di abbandonare il magistero e continuare la lotta da solo. Ci sono dei momenti nella vita in cui una persona per essere fedele a se stessa deve cambiare. Ho cambiato. Mi allontano dall’ordine francescano ma non dal sogno tenero e fraterno di san Francesco spiega Boff nella Lettera ai compagni di lotta e di speranza qui proposta insieme al testo inedito La Chiesa ha bisogno di liberazione.

In vendita da venerdì 13 aprile 2018 alle 13:16 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Con i partigiani del Vietcong


€ 7,00

  Con i partigiani del Vietcong
 
di Madeleine Riffaud1° edizione febbraio 1966Editori Riuniti
STORIA - REPORTAGE DI GUERRA

buone condizioni: come da foto; copertina logora e macchiata con pieghe da lettura al dorso; ingiallimento diffuso più evidente ai margini e di costa; dedica a stilo.


titolo: Con i partigiani del Vietcong
autore: Madeleine Riffaud
edito da: EDITORI RIUNITI
edizione del: 1° edizione febbraio 1966
collana: Nostro tempo
titolo originale: Dans les maquis Vietcong
tradotto da: Franco Bertone
genere: reportage di guerra
pagine: 197 con 16 tavole fotografiche b/n fuori testo



Nata nel 1924 nella regione di Limoges, Madeleine Riffaud frequenta il liceo quando scoppia la seconda guerra mondiale. Entra subito nella Resistenza, nei gruppi di combattimento universitari. Arrestata il 24 luglio 1944, gravemente ferita dopo un’azione in cui è rimasto ucciso un ufficiale tedesco viene torturata, poi condannata a morte. Liberata all’ultimo momento dall’insurrezione di Parigi, riprende il suo posto di combattimento. Finita la guerra diviene giornalista. È inviata speciale nel Vietnam, in Algeria, a Biserta: la sua passione della verità, unita a un coraggio intrepido, la conduce nelle zone più pericolose. Numerosi suoi réportages sono stati inviati dal lettino di un ospedale. La conoscenza diretta della vita degli uomini è ciò che la interessa sopra ogni cosa: questo l’ha spinta a vivere due mesi con i partigiani sud-vietnamiti (i « vietcong ») che nella giungla resistono, sfruttando tutti i mezzi possibili, al tanto più potentemente armato esercito d’invasione americano. E questo libro, che è il risultato della sua straordinaria esperienza, è una testimonianza unica su quella che è stata chiamata da Wilfred Burchett la « seconda resistenza » vietnamita.

In vendita da venerdì 13 aprile 2018 alle 13:06 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Lontano da Gerusalemme


€ 8,00

  Lontano da Gerusalemme
 
di Ibrahim Souss2010Giovanni Tranchida Editore
NARRATIVA - ROMANZO
ISBN: 9788880033431

ottime condizioni: come da foto; libro omaggio; ingiallimento delle pagine ai margini e di costa.


titolo: Lontano da Gerusalemme
autore: Ibrahim Souss
edito da: GIOVANNI TRANCHIDA EDITORE
edizione del: 2010
collana: NARRATORI TRANCHIDA
titolo originale: Loin de Jérusalem
tradotto da: Ornella Rota e Francesco Affronti
genere: romanzo
pagine: 132
ISBN: 9788880033431

«Non è facile liberarsi della follia degli uomini» dice Nabil alla moglie Gabriella, di fronte a un quadro raffigurante la città di Gerusalemme. Il loro è un amore difficile, contrastato dalla storia. Lui è arabo palestinese, lei ebrea fuggita dalla Germania. La loro vicenda nasce e si sviluppa negli anni che vanno dal 1935 al 1948, periodo in cui, parallelamente, il ritorno degli ebrei dall’Europa, spalleggiati da un lato dal governo britannico, dall’altro dal movimento sionista, dà l’avvio a una seconda diaspora, quella dei palestinesi.
Lontano da Gerusalemme non esita, si apre con i rumori delle fucilate e delle esplosioni e l’odore del fumo di una casa che brucia. Le città sono sotto l’assedio dei carri armati e da molti anni, ormai, gli attentati terroristici dell’Irgun e della Banda Stern, i gruppi armati israeliani, insanguinano le città della Palestina; dagli altoparlanti installati sui veicoli militari, una voce sbraita: «A tutti gli arabi che ci ascoltano… questo non è più il vostro Paese… Non rispondiamo delle vostre vite.» E così, un nuovo flusso di disperati percorre la storia, quello dei palestinesi costretti ad abbandonare le loro abitazioni, la loro terra, le loro radici, per diventare profughi senza meta e senza diritto alcuno. Eppure, si domandano più o meno esplicitamente i personaggi coinvolti in questa tragedia, coloro che per primi hanno patito sulla propria carne l’efferatezza assurda, folle, scientifica dell’uomo, non dovrebbero riproporla su altri innocenti: «Nulla hanno imparato dalla loro tragica memoria.» Ma se i padri lottano per la resistenza, i figli mettono al servizio di questa battaglia tutto l’ardimento e la speranza che solo la loro giovinezza può generare. E questa forza si riversa e si sublima nella musica, metafora e allo stesso tempo realtà, tema che accompagna in filigrana i fatti di sangue e la paura, come anche la fiducia in una società nuova.
Il finale ci stringe la gola, commuove e fa nascere un grido in tutti noi che siamo stati spettatori impotenti di un dramma insensato che ancora non ha termine, snodandosi, con sinistri passaggi di testimone, dall’Olocausto al sacrificio arabo-musulmano. Ciò nonostante, Nabil riesce ancora dire, con la pena nel cuore, che «non può cadere sotto le bombe anche il sogno che ci anima».

In vendita da venerdì 13 aprile 2018 alle 12:56 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
La legge di Parkinson ovvero 1 = 2


€ 9,00

  La legge di Parkinson ovvero 1 = 2
 
di Cyril Northcote Parkinson1° edizione italiana 1959Bompiani
ECONOMIA - PAMPHLET

buone condizioni: come da foto; logorio della copertina ai margini; pagine mediamente ingiallite; ottimo per il resto; presente cartolina editoriale.

titolo: La legge di Parkinson ovvero 1 = 2
sottotitolo: La satira geniale amena e illuminante delle assurdità nel mondo moderno degli affari e della burocrazia
autore: Cyril Northcote Parkinson
illustrazioni di: Osbert Lancaster
edito da: BOMPIANI
edizione del: 1° edizione italiana 1959
collana: cose d’oggi 8
titolo originale: Parkinson’s law or the pursuit of progress
tradotto da: Luciano Bianciardi
genere: pamphlet
pagine: 156 con numerose vignette nel testo



Evolutosi da un articolo pubblicato originariamente nel 1955 sul settimanale The Economist, il libro tratta con un tono ironico e scanzonato dei problemi e dei difetti di funzionamento delle organizzazioni.
« Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo. »
La Legge di Parkinson postula che una organizzazione cresce indipendentemente dalla quantità di lavoro da svolgere, o che - semplificando ulteriormente - più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà. Ma è vero anche il contrario: quando il tempo scarseggia chi lavora lo fa con maggiore efficacia, motivato dal rischio di non riuscire a completare un compito a scadenza ravvicinata, con la prospettiva di possibili conseguenze negative.

Capitoli
La legge di Parkinson – o La piramide crescente
La lista ristretta – o I princìpi della selezione
Presidenti e comitati – o Il coefficiente di inefficienza
Il volere del popolo – o L’assemblea generale annuale
Analisi personologica – o La formula del cocktail
Alta finanza – o Il punto di svanimento degli interessi
Dalla catapecchia alla Packard – o La formula del successo
Piante e piante – o Gli uffici dell’amministrazione
Geloincompetenza – o La paralisi spasmodica
Il momento della pensione – o L’età del ritiro

In vendita da giovedì 12 aprile 2018 alle 20:30 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Émile


€ 9,00

  Émile
 
di Jean-jacques Rousseau1979Editori Riuniti
NARRATIVA - ROMANZO SAGGIO-PEDAGOGICO

buone condizioni: come da foto; minimo ingiallimento delle pagine; segno di etichetta rimossa in copertina posteriore sul prezzo; pagine ancora da distendere sul piano del dorso; volume probabilmente rimasto sullo scaffale e mai letto.


titolo: Émile
sottotitolo: una grande utopia sull’educazione dell’uomo
autore: Jean-Jacques Rousseau
a cura di: J.L. Lecercle
introduzione di: Henri Wallon
edito da: EDITORI RIUNITI
edizione del: 1979
collana: LE IDEE 107
titolo originale: Émile ou De l’éducation
tradotto da: Gianna Carullo
genere: romanzo saggio-pedagogico
pagine: 237


Nell’opera Émile, o dell’educazione (1762) Rousseau espone – tramite la descrizione minuziosa dell’educazione di un allievo ideale, Émile appunto – una concezione pedagogica che riprende e ricapitola, al fine della formazione di un uomo e di un cittadino nel senso più alto di questi due termini, tutti i temi più cari all’autore: filosofia della natura, antropologia, psicologia, politica, religione. La critica tende a sottolineare l’intima unità che lega l’Émile al Contratto sociale, pure composto nel 1762: secondo alcune interpretazioni l’ardita proposta politica di Rousseau richiede, per essere attuabile, un’umanità retta e virtuosa che solo un’educazione estremamente accurata e ponderata dei singoli individui può sviluppare; in qualche modo, per la società nuova di Rousseau è necessaria una nuova umanità, una generazione di cittadini consapevoli e buoni, di cui idealmente Émile è il primo rappresentante. In alternativa, quello dell’Émile può essere letto come un «programma minimo», cioè come un tentativo di riforma morale e civile sulla piccola scala dell’individuo che viene intrapreso perché si riconosce l’impossibilità pratica di attuare una simile riforma sulla grande scala dello Stato. Ancora, alcuni hanno interpretato l’Émile come un tentativo di portare l’uomo alla felicità all’interno dello Stato e della società, cioè come una riscrittura del Contratto sociale non più nell’ottica di modellare uno Stato legittimo, bensì nell’intento di formare alla moralità un singolo individuo, di renderlo capace di rapportarsi correttamente con la comunità e di fargli ottenere così l’unica felicità possibile al di fuori dello stato di natura: i due testi sarebbero quindi due facce della stessa medaglia, dal momento che Rousseau stesso sostiene che «quelli che vorranno trattare separatamente la politica e la morale non capiranno mai niente di nessuna delle due.

In vendita da giovedì 12 aprile 2018 alle 12:51 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Amarsi a Stromboli


€ 8,00

  Amarsi a Stromboli
 
di Fabio Famularo1° edizione 2015Strombolibri
NARRATIVA - ROMANZO
ISBN: 9788895296159

buone condizioni: pieghe da lettura nel’angolo inferiore destro; dedica a biro in 3° pagina testimonianza di una lettura e di un innamoramento vissuti in loco.


titolo: Amarsi a Stromboli
autore: Fabio Famularo
edito da: STROMBOLIBRI
edizione del: 1° edizione 2015
genere: romanzo
pagine: 172
ISBN: 9788895296159

Nella primavera del 1949, Roberto Rossellini, uno dei più importanti registi dell’epoca, giunge sulla piccola isola di Stromboli per girare un film che ha come protagonista la famosa e bellissima attrice Ingrid Bergman. Sulla loro storia d’amore scandalosa e appassionata, molto si è detto e scritto, ma come hanno vissuto gli abitanti dell’isola quell’esperienza?



In vendita da martedì 10 aprile 2018 alle 13:02 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Non ammalarti mai più


€ 10,00

  Non ammalarti mai più
 
di Stefano Momentè E Sara Cargnello2012Edizioni L’Età Dell’Acquario
SAGGISTICA - SALUTE E BENESSERE
ISBN: 9788871363837

titolo: Non ammalarti mai più
sottotitolo: L’igiene naturale e l’alimentazione per mantenersi in perfetta salute
autori: Stefano Momentè e Sara Cargnello
edito da: Edizioni L’Età dell’Acquario
edizione del: 2012
collana: salute&benessere
pagine: 170
ISBN: 9788871363837

La scienza medica occidentale è fondata su una falsa premessa secondo la quale la malattia sarebbe causata da una influenza esterna e le medicine curerebbero o attenuerebbero un disordine. I medici sono spesso specialisti in patologie mentre dovrebbero esserlo in salute. E le professioni medico-sanitarie si preoccupano più degli effetti che delle cause, dando un’importanza eccessiva alla terapia e ignorando la prevenzione. Non c’è quindi da stupirsi se il genere umano si trova nei guai e senza apparenti vie di uscita. La soluzione? Il ritorno alle tradizioni antiche fondate su pochi, semplici, ma precisi principi naturali: cibi puri, acqua pura, corpi puri, abitazioni pure, ambiente puro. Uno stile di vita che si chiama Igienismo. In questo libro vi spieghiamo cos’è e come applicarlo alla vita quotidiana.


In vendita da martedì 10 aprile 2018 alle 12:48 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Come farsi una cultura mostruosa


€ 9,00

  Come farsi una cultura mostruosa
 
di Paolo Villaggio4° edizione marzo 1976Bompiani
NARRATIVA - UMORISMO

buone condizioni: la copertina si presenta scolorita, come da foto.

titolo: Come farsi una cultura mostruosa
autore: Paolo Villaggio
edito da: BOMPIANI
edizione del: 4° edizione marzo 1976
genere: umorismo
pagine: 32 con illustrazioni

Dopo aver ironizzato nell’introduzione sulla sua presa di coscienza dell’importanza di possedere un elevatissimo livello culturale (osservando tra le altre cose che permette di vincere facilmente tutti i telequiz che già all’epoca andavano per la maggiore), Villaggio sottopone al lettore una serie di nomi di persone, località e cose di cui si deve indovinare la definizione giusta tra le quattro opzioni da lui proposte. Ovviamente tre delle opzioni sono completamente sbagliate e l’autore se ne serve per provocare le risate del lettore.
Il testo si chiude con una serie di Giochi Storico-matematici che consistono in improbabili espressioni algebriche in cui gli addendi sono sostituiti da numeri che il lettore deve indovinare a partire da brevi definizioni ispirate alla storia.

In vendita da domenica 8 aprile 2018 alle 20:44 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Cypress grove blues


€ 8,00

  Cypress grove blues
 
di James Sallis1° edizione maggio 2004Giano
NARRATIVA - ROMANZO NOIR
ISBN: 9788874200306

buone condizioni: come da foto;piega da lettura sul dorso e pieghe consumate in copertina; in ordine per il resto.


titolo: Cypress grove blues
autore: James Sallis
edito da: GIANO
edizione del:1° edizione maggio 2004
collana: NEROGIANO
titolo originale: Cypress Grove
tradotto da: Luca Conti
genere: romanzo noir
pagine: 298
ISBN: 9788874200306


Una mappa in profondità (di Enzo Baranelli da www.gialloweb.net)

Quindi ce ne stavamo in silenzio, a goderci l’uno la compagnia dell’altro. Due cittadini del mondo che, per un istante, si chiamano fuori dalla lotta, anche se entrambi hanno cose importanti a cui tornare, e che per un po’ se la prendono comoda, seduti sulla veranda del tempo.

Ci sono libri che appena iniziati ti conducono in un luogo fatto di odori, silenzi, sguardi e sapori; provoca un brivido strano essere immersi in un mondo irreale dove risuona in maniera perfetta la vita, nelle sue sfumature più intime, nelle forme e nei modi che ancora non conosciamo, ma che da sempre ci appartengono.
La scrittura di James Sallis (per la prima volta tradotto in Italia con lo splendido noir Cypress Grove Blues) circonda il lettore con la sua fisicità, e le sensazioni penetrano per osmosi, le parole si spalmano in bocca e si puo` sentire un gusto amaro, la dolcezza, il gelo o un sapore bruciante.

Ai margini di una piccola città del Tennessee vive Turner, alle spalle il Vietnam, il lavoro in polizia, la detenzione in carcere e, dopo una laurea, una breve attività come psicologo, prima di svanire tra i boschi del Tennessee. E, all’inizio del romanzo, è esattamente qui che lo troviamo, sulla veranda di una piccola casa vicino a un lago, a cui lentamente si sta avvicinando una jeep, che, passando attraverso una macchia di alberi, fa alzare in volo uno stormo di uccelli: Gran parte di quegli alberi era lì da quaranta o cinquant’anni. Gran parte di quegli uccelli era lì da neanche un anno, e non vi sarebbe rimasta ancora a lungo. La mia, invece, era una situazione di mezzo.
Un vagabondo ucciso seguendo uno strano rituale. Uno sceriffo, custode dell’anima rurale della provincia americana. Valerie Bjorn, dell’ufficio della polizia di stato, amante del blues e delle case vecchie, un’altra anima solitaria sopra un pezzo d’America lontano dalle città e immerso in un silenzio antico. Sono le relazioni che si intrecciano trai personaggi la rete che sostiene il romanzo, ogni nodo stretto con lentezza, con un’attenzione ossessiva ai silenzi che segnano la cadenza più intima della narrazione, capitolo dopo capitolo, con un ritmo ipnotico.

Nato nel 1944 nell’Arkansas, James Sallis, anche musicista, poeta e traduttore, ha scritto con Cypress Grove Blues un romanzo che si può accostare a Prateria di William Least Heat-Moon (il secondo capitolo di un viaggio attraverso gli Stati Uniti iniziato con Strade Blu). E dello splendido libro di Least Heat-Moon può condividere il sottotitolo: Una mappa in profondità.

Un piccolo spazio e pochi personaggi messi a nudo con una scrittura musicale e poetica. A poco a poco Turner racconta il proprio passato, e copre la cesura tra l’uomo che era e quello che e`. In parallelo, a capitoli alterni, si sviluppa l’indagine sull’omicidio. I brani sugli anni passati in carcere hanno lo spessore delle migliori pagine di Edward Bunker, e l’autore riesce a evocare con pochi tratti essenziali un mondo dove se non sai cosa fare del tempo, saprà lui cosa fare di te.
Il racconto di vite, amori, assenze dolorose e silenziose presenze acquista, con lo sfondo di una piccola città rurale, una profondità inconsueta.
Saper perdere è al chiave di tutto, il segreto che nessuno vi rivela mai. Fin dal primo giorno, la vita è un ininterrotto accumularsi di necessita`, desideri, paure, dipendenze, rimpianti, rapporti. Ci sono sempre. Ma potete decidere cosa farne. Dar loro una bella lustrata e riporre il tutto su uno scaffale. Nasconderle dietro casa, vicino a un salice piangente. Accatastarle in veranda e sederci sopra.
Eravamo proprio in veranda, io e Val.

L’editore Giano ha inaugurato con un romanzo eccezionale la sua nuova collana dedicata al noir. Con il tono di parole sussurrate tra gli alberi, impregnate di terra e calore, lontano dall’epica nera e tagliente di Cormac McCarthy, più profondo di Crumley e Lee Burke, James Sallis e` una voce straordinaria della nuova narrativa americana.

In vendita da venerdì 6 aprile 2018 alle 20:31 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Ragioni per credere, ragioni per fare


€ 9,00

  Ragioni per credere, ragioni per fare
 
di Cristina Bicchieri1° edizione maggio 1988Feltrinelli
FILOSOFIA - SAGGIO - FILOSOFIA DELLA SCIENZA
ISBN: 9788807101007

buone condizioni; come da foto; copertina macchiata e consumata nella pieghe; pagine ingiallite particolarmente sulla costa; nessuna nota o sottolineatura.


titolo: Ragioni per credere, ragioni per fare
sottotitolo: Convenzioni e vincoli nel metodo scientifico
autore: Cristina Bicchieri
edito da: FELTRINELLI
edizione del: 1° edizione maggio 1988
collana: Campi Del Sapere
genere: saggio - filosofia della scienza
pagine: 143
ISBN: 9788807101007


Il volume tratta il problema di che cosa sia e che funzione conoscitiva svolge il metodo scientifico. La definizione di che cos’è il metodo scientifico è quella comune al pensiero post-empiristico: non esiste un unico metodo scientifico ma ce ne sono molti, che variano nel tempo al variare delle culture scientifiche che contribuiscono a definire. Se la filosofia post-empiristica ha il merito di non separare più metodo e teoria (come invece facevano i neopositivisti), e di contestualizzare il metodo legandolo a forme di conoscenza e interessi locali, lascia però aperti innumerevoli problemi che riguardano sia l’emergere e il cambiamento di metodi particolari, sia le ragioni per cui una comunità scientifica adotta una certa metodologia. Il libro si propone di rispondere a queste domande, illuminando la tensione presente fra una componente sociale, arbitraria e convenzionale del metodo ed una componente naturale. Tradizionalmente, la filosofia delle scienze si è concentrata sulle teorie scientifiche, sulla conoscenza vista come osservazione e rappresentazione. La filosofia post-empiristica, pur essendo critica nei confronti della tradizione epistemologica, ne mantiene questo tratto: anche qui ci si occupa soprattutto di teorie, paradigmi, immagini della scienza. La tesi del libro è invece che la scienza è un fare più che non un rappresentare, un modo di manipolare i fenomeni e di intervenire nel mondo. Proprio per questo diventa importante spostare l’attenzione sui metodi che rendono possibile, controllano e indirizzano queste attività. Se questi metodi sono locali, legati a contesti scientifici particolari, che cosa ne determina l’emergere, lo sviluppo e i cambiamenti?
Lo stile del libro è estremamente chiaro e conciso. L’autrice usa anche strumenti presi da altri campi filosofici e scientifici per argomentare le sue tesi: dalla teoria dei giochi alla filosofia morale. Per questo motivo, oltre che per la novità del tema e della soluzione proposta, Ragioni per credere, ragioni per fare si presenta come un contributo originale alla filosofia della scienza.

In vendita da venerdì 6 aprile 2018 alle 20:19 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Una nazione di estranei


€ 7,00

  Una nazione di estranei
 
di Vance Packard1° edizione italiana settembre 1974Einaudi
SOCIOLOGIA - SAGGIO - AZIENDE E SOCIETÀ

buone condizioni: sovraccoperta presente ed integra ad eccezione di un taglio, visibile da foto, riparato dall’interno con nastro adesivo di rinforzo; pagine ancora sufficientemente candide.


titolo: Una nazione di estranei
autore: Vance Packard
edito da: EINAUDI
edizione del: 1° edizione italiana settembre 1974
collana: Saggi 530
titolo originale: A Nation of Strangers
tradotto da: Leonardo Lojacono
genere: saggio - aziende e società
pagine: 321


sul logoramento della comunità attraverso i frequenti trasferimenti dei dirigenti aziendali

Iniziatasi con i «persuasori occulti», la mappa sociologica dell’America che Vance Packard ha tracciato in questi anni si è via via arricchita di utili dettagli: gli arrampicatori sociali e aziendali, lo spionaggio che inquina la vita pubblica e privata, la rivoluzione sessuale.
Questo nuovo libro di Packard affronta un fenomeno vistoso e recente della vita americana: lo sradicamento dal luogo d’origine, il nomadismo incessante che provoca la disgregazione delle famiglie, il progressivo isolamento degli individui, la perdita del senso della comunità e di ogni solidarietà sociale.
Alla radice di questa diffusa «malattia» sta un dato di fatto: le continue, frenetiche migrazioni di managers, professionisti e tecnici da una città all’altra, alla ricerca di una sistemazione migliore. Almeno un quinto degli americani, osserva Packard, si sposta una o più volte l’anno, e il ritmo è in aumento. I giovani lasciano le loro località natali per sempre o per lunghi periodi, i vecchi si « tagliano fuori» in ritiro, gli altri sembrano più preoccupati di trovare una residenza all’altezza del loro prestigio sociale che di coltivare un dialogo con quanti vivono attorno a loro. Lo sradicamento ha effetti particolarmente deleteri sui bambini, che soffrono della frequente assenza del padre; l’instabilità finisce per creare, ad ogni età e livello, notevoli disturbi nella personalità.
Quali sono le cause del fenomeno, e quali le nuove istituzioni che vanno nascendo? Quali le ripercussioni sull’idea dei valori, sul comportamento, sul funzionamento delle comunità? Quali possono essere i rimedi per migliorare la situazione? Packard risponde con l’accuratezza della documentazione e l’affabilità dell’esposizione che hanno reso meritatamente note le sue inchieste.

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Russia 1942-1954


€ 12,00

  Russia 1942-1954
 
di Giovanni Brevi1982Edizioni Presbyterium Padova
STORIA - MEMORIE DI GUERRA

buone condizioni: come da foto; lieve ingiallimento delle pagine.


titolo: Russia 1942-1954
autore: Giovanni Brevi
a cura di: Franco di Bella
edito da: EDIZIONI PRESBYTERIUM PADOVA
edizione del: 1982
genere: memorie di guerra
pagine: 204 con 26 foto e 1 carta


Il cappellano degli alpini don Giovanni Brevi non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome, legato alla tragica campagna di Russia, è noto in Italia e in Germania, in Austria e in Spagna, fra centinaia di migliaia di reduci, come quello di un uomo che non ha avuto paura né delle angherie né della morte. Migliaia e migliaia di uomini, che vissero per mesi, anni o lustri le drammatiche vicissitudini della prigionia nell’Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale, lo ricordano con commossa ammirazione e con profonda riconoscenza per ciò che fece in aiuto di tutti i sofferenti, senza distinzione di nazionalità e di fede. Tra le motivazioni della Medaglia d’oro al valor militare, conferitagli dal governo italiano nel 1951, si legge: Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo di Dio e un soldato della Patria.

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Altri abusi


€ 8,00

  Altri abusi
 
di Aldo Busi1° edizione ottobre 1989Leonardo
NARRATIVA - REPORTAGE NARRATIVO
ISBN: 9788835500308

buone condizioni: come da foto sovraccoperta presenta e integra; lieve ingiallimento delle pagine più evidente al margine e di costa.


titolo: Altri abusi
sottotitolo: viaggi, sonnambulismi e giri dell’oca
autore: Aldo Busi
edito da: LEONARDO
edizione del: 1° edizione ottobre 1989
genere: reportage narrativo
pagine: 332
ISBN: 9788835500308


Aldo Busi è uno dei migliori scrittori italiani. Nel corso degli anni Ottanta ha scritto per alcune riviste una serie di reportage da vari paesi del mondo: Islanda, Venezuela, Brasile, Giappone, Francia, Algeria, Stati Uniti… Il volume che raccoglie questi reportage s’intitola (con un gioco di parole sul nome dell’autore) Altri abusi, e a ha una forma peculiare. Busi non si è limitato a ripubblicare questi lunghi articoli: li ha legati insieme con (per usare un termine prelevato dal Decameron di Boccaccio) una cornice nella quale racconta episodi della sua vita prima e dopo i viaggi, episodi che si svolgono invece per lo più in luoghi e contesti familiari: la sua casa nella provincia bresciana, la sua famiglia (ci sono, nella cornice del libro, ritratti memorabili della madre e della nipotina Adele).
Il libro è riuscito a entrambi i livelli: le storie familiari sono incantevoli; e i reportage di viaggio sono perfetti soprattutto perché Busi fa quello che un buon giornalista non dovrebbe fare mai: è sempre in scena. Non gli interessa fotografare la ‘vera’ Islanda o il ‘vero’ Giappone: gli interessa comunicare la sua esperienza islandese, la sua esperienza giapponese, e dato che Busi è molto spiritoso queste esperienze fanno spesso ridere, e sono piene di dettagli e considerazioni che un giornalista o un viaggiatore non si permetterebbe mai di fare per il timore di essere offensivo nei confronti del paese ospite, o di andare fuori tema. Invece Busi ci dà sia un’immagine del luogo in cui si trova sia la trascrizione delle idee che la contemplazione del luogo gli fa venire in mente. E lo fa con uno stile scorciato, diretto, brillante, e senza un briciolo di retorica.
Ecco una fulminea presentazione della città di Reykjavík, capitale dell’Islanda:
“Reykjavík è una di quelle cittadine (ridenti) in cui appena messo piede ti chiedi: «E adesso?»”.
Eccolo alle sfilate di moda di Parigi, mentre riesce a parlar male nel giro di otto righe di tre distinte persone: il sarto Moschino («certo Moschino»: senza l’articolo «un», come nei verbali di polizia), la giornalista di «Repubblica» Natalia Aspesi e la giornalista di Vogue Anna Piaggi (colpevole di avere un nome simile a Piaggio, l’azienda che produce motorini):
“E ecco che la musica inonda la finta suspense di un’attesa più annoiata che fremente, in cui m’è toccato posare lo sguardo almeno due volte su certo Moschino, stilista italiano, anche lui nero, piccolino, tracagnotto e abbronzato con l’espressione infelice di chi gli sta per scadere una cambiale più grossa di lui. E improvvisamente viene a sedersi accanto a me Natalia Aspesi, già in coma, con una che mi presenta come sua cugina, di nome Anna Piaggi, che presumo lavori nei motorini semiomonimi da cui asporta i parafanghi per farsi i cappellini”.
Come si vede, a differenza del giornalista ‘oggettivo’ o del turista timido, Busi non ha paura di giudicare. Per esempio. Chi va in Giappone di solito nutre un sacro rispetto delle tradizioni locali: il teatro Kabuki, il teatro Noh, la cerimonia del tè, i templi. Busi trova che dopo un po’ siano cose molto noiose, e non ha problemi a dirlo:
“Quanto a me, non capisco i templi e non ho tanta voglia di vederne altri. Tuttavia [l’ospite giapponese] mi porta a un altro, più o meno diverso, e come il precedente costruito ormai in cemento armato dipinto a falsariga del legno, perché i giapponesi si sono stufati di dover ricostruire lo stesso tempo ogni trent’anni perché il legno marcisce ma va salvaguardata la tradizione […]. Di notte mi sveglio del tutto e grido a bella posta, morto dal sonno ma ancora di più dal Kabuki: «Noh, il Kabuki Noh!»”.
Nel brano che segue, Busi sta per imbarcarsi sul volo che lo porterà in Algeria. Al gate, dove si radunano i viaggiatori, c’è un gruppo di immigrati che ritorna in patria. E c’è una signora italiana che non apprezza il loro odore, e fa l’errore di cercare la complicità di Busi:
“All’aeroporto di Fiumicino lo spazio vitale dello sportello di Air Algérie è attaccato a quello di Air Tunisie e il mio numero nella lista d’attesa è il 25 e l’aeromobile che doveva partire un’ora fa non è ancora atterrato a causa del maltempo. In questo andare e venire di giovani magrebini che non sanno se avranno un posto o no (poiché tutti i voli di ogni compagnia con scalo a Algeri sono dati per completi per i prossimi tre giorni), io sono l’unico italiano, segno evidente che i miei connazionali, già nell’esigere l’Alitalia, esercitano una diffidenza che decolla da un comune, rampante razzismo da cui neppure i turisti sono alieni e a cui solo quelli come me in stato di necessità sono disposti a dare una sforbiciatina d’ali. C’è una signora italiana che è rimasta qui pochissimo e che il posto ce l’ha, la quale in quei cinque minuti passati fra i loro stereo di sottomarca, pezzi di ricambio d’automobile e scatoloni pieni di magliette e jeans delle sorelle Fendi di Napoli, e scatoloni in genere legati con spago all’inverosimile, si è sentita in dovere di cercare la mia complicità bisbigliandomi: «Senta che odore».
Si comincia sempre con l’olfatto; il naso, prendendo le misure per prendere le distanze, già delimita un ideale cordone sanitario. Io le ho risposto con un understatement:
«Se lei sgombrasse il campo, sono sicuro che la puzza si sposta».
È l’odore dei soldi contati in tasca, lo riconosco; di chi ha dormito coi vestiti addosso parecchie notti sotto gli androni o di chi, lavandosi alla bell’e meglio alle fontane, s’è inzuppato maniche e patte, l’odore di cerniere arrugginite e un po’ ammuffite; di chi ha sudato camminando per chilometri cercando una sistemazione un po’ più conveniente e poi, rientrando in una pensione zona Termini camera quattro letti dodicimila a branda acqua corrente fuori, ha trovato il bagno col cartello «Guasto». Di chi, scacciato fuori dall’aeroporto alle due e trenta di notte, ora limite di permanenza all’interno per gente sciatta di colore, s’è accucciato con tutta la sua mercanzia fra un’auto e l’altra nel buio, per accorgersi solo stamane che qualcuno l’aveva fatta proprio lì, sotto quello che, tutto sommato, sembrava un morbido giaciglio. Non è l’odore di sporcizia, ma quello di una lealtà verso l’accettazione delle circostanze per quello che sono, senza forzarle. La dignità raramente puzza di Bizarre”.
L’episodio potrebbe essere inventato. Tutto fila anche troppo liscio, tutto riesce anche troppo bene: la ‘signora’ che crede di trovare una sponda in un altro italiano che, come lei, non ha cattivo odore; la risposta bruciante e perfetta di Busi: una di quelle risposte che di solito vorremmo aver dato a un interlocutore arrogante o indisponente o stupido (la signora è tutte e tre le cose insieme), ma che non ci viene mai in mente a tempo. L’episodio potrebbe non essere vero, potrebbe essere una cosa venuta in mente a Busi mentre aspettava l’aereo, circondato soltanto da maghrebini: «Ecco, se adesso mi si avvicinasse una di quelle signore italiane un po’ razziste…».
Del resto, non è affatto detto che un racconto di viaggio debba essere vero al cento per cento: raccontando la sua storia, uno scrittore può fare quello che vuole (mentre un giornalista impegnato a dare una cronaca oggettiva di certi fatti non può farlo). Comunque sia, se anche non è vero, l’episodio è sicuramente – come si dice – ben trovato, è un ottimo spunto narrativo (e infatti la signora tornerà come ‘personaggio’ nel seguito del racconto). La battuta («Se lei sgombrasse il campo, sono sicuro che la puzza si sposta») fa sorridere: ben le sta! E fa anche sorridere l’ironia con cui Busi la introduce: «Io le ho risposto con understatement» (perché la sua risposta è tutt’altro che moderata: è violentissima).
Ma l’ultimo paragrafo, da «È l’odore dei soldi» in poi è invece serissimo, ed è anche molto bello, perché Busi tocca una questione delicata (le condizioni di vita della povera gente) ma lo fa senza ombra di retorica e di moralismo: è un romanziere, e non fa prediche, ma sa immaginare le vite degli altri (di qui i dettagli inventati ma verissimi della «pensione zona Termini» e del bagno col cartello «Guasto»); e sa giocare su più registri, perché dopo l’indignazione per la battuta idiota della «signora», dopo l’elenco oggettivo, asettico delle cause per cui un essere umano può puzzare, nel finale del paragrafo ritorna l’ironia: «La dignità raramente puzza di Bizarre».

Di Claudio Giunta 21/03/1916 (www.claudiogiunta.it)

In vendita da venerdì 6 aprile 2018 alle 19:49 in provincia di Italia  -   CARLOMORALE vende anche questi libri usati...

 
Non rimanere soli


€ 9,00

  Non rimanere soli
 
di Giorgio Scerbanenco1° edizione maggio 2003Garzanti
NARRATIVA - ROMANZO

buone condizioni: come da foto; minimo ingiallimento in costa delle pagine; orecchia a pagina 124; perfetto per il resto.

titolo: Non rimanere soli
autore: Giorgio Scerbanenco
edito da: GARZANTI
edizione del: 1° edizione maggio 2003
collana: NARRATORI MODERNI
genere: romanzo
pagine: 316
ISBN: 9788811669678


Denso di riferimenti autobiografici, Non rimanere soli è un gioiello del maestro del poliziesco: Federico, Mutti e Giovanni sono tre amici separati dalla guerra. Che il destino riunirà.
Suona come un comandamento, una legge divina, un sacro divieto il titolo che Giorgio Scerbanenco coniugò all’imperativo per il romanzo che scrisse tra il 1943 e il 1945: Non rimanere soli. Disattendere a quell’ingiunzione comporterebbe una colpa, perché solitudine «non è mai cosa buona». E se anche non è «volontaria», per «disamore, egoismo, superbia», se è «solitudine obbligata», è a maggior ragione dolorosa. Ma allora la regola enunciata nel titolo andrà pronunciata meno imperiosamente, con indulgenza, come un pietoso augurio. Non è detto infatti che si decida di «rimanere soli».
Non lo decidono i tre protagonisti della storia – storia vera? –, accaduta negli anni in cui la Storia obbligava alla solitudine. È quello che tocca a Federico Navel, Mutti Aral e Giovanni. La guerra li costringe a sciogliere lo strano nucleo familiare: due amanti e l’amico discreto, due compagni di lavoro e la sorella elettiva che veglia su di loro, due sposi spirituali e il giovane fratello, sodale e complice.
La guerra è la Seconda: la stessa che imperversava negli anni in cui Scerbanenco, in esilio nel campo profughi di Büsserach e poi ospitato nella casa ticinese di due amiche della moglie, ne scriveva. Esattamente come lui, Federico fugge in un Paese neutrale innominato e riconoscibile. Come lui, passato per il lager, trova rifugio dalle sorelle zitelle Mager, di nome romanzesco e (auto)biograficamente verificabilissimo.
Ma le somiglianze tra la sorte dello scrittore e del personaggio – ricostruite nella puntualissima prefazione di Ermanno Paccagnini, inseguite nella preziosa cronologia di Nunzia Monanni – nel corpo del romanzo si interrompono (violentemente) con il colpo al cuore che una notte spezza il destino di Navel. Immobile e desto. Paralizzato e lucido. Morente e solo. In quell’ultimo attimo, rivive nel lungo flashback che sostanzia un terzo del romanzo il passato condiviso con i due congiunti.
Intanto (contemporaneamente? La costruzione temporale della narrazione lascia immaginare, sperare, di sì), ciascuno degli altri due vive la propria notte. Giovanni, partigiano, nel chiuso di una grotta. Mutti nella città colpita dalle bombe dove rinuncerà a cercare riparo nel rifugio. Come Federico, sono soli. E come lui rievocano la comune e unica storia: per obbedire alla premurosa raccomandazione del titolo. Per non rimanere soli, e non morire soli: «Perché solo quando si muore lontani da chi si ama è vera morte».
Alessandra Iadicicco

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Il terribile giuramento della signorina X


€ 9,00

  Il terribile giuramento della signorina X
 
di Bertrand Russell1° edizione Rizzoli 1974Rizzoli
NARRATIVA - RACCOLTA RACCONTI E SCRITTI VARI

buone condizioni: come da foto, sovraccoperta presente ed integra con qualche logorio al margine superiore; medio ingiallimento delle pagine più evidente ai margini di costa e ai piatti.

titolo: Il terribile giuramento della signorina X
sottotitolo: e altre storie di incubi, misteri, stravaganze
autore: Bertrand Russell
a cura di: Barry Feinberg
edito da: RIZZOLI
edizione del: 1° edizione Rizzoli 1974
collana: La Scala
traduzioni di: Giovanni Bacigalupo, Lia Formigari, Raffaella Lotteri, Luciano Savoia, Anthony E.Stanley, Aldo Visalberghi
copertina di: John Alcorn
genere: raccolta racconti e scritti vari
pagine: 439


33 racconti suddivisi fra racconti lunghi, racconti brevi, aneddoti, incubi, miscellanea.
Pare che Russell, dopo aver dedicato i primi ottant’anni della sua vita alla filosofia, avesse dichiarato di voler dedicare gli ottanta successivi alla narrativa; nonostante la sua grande vitalità, non ha avuto, ovviamente tanto tempo a disposizione, comunque questo volume ci offre un panorama completo della sua narrativa, che è certamente notevole.


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