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La Ballata di Beta  2 - Galassia n. 122


€ 5,00

  La Ballata di Beta 2 - Galassia n. 122
 
di Delany1970La Tribuna
FANTASCIENZA

Samuel R. Delany, ventottenne, americano, è uno dei nuovi autori più interessanti nel campo della sf. Judith Merril ha scritto che il suo lavoro è “paragonabile solo a quello di Sturgeon, Ballard, Vonnegut e Cordwainer Smith “; e in effetti Delany, che ha già al suo attivo una notevole quantità di romanzi, ha rinnovato con grande abilità ed intelligenza la narrativa fantascientifica. Ha iniziato a scrivere giovanissimo: a diciannove anni aveva già prodotto The Jewels of Aptor, e a ventuno aveva completato la trilogia The Fall of the Towers. Tra le altre sue opere più notevoli possiamo ricordare Babel-17, una magnifica storia costruita sul filo degli elementi più tradizionali (di questo romanzo, purtroppo, continua a sfuggirci il contratto); e The Einstein Intersection, rappresentazione mitica e fascinosa di un mondo continuamente variabile. Questo The Ballad of Beta-2, il suo primo romanzo che viene tradotto in Italia, costituisce un eccellente esempio delle qualità di Delany. Anzitutto la storia: apparentemente l’opera presenta una struttura del tutto tradizionale, con un’inspiegata catastrofe iniziale le cui ragioni vengono poco per volta svelate. Ma la banalità, se vogliamo, della base di partenza viene immediatamente superata dallo svolgimento: e si noti l’enorme abilità di montaggio, che porta ad incastrare alla perfezione i pezzi l’uno nell’altro; l’intelligenza con cui l’autore ha ricostruito dall’interno il mondo complesso e multiforme delle dodici astronavi, senza risparmiare le frecciate polemiche verso il mondo contemporaneo (il dibattito sui rituali, ad esempio). E si noti soprattutto l’originalità estrema della soluzione: perché in questo romanzo la chiave di volta è costituita dalla solitudine di un essere, che si traduce in un atto di sconfinato amore. Mai, crediamo, ci era capitato di leggere qualcosa in cui un semplice sentimento fosse il motore centrale di un meccanismo in se stesso sostanzialmente concreto, materiale. In secondo luogo la prosa: fluente, scorrevolissima, ma ricca al tempo stesso di vibrazioni sinceramente poetiche; una prosa che riesce a travisare i fatti anche più meschini per trasportarli in una sfera trascendente. Qualche brano è, a nostro parere, niente di meno che un capolavoro di perfezione: l’incontro di Leela con il Distruttore, ad esempio; o le poche pagine finali del diario di Hodge, tanto intense quanto assolutamente virili. Qualche lettore, per lettera, si è lamentato di non vedere più su Galassia molti romanzi avventurosi. Ebbene: The Ballad of Beta-2 è un’opera avventurosa nel senso più completo della parola; ma ricca, piena, intensa. Contraddistinta, secondo noi, da quello che è il marchio della nuova narrativa di sf: perché il merito maggiore di Delany sta proprio nell’aver rinnovato tutto un genere, nell’aver indicato strade inedite, come del resto stanno facendo diversi altri autori, in America e altrove. Questa è l’avventura in cui siamo disposti a credere; mentre ci rifiutiamo di accettare per buone quelle opere che ripetono all’infinito le stesse idee e le stesse immagini. E se vogliamo affermare che The Ballad of Beta-2 è, nel suo genere, un capolavoro, è perché ne siamo assolutamente convinti. Un’ultima nota: in sede di traduzione abbiamo preferito lasciare la Ballata vera e propria in metro libero. Questo perché una rima ci avrebbe costretti a delle forzature che potevano finire col deturpare il significato stesso del testo

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:39 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Follia per sette Clan = Galassia n. 124


€ 6,00

  Follia per sette Clan = Galassia n. 124
 
di Dick, Philip K.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

Philip K. Dick, quarantaduenne, americano, è uno degli autori più noti di sf; e tra i più apprezzati dal, pubblico italiano, grazie soprattutto all’opera di Galassia che ha presentato gran parte dei suoi romanzi. Nel 1963 vinse il Premio Hugo col romanzo The Man in the High Castle (La Svastica sul Sole - SFBC); e la critica non ha mai mancato di riaffermargli di continuo la propria fiducia. Se Dick ha un difetto, è forse quello di essere troppo prolifico: scrive, per quello che siamo riusciti ad accertare, una media di tre/quattro romanzi l’anno, oltre ad un numero imprecisato di racconti. I risultati, di conseguenza, non sono sempre eccellenti; spesso si avverte nelle sue opere l’eco di idee e situazioni già sfruttate, fenomeno evidentemente inevitabile con una produzione tanto abbondante (è il caso, ad esempio, di Counter-Clock World, e anche del più recente e discusso Ubik). Comunque Dick è indubbiamente un grosso autore: partito da posizioni relativamente tradizionali, ha costruito poco per volta un mondo tutto suo personale, altamente inimitabile; e ha introdotto nella narrativa di sf alcuni “media” ormai comunemente accettati (tipico esempio sono i “Simulacri”, portati forse alle loro estreme conseguenze nel suo ultimo, eccellente romanzo: A. Lincoln, Simulacrum). Questo Clans of the Alphane Moon è un po’ la summa di una certa parte della sua produzione. Scritto col solito, magistrale stile di Dick (una prosa lenta, massiccia, fredda ma estremamente riflessiva, capace di contenere nelle sue strutture una miriade incredibile di fatti), è la rappresentazione di un mondo di psicopatici, diviso in sette livelli differenti a seconda dei vari gradi della loro malattia. Tutte le società che Dick ha descritto hanno sempre avuto in sé il germe della follia; e i suoi personaggi, agitati sempre da problemi e moventi mai completamente razionalizzabili, erano il simbolo della nevrosi contemporanea. I protagonisti di Clans of the Alphane Moon sono tutti, chi più chi meno, tendenzialmente schizofrenici: da Chuck Rittersdorf, continuamente in cerca di una stabilità impossibile; a sua moglie, psichiatra dalle strane tendenze; a Lord Running Clam (il cui nome, alla lettera, significa “ Signor Conchiglia-Che-Corre “), tanto gentile e compassato; a Bunny Hentman, incapace di dirigere la sua vita nella direzione prestabilita; a Gabriel Baines, il personaggio più comico e insieme patetico di tutta l’opera, violentato fin nel profondo, ma sempre pronto a risorgere con indifferenza; a tutti gli altri. Un romanzo in cui i fatti s’intrecciano, pur nella loro lentezza, con velocità talora spaventosa; in cui i destini di tutti sono legati in maniera tanto aggrovigliata da non poter più essere ad un certo punto divisi; in cui l’azione, piroettando su se stessa, continua a mordersi la coda senza mai arrivare ad un punto fermo. Un tipico romanzo alla Dick, quindi; ma con qualcosa di più, proprio per la sua strutturazione demenziale, finalmente chiarificatrice di certe idee espresse in precedenza dall’autore. Un’ultima nota: in sede di traduzione abbiamo preferito conservare, nei limiti del possibile, le abbreviazioni che Dick spessissimo usa. Questo per non togliere niente del sapore originario al libro, che finisce così nell’inserirsi anche in un discorso di rinnovamento della lingua, oltre che dei contenuti.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:34 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Programma Finale + Il veliero dei ghiacci - Galassia n. 123 + 163
Programma Finale + Il veliero dei ghiacci - Galassia n. 123 + 163

€ 10,50

  Programma Finale + Il veliero dei ghiacci - Galassia n. 123 + 163
 
di Moorcock, Michael1970La Tribuna
FANTASCIENZA

Due grandi romanzi, diversissimi tra loro ma uniti dalla bravura di un grande scrittore.

Michael Moorcock è uno dei massimi esponenti delle nuove leve inglesi della sf: editor di New Worlds, amico di Ballard, innovatore sfegatato. Il suo aspetto, a quanto ci assicurano, non è dei più comuni: è grasso, capellone, beve moltissima birra. In Italia è praticamente sconosciuto: autore di una lunghissima serie di romanzi di sf Eroica, The History of the Runestaff, nei quali rimescola con consumato mestiere tutti gli ingredienti classici del genere, si cimenta in questo romanzo nella descrizione dell’ambiente Beat e Hippie di Londra, che evidentemente gli è molto familiare. The Final Programme è un’opera complessa: Moorcock inserisce la sua vicenda fantastica in un contesto allucinato e provocatore come pochi. La Londra dei locali psichedelici e dei giovani drogati è un ambiente in cui Jerry Cornelius si muove perfettamente a suo agio. Non per niente suo padre aveva costruito un’enorme fortuna grazie all’LSD, e aveva passato questa passione ai figli. Un mondo completamente distorto e pazzesco, nel quale il furto, l’omicidio e l’incesto sono cose che non fanno più notizia, dove una festa può durare mesi, e gli invitati possono morire nel mezzo di una sala ed essere tranquillamente scavalcati dagli altri che vogliono ballare. Ogni valore morale sembra morto, sepolto sotto quintali di droga e menefreghismo; Moorcock approfitta con larghezza di questa situazione per i suoi scopi di puro divertissement. Ma non si può fare a meno di ritrovare nella storia di Jerry Cornelius una sottile vena tragica che nonostante tutto induce a sorridere, ma a sorridere di tristezza, con quella dolce e pacata malinconia che conduce con sé una razza che muore. Perché l’uomo sta morendo, si sta distruggendo, non con le bombe atomiche o con la guerra batteriologica, ma per mezzo dei suoi stessi sogni, della sua stessa civiltà. Una constatazione che l’autore lascia nell’ombra, che non discute apertamente, ma che adombra nel finale, nella creatura nuova che ha preso vita e che si trova di fronte ad un mondo finalmente “ saporito “. Moorcock gioca con il lettore, sembra volerlo prendere in giro con la sua prosa spezzata e qualche volta irritante, piena di angoli bui che lasciano in bocca un gusto amaro. Ma scavate dietro l’apparente ironia di Moorcock e vi accorgerete che le sue idee sono vere, attuali, conformate alla società in cui egli vive e nella quale anche noi ci troveremo a vivere, se già non ci siamo. I tempi che avanzano sono carichi non di promesse, ma di droga, di musica, di colore e sopratutto di Uomo.

IL VELIERO DEI GHIACCI

la quarta:

Non è del tutto infrequente che l’ipotesi di una nuova epoca glaciale venga assunta come fondamento per un romanzo di fantascienza. Di solito, gli autori si compiacciono, in questo caso, di descrivere l’instaurarsi del fenomeno, e presentano un’umanità morente, che si adatta faticosamente alle nuove condizioni di vita. Il veliero dei ghiacci, invece, ci presenta un mondo in cui la glaciazione si è stabilita ormai da migliaia di anni, e in cui gli uomini si sono adattati ormai da molto tempo. Abilmente, Moorcock assume i motivi classici dei romanzi marinareschi e addirittura di quelli, popolarissimi, che hanno a protagonisti esploratori dei ghiacci e cacciatori di balene: e vi aggiunge l’ingrediente tradizionale della quest, della ricerca, che la fantascienza sembra mutuare spesso, per una contraddizione più apparente che reale, dai romanzi medievali. Come in molti di questi, anche la ricerca di Arfiane, il duro protagonista del romanzo, è mistica: egli si lascia indurre al viaggio straordinario dal desiderio di trovare il palazzo della fiabesca Madre del Ghiaccio, divinità suprema immaginata dalla fantasia degli uomini, eppure stranamente allusiva di una fondamentale legge fisica. Ciò che troverà, alla conclusione della sua navigazione, del tremendo viaggio, stabilirà in realtà una contraddizione feroce e insopportabile con la base stessa della sua fede, ma non riuscirà a scuoterla. Konrad Arflane è un personaggio nello stesso tempo stereotipato e inconsueto: è uno dei tanti ‘duri’ che la letteratura e il cinema americano hanno imposto per anni, l’uomo forte e taciturno, semplice ma capace di condurre se stesso e gli altri ad imprese impensabili. Ma nello stesso tempo, la superstizione che è annidata in lui e che si sviluppa in un crescente, inconsapevole sentimento di colpa lo rende diverso: incomprensibile e insieme patetico. Altre figure appaiono tracciate con buona fermezza da Mooock: l’allucinato Urquart. il freddo, ironico, saggio Manfred Rorsefne, il velleitario e risentito Janek Ulsenn, la fragile, sperduta Ulrica, sempre divisa tra contrastanti lealtà. Il romanzo può essere definito un romanzo d’azione nella buona tradizione fantascientifica, con in più qualche tocco di inquietante fanatismo e di ambiguità che lo rendono accettabile anche a quei lettori che cercano una plausibilità psicologica nei personaggi che incontrano. Lo stile, scarno e sobrio, ma spesso efficace, sembra sintonizzarsi con il paesaggio eternamente gelido che fa da sfondo all’avventura: e la progressione della vicenda, ben congegnata ed implacabile, finisce per accattivare all’autore, non tra i più noti ma neppure tra i minori della science-fìction, l’interesse dei lettori.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:28 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Nel Mondo di Bin Laden . I Quaderni speciali di Limes - Rivista italiana di Geopolitica


€ 6,00

  Nel Mondo di Bin Laden . I Quaderni speciali di Limes - Rivista italiana di Geopolitica
 
di Autori Vari2001Gruppo Editoriale L’Espresso
GEOPOLITICA

Supplemento al n.4 /2001 - La guerra in Afghanistan - Il Pakistan in bilico - Il grande gioco asiatico ecc. V. Dettaglio. Interessante paragonare le situazione attuali....
In questo numero
LA STRATEGIA OCCIDENTALE E L’ALTERNATIVA ASIATICA
La risposta alleata all’aggressione terroristica non tiene sufficientemente conto della geopolitica del subcontinente indiano e dell’Asia centrale. Le critiche e le controproposte di un esperto indiano. Il Pakistan sull’orlo del baratro.
di Sergio TRIPPODO
‘PERCHÉ COMBATTIAMO L’AMERICA’: IL SERMONE DI AYMAN AL-ZAWAHIRI
Il vero ideologo del gruppo islamico che ha sfidato l’America è l’egiziano Ayman al-Zawahiri. Analizziamo il suo appello, lanciato dagli schermi della tv al-Jazira insieme a Osama bin Laden. Gli statunitensi sono i nuovi coreisciti.
di Antonella Caruso
GEOPOLITICA E STRATEGIA DELLA GUERRA CONTRO IL TERRORISMO
Lo scopo primario della risposta americana all’aggressione terroristica è la liquidazione di bin Laden. Ma la strategia di Bush tiene conto di condizionamenti geopolitici. E nel corso del conflitto gli obiettivi possono cambiare. La chiave è il Pakistan.
di Carlo Jean
BIN LADEN, I TALIBAN E GLI AMERICANI: STORIA DI UN TRIANGOLO
Come gli studenti islamici afghani e lo sceicco del terrore, già combattenti contro l’Impero del Male (sovietico), sono diventati i nemici mortali degli Stati Uniti. La vicenda degli afghani-arabi. Quando Washington chiamava il mullah Omar.
di Ahmed RASHID
LA POSTA IN GIOCO È IL CONTROLLO DELLO HEARTLAND
La lotta per il dominio sull’Afghanistan, crocevia strategico nel cuore del continente asiatico. Il ruolo pakistano. La questione degli oleodotti. L’impronta tribale delle guerriglie. Se gli Usa si installano in Asia centrale.
di Massimo ARMELLINI
L’AFGHANISTAN È LA SUA GEOGRAFIA
La chiave di volta dell’Eurasia è un paese poverissimo e meraviglioso. Le montagne dell’Hindukush dividono questo Stato-cuscinetto, collocato nell’area di frontiera fra i maggiori imperi mondiali. Nomadismo e latifondo tribale.
di Eugenio TURRI
LA GUERRA NUCLEARE PUO` SCOPPIARE PER IL KASHMIR
Pakistan e India si contendono dal 1947 un territorio che entrambi considerano essenziale per la propria identità nazionale. Dopo l’11 settembre la questione è diventata esplosiva. Musharraf potrebbe attaccare per non essere sopraffatto dagli islamisti.
di Lauretana SATTA
IL DESTINO AFGHANO PASSA ANCHE PER ROMA
Il pericolo di un vuoto di potere dopo la caduta dei taliban e di una nuova guerra civile. Il tentativo dell’ex re in esilio in Italia di indire la Loya Jirga, per formare un governo di coalizione. La frammentazione interna e la riedizione del Grande Gioco.
di Alfonso Desiderio
QUANDO L’ISLAM PENSA IL MONDO
Le radici geopolitiche del pensiero islamico e la loro influenza sulle correnti più estreme. Il sogno dell’unificazione di tutte le terre musulmane. La visione dei Fratelli musulmani egiziani e quella di Nasser. Il rapporto con gli obiettivi di bin Laden.
di Antonella Caruso
DALLA VIA DELLA SETA ALLE VIE DELLA DROGA
Il controllo della produzione e del commercio di sostanze stupefacenti è una delle poste in gioco del conflitto in corso. L’Afghanistan come epicentro dei traffici di oppio. I percorsi dei commerci illegali. Battaglie e fallimenti dell’Onu.
di Pina CUSANO
LA TENTAZIONE DI SALOMONE: UN MURO PER DIVIDERE ISRAELIANI E PALESTINESI?
Il geografo israeliano Arnon Soffer ha cartografato un progetto di separazione fisica del suo paese dai territori palestinesi. In tal modo lo Stato ebraico difenderebbe la sua identità etnica, minacciata dalle tendenze demografiche, assai favorevoli agli arabi.
di Elena DUSI
LE FRATTURE DEL PAKISTAN
Dopo la nascita del Bangladesh, nel 1971, il Pakistan resta diviso in quattro province, alquanto diverse fra loro. Le tensioni etniche e geopolitiche. Il progetto del Pashtunistan (o Pathanistan) e il movimento filo-taliban.
di Vito SALIERNO
ḤĪZBŪLLĀH TRA MASCHERA E VOLTO
Il ritiro israeliano dal Libano del Sud ha incrinato il mito del Partito di Dio. Dopo l’11 settembre, il movimento è stato incluso dagli americani nella lista nera delle organizzzioni terroristiche. Alcuni segni di dibattito interno.
di Riccardo CRISTIANO
ARABIA SAUDITA: IL RITORNO DEL PRINCIPE ROSSO?
La straordinaria vicenda del principe Talal bin Abdulaziz, che nei primi anni Sessanta tentò di portare un vento riformatore nell’establishment saudita. Oggi Talal torna alla ribalta, e con lui suo figlio al-Walid.
di John ROSSANT
GUERRA SENZA LIMITI
Due colonnelli superiori dell’Aeronautica cinese avevano pubblicato nel febbraio 1999 un libro che anticipava le caratteristiche rivoluzionarie del conflitto in corso e metteva in guardia gli Usa contro il terrorismo. Ne pubblichiamo una sintesi.
di QIAO LIANG e WANG XIANGSUI
LA POLVERIERA SAUDITA
I fragili equilibri dello Stato che domina la penisola arabica. Bin Laden tenta di destabilizzarlo e di affermarvi il suo islamismo radicale. Le lotte interne alla famiglia reale. Fondamentalismo islamico e fondamentalismo americano.
di Carlo Jean
COME FRONTEGGIARE LA MINACCIA BIO-CHIMICA
Il terrorismo può colpire la popolazione con attacchi bio-chimici devastanti. I casi di carbonchio negli Usa e altrove sono solo un campanello d’allarme, ma la minaccia è molto più vasta. Le possibili strategie di difesa.
di Maurizio BARBESCHI e Maurizio MARTELLINI
ULTIMO TANGO A KHARTOUM
Le ragioni del riavvicinamento fra Stati Uniti e Sudan dopo l’11 settembre. È in crisi l’ambigua ‘teologia della necessità’ teorizzata da Turabi. Le possibili soluzioni sono comunque legate anche al petrolio e alla guerriglia nel Sud.
di Ibrahim AL-NUR
ETICA DEL KAMIKAZE
I terroristi arabi che si sono uccisi nell’attacco all’America sono stati paragonati ai piloti nipponici suicidi. Ma i giapponesi rifiutano il parallelo e la connessa demonizzazione del termine kamikaze. L’eroismo del tokkotai.
di Nello PUORTO
GUERRA E PACE ALL’ITALIANA
FRANCESCO COSSIGA E FAUSTO BERTINOTTI: due opinioni sul conflitto in corso e sulle responsabilità che ne derivano per il nostro paese.
ALGERIA UTILE E ALGERINI INUTILI
Il governo algerino cerca di cavalcare l’emozione del dopo-11 settembre per legittimare la sua politica di ‘eradicamento del terrorismo’. I tentativi di avvicinamento all’America per sottrarsi alla tutela francese. I fermenti sociali e la crisi in Cabilia.
di Driss DALI
Voci dall’Algeria
A cura di Anna LA ROSA
IL RITORNO DELLA RUSSIA
Mosca è stata improvvisamente riportata al centro dello scacchiere internazionale dagli attacchi terroristici contro l’America. Come cambia la partita degli oleodotti e dei gasdotti. L’intesa con gli Usa è reversibile. La partita in Asia centrale.
di Fabrizio VIELMINI
I CENTRI DEL CENTRO: I NUOVI SULTANATI NELL’ASIA POSTSOVIETICA
In Asia centrale sono emersi dei regimi clanico-autoritari incapaci di sviluppo e divisi da forti tensioni. I casi del Tagikistan e del Turkmenistan. Le guerre civili dimenticate e la competizione fra russi e americani.
di Michele CHIARUZZI
L’OCCIDENTE ‘SCOPRE’ LE CELLULE TERRORISTE IN BOSNIA
Come una terra relativamente laica è stata oggetto del proselitismo islamico e islamista. I rapporti di Izetbegović con al-Zawahiri, l’ideologo di bin Laden. La doppia faccia di alcune Ong islamiche. Dopo l’11 settembre scattano gli arresti di terroristi arabi.
di Adnan BUTUROVIĆ e Nicolò Carnimeo
L’UZBEKISTAN NEL NUOVO GRANDE GIOCOTashkent gioca un ruolo centrale nella guerra contro il regime afghano e coltiva ambizioni egemoniche nella regione. Il governo di Karimov è sfidato da gruppi islamici in grado di minarne il potere. La geopolitica interna e le vie della droga. di Mukhabbat SULTANOVA
GERMANIA, TERRA ISLAMISTA
Grazie alle sue leggi particolarmente liberali e al suo welfare, la Repubblica Federale è diventata un ricettacolo di gruppi legati al terrorismo d’impronta musulmana. Il caso del ‘califfo di Colonia’.
di Giovanni Maria DEL RE
UNA GRANDE OCCASIONE PER MOSCA
I rapporti fra Russia e Occidente sono in rapida evoluzione. In prospettiva, si può profilare la graduale integrazione di Mosca nel sistema di sicurezza euroatlantico. Ma restano molte incognite circa il futuro dell’Asia centrale e le reali intenzioni americane.
di Nadia Alexandrova ARBATOVAI DILEMMI DELL’IRANDi fronte alla reazione americana le élite dirigenti iraniane sembrano incapaci di elaborare una strategia. Di qui oscillazioni, ambiguità, divergenze. Il ritorno in campo del grande mediatore, l’ex presidente Rafsangiani. di Bijan Z ARMANDILI



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Missili e Serpenti blu - Galassia n. 119


€ 4,00

  Missili e Serpenti blu - Galassia n. 119
 
di Janifer, Laurence M. & Treibich, S. J.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

MISSILI E SERPENTI BLU -
Laurence M. Janifer e S.J. Treibich, lavorando in coppia, hanno elaborato questo esercizio virtuosistico: un dramma nel ristretto spazio di una Stazione Orbitale, pochi personaggi fortemente caratterizzati, un pericolo concreto e misterioso allo stesso tempo, e un gruppo di macchine impazzite. Una storia folle di regolamenti e comandanti ostinati, di cuochi, di saggi dottori, più una donna in angustie e un nano innamorato dei circuiti elettronici. In mezzo a tutto ciò, l’emblematico rappresentante dell’uomo comune, in preda a problemi più grandi di lui, che vive e riflette nel suo intimo la tragicommedia degli uomini e dei meccanismi, in una quasi-simbiosi. Ne è uscita fuori un’opera densa, dal taglio insolito, ricca di mordente, che sotto alcuni aspetti ricorda Heinlein, e sotto altri... Sartre. Un’opera attuale, con non pochi risvolti realistici il cui tono spesso umoristico non ci fa certo dimenticare che in “Missili e serpenti blu” Janifer e Treibich parlano dì avvenimenti tutt’altro che impossibili in un prossimo futuro. La guerra batteriologica, le Stazioni Orbitali che esercitano un’azione di polizia intorno alla Terra, l’incomprensione tra gli uomini di diverso colore portata nello spazio, con tutte le sue paradossali implicazioni, questi sono alcuni degli argomenti che fanno da sfondo alla narrazione. “Missili e serpenti blu”, epopea antieroica, ha un protagonista dal nome cattivante, Angelo Di Stefano, il quale, dai suoi antenati indubbiamente italiani, ha ereditato in modo inconfondibile l’arte di arrangiarsi, oltre all’atteggiamento disincantato e goffo nei confronti delle gerarchie e dell’autorità costituita. È fin troppo facile prevedere che lo ritroveremo, con tutti i suoi pensieri e i suoi piccoli, quotidiani eroismi, in altre avventure.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:23 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Missili e Serpenti blu + Il Satellite Stregato - Galassia n. 119+121
Missili e Serpenti blu + Il Satellite Stregato - Galassia n. 119+121

€ 12,00

  Missili e Serpenti blu + Il Satellite Stregato - Galassia n. 119+121
 
di Janifer, Laurence M. & Treibich, S. J.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

MISSILI E SERPENTI BLU -
Laurence M. Janifer e S.J. Treibich, lavorando in coppia, hanno elaborato questo esercizio virtuosistico: un dramma nel ristretto spazio di una Stazione Orbitale, pochi personaggi fortemente caratterizzati, un pericolo concreto e misterioso allo stesso tempo, e un gruppo di macchine impazzite. Una storia folle di regolamenti e comandanti ostinati, di cuochi, di saggi dottori, più una donna in angustie e un nano innamorato dei circuiti elettronici. In mezzo a tutto ciò, l’emblematico rappresentante dell’uomo comune, in preda a problemi più grandi di lui, che vive e riflette nel suo intimo la tragicommedia degli uomini e dei meccanismi, in una quasi-simbiosi. Ne è uscita fuori un’opera densa, dal taglio insolito, ricca di mordente, che sotto alcuni aspetti ricorda Heinlein, e sotto altri... Sartre. Un’opera attuale, con non pochi risvolti realistici il cui tono spesso umoristico non ci fa certo dimenticare che in “Missili e serpenti blu” Janifer e Treibich parlano dì avvenimenti tutt’altro che impossibili in un prossimo futuro. La guerra batteriologica, le Stazioni Orbitali che esercitano un’azione di polizia intorno alla Terra, l’incomprensione tra gli uomini di diverso colore portata nello spazio, con tutte le sue paradossali implicazioni, questi sono alcuni degli argomenti che fanno da sfondo alla narrazione. “Missili e serpenti blu”, epopea antieroica, ha un protagonista dal nome cattivante, Angelo Di Stefano, il quale, dai suoi antenati indubbiamente italiani, ha ereditato in modo inconfondibile l’arte di arrangiarsi, oltre all’atteggiamento disincantato e goffo nei confronti delle gerarchie e dell’autorità costituita. È fin troppo facile prevedere che lo ritroveremo, con tutti i suoi pensieri e i suoi piccoli, quotidiani eroismi, in altre avventure.

IL SATELLITE STREGATO ( da Galassia)
Com’era fatale, il duo Laurence M. Janifer - S. J. Treibich colpisce ancora. Avevamo lasciato Angelo Di Stefano, ufficiale dell’Intelligence Service (sezione spaziale) di ritorno sulla Terra in compagnia del più straordinario e folle equipaggio, dopo l’esplosione della Stazione Orbitale Uno, e lo ritroviamo, con gli stessi compagni, più altri personaggi ancora più folli, impegnato in una nuova sconvolgente impresa, sulla Stazione Orbitale Due. Già il nome del protagonista, oriundo italiano, rivela il carattere del libro, una successione di avventure stravaganti (“ Capitano tutte a me! “) in un mondo sconvolto da cataclismi planetari, e pieno di robot e di strumenti elettronici impazziti, in cui l’arte di arrangiarsi così tipicamente mediterranea risolve le situazioni più intricate, mescolando una rassegnata filosofia quotidiana con spunti del più puro eroismo, regolarmente misconosciuto. La fantasia paradossale del duo Janifer-Treibich, dosando abilmente una ferrea logica ad umori grotteschi, riesce a fondere insieme le stregonerie centro-africane e gli esorcismi voodoo con gli aspetti più peculiari della moderna civiltà delle macchine, portando un medico-stregone a compiere le sue danze rituali, rivestito di piume, fuochi d’artificio, circuiti elettronici, pelli d’animale e ruote dentate, tra i più delicati meccanismi, sconvolgendone il funzionamento con la forza del sortilegio. Se a ciò si aggiunge un’invasione dallo spazio, l’ossessione d’una burocrazia di generali e comandanti sordi a qualsiasi cataclisma che non figuri nel regolamento, due equipaggi negri chiusi in uno spazio che ne contiene a stento uno, in compagnia di un fanatico razzista e di un’esperta in ecologia che è anche una pin-up sospettosa d’insidie, abbiamo più o meno illustrato questo “ Satellite stregato “, un romanzo svelto, ad alta tensione, estremamente attuale anche attraverso i suoi specchi deformanti. Che sia il caso di salutare definitivamente Angelo Di Stefano e i suoi compagni? Sembra proprio di no: il discorso, alla fine di questa seconda avventura, è tutt’altro che chiuso, e anzi, rivela prospettive più che mai invitanti.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:22 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Terra all’Infinito - Galassia n. 118


€ 5,00

  Terra all’Infinito - Galassia n. 118
 
di Disch Thomas1970La Tribuna
FANTASCIENZA

La scansione non corrisponde al volume in vendita che è praticamente nuovo.
Uno dei più frequenti rimproveri mossi alla nuova scuola della sf inglese è quello di essere troppo intellettualizzata, di ricercare troppo l’effetto cromatico di un nuovo modo di scrivere, di essere sperimentale nel peggiore senso della parola. Questo giudizio, severo, ma in parte giusto, ha fatto sì che moltissimi dei nuovi autori inglesi siano stati da noi negletti per preferire loro autori americani più classici anche se spesso privi di originalità. Eppure gli autori inglesi di valore non mancano. Senza contare i Tubb, i Wyndham, i Clarke, i Temple di un tempo, oggi l’Inghilterra dispone di una schiera d’autori che meriterebbe ben maggiore considerazione nel nostro Paese. Autori come High, Sellings, Moorcock, Presslie hanno scritto autentici capolavori, e non è affatto vero che gli unici grandi autori inglesi moderni siano Ballard — che ha dato origine, non solo in Italia, a un forte movimento ballardiano — e Brunner, un autore quest’ultimo che invero sta attraversando un periodo fortunatissimo e, detto per inciso, anche parecchio redditizio per lui. Thomas M. Disch è uno di questi nuovi autori. Giovane, simpatico, brillante conversatore, è spesso presente nei piccoli convegni che ogni mese scrittori e appassionati inglesi (e stranieri) di science-fiction si danno in un pub londinese. Scrive da pochissimi anni ma la sua firma compare con regolarità sulla rivista sperimentale New Worlds che ha avuto appunto il grande merito di scoprire, lanciare e incoraggiare i nuovi talenti. E le nuove idee. Perché è appunto questo il merito principale della rivista di Moorcock: allontanarsi dalle scopiazzature americane, dallo scrivere eletto a routine. E Disch di idee ne ha parecchie, originali, vivide, spumeggianti. Nel romanzo che presentiamo in questo numero su Galassia ci troviamo di fronte a un’originalissima interpretazione del “ trasmettitore di materia “, un congegno che la science-fiction ha inventato da anni ma che si era sempre ben guardata di coinvolgere in una problematica che va dalla fisica alla religione. Disch l’ha affrontato, ne ha dato un’interpretazione, e così facendo ci ha offerto uno dei libri più godibili di questi ultimi tempi, mostrando ancora una volta che molti autori non ancora “famosi” hanno tutti i numeri per diventarlo.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:17 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Cancro 2000 - Galassia n. 117


€ 3,00

  Cancro 2000 - Galassia n. 117
 
di Jones, Gonner1970La Tribuna
FANTASCIENZA

La scansione non corrisponde al volume in vendita che è praticamente nuovo.
Dorso scurito e pagine lievemente ingiallite.
C2x/ - “Giorno verrà…“, e magari sarà proprio quello di Cancro 2000. Speriamo di no, ma nel frattempo conviene prepararci con la lettura di questo romanzo. Gonner Jones è un autore, nuovo, ma non certo da trascurare. Il critico dell’ “Observer” lo ha paragonato al Ray Bradbury di Fahrenheit 451 e, a parte l’ineguagliabile stile immaginifico del grande Ray, non ha tutta i torti Anche per Jones la cultura è morta, ed in maniera ancora più definitiva: non ci sono i pompieri distruttori di libri, come in Bradbury, perché di libri non ce sono praticamente più. La popolazione, è completamente sotto controllo, mentale e fisico, ed i pochi resistenti vengo spietatamente cacciati dalla polizia di stato. Anche per Jones, come per Bradbury, la speranza è solo una fiammella tenue, ma inestinguibile. Ed anche Jones crea un’indimenticabile figura da antieroe estremamente umano nelle sue debolezze, nelle sue crisi e nelle sue puntigliose ribellioni, che lo portano ad una grandezza non desiderata e da lui stesso considerata equivoca. In più, Jones non si lascia sfuggire l’occasione di lanciare sassi, a volte addirittura macigni, in tutte le finestre inglesi più in vista. Nessuno si salva: la monarchia, la nobiltà, la tanto decantata democrazia britannica, la pruderie ipocrita. E’ un’ulteriore conferma della vena della SF inglese, che, non dimentichiamolo, ha prodotto, a parte il recente discusso e discutibile Ballard, scrittori del calibro di Clarlk e Aldiss, solo per citarne alcuni. Vorrei aggiungere per concludere e per rendere giustizia a certe deliziose sfumature dell’Autore, parzialmente inapprezzabili dal lettore italiano, due annotazioni: nel testo originale c’è un intraducibile gioco di parole tra Domesday (il Giorno della Volta) e “Doomsday” (il Giorno del Giudizio Universale); inoltre, il tono degli opuscoli, che il protagonista legge nella biblioteca sotterranea, è una garbata quanto mordente satira dello stile declamatorio degli improvvisati oratori domenicali allo Speaker’s corner di Hyde Park, a Londra.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:14 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Cancro 2000 - Galassia n. 117


€ 5,00

  Cancro 2000 - Galassia n. 117
 
di Jones, Gonner1970La Tribuna
FANTASCIENZA

La scansione non corrisponde al volume in vendita che è praticamente nuovo.
C2x - “Giorno verrà…“, e magari sarà proprio quello di Cancro 2000. Speriamo di no, ma nel frattempo conviene prepararci con la lettura di questo romanzo. Gonner Jones è un autore, nuovo, ma non certo da trascurare. Il critico dell’ “Observer” lo ha paragonato al Ray Bradbury di Fahrenheit 451 e, a parte l’ineguagliabile stile immaginifico del grande Ray, non ha tutta i torti Anche per Jones la cultura è morta, ed in maniera ancora più definitiva: non ci sono i pompieri distruttori di libri, come in Bradbury, perché di libri non ce sono praticamente più. La popolazione, è completamente sotto controllo, mentale e fisico, ed i pochi resistenti vengo spietatamente cacciati dalla polizia di stato. Anche per Jones, come per Bradbury, la speranza è solo una fiammella tenue, ma inestinguibile. Ed anche Jones crea un’indimenticabile figura da antieroe estremamente umano nelle sue debolezze, nelle sue crisi e nelle sue puntigliose ribellioni, che lo portano ad una grandezza non desiderata e da lui stesso considerata equivoca. In più, Jones non si lascia sfuggire l’occasione di lanciare sassi, a volte addirittura macigni, in tutte le finestre inglesi più in vista. Nessuno si salva: la monarchia, la nobiltà, la tanto decantata democrazia britannica, la pruderie ipocrita. E’ un’ulteriore conferma della vena della SF inglese, che, non dimentichiamolo, ha prodotto, a parte il recente discusso e discutibile Ballard, scrittori del calibro di Clarlk e Aldiss, solo per citarne alcuni. Vorrei aggiungere per concludere e per rendere giustizia a certe deliziose sfumature dell’Autore, parzialmente inapprezzabili dal lettore italiano, due annotazioni: nel testo originale c’è un intraducibile gioco di parole tra Domesday (il Giorno della Volta) e “Doomsday” (il Giorno del Giudizio Universale); inoltre, il tono degli opuscoli, che il protagonista legge nella biblioteca sotterranea, è una garbata quanto mordente satira dello stile declamatorio degli improvvisati oratori domenicali allo Speaker’s corner di Hyde Park, a Londra.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:13 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
La Società del Tempo = Galassia n. 114


€ 5,50

  La Società del Tempo = Galassia n. 114
 
di Brunner, John1970La Tribuna
FANTASCIENZA

C2x - John Brunner, inglese, è nato nel 1934. Vive con la moglie ad Hampstead, nei pressi di Londra e la sua produzione letteraria ammonta ad una quarantina di libri. Nel 1969, dopo essere stato finalista per ben due volte, ha finalmente vinto il premio Hugo con il romanzo The Stand on Zanzibar. Brunner è un autore piuttosto incostante: può passare da opere di indubbia impegno e valore come The Jagged Orbite quella che gli ha meritato l’Hugo, a lavori di basso livello come Meeting at Infinity. La verità è che egli scrive molto, forse troppo, ed essendo un autore professionista nel senso più completo della parola, è costretto a dare al pubblico tutto ciò che vuole. Questo Times Without Number è una piacevole via di mezzo. Romanzo dichiaratamente divertente, elegante per molti versi, non ha certo l’ambizione di rivoluzionare il mondo della SF, ma contiene idee niente affatto disprezzabili e spunti degni di interesse. L’idea più interessante ci sembra proprio quella di partenza: l’aver costruito un presente alternato in cui la Grande Armada Spagnola vinse la flotta inglese nel 1588. Questo fatto, di enorme importanza storica, ha determinato una strutturazione politica che in fondo non si discosta molto da quella reale: da una parte la Confederazione dell’Est, sdegnosamente chiusa in sé stessa, e dall’altra l’Impero Spagnolo, vero dominatore del pianeta. E in questo presente non si viaggia nello spazio, ma nel tempo. il pregio maggiore dell’opera sta forse nella descrizione di questo presente alternato, ricostruito con intelligenza nelle sue linee generali. Senza voler fare opera di storico, Brunner ci mette di fronte ad un mondo abbastanza diverso dal nostro: il romanzo, con le sue parti, ci mostra i disperati tentativi della Società del Tempo per impedire una catastrofe, un annullamento completo. E il finale, una volta tanto, è decisamente amaro, e può lasciare nel lettore una traccia d’inquietudine, non essendo rifiutabile a livello logico. Brunner mostra a questo punto una caratteristica interessante: per quel che riguarda i modi di interferenza e di risoluzione degli schemi temporali, non ci assilla con un’inutile serie di astruse teorie, ma lascia aperta a chiunque legga il romanzo una piccola porta, cioè permette a chiunque di risolvere a modo proprio il problema impostato dai suoi personaggi. Questi ultimi, pur avendo in definitiva gli stessi nostri problemi, hanno una formazione psicologica sostanzialmente estranea. Come appunto sarebbe se la Spagna avesse avuto il dominio del mondo. La figura di Don Miguel non è la più rappresentativa delll’opera: egli è solo un comprimario, una spalla diremmo, del vero personaggio, dell’emblematico Padre Ramon. Il suo non è freddo dogmatismo, nonostante certe frasi. E’ piuttosto l’inquieta, continua ricerca di una verità metafisica che stabilisca una sicurezza assoluta, e proprio da ciò Padre Ramon riceve la sua consacrazione di uomo vero, esistente in un universo ipotetico quanto nel nostro. Disgraziatamente, un mondo che non esiste non può essere sicuro. Cosa ci risponderebbe il Gesuita se glielo facessimo notare?

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:09 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Starman Jones - Galassia n. 111


€ 4,00

  Starman Jones - Galassia n. 111
 
di Heinlein, Robert A.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

C2x - Un libro di Heinlein è sempre una sorpresa. Quando capita tra le mani per la prima volta ci si chiede regolarmente: «Di cosa tratta?» Magia, avventura, sociologia, religione, filosofia, umorismo? Impossibile dirlo a priori, potrebbe essere una qualunque dl queste cose, un po’ dell’una e un po’ dell’altra, oppure addirittura nessuna. E Heinlein non sarebbe Heinlein se non fosse così imprevedibile. Starman Jones è un libro di concezione classica, ma in esso troviamo idee nuove e germi dl trame future. La parte più affascinante riguarda sicuramente la scienza dell’astrogazione, una scienza che Heinlein senza cadere in vana retorica riesce a dipingerci in toni brillanti, aggressivi e autenticamente cosmici. Astrogazione, anomalie spaziali, congruenze, distorsioni, parole che in altri autori troviamo ripetute a freddo, qui incantano e per di più hanno una spiegazione razionale che le rende credibili. Ma Heinlein non ci vuole descrivere un mondo di macchine; questo lo lascia agli orecchianti; Heinlein ci descrive i rapporti degli uomini con le macchine e troviamo allora personaggi come il Dottor Hendrix, l’astrogatore, il Programmatore Capo Kelly, l’assistente Simes, uomini che pur trattando quotidianamente con le macchine non ne sono rimasti standardizzati. E naturalmente il protagonista, Maximilian Jones, che scopre il vero valore della lealtà e della dignità umana quando si trova di fronte a delle ben precise responsabilità. E Sam Anderson, il cinico, sprezzante, scanzonato ribaldo autentico filibustiere spaziale che è il vero protagonista di fondo del libro. Perché Sam Anderson è Heinlein come lo è Jubal di Stranger in a strange land personaggi “laterali” che forniscono però l’impronta ideologica dei libro. Sono essi che “predicano” -. e nello stesso tempo danno respiro al romanzo. Due fatti che per ogni altro autore che non sia Heinlein sono contradditori e inconciliabili. E infine bisogna ricordare ancora la “Schiavizzazione biologica” con cui è retto il pianeta Charity, una idea che per quanto ricordo è unica nella science-fiction. È necessario aggiungere che il libro è pieno di colpi di scena e finali imprevedibili e che rifugge dalle soluzioni scontate? Non credo. L’autore è Heinlein.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:06 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Starman Jones - Galassia n. 111


€ 6,00

  Starman Jones - Galassia n. 111
 
di Heinlein, Robert A.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

C2x - Un libro di Heinlein è sempre una sorpresa. Quando capita tra le mani per la prima volta ci si chiede regolarmente: «Di cosa tratta?» Magia, avventura, sociologia, religione, filosofia, umorismo? Impossibile dirlo a priori, potrebbe essere una qualunque dl queste cose, un po’ dell’una e un po’ dell’altra, oppure addirittura nessuna. E Heinlein non sarebbe Heinlein se non fosse così imprevedibile. Starman Jones è un libro di concezione classica, ma in esso troviamo idee nuove e germi dl trame future. La parte più affascinante riguarda sicuramente la scienza dell’astrogazione, una scienza che Heinlein senza cadere in vana retorica riesce a dipingerci in toni brillanti, aggressivi e autenticamente cosmici. Astrogazione, anomalie spaziali, congruenze, distorsioni, parole che in altri autori troviamo ripetute a freddo, qui incantano e per di più hanno una spiegazione razionale che le rende credibili. Ma Heinlein non ci vuole descrivere un mondo di macchine; questo lo lascia agli orecchianti; Heinlein ci descrive i rapporti degli uomini con le macchine e troviamo allora personaggi come il Dottor Hendrix, l’astrogatore, il Programmatore Capo Kelly, l’assistente Simes, uomini che pur trattando quotidianamente con le macchine non ne sono rimasti standardizzati. E naturalmente il protagonista, Maximilian Jones, che scopre il vero valore della lealtà e della dignità umana quando si trova di fronte a delle ben precise responsabilità. E Sam Anderson, il cinico, sprezzante, scanzonato ribaldo autentico filibustiere spaziale che è il vero protagonista di fondo del libro. Perché Sam Anderson è Heinlein come lo è Jubal di Stranger in a strange land personaggi “laterali” che forniscono però l’impronta ideologica dei libro. Sono essi che “predicano” -. e nello stesso tempo danno respiro al romanzo. Due fatti che per ogni altro autore che non sia Heinlein sono contradditori e inconciliabili. E infine bisogna ricordare ancora la “Schiavizzazione biologica” con cui è retto il pianeta Charity, una idea che per quanto ricordo è unica nella science-fiction. È necessario aggiungere che il libro è pieno di colpi di scena e finali imprevedibili e che rifugge dalle soluzioni scontate? Non credo. L’autore è Heinlein.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 16:06 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
I Vangeli Gnostici - Vangeli di Tomaso, Maria, Verità, Filippo.


€ 10,00

  I Vangeli Gnostici - Vangeli di Tomaso, Maria, Verità, Filippo.
 
di A Cura Di Luigi Moraldi1989Adelphi Edizioni - Collana: Biblioteca Adelphi N. 139
STORIA DELLE RELIGIONI

Quarta edizione: Gennaio 1989 - Brossura C/Alette - Prezzo di copertina Lire 22.000 - Edizione non disponibile nelle librerie - Condizioni Eccellenti con lievissimo scurimento della copertina
Risvolto: Nel dicembre del 1945, due contadini scoprirono, per caso, scavando nel cimitero di Nag Hammadi (alto Egitto), una giara che conteneva tredici codici. Ai primi decifratori si rivelarono così cinquantatré testi gnostici, sino allora sconosciuti, in traduzione copta: fra questi, tre dei quattro Vangeli che vengono qui pubblicati per la prima volta in italiano, nella versione e con il commento di Luigi Moraldi. La scoperta di Nag Hammadi ha avuto conseguenze sconvolgenti, che ancora si manifestano: non solo per quel che significava in sé il ritrovamento di alcuni fra i testi religiosi più alti che conosciamo, ma perché con essi affiorava una ricchissima testimonianza diretta della gnosi, che ha costretto a mutare molte delle idee acquisite. Gli studi precedenti a Nag Hammadi si dovevano fondare, infatti, in larga parte sugli scritti dei grandi nemici cristiani della gnosi, quali Ireneo, Epifanio o Ippolito. Ora, invece, tornava finalmente a parlarci, in parole spesso abbaglianti, la voce stessa degli gnostici.
Ma che cos’è la gnosi? La risposta a questa domanda è sempre stata, e sempre sarà, controversa. La gnosi di questi Vangeli, come dice il nome stesso, è cristiana, anche se duramente combattuta dalla Chiesa – e i testi vengono fatti risalire al secondo secolo. Ma, in parallelo a questa gnosi, e talvolta intrecciate a essa, si manifestano, nei primi cinque secoli della nostra èra, anche delle gnosi pagane, come l’ermetismo, il mandeismo, il manicheismo. I contatti della gnosi cristiana con tutte queste forme sono spesso più stretti che non quelli con la dottrina ortodossa della Chiesa. In quanto via alla salvezza attraverso la conoscenza, la gnosi tende a travalicare i limiti dei singoli credi e delle singole comunità sociali e culturali: anche per questo, da sempre, essa è stata avversata. Per avvicinarsi a questi testi, il lettore di oggi dovrà innanzi tutto abbandonarsi alla loro illuminante enigmaticità: essa è tale non già perché gli gnostici volessero rendere più astrusa e inaccessibile la loro dottrina, ma perché il mondo sovrabbonda di mistero. Come dice mirabilmente il Vangelo di Filippo, «la verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e in immagini» – e «lo sposo e l’immagine penetrano nella verità attraverso l’immagine».

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 15:40 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Il peso dell’oro


€ 8,50

  Il peso dell’oro
 
di Barbara Bellomo2018Salani Editore - Collana: Romanzo Salani
GIALLO THRILLER

L’enigma della corona d’oro di Archimede e due morti sospette. Una combinazione irresistibile per Isabella De Clio, professione archeologa.- PRIMA EDIZIONE - RILEGATO C/SOVRACCOP. - NUOVO - Prezzo di copertina €. 16,90 - La Quarta: Per la giovane archeologa siciliana Isabella De Clio il lavoro è sempre stato tutto. Ma adesso sta cominciando a non bastarle più. La solitudine può diventare pesante, soprattutto se non si riesce a scordare chi un giorno ti ha rubato il cuore. Per fortuna un nuovo mistero è pronto a farle dimenticare la sua situazione sentimentale: una recente scoperta di papiri attribuibili ad Archimede, rinvenuti durante degli scavi, la spinge ad avvicinarsi all’importante codex rescriptus di età medievale, ritenuto per molto tempo solo un libro di preghiere che nasconde però molte sorprese... Isabella si troverà così a dover districare un intreccio che interseca passato e presente: da un lato il famoso scienziato impegnato alla difesa di Siracusa sotto l’assedio dei Romani, guidati dal console Claudio Marcello, dall’altro un tesoro dal valore inestimabile, morti misteriose e intrighi molto più grandi di lei. Sarà proprio grazie a questa nuova, azzardata, indagine, però, che Isabella scoprirà di non essere poi sola come credeva...

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 15:08 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Il Cinese


€ 9,50

  Il Cinese
 
di Andrea Cotti2018Rizzoli - Collana: Nerorizzoli
NOIR GIALLO

A Roma la mafia cinese ha un nuovo nemico: il vicequestore Luca Wu. - PRIMA EDIZIONE - Brossura C/Sovraccoperta - NUOVO ( con bandella promozionale) - Prezzo di copertina €.19,00 LA QUARTA:
Luca ha un distintivo della polizia e un cognome che suona strano. Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi, ed è in forza al commissariato di Tor Pignattara, Roma Est, quartiere dagli intrecci multiculturali, crocevia di popoli e storie. Grande è la confusione sotto il cielo della Capitale, ma la situazione è tutt’altro che eccellente. E quando proprio a Torpigna due rapinatori ammazzano un commerciante cinese insieme alla sua bambina, gli eventi precipitano.
Adesso c’è un grosso guaio nella Chinatown romana e per risolverlo serve uno sbirro come Wu. Figlio ribelle e marito infedele, esperto di kung fu e seduttore incallito, il vicequestore inizia a indagare nell’universo parallelo di una comunità tanto radicata quanto impenetrabile, misurandosi con i dubbi sulla propria appartenenza. Tra laboratori clandestini e banche segrete, inconfessabili connivenze e diaboliche speculazioni, finirà per scontrarsi con il potere delle famigerate Triadi e con il progetto di morte di un’oscura mente omicida.

Nelle pieghe di un poliziesco dal ritmo incalzante, Andrea Cotti dà forma ai fantasmi dell’oggi, battendo l’invisibile Via della seta che, dall’Esquilino a Tor Tre Teste, si snoda nella metropoli, ed esplora il regno dei nuovi padroni venuti dall’Oriente, al tempo in cui il profitto è l’unica cosa che conta e la vita umana non ha più valore.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 14:54 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Mr. Lars, Sognatore d’Armi -- Galassia n. 109


€ 4,00

  Mr. Lars, Sognatore d’Armi -- Galassia n. 109
 
di Dick, Philip K.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

DORSO LIEVEMENTE SCURITO
Un tipico romanzo a intreccio, scritto con “humour” corrosivo e realizzato con la perfezione d’incastri d’un orologio. Con un linguaggio moderno, sempre in bilico tra il discorso diretto e l’allusivo, Philip K. Dick mescola gli elementi più convenzionali della science-fiction (l’invasione spaziale, i mondi paralleli, il viaggio nel tempo) a una messe particolarmente abbondante di idee nuove. In un mondo che rappresenta una esasperazione non tanto inverosimile di quello attuale, in cui due grandi blocchi politici giocano alternativamente alla guerra e all’amicizia, mantenendo artificiosamente le masse in una sorta di mobilitazione psicologica, esplode all’improvviso una situazione di emergenza. Personaggi straordinari, ma non certo eroici, ed anzi estremamente miserevoli, si agitano attraverso inflessibili quanto inefficaci organizzazioni di polizia, in un continuo va e vieni tra il mondo reale e un inconoscibile universo immaginario. Dick dissemina a piene mani, le più stravaganti possibilità di soluzione. Ma lascia il suo romanzo senza una vera conclusione. Chiuso un ciclo, esso può sempre ricominciare, con gli stessi personaggi, o con personaggi diversi, anche, se in un modo paradossale, equivalenti. Ma la migliore illustrazione di che cosa sia questo brillante e moderno romanzo, la possiamo avere, ancor prima d’iniziare la lettura, leggendo la lista dei personaggi principali: Lars, ovverosia Mr. Lars Powderdry (parola questa che significa « sbriciolabile » e dà un’idea delle incongrue qualità di questo eroe...) il miglior progettista di armi alla moda del Blocco Ovest; Vincent Klug, il pin grande creatore di giocattoli semoventi; Oral Giacomini, il disegnatore folle d’una serie di fumetti di science-fiction che ha in mano i destini del mondo e non lo sa; Surley G. Febbs, il cittadino medio tipo, che vuole trasformare i nemici in altrettanti scendiletto dagli occhi di vetro (e quando parla cosi, è sincero); Lilo Topchev, anch’essa progettista d’armi, e piuttosto proclive ad assassinare i rivali con pillole di droga... e ancora, marescialli, generali, fortezze - sotterranee, misteriose agenzie poliziesche, donne innamorate, commentatori televisivi, e l’intera popolazione del terrestre.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 14:25 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 
Mr. Lars, Sognatore d’Armi -- Galassia n. 109


€ 6,00

  Mr. Lars, Sognatore d’Armi -- Galassia n. 109
 
di Dick, Philip K.1970La Tribuna
FANTASCIENZA

Un tipico romanzo a intreccio, scritto con “humour” corrosivo e realizzato con la perfezione d’incastri d’un orologio. Con un linguaggio moderno, sempre in bilico tra il discorso diretto e l’allusivo, Philip K. Dick mescola gli elementi più convenzionali della science-fiction (l’invasione spaziale, i mondi paralleli, il viaggio nel tempo) a una messe particolarmente abbondante di idee nuove. In un mondo che rappresenta una esasperazione non tanto inverosimile di quello attuale, in cui due grandi blocchi politici giocano alternativamente alla guerra e all’amicizia, mantenendo artificiosamente le masse in una sorta di mobilitazione psicologica, esplode all’improvviso una situazione di emergenza. Personaggi straordinari, ma non certo eroici, ed anzi estremamente miserevoli, si agitano attraverso inflessibili quanto inefficaci organizzazioni di polizia, in un continuo va e vieni tra il mondo reale e un inconoscibile universo immaginario. Dick dissemina a piene mani, le più stravaganti possibilità di soluzione. Ma lascia il suo romanzo senza una vera conclusione. Chiuso un ciclo, esso può sempre ricominciare, con gli stessi personaggi, o con personaggi diversi, anche, se in un modo paradossale, equivalenti. Ma la migliore illustrazione di che cosa sia questo brillante e moderno romanzo, la possiamo avere, ancor prima d’iniziare la lettura, leggendo la lista dei personaggi principali: Lars, ovverosia Mr. Lars Powderdry (parola questa che significa « sbriciolabile » e dà un’idea delle incongrue qualità di questo eroe...) il miglior progettista di armi alla moda del Blocco Ovest; Vincent Klug, il pin grande creatore di giocattoli semoventi; Oral Giacomini, il disegnatore folle d’una serie di fumetti di science-fiction che ha in mano i destini del mondo e non lo sa; Surley G. Febbs, il cittadino medio tipo, che vuole trasformare i nemici in altrettanti scendiletto dagli occhi di vetro (e quando parla cosi, è sincero); Lilo Topchev, anch’essa progettista d’armi, e piuttosto proclive ad assassinare i rivali con pillole di droga... e ancora, marescialli, generali, fortezze - sotterranee, misteriose agenzie poliziesche, donne innamorate, commentatori televisivi, e l’intera popolazione del terrestre.

In vendita da lunedì 17 settembre 2018 alle 14:24 in provincia di Torino  -   ONIP41 vende anche questi libri usati...

 

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