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Limes n. 3/2003: L’EUROPA AMERICANA. I convertiti dell’Euramerica. Il limes secondo Bush. L’Occidente dopo l’Occidente - [COME NUOVO]

€ 3,90

 

Limes n. 3/2003: L’EUROPA AMERICANA. I convertiti dell’Euramerica. Il limes secondo Bush. L’Occidente dopo l’Occidente - [COME NUOVO]
 

Autore: Włodek Goldkorn, Lamberto Dini, Alberto Melloni, Massimo Franco e altri
Editore: Gruppo Editoriale L’Espresso
Anno:2003
Collana: Limes - Rivista italiana di Geopolitica
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: RIVISTE, POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA
ID titolo:71450209

"Limes n. 3/2003: L’EUROPA AMERICANA. I convertiti dell’Euramerica. Il limes secondo Bush. L’Occidente dopo l’Occidente - [COME NUOVO]" è in vendita da lunedì 27 gennaio 2020 alle 01:25 in provincia di Ferrara

Note su "Limes n. 3/2003: L’EUROPA AMERICANA. I convertiti dell’Euramerica. Il limes secondo Bush. L’Occidente dopo l’Occidente - [COME NUOVO]":
288 pagine in-8° - 8 tavole a colori f.t. - Carta geografica ripiegata in allegato
Brossura con copertina illustrata
Volume nuovo con piccola sgualcitura all’angolo inferiore della copertina.

Articoli:

LO SPAZIO BALTICO

Figli di un dio maggiore?

PIÙ LA POLONIA È POTENTE, PIÙ SERVE ALL’AMERICA
Dal punto di vista di Washington, Varsavia è un amico prezioso per contenere l’influenza russa in Europa orientale e per stroncare le velleità neogolliste in seno all’Unione Europea. Lo Stato polacco è ormai il nucleo dell’Euramerica. La controstrategia di Putin.
di Janusz BUGAJSKI

GO EAST
Geostrategia ed economia spingono gli Usa a spostare le loro basi in Europa sempre più ad est. Rumsfeld punta su Forze armate flessibili e schierate a rotazione. Il ritiro parziale dalla Germania e l’utilità della «Nuova Europa». Limiti e rischi di questo progetto.
di Andrea NATIVI

LA POLONIA SOGNA L’AMERICA MA VIVE IN EUROPA
Varsavia punta ad un rapporto privilegiato con Washington come garanzia di sicurezza contro la Russia. Ma l’integrazione nell’Unione Europea impone una mediazione fra le due sponde dell’Atlantico. La missione in Iraq.
di Andrea MORAWSKI

Il grande Lussemburgo
di Wlodek GOLDKORN

L’EUROPA HA UN CENTRO?
Ricognizione storico-semantico-geopolitica intorno al concetto di Europa centrale. I punti di vista – e le parole – degli slavi e dei tedeschi. Il limes sorabicus. La futura centralità di Berlino. Gli stereotipi reciproci.
di Giuseppe RUSSO

EAST IS EAST: L’UCRAINA NEL LIMBO
La nuova frontiera esterna dell’Ue e il dibattito sui confini ultimi dell’Europa. L’obiettivo polacco è impedire a ogni costo che la Russia, reintegrando l’Ucraina, ridiventi il suo vicino superpotente. La scommessa ucraina: in Europa con la Russia.
di Paolo MORAWSKI

ZAGABRIA SI SCHIERA, ANZI NO
Nel confuso scenario politico croato, i leader cercano di districarsi fra le pressioni americane e la prospettiva di integrazione europea. La contrastata firma della «Lettera Rumsfeld». La delusione Usa. Ora Washington riscopre l’Hdz.
di Francesco STRAZZARI

LA BULGARIA SCEGLIE IL DOPPIO BINARIO
L’ambigua politica estera di Sofia. I leader bulgari si inchinano di fronte a due icone – Usa e Ue – che pretendono da loro comportamenti diversi. La disponibilità ad ospitare basi americane ha radici economiche. A rischio l’ingresso in Europa nel 2007.
di Svetoslav TERZIEV

SERBIA E AMERICA, AMICI PER LA PELLE?
L’omicidio del premier serbo Zoran Djindjic e gli effetti della guerra in Iraq stanno ridisegnando profondamente i rapporti politici tra Serbia-Montenegro e Usa. La collaborazione fra intelligence per colpire Saddam. Nasce un nuovo asse geopolitico.
di Paolo QUERCIA

VOCI DA BELGRADO
Alcuni protagonisti della politica serba – il ministro della Difesa Tadic, il leader del partito G17 Plus, Labus, e l’ex presidente Kostunica – analizzano il dopo-Milosevic. Fragilità e incertezze segnano la neonata Unione di Serbia e Montenegro.
di Jean TOSCHI MARAZZANI VISCONTI

KOSOVO, TERRA DEL CAOS
Il protettorato kosovaro non funziona. Dominano le famiglie mafiose, mentre l’economia non decolla malgrado abbia assorbito già 18 miliardi di euro in aiuti. La questione terrorismo. L’influenza americana.
di Angelantonio Rosato

GEORGIA IN MY MIND
Nel pensiero geostrategico americano il Caucaso meridionale occupa una posizione chiave per il contenimento della Russia, il controllo delle condotte energetiche transcontinentali e la lotta al terrorismo. Come Washington controlla Tbilisi.
di Mauro De Bonis

DOPO L’IRAQ, L’EUROPA
Nella crisi irachena sono fallite le vecchie ricette europee. L’arroganza della Francia e le velleità neocoloniali della Gran Bretagna. Nato e Unione Europea rischiano di avvitarsi nell’irrilevanza. Quanto è vecchia la «Nuova Europa».
di Giuseppe SACCO

«VICTORY FIRST» LA GUERRA SENZA GEOPOLITICA
Un bilancio provvisorio della guerra al terrorismo. La logica militarista americana è opposta a quella europea. Washington ha sviluppato finora una strategia coerente. Ma i problemi restano aperti. E la «finestra di opportunità» è quasi chiusa.
di Giuseppe Cucchi

CHI FINANZIA L’IMPERO
Gli Usa sembrano aver scelto la via dell’egemonia imperiale. Questo modello implica storicamente dei costi esorbitanti, soprattutto sul versante militare. Ma l’insidia maggiore è che la formula imperiale diventi prevalente e minacci la democrazia.
di Stefano LATINI

DIETROLOGIA DEL DOLLARO
Alcuni vedono nella vorticosa risalita dell’euro nei confronti del biglietto verde la scelta americana di «punire» gli europei. Un’analisi aneddotica smentisce questa tesi. Ma fra le due sponde dell’Atlantico l’incomunicabilità regna sovrana.
di Giancarlo SUPERCHI

UN NUOVO PATTO ATLANTICO
Le divergenze transatlantiche sono radicate nelle diverse visioni geopolitiche. Gli europei non accettano l’idea americana di pescare nel nostro continente le risorse che servono a Washington. Come ricostruire un rapporto logoro.
di Lamberto DINI

PERCHÉ IL PAPA NON HA CONVINTO LA SUA POLONIA
La condanna della guerra all’Iraq espressa da Giovanni Paolo II con accenti molto forti ha suscitato reazioni diverse nel suo paese di origine. Una parte del mondo cattolico ha tentato di interpretarla in modo riduttivo. E qualcuno l’ha rifiutata.
di Alberto MELLONI

IL PAPA E L’ANTIPAPA
La recente tensione fra Vaticano e Stati Uniti ha cause e radici profonde. Un libretto dell’ambasciatore americano presso la Santa Sede, Jim Nicholson, ne rivela alcuni aspetti. Ma Giovanni Paolo II non si è schierato con la Francia.
di Massimo FRANCO

LA GERMANIA NON TROVA PIÙ I SUOI «SATELLITI»
La spregiudicatezza polacca sull’Iraq ha preso alla sprovvista i tedeschi. Ora Berlino deve fare i conti con un vicino meno docile del previsto, intenzionato a mettere all’asta la sua fedeltà al miglior offerente. La fine della zona di influenza del marco.
di Thomas FROMM

DALL’EURORUSSIA ALL’EURAMERICA?
L’avanzamento dell’Occidente verso est e le incertezze dell’Unione Europea hanno incentivato gli ex satelliti di Mosca a schierarsi con Washington. Gli Stati dell’Europa centrorientale non si sentono garantiti da Francia e Germania. Le conseguenze per Mosca.
di Dmitrij TRENIN

PERCHÉ BERLUSCONI PIACE A BUSH
Tra il presidente americano e il capo del governo italiano è nata un’amicizia basata su una comune visione del mondo e su alcuni tratti caratteriali simili. L’Italia è entrata così nel «club degli amici» degli Usa. Qualche consiglio dall’America per contare di più.
di Timothy SPENCE

L’ITALIA NELLA GRANDE EUROPA: VANTAGGI EFFETTIVI E PERICOLI TACIUTI
Le possibilità di sviluppo del commercio con i nuovi mercati del Centro e dell’Est sono limitate dalle scarse infrastrutture e dal modesto contenuto tecnologico di molti nostri prodotti. I rischi per il Sud. Il nostro peso nel contesto europeo diminuirà seccamente.
di Marco FANTINI

PERCHÉ CI CONVIENE RICOSTRUIRE L’INTESA CON FRANCIA E GERMANIA
Nella nuova Unione Europea a 25 e probabilmente senza diritto di veto, decisivo sarà ancorarsi ad alleanze salde e vincenti. I limiti dell’inclinazione verso Londra e Madrid. I pregi del triangolo Roma-Berlino-Parigi. Il ruolo dei piccoli paesi.
di Ugo POLETTI

LA DANZA DELLE BASI LA GEOSTRATEGIA USA IN MEDIO ORIENTE
Ragioni tecniche e opzioni geopolitiche spiegano il dislocamento in corso delle Forze armate americane nel mondo arabo. L’importanza delle installazioni in Iraq. Il contenimento del fondamentalismo e la pressione sull’Iran.
di Andrea GRAZIOSO e Olga MATTERA

AMERICANI E BRITANNICI: DUE MODI DI FARE LA GUERRA
I due paesi seguono dottrine militari assai diverse. La cura del «fattore umano», l’esperienza coloniale e il reclutamento dei reparti su base locale segnano la peculiarità delle Forze armate di Londra. Gli Usa puntano sulla tecnologia.
di Christopher LANGTON

L’ITALIA IN IRAQ: RISCHI E OPPORTUNITÀ
I criteri della nostra missione militare e gli obiettivi della diplomazia. La logica del sistema paese e l’esiguità delle risorse. Le difficoltà del dopo-Saddam pesano sulle prospettive dell’impegno italiano. I nostri soldati finiscono nella zona «calda» di Nasiriya.
di Alfonso Desiderio

OBIETTIVO IRAN: LA STRATEGIA DELL’IMPLOSIONE
A Washington si accarezza il sogno di destabilizzare dall’interno il regime degli ayatollah. Il dibattito nei think tank conservatori. L’invasione militare appare impossibile. La carta Pahlavi e l’ambiguo ruolo dell’Mko.
di Claudia GAZZINI

«Così cacceremo gli ayatollah»
Conversazione con Reza PAHLAVI.
a cura di Claudia GAZZINI

AL-QA‘IDA, UN’AZIENDA MULTINAZIONALE DEL TERRORE?
Un metodo di analisi semantica mette in luce alcuni tratti del funzionamento dell’organizzazione di bin Laden, strutturata secondo logiche aziendali. Il radicamento nel territorio e il confezionamento del prodotto-attentato come garanzia di «qualità».
di Carlo Bellinzona

GUERRE VERE E PACI FINTE UN MODELLO NEOCOLONIALE PER I GRANDI LAGHI?
Da quattro anni e mezzo nel cuore dell’Africa è in corso un massacro di gigantesche proporzioni. Tutto è cominciato con l’invasione del Kivu congolese da parte di Uganda e Ruanda, per poi avvitarsi in una spirale di mini-guerre. Le poste in gioco.
di Claudio MOFFA

I Borghi di Sicilia – 2
(Bellolampo, Fellamonica, Borgo Schirò, Borgo Borzellino, Borgo Fazio) Viaggio per le città del Duce – 19
di Antonio Pennacchi

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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

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