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Limes n. 5/2003: LA VITTORIA INSABBIATA. Rapporto dai fronti iracheni. Israele senza Palestina. Il ritorno dei Taliban - [COME NUOVO]
 

€ 3,50

Limes n. 5/2003: LA VITTORIA INSABBIATA. Rapporto dai fronti iracheni. Israele senza Palestina. Il ritorno dei Taliban - [COME NUOVO]

€ 3,50

 

Limes n. 5/2003: LA VITTORIA INSABBIATA. Rapporto dai fronti iracheni. Israele senza Palestina. Il ritorno dei Taliban - [COME NUOVO]
 

Autore: Marco Ansaldo, Umberto De Giovannangeli, Paolo Mastrolilli e altri
Editore: Gruppo Editoriale L’Espresso
Anno:2003
Collana: Limes - Rivista italiana di Geopolitica
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: RIVISTE, POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA
ID titolo:71452352

"Limes n. 5/2003: LA VITTORIA INSABBIATA. Rapporto dai fronti iracheni. Israele senza Palestina. Il ritorno dei Taliban - [COME NUOVO]" è in vendita da domenica 7 giugno 2020 alle 20:59 in provincia di Ferrara

Note su "Limes n. 5/2003: LA VITTORIA INSABBIATA. Rapporto dai fronti iracheni. Israele senza Palestina. Il ritorno dei Taliban - [COME NUOVO]":
320 pagine in-8° - 4 tavole a colori f.t. - Cartina geografica ripiegata in allegato
Brossura con copertina illustrata
Volume nuovo con insignificanti segni del tempo.

Articoli:

TAVOLA PER LA TRASLITTERAZIONE DELL’ARABO IN CARATTERI LATINI

Missione incompiuta

A BAGHDAD COMANDA LA TRIBÙ DELLO SCEICCO BREMER
Nella capitale bersagliata dai terroristi gli americani vivono per conto proprio, quasi da assediati. Vaste aree urbane sono fuori controllo, a cominciare da quelle sciite. La farsa del Consiglio governativo iracheno. Il dominio delle mafie.
di Mustafa AL-RAWI

IL TRIANGOLO NAZIONALISTA
Non sono solo fedelissimi dell’ex ra’īs o guerriglieri islamisti a sparare agli americani nella zona tra Baghdad, Ramādī, Tikrīt e Ba‘qūba. Qui si manifesta anche una resistenza irachista, che ha indotto i soldati Usa a rinunciare al controllo del territorio.
di Andrea CHIOVENDA

A NAGAF COMANDA IL CLERO
Nella più santa delle città sciite sono i muǧtadihīn a dettare legge, mentre gli americani si tengono a distanza. Anatomia dei principali gruppi politico-religiosi, uniti nell’obiettivo di uno Stato islamico in salsa irachena. Le ambizioni del giovane Muqtaḍà al-Ṣadr.
di Andrea CHIOVENDA

A BASSORA GLI OCCUPANTI COLLABORANO CON LE TRIBU`
La chiave del controllo del territorio iracheno è il potere tribale. Nel Sud le truppe della coalizione, sotto comando britannico, hanno stabilito un rapporto utile con gli sceicchi più influenti. Cinque emittenti iraniane testimoniano l’influenza di Teheran.
di Dominic D’ANGELO

IL KURDISTAN NEL LIMBO
I guerriglieri curdi del Nord Iraq non hanno intenzione di cedere alle pressioni americane per un accordo con gli altri iracheni. Le possibilità di costituire uno Stato curdo di fatto indipendente sono in aumento. La disputa sulle truppe turche.
di Marco ANSALDO

LA SAGA DEL PETROLIO
La ricostruzione dell’Iraq si basa sulla ripresa della produzione energetica. Ma gli errori evitabili dell’amministrazione Usa e la strategia mirata della guerriglia stanno ritardando questa prospettiva. Bremer come Lawrence d’Arabia. Lo scontro con l’Opec.
di Margherita Paolini

ANATOMIA DELLA GUERRIGLIA
I guerriglieri che stanno mietendo vittime fra i soldati occupanti e la popolazione irachena non sembrano in grado di rovesciare il quadro strategico. Miti e realtà sulla loro consistenza e capacità operativa. Le tecniche di combattimento e le poste in gioco.
di Andrea NATIVI

ANTICA BABILONIA, LA VIA ITALIANA ALLA PACIFICAZIONE
I primi mesi della missione dei nostri militari in terra irachena confermano l’efficacia dell’approccio italiano. La priorità: identificare i capitribù della provincia di Dī Qār, per stabilire un rapporto di reciproca fiducia.
di Carlo BELLINZONA

COME DISCUTE L’AMERICA
Nel dibattito statunitense emergono tre tendenze: neoconservatori, conservatori realisti e sinistra. Il forte impianto etico-ideologico della prima e della terza posizione contrasta con il pragmatismo dei secondi. Per ora la linea Bush resiste.
di David POLANSKY e Fabrizio Maronta

IL PLATONE DI BUSH
Il filosofo tedesco Leo Strauss, vissuto dal 1939 al 1973 in America, è all’origine del pensiero dei neoconservatori, una corrente piuttosto influente nell’attuale amministrazione Bush. I princìpi e le regole del molto informale club degli straussiani.
di Raffaele MASTROLONARDO

NOTE AD USO DEGLI ESPORTATORI DI DEMOCRAZIA
L’ideologia che sostiene la possibilità di impiantare le basi delle istituzioni occidentali nello spazio islamico incorre in qualche ingenuità. Le differenze fra la nostra tradizione giuridica e quella coranica. I nostri princìpi non valgono per tutti.
di Mauro BUSSANI

UN ALTRO IRAN E`POSSIBILE
Il premio Nobel per la pace a Shirin Ebadi, quasi una reincarnazione del premier riformista Mossadegh, segnala l’emergere di un blocco sociale e politico laico, insofferente sia nei confronti del clero conservatore che di Khatami.
di Bijan Zarmandili

LA TV CHE FA TREMARE I PRINCIPI SAUDITI
Intorno alla televisione satellitare di opposizione al-Iṣlāḥ, basata a Londra, si svolge una sorda battaglia fra la casa dei Sa‘ūd e il Movimento riformistico islamico, suo nemico. Riyad cerca di impedire la connessione fra i suoi contestatori interni ed esterni.
di Marco HAMAM

I CORRIDOI ENERGETICI DI ANKARA RESTERANNO UN SOGNO?
La crisi nei rapporti con gli Usa e le incerte conseguenze della guerra in Iraq minacciano il progetto turco dello East-West Energy Corridor. Unica realtà consolidata, il gasdotto Blue Stream. Gli interessi italiani in gioco.
di Angelantonio Rosato

LE SCACCHIERE DI PUTIN
Mosca coltiva una «pausa strategica» nelle relazioni con Washington, rafforzate dall’11 settembre. Le divergenze sull’Iraq non sono state messe da parte. L’apertura all’Arabia Saudita e la «riconquista» di alcune parti dell’ex impero sovietico.
di Mauro De Bonis

ISRAELE SENZA ORIZZONTE
La guerra al terrorismo di Sharon, parallela a quella di Bush, non accende il consenso della popolazione. Il senso del raid contro la Siria e dei preparativi militari anti-Iran. Il Patto per la pace siglato a Ginevra è un segno di svolta?
di Umberto De Giovannangeli

Arafat è come Osama
Conversazione con Yuval SHTEINITZ, parlamentare del Likud, presidente della com-missione Esteri e Sicurezza della Knesset.
a cura di Umberto De Giovannangeli

La democrazia israeliana è in pericolo
Conversazione con Avraham BURG, ex presidente della Knesset, parlamentare laburista.
a cura di Umberto De Giovannangeli

LA RAGNATELA DI ARAFAT: CHI COMANDA DAVVERO A GAZA E IN CISGIORDANIA
Il sistema di potere dell’anziano presidente dell’Autorità nazionale palestinese è basato sul divide et impera. Centrale è il controllo delle risorse finanziarie e degli apparati di sicurezza. Un regime declinante e corrotto che sta soffocando i palestinesi.
di Umberto De Giovannangeli

ROAD MAP O WALL MAP?
La costruzione del muro israeliano in Cisgiordania rappresenta secondo i palestinesi un mezzo per liquidarne l’aspirazione a uno Stato indipendente e per annettere di fatto a Israele ampie porzioni dei Territori occupati.
di Enrico GALOPPINI

IL RECINTO DI SEPARAZIONE SECONDO GLI ISRAELIANI
Il muro in costruzione tra Israele e Territori è al centro di un aspro dibattito nello Stato ebraico. Dalla protezione contro le incursioni degli attentatori suicidi alla barriera di difesa demografica, le diverse interpretazioni di un progetto controverso.
di Dario BURGARETTA

PERCHÉ IL MURO SERVE
La barriera di separazione fra Israele e Cisgiordania, voluta dalla sinistra israeliana, è oggetto di polemiche e distorsioni. Eppure essa, in fin dei conti, non è solo un fattore di sicurezza per lo Stato ebraico, ma uno stimolo alla pace.
di Barry RUBIN

I COLLABORAZIONISTI PALESTINESI
Migliaia di arabi a Gaza e in Cisgiordania sono stati reclutati dai servizi segreti israeliani. Le strategie di convincimento dello Stato ebraico. Le esecuzioni dei «traditori» da parte dei loro compatrioti. Un tabù su entrambi i fronti.
di Elena DUSI

COME NASCE UNA BOMBA UMANA
I «martiri» della causa palestinese non sono né particolarmente poveri né pazzi o disperati. Essi ambiscono a testimoniare il loro eroismo e rappresentano un modello per molti connazionali. Le motivazioni religiose. Il reclutamento dei killer suicidi.
di Elena DUSI

WASHINGTON-GERUSALEMME, LE TRE RAGIONI DI UN’INTESA SPECIALE
Il rapporto personale Bush-Sharon, le affinità fra l’attacco alle Torri Gemelle e il terrorismo palestinese, l’abbraccio della destra protestante fondamentalista a Israele: intorno a questi cardini si articola l’alleanza fra americani e israeliani.
di Paolo MASTROLILLI

I SOLDI DELLA DISCORDIA
Gli europei hanno finanziato i palestinesi in questi anni di crisi, accentuando il loro impegno quando l’America sembrava distaccarsi. Il ruolo dell’Italia e il Piano Marshall. Le polemiche sulla destinazione dei fondi e sul loro uso da parte di Arafat.
di Cecilia Tosi

VIAGGIO NEL LIBANO DI NESSUNO
Nel Sud del paese dei cedri, dopo il ritiro israeliano del maggio 2000 regna l’incertezza. Il ruolo di Ḥizbullah e quello della Siria. Le contestazioni territoriali. Ma lo status quo sembra far comodo a tutti.
di Lorenzo Trombetta

I TALIBAN ALLA RISCOSSA
Afghanistan: l’autorità del governo Karzai è circoscritta a Kabul. Nascono nuove alleanze in vista delle prossime elezioni. La questione della Linea Durand, che attraversa le zone tribali dove si riorganizzano al-Qā‘ida, i taliban e le forze di Hekmatyar.
di Duilio GIAMMARIA

L’ERITREA CONTRO I SUOI OSAMA
La Jihād islamica nell’ex colonia italiana e i conflitti nel Corno d’Africa. L’importanza del territorio e della posizione geopolitica del paese lungo il Mar Rosso. Il conflitto infinito con l’Etiopia e le sue poste in gioco. Il governo militarizzato e i suoi contestatori.
di Alfonso Desiderio

LA SOMALIA NON È UN AFGHANISTAN
Alle origini del fondamentalismo islamico nel Corno d’Africa, crocevia delle tre religioni monoteiste. Le caratteristiche etnico-culturali della Somalia e la sua parabola geopolitica. I legami dell’estremismo musulmano con al-Qā‘ida.
di Guido AMBROSO

ULTIMA CHIAMATA PER KHARTUM
Sotto la forte pressione americana, il governo sudanese ha mostrato di impegnarsi nella lotta ai gruppi terroristici che tuttora infestano il paese. Ma l’impronta di Osama resta evidente. Il senso della liberazione del leader islamista Ḥassan al-Turābī.
di Franz Gustincich

SUL FRONTE DELLO YEMEN
La repubblica yemenita si trova in prima linea nella lotta contro il terrorismo e ha già conseguito importanti risultati. Ma lo sforzo del presidenteṢāliḥsi scontra anche con il sentimento antiamericano dell’opinione pubblica.
di Faris AL-SANABANI

UNA STRATEGIA PER L’EUROPA
Il Concetto strategico elaborato da Solana rappresenta un passo importante verso la costruzione di un’identità di sicurezza e di difesa europea. Il nodo dei rapporti transatlantici e le ambiguità della prevenzione. I quattro rischi principali.
di Giuseppe Cucchi

 

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RIVISTE, POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA. 320 pagine in-8° - 4 tavole a colori f.t. - Cartina geografica ripiegata in allegato
Brossura con copertina illustrata
Volume nuovo con insignificanti segni del tempo.

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TAVOLA PER LA TRASLITTERAZIONE DELL’ARABO IN CARATTERI LATINI

Missione incompiuta

A BAGHDAD COMANDA LA TRIBÙ DELLO SCEICCO BREMER
Nella capitale bersagliata dai terroristi gli americani vivono per conto proprio, quasi da assediati. Vaste aree urbane sono fuori controllo, a cominciare da quelle sciite. La farsa del Consiglio governativo iracheno. Il dominio delle mafie.
di Mustafa AL-RAWI

IL TRIANGOLO NAZIONALISTA
Non sono solo fedelissimi dell’ex ra’īs o guerriglieri islamisti a sparare agli americani nella zona tra Baghdad, Ramādī, Tikrīt e Ba‘qūba. Qui si manifesta anche una resistenza irachista, che ha indotto i soldati Usa a rinunciare al controllo del territorio.
di Andrea CHIOVENDA

A NAGAF COMANDA IL CLERO
Nella più santa delle città sciite sono i muǧtadihīn a dettare legge, mentre gli americani si tengono a distanza. Anatomia dei principali gruppi politico-religiosi, uniti nell’obiettivo di uno Stato islamico in salsa irachena. Le ambizioni del giovane Muqtaḍà al-Ṣadr.
di Andrea CHIOVENDA

A BASSORA GLI OCCUPANTI COLLABORANO CON LE TRIBU`
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di Dominic D’ANGELO

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di Marco ANSALDO

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La ricostruzione dell’Iraq si basa sulla ripresa della produzione energetica. Ma gli errori evitabili dell’amministrazione Usa e la strategia mirata della guerriglia stanno ritardando questa prospettiva. Bremer come Lawrence d’Arabia. Lo scontro con l’Opec.
di Margherita Paolini

ANATOMIA DELLA GUERRIGLIA
I guerriglieri che stanno mietendo vittime fra i soldati occupanti e la popolazione irachena non sembrano in grado di rovesciare il quadro strategico. Miti e realtà sulla loro consistenza e capacità operativa. Le tecniche di combattimento e le poste in gioco.
di Andrea NATIVI

ANTICA BABILONIA, LA VIA ITALIANA ALLA PACIFICAZIONE
I primi mesi della missione dei nostri militari in terra irachena confermano l’efficacia dell’approccio italiano. La priorità: identificare i capitribù della provincia di Dī Qār, per stabilire un rapporto di reciproca fiducia.
di Carlo BELLINZONA

COME DISCUTE L’AMERICA
Nel dibattito statunitense emergono tre tendenze: neoconservatori, conservatori realisti e sinistra. Il forte impianto etico-ideologico della prima e della terza posizione contrasta con il pragmatismo dei secondi. Per ora la linea Bush resiste.
di David POLANSKY e Fabrizio Maronta

IL PLATONE DI BUSH
Il filosofo tedesco Leo Strauss, vissuto dal 1939 al 1973 in America, è all’origine del pensiero dei neoconservatori, una corrente piuttosto influente nell’attuale amministrazione Bush. I princìpi e le regole del molto informale club degli straussiani.
di Raffaele MASTROLONARDO

NOTE AD USO DEGLI ESPORTATORI DI DEMOCRAZIA
L’ideologia che sostiene la possibilità di impiantare le basi delle istituzioni occidentali nello spazio islamico incorre in qualche ingenuità. Le differenze fra la nostra tradizione giuridica e quella coranica. I nostri princìpi non valgono per tutti.
di Mauro BUSSANI

UN ALTRO IRAN E`POSSIBILE
Il premio Nobel per la pace a Shirin Ebadi, quasi una reincarnazione del premier riformista Mossadegh, segnala l’emergere di un blocco sociale e politico laico, insofferente sia nei confronti del clero conservatore che di Khatami.
di Bijan Zarmandili

LA TV CHE FA TREMARE I PRINCIPI SAUDITI
Intorno alla televisione satellitare di opposizione al-Iṣlāḥ, basata a Londra, si svolge una sorda battaglia fra la casa dei Sa‘ūd e il Movimento riformistico islamico, suo nemico. Riyad cerca di impedire la connessione fra i suoi contestatori interni ed esterni.
di Marco HAMAM

I CORRIDOI ENERGETICI DI ANKARA RESTERANNO UN SOGNO?
La crisi nei rapporti con gli Usa e le incerte conseguenze della guerra in Iraq minacciano il progetto turco dello East-West Energy Corridor. Unica realtà consolidata, il gasdotto Blue Stream. Gli interessi italiani in gioco.
di Angelantonio Rosato

LE SCACCHIERE DI PUTIN
Mosca coltiva una «pausa strategica» nelle relazioni con Washington, rafforzate dall’11 settembre. Le divergenze sull’Iraq non sono state messe da parte. L’apertura all’Arabia Saudita e la «riconquista» di alcune parti dell’ex impero sovietico.
di Mauro De Bonis

ISRAELE SENZA ORIZZONTE
La guerra al terrorismo di Sharon, parallela a quella di Bush, non accende il consenso della popolazione. Il senso del raid contro la Siria e dei preparativi militari anti-Iran. Il Patto per la pace siglato a Ginevra è un segno di svolta?
di Umberto De Giovannangeli

Arafat è come Osama
Conversazione con Yuval SHTEINITZ, parlamentare del Likud, presidente della com-missione Esteri e Sicurezza della Knesset.
a cura di Umberto De Giovannangeli

La democrazia israeliana è in pericolo
Conversazione con Avraham BURG, ex presidente della Knesset, parlamentare laburista.
a cura di Umberto De Giovannangeli

LA RAGNATELA DI ARAFAT: CHI COMANDA DAVVERO A GAZA E IN CISGIORDANIA
Il sistema di potere dell’anziano presidente dell’Autorità nazionale palestinese è basato sul divide et impera. Centrale è il controllo delle risorse finanziarie e degli apparati di sicurezza. Un regime declinante e corrotto che sta soffocando i palestinesi.
di Umberto De Giovannangeli

ROAD MAP O WALL MAP?
La costruzione del muro israeliano in Cisgiordania rappresenta secondo i palestinesi un mezzo per liquidarne l’aspirazione a uno Stato indipendente e per annettere di fatto a Israele ampie porzioni dei Territori occupati.
di Enrico GALOPPINI

IL RECINTO DI SEPARAZIONE SECONDO GLI ISRAELIANI
Il muro in costruzione tra Israele e Territori è al centro di un aspro dibattito nello Stato ebraico. Dalla protezione contro le incursioni degli attentatori suicidi alla barriera di difesa demografica, le diverse interpretazioni di un progetto controverso.
di Dario BURGARETTA

PERCHÉ IL MURO SERVE
La barriera di separazione fra Israele e Cisgiordania, voluta dalla sinistra israeliana, è oggetto di polemiche e distorsioni. Eppure essa, in fin dei conti, non è solo un fattore di sicurezza per lo Stato ebraico, ma uno stimolo alla pace.
di Barry RUBIN

I COLLABORAZIONISTI PALESTINESI
Migliaia di arabi a Gaza e in Cisgiordania sono stati reclutati dai servizi segreti israeliani. Le strategie di convincimento dello Stato ebraico. Le esecuzioni dei «traditori» da parte dei loro compatrioti. Un tabù su entrambi i fronti.
di Elena DUSI

COME NASCE UNA BOMBA UMANA
I «martiri» della causa palestinese non sono né particolarmente poveri né pazzi o disperati. Essi ambiscono a testimoniare il loro eroismo e rappresentano un modello per molti connazionali. Le motivazioni religiose. Il reclutamento dei killer suicidi.
di Elena DUSI

WASHINGTON-GERUSALEMME, LE TRE RAGIONI DI UN’INTESA SPECIALE
Il rapporto personale Bush-Sharon, le affinità fra l’attacco alle Torri Gemelle e il terrorismo palestinese, l’abbraccio della destra protestante fondamentalista a Israele: intorno a questi cardini si articola l’alleanza fra americani e israeliani.
di Paolo MASTROLILLI

I SOLDI DELLA DISCORDIA
Gli europei hanno finanziato i palestinesi in questi anni di crisi, accentuando il loro impegno quando l’America sembrava distaccarsi. Il ruolo dell’Italia e il Piano Marshall. Le polemiche sulla destinazione dei fondi e sul loro uso da parte di Arafat.
di Cecilia Tosi

VIAGGIO NEL LIBANO DI NESSUNO
Nel Sud del paese dei cedri, dopo il ritiro israeliano del maggio 2000 regna l’incertezza. Il ruolo di Ḥizbullah e quello della Siria. Le contestazioni territoriali. Ma lo status quo sembra far comodo a tutti.
di Lorenzo Trombetta

I TALIBAN ALLA RISCOSSA
Afghanistan: l’autorità del governo Karzai è circoscritta a Kabul. Nascono nuove alleanze in vista delle prossime elezioni. La questione della Linea Durand, che attraversa le zone tribali dove si riorganizzano al-Qā‘ida, i taliban e le forze di Hekmatyar.
di Duilio GIAMMARIA

L’ERITREA CONTRO I SUOI OSAMA
La Jihād islamica nell’ex colonia italiana e i conflitti nel Corno d’Africa. L’importanza del territorio e della posizione geopolitica del paese lungo il Mar Rosso. Il conflitto infinito con l’Etiopia e le sue poste in gioco. Il governo militarizzato e i suoi contestatori.
di Alfonso Desiderio

LA SOMALIA NON È UN AFGHANISTAN
Alle origini del fondamentalismo islamico nel Corno d’Africa, crocevia delle tre religioni monoteiste. Le caratteristiche etnico-culturali della Somalia e la sua parabola geopolitica. I legami dell’estremismo musulmano con al-Qā‘ida.
di Guido AMBROSO

ULTIMA CHIAMATA PER KHARTUM
Sotto la forte pressione americana, il governo sudanese ha mostrato di impegnarsi nella lotta ai gruppi terroristici che tuttora infestano il paese. Ma l’impronta di Osama resta evidente. Il senso della liberazione del leader islamista Ḥassan al-Turābī.
di Franz Gustincich

SUL FRONTE DELLO YEMEN
La repubblica yemenita si trova in prima linea nella lotta contro il terrorismo e ha già conseguito importanti risultati. Ma lo sforzo del presidenteṢāliḥsi scontra anche con il sentimento antiamericano dell’opinione pubblica.
di Faris AL-SANABANI

UNA STRATEGIA PER L’EUROPA
Il Concetto strategico elaborato da Solana rappresenta un passo importante verso la costruzione di un’identità di sicurezza e di difesa europea. Il nodo dei rapporti transatlantici e le ambiguità della prevenzione. I quattro rischi principali.
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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

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