Accedi o Registrati
 
Librifolli - Alessandria
Titolo 
Autore 

 
ricerca avanzata
ricerca multipla


 

ricerca avanzata         ricerca multipla

BIBLIOTECA DI BABELE

Comprovendolibri.it utilizza cookies e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookies, consulta la nostra Informativa sulla Privacy e l'utilizzo dei cookies.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookies
.

chiudi
Comprovendodischi.it



Porta in Alto









 
Misopogon Libri Usati







 

 

 
 
Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare.

 

Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare.
 

Autore: Pasolini Pier Paolo
Editore: Guanda - Parma
Anno:30 Novembre 1955 - Rara prima edizione in edizione numerata (copia n. 1141).
Collana: Collezione Fenice n. 28 , collana diretta da Attilio Bertolucci , edizione fuori serie.
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: LETTERATURA, LETTERATURA ITALIANA, POESIA, POESIA POPOLARE, PIER PAOLO PASOLINI, LIBRI RARI, LIBRI CULT, PRIME EDIZIONI
ID titolo:71712140

"Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare." è in vendita da mercoledì 5 febbraio 2020 alle 14:38 in provincia di Parma

Note su "Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare.":
Una straordinaria raccolta critica di poesie dialettali di tutte le regioni italiane. Prima edizione. Cfr. Gambetti-Vezzosi 652.
Il Canzoniere italiano, un rigoroso studio sulla poesia popolare italiana, attesta il rigoroso e originale contributo di Pasolini nella saggistica e, in questo caso, l’ampliarsi dei suoi interessi in ambito linguistico, maturati nell’esperienza friulana. Lo studio, che fu commissionato a Pasolini dal poeta Attilio Bertolucci, si apre con la dedica al fratello Guido, seguita da un’epigrafe tratta «Dall’ultima lettera di Guido (Malghe di Porzus, 27 novembre 1944». Prima dell’antologia vera e propria dei testi, provenienti dalle tradizioni popolari delle regioni italiane secondo un percorso da Nord a Sud, compare un’importante Introduzione che poi, con qualche ritocco e diversi tagli, Pasolini ripubblicò come Studio panoramico nel volume Passione e ideologia, edito da Garzanti nel 1960.
Brossura morbida con titoli bicolore ai piatti e dorso, sovraccoperta figurata a colori, pergamino trasparente a protezione, formato in ottavo cm. 15,5 cm. 23,5 , pagine CXXVI, (2), 454, (2), rara prima edizione in ottimo stato, esemplare n. 1141 su una tiratura complessiva non specificata. La raccolta comprende più di 800 testi, dai canti narrativi piemontesi alle biojghe romagnole, dalle vilote friulane ai rispetti toscani, dalle canzune abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai mutos sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il criterio di scelta è estetico naturalmente: ma non è mai perso di vista un più impegnativo fine documentario e storico. In appendice, ai canti leggendari, religiosi e amorosi, si hanno due sezioni di poesia più strettamente folklorica e di canti militari. Un’ampia introduzione illustra il secolo di studi sulla Poesia Popolare dal Tommaseo al Croce e al Gramsci, impostandone insieme il problema teorico. Fonte bibliografie, generali e per regione, completano il volume.
Figura centrale della cultura italiana del Novecento, Pier Paolo Pasolini non ha mai intrapreso sentieri rassicuranti, assumendo prese di posizione imprevedibili e destabilizzanti. Ciò che invece non cambiò mai fu il suo atteggiamento verso le minoranze e le culture particolari; sorgeva dal profondo il suo elogio del dialetto, volano di espressività incontaminata e non omologata, da contrapporre all’appiattimento linguistico ed ideologico operato dai mass media. Nell’ampia introduzione al ’’Canzoniere italiano’’ che Pasolini pubblicò per Guanda alla fine del 1955 dopo tre anni di ricerche, lamenta che la poesia popolare risulti quasi del tutto assente dall’informazione, pur così varia complessa e spregiudicata , che sta alla base degli appunti carcerari poi raccolti in letteratura e vita nazionale, la cui attenzione è piuttosto diretta a quella che nel secondo dopoguerra si sarebbe definita “cultura di massa” (melodramma, romanzo d’appendice, eroi popolari ecc.); ma aggiunge, ragionando per assurdo, che, se anche Gramsci avesse avuto conoscenza più ampia della poesia popolare e dei problemi teorici e storici ad essa connessi, non ne avrebbe tratto ’’motivi di reale e profondo interesse, in funzione polemica rivoluzionaria’’. La ragione di questa perentoria asserzione è condensata nella chiusa “politica” dell’introduzione al Canzoniere: “Salve le aree depresse, la tendenza al canto popolare nella nazione è a scomparire. Il popolo moderno, cosciente di sé in quanto classe, e politicamente organizzato verso la conquista del potere, tende ad abolire l’irrazionale soggezione in cui per tanti secoli era vissuto: tende ad essere autonomo, autosufficiente nell’ambito ideologico: a dissimilarsi”. Di contro, però “le armi di diffusione dell’ideologia della classe al potere sono immensamente potenziate: e la loro influenza, nel popolo, è di condurlo a prendere l’abito mentale e ideologico di quella classe: ad assimilarlo”. Pasolini conclude: Dissimilazione, dunque, e insieme assimilazione, tra le due culture: con una frequenza intensissima, insieme di simpatia e di lotta, del ’rapporto’. La poesia popolare, come istituzione stilistica a sé, è in crisi. La storia in atto. In questo passaggio è possibile intravedere la vena di “populismo” estetizzante che percorre la produzione del poeta come del romanziere, del cineasta come del saggista, in contraddizione (spesso feconda) con la modernità del suo “fare” artistico e con il suo eterodosso marxismo; ne sono impregnati, del resto, i testi poetici composti negli stessi anni e raccolti ne Le ceneri di Gramsci, insieme documento e manifesto della sua ideologia, uno dei quali non casualmente si intitola Il canto popolare.
- Pier Paolo Pasolini collected in this monumental anthology, first published in 1955, the most beautiful and curious expressions of a popular poetry as rich and varied as the Italian one. From region to region, through almost 800 texts of various kinds and structures, we move from Piedmont’s narrative songs to the biojghe from Romagna, from the Venetian and Friulian vilote to the Tuscan respects, from the Abruzzo canzune to the Calabrian funeral songs, from the mutos Sardinians to starlings, wacbars, lullabies, to the folk songs of the two wars and to fascist and partisan songs. The Italian Songwriter represents - thanks in part to the extensive introduction of Pasolini himself - a fundamental stage in the rediscovery of popular poetry; and offers a vivid, poetic and critical portrait of Italians and their regional roots -.
Il presente volume fa parte della mia collezione personale.






 

Cerca il titolo su

           

 

Chiedi un contatto per avere informazioni o eventuale acquisto del libro:
"Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare."
Utente verificato paolopr64 Telefono disponibile
vende "Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare."  di Pasolini Pier Paolo in provincia di Parma

Segui     Controlla le segnalazioni

Ha utilizzato Comprovendolibri 2 giorni fa.

feedback positivi 91 positivi    

feedback positivi 91 positivi

Vedi tutti i Feedback

Tempo medio di risposta del venditore: entro 5 ore  (calcolato su 79 compravendite)

Informazioni sul venditore:
LETTERATURA, LETTERATURA ITALIANA, POESIA, POESIA POPOLARE, PIER PAOLO PASOLINI, LIBRI RARI, LIBRI CULT, PRIME EDIZIONI. Una straordinaria raccolta critica di poesie dialettali di tutte le regioni italiane. Prima edizione. Cfr. Gambetti-Vezzosi 652.
Il Canzoniere italiano, un rigoroso studio sulla poesia popolare italiana, attesta il rigoroso e originale contributo di Pasolini nella saggistica e, in questo caso, l’ampliarsi dei suoi interessi in ambito linguistico, maturati nell’esperienza friulana. Lo studio, che fu commissionato a Pasolini dal poeta Attilio Bertolucci, si apre con la dedica al fratello Guido, seguita da un’epigrafe tratta «Dall’ultima lettera di Guido (Malghe di Porzus, 27 novembre 1944». Prima dell’antologia vera e propria dei testi, provenienti dalle tradizioni popolari delle regioni italiane secondo un percorso da Nord a Sud, compare un’importante Introduzione che poi, con qualche ritocco e diversi tagli, Pasolini ripubblicò come Studio panoramico nel volume Passione e ideologia, edito da Garzanti nel 1960.
Brossura morbida con titoli bicolore ai piatti e dorso, sovraccoperta figurata a colori, pergamino trasparente a protezione, formato in ottavo cm. 15,5 cm. 23,5 , pagine CXXVI, (2), 454, (2), rara prima edizione in ottimo stato, esemplare n. 1141 su una tiratura complessiva non specificata. La raccolta comprende più di 800 testi, dai canti narrativi piemontesi alle biojghe romagnole, dalle vilote friulane ai rispetti toscani, dalle canzune abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai mutos sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il criterio di scelta è estetico naturalmente: ma non è mai perso di vista un più impegnativo fine documentario e storico. In appendice, ai canti leggendari, religiosi e amorosi, si hanno due sezioni di poesia più strettamente folklorica e di canti militari. Un’ampia introduzione illustra il secolo di studi sulla Poesia Popolare dal Tommaseo al Croce e al Gramsci, impostandone insieme il problema teorico. Fonte bibliografie, generali e per regione, completano il volume.
Figura centrale della cultura italiana del Novecento, Pier Paolo Pasolini non ha mai intrapreso sentieri rassicuranti, assumendo prese di posizione imprevedibili e destabilizzanti. Ciò che invece non cambiò mai fu il suo atteggiamento verso le minoranze e le culture particolari; sorgeva dal profondo il suo elogio del dialetto, volano di espressività incontaminata e non omologata, da contrapporre all’appiattimento linguistico ed ideologico operato dai mass media. Nell’ampia introduzione al ’’Canzoniere italiano’’ che Pasolini pubblicò per Guanda alla fine del 1955 dopo tre anni di ricerche, lamenta che la poesia popolare risulti quasi del tutto assente dall’informazione, pur così varia complessa e spregiudicata , che sta alla base degli appunti carcerari poi raccolti in letteratura e vita nazionale, la cui attenzione è piuttosto diretta a quella che nel secondo dopoguerra si sarebbe definita “cultura di massa” (melodramma, romanzo d’appendice, eroi popolari ecc.); ma aggiunge, ragionando per assurdo, che, se anche Gramsci avesse avuto conoscenza più ampia della poesia popolare e dei problemi teorici e storici ad essa connessi, non ne avrebbe tratto ’’motivi di reale e profondo interesse, in funzione polemica rivoluzionaria’’. La ragione di questa perentoria asserzione è condensata nella chiusa “politica” dell’introduzione al Canzoniere: “Salve le aree depresse, la tendenza al canto popolare nella nazione è a scomparire. Il popolo moderno, cosciente di sé in quanto classe, e politicamente organizzato verso la conquista del potere, tende ad abolire l’irrazionale soggezione in cui per tanti secoli era vissuto: tende ad essere autonomo, autosufficiente nell’ambito ideologico: a dissimilarsi”. Di contro, però “le armi di diffusione dell’ideologia della classe al potere sono immensamente potenziate: e la loro influenza, nel popolo, è di condurlo a prendere l’abito mentale e ideologico di quella classe: ad assimilarlo”. Pasolini conclude: Dissimilazione, dunque, e insieme assimilazione, tra le due culture: con una frequenza intensissima, insieme di simpatia e di lotta, del ’rapporto’. La poesia popolare, come istituzione stilistica a sé, è in crisi. La storia in atto. In questo passaggio è possibile intravedere la vena di “populismo” estetizzante che percorre la produzione del poeta come del romanziere, del cineasta come del saggista, in contraddizione (spesso feconda) con la modernità del suo “fare” artistico e con il suo eterodosso marxismo; ne sono impregnati, del resto, i testi poetici composti negli stessi anni e raccolti ne Le ceneri di Gramsci, insieme documento e manifesto della sua ideologia, uno dei quali non casualmente si intitola Il canto popolare.
- Pier Paolo Pasolini collected in this monumental anthology, first published in 1955, the most beautiful and curious expressions of a popular poetry as rich and varied as the Italian one. From region to region, through almost 800 texts of various kinds and structures, we move from Piedmont’s narrative songs to the biojghe from Romagna, from the Venetian and Friulian vilote to the Tuscan respects, from the Abruzzo canzune to the Calabrian funeral songs, from the mutos Sardinians to starlings, wacbars, lullabies, to the folk songs of the two wars and to fascist and partisan songs. The Italian Songwriter represents - thanks in part to the extensive introduction of Pasolini himself - a fundamental stage in the rediscovery of popular poetry; and offers a vivid, poetic and critical portrait of Italians and their regional roots -.
Il presente volume fa parte della mia collezione personale.





 

Condizioni di vendita per il libro "Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare.":
Pagamenti accettati : Pagamento anticipato tramite Bonifico bancario o ricarica Postepay.

Invio tramite spedizioni raccomandate tracciabili ( pieghi di libri), il costo da quantificare al momento dell’ordine da aggiungere al prezzo del libro.


Per una maggiore sicurezza
richiedi una spedizione tracciabile
(come il Piego di Libri  Raccomandato)
e un recapito telefonico
 

Invia la tua richiesta per "Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare."

il tuo nome e cognome


 

il tuo indirizzo email
verifica attentamente che l'indirizzo sia corretto, altrimenti il venditore non potrà ricontattarti.


 

Chiedo INFORMAZIONI su questo libro
Desidero iniziare una TRATTATIVA
Desidero ACQUISTARE questo libro

Scrivi qui la tua richiesta:

se vuoi acquistare il libro, scrivi il tuo indirizzo per la spedizione

Non inserire link a siti esterni

IMPORTANTE:  LEGGERE MOLTO ATTENTAMENTE  

LIBRI DI SCUOLA, ma non solo

Per l'acquisto dei libri è VIVAMENTE CONSIGLIATO, onde evitare truffe, attenersi a questa semplice procedura:

  • richiedere una spedizione tracciabile (piego di libri raccomandato) ed esigere il codice per la tracciabilità
  • richiedere esclusivamente un sistema di pagamento sicuro (Paypal), non una ricarica Postepay
  • non utilizzare mai la formula "invia denaro a Familiari/Amici"
    il venditore non pagherà le commissioni ma tu non potrai avere la protezione acquirenti e quindi non potrai eventualmente aprire una contestazione e chiedere il rimborso
  • se non viene fornito il codice di tracciabilità E IL LIBRO NON ARRIVA, entro 45 giorni aprire una contestazione su Paypal per avere il rimborso

  • VERIFICARE IL CODICE ISBN DEL LIBRO

 
1) Una copia del messaggio verrà inoltrata anche a te per confermarti l'invio.
Poichè l'email potrebbe essere contrassegnata come spam, ti preghiamo di aggiungere *@comprovendolibri.it alla tua "lista bianca"
Se non la ricevi, verifica di aver inserito correttamente il tuo indirizzo email.

2) Controlla sempre le segnalazioni prima di effettuare il pagamento

3) Ricordiamo che la spedizione con "PIEGO DI LIBRI ORDINARIO" risulta essere NON TRACCIABILE e  quindi non da diritto ad alcun codice per monitorare lo stato di giacenza del pacco durante il suo spostamento. I tempi di consegna variano da 2 a 45 giorni.
Se chiedi la spedizione con "Piego di Libri ordinario", dichiari di accettare tutti i rischi e i pericoli, quali possono essere smarrimenti, furti, mancati recapiti da parte di portalettere appartenenti a Poste Italiane e di sollevare il venditore da ogni responsabilità inerente a queste problematiche in quanto non dipendenti dal suo operato.
NON SONO ACCETTATI FEEDBACK O SEGNALAZIONI INERENTI A QUESTA PROBLEMATICA.


D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
Codiceconsumo.pdf

Se hai letto attentamente

per "Canzoniere Italiano. Antologia della Poesia Popolare."

 

 

 

 




 
   
Contatti: staff@comprovendolibri.it
Segnalazione errori: assistenza@comprovendolibri.it
Informativa sulla Privacy (GDPR) e utilizzo dei cookies
rel. 6.5 Copyright 2000-20 SARAIN MARCO - Padova (IT) - p.IVA 05180180282