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Limes n. 1/2001: ISRAELE-PALESTINA, LA TERRA STRETTA. Gerusalemme, fine di un tabù. Arafat tra maschera e volto. Stato ebraico o federazione di tribù? - [COME NUOVO]
 

€ 4,50

Limes n. 1/2001: ISRAELE-PALESTINA, LA TERRA STRETTA. Gerusalemme, fine di un tabù. Arafat tra maschera e volto. Stato ebraico o federazione di tribù? - [COME NUOVO]

€ 4,50

 

Limes n. 1/2001: ISRAELE-PALESTINA, LA TERRA STRETTA. Gerusalemme, fine di un tabù. Arafat tra maschera e volto. Stato ebraico o federazione di tribù? - [COME NUOVO]
 

Autore: Włodek Goldkorn, Lucio Caracciolo, Umberto De Giovannangeli, Andrea Riccardi, Antonio Pennacchi e altri
Editore: Gruppo Editoriale L’Espresso
Anno:2001
ISBN: 9788883710308
Collana: Limes - Rivista italiana di Geopolitica
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: RIVISTE, POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA
ID titolo:71446191

"Limes n. 1/2001: ISRAELE-PALESTINA, LA TERRA STRETTA. Gerusalemme, fine di un tabù. Arafat tra maschera e volto. Stato ebraico o federazione di tribù? - [COME NUOVO]" è in vendita da giovedì 23 gennaio 2020 alle 21:17 in provincia di Ferrara

Note su "Limes n. 1/2001: ISRAELE-PALESTINA, LA TERRA STRETTA. Gerusalemme, fine di un tabù. Arafat tra maschera e volto. Stato ebraico o federazione di tribù? - [COME NUOVO]":
298 + VI pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato - Brossura cucita con copertina illustrata
Data e firma d’appartenenza nella prima pagina. A parte questo, volume come nuovo.

Articoli:

ISRAELE DI FRONTE ALLA SUA MINORANZA PALESTINESE: L’ESPERIENZA DELL’ALTO ADIGE
di Janiki CINGOLI

A PROPOSITO DEL SOLDATO BIDER
Da Lisa CLARK, dei «Beati i costruttori di pace», riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Davide è palestinese?

CINQUE TRIBÙ PER QUATTRO ISRAELE
Tramontato lo spirito del colonialismo sionista, Israele assomiglia oggi a una federazione di comunità riottose: la Riva dei Filistei, le Porte del Paradiso, il Regno di David, i Guardiani della Patria, oltre ai russi, sparpagliati in tutto il paese.
di Włodek GOLDKORN

GERUSALEMME, LA SECONDA MOSCA
Un sesto circa della popolazione israeliana è costituito da russi di origine più o meno ebraica. Un fattore rilevante, sia culturale che politico, tuttora molto legato alla Russia e che tende ad agire come corpo separato. Una leva per la politica estera di Putin?
di Adriano Roccucci

QUANTO PESA LA LOBBY DEI COLONI
Da «giubbotto anti-proiettile di Israele» alla paura di essere abbandonati dal proprio paese, la parabola delle colonie ebraiche nei Territori. Gli insediamenti storici dei laburisti e quelli delle destre alla luce della loro funzione geopolitica e strategica.
di Aldo BAQUIS

PER SAPERNE DI PIÙ SUI COLONI

LO STATO EBRAICO ORA TEME I SUOI ARABI
Oltre un milione di cittadini israeliani sono di origine palestinese. Non si sono mai completamente integrati nello Stato di Israele e ne sono stati spesso maltrattati. Con la seconda Intifada sono scesi in piazza.
di Nabil SHAFIQ

C’ERA UNA VOLTA IL MOSSAD
L’intelligence israeliana incontra gravi difficoltà. I fallimenti nel Libano meridionale e nella seconda Intifada. La sottovalutazione della minaccia degli arabi israeliani. Le radici socio-culturali della crisi.
di Antonio SEMA

PER ISRAELE LA BOMBA NON È PIÙ UN TABÙ
Lo Stato ebraico possiede da tempo un vasto arsenale nucleare, di cui però non ammette ufficialmente l’esistenza. La strategia dell’ambiguità e i suoi limiti. Il dibattito interno fra esperti, militari e politici.
di Luca Mainoldi

VOCI DA ISRAELE
PUBBLICHIAMO DUE CONVERSAZIONI CON autorevoli esponenti dello Stato ebraico. Meir Shitrit è l’immagine moderata, rassicurante del Likud, la mente politica della campagna elettorale di Ariel Sharon. Nell’ultimo governo Netanyahu ha ricoperto l’incarico di ministro del Te-soro e delle Finanze. Yehuda Millo è l’ambasciatore d’Israele a Roma.
a cura di Lucio Caracciolo

GERUSALEMME: UN ACCORDO IMPOSSIBILE?
Sulla Città Santa si incentrano le rappresentazioni geopolitiche conflittuali di israeliani e palestinesi. Una storia di veti reciproci e di compromessi falliti. L’ultimo tentativo americano e la seconda Intifada.
di Paolo PIERACCINI ed Elena DUSI

Di chi è la Città Santa? Un contributo italiano
di Janiki CINGOLI

ATLANTE GEOPOLITICO DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
Dal mandato britannico sulla Palestina agli accordi di Oslo, dal piano Peel a quello Clinton. Attraverso le cartine la storia del conflitto arabo-israeliano e delle proposte di pace. La fine del tabù di Gerusalemme.
Le carte di Limes 1/01 Israele/Palestina la terra stretta
di Alfonso Desiderio

LE DUE INTIFADA: DALLE PIETRE AI PIXEL
I sassi e i boicottaggi della prima Intifada. Le armi da fuoco e le immagini televisive della seconda. La conquista palestinese dei media e l’obiettivo di arrivare a uno Stato indipendente a Gaza e in Cisgiordania.
di Daūd KUTTĀB

ANTOLOGIA DELL’ODIO
Nelle voci dei leader e di autorevoli commentatori del mondo arabo e di quello israeliano, le barriere emotive e culturali che impediscono di consolidare la pace in Medio Oriente. Con queste percezioni deve fare i conti qualsiasi acrobazia diplomatica.
di Antonella Caruso

LA PALESTINA NASCE TRA MISERIA E CORRUZIONE
La seconda Intifada esprime anche l’insofferenza della popolazione palestinese per i metodi di governo di Arafat. La colonizzazione israeliana produce «de-sviluppo». Il pletorico apparato amministrativo dell’Anp.
di Umberto De Giovannangeli

VOCI DALL’INTIFADA
DUE GENERAZIONI DI DIRIGENTI PALESTINESI a confronto. In queste conversazioni parallele, Marwān Bargūti e Haīdar Abdul Shāfi ci offrono i termini del dibattito nel campo dell’Intifada.

CHI HA PAURA DEI RIFUGIATI PALESTINESI?
Sono 5 milioni e da oltre mezzo secolo vivono nei campi profughi della Cisgiordania, della Striscia di Gaza, di Giordania, Libano e Siria. Fuggendo hanno perso tutto, casa e lavoro. Ma Israele non intende riconoscere alcuna responsabilità sull’esodo palestinese.
di Geoffrey ARONSON e Jenna BEVERIDGE

IL DIRITTO AL RITORNO È IRRINUNCIABILE
Secondo la posizione palestinese il ritorno dei profughi della guerra del 1948 e di quelle successive è un diritto internazionalmente riconosciuto. Una soluzione pratica per consentire il ritorno almeno di una parte dei rifugiati.
di As’ad Abdul RAHMAN

DUE MODI DI DIRE LEGGE

Diario di una pacifista
Epiderma di Limes 1/01 Israele/Palestina, la terra stretta
di Luisa MORGANTINI

TUTTO COMINCIA DALL’ACQUA
L’acqua come posta in gioco fondamentale nel bacino mediterraneo e in Medio Oriente. Le tensioni fra israeliani, giordani e palestinesi. I casi dei bacini del Giordano, del Tigri e dell’Eufrate, e del Nilo.
di Margherita CANEPA

ESSERE CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE
Le molte facce di una minoranza in difficoltà. L’eredità del mīllet ottomano e il sogno di uno Stato cristiano. Il rapporto con il nazionalismo arabo laico, in particolare con quello palestinese. Il dialogo con Israele.
di Andrea RICCARDI

IL CAMPO VERDE: STRATEGIE ISLAMICHE IN ITALIA
Non c’è accordo fra le componenti della galassia islamica in Italia sull’atteggiamento nei confronti del nostro Stato. Il ruolo centrale dell’Ucoii e i contrasti con l’«islam degli Stati», che teme le tendenze radicali. L’impossibilità di nazionalizzare l’islam.
di Renzo GUOLO

CARISSIMI NEMICI, VICINI E LONTANI
ALLARGANDO LO SGUARDO AD ALCUNI dei paesi più importantinti del Medio Oriente, riusciamo a cogliere meglio il contesto strategico entro cui si sviluppa il contenzioso israelo-palestinese. Nell’ordine, ci occupiamo di Iran, Siria e Giordania.
di

Saremo noi a processare Milošević
Conversazione con Vojislav KOŠTUNICA, presidente della Repubblica Federale di Jugoslavia, a cura e con una presentazione di Jean TOSCHI MARAZZANI VISCONTI.

L’AMERICA NON È UN PRONTO SOCCORSO
Bush non seguirà le orme di Clinton, e limiterà gli interventi militari nel mondo. Fra qualche anno, gli Usa potrebbero ritirare tutti i loro soldati dai Balcani. La concezione strategica di Powell e Rica.
di Michael SCARDAVILLE e John C. Hulsman

LA SERBIA CAMBIA MUSICA
Dallo yugo-rock al turbo-folk, le mode musicali serbe hanno accompagnato e scandito le vicende del paese balcanico. La funzione di Radio B92. Bregović e il tentativo di una «fusione» ideale.
di Giuseppe CIRILLO

BOSNIA, UNA GIOSTRA ORIENTALE
La tenuta dei partiti nazionalisti nelle elezioni in Bosnia ed Erzegovina e il parziale successo dei partiti multietnici. L’ipotesi di uno scambio tra l’indipendenza del Kosovo e l’annessione della Republika Srpska alla Serbia.
di Nadan PETROVIĆ

Una strategia globale per l’Italia
Conversazione con Francesco RUTELLI, candidato premier.

DETERMINISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!
Per una rivalutazione del determinismo geografico, un paradigma caduto in disgrazia nel Novecento per ragioni soprattutto politiche. Se si trascura il condizionamento ambientale, l’alternativa è il razzismo. Valenze reazionarie del possibilismo geografico.
di Gabriele Ciampi

La guardia rossa del regime
Viaggio per le città del Duce – 9
di Antonio Pennacchi

 

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RIVISTE, POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA. 298 + VI pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato - Brossura cucita con copertina illustrata
Data e firma d’appartenenza nella prima pagina. A parte questo, volume come nuovo.

Articoli:

ISRAELE DI FRONTE ALLA SUA MINORANZA PALESTINESE: L’ESPERIENZA DELL’ALTO ADIGE
di Janiki CINGOLI

A PROPOSITO DEL SOLDATO BIDER
Da Lisa CLARK, dei «Beati i costruttori di pace», riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Davide è palestinese?

CINQUE TRIBÙ PER QUATTRO ISRAELE
Tramontato lo spirito del colonialismo sionista, Israele assomiglia oggi a una federazione di comunità riottose: la Riva dei Filistei, le Porte del Paradiso, il Regno di David, i Guardiani della Patria, oltre ai russi, sparpagliati in tutto il paese.
di Włodek GOLDKORN

GERUSALEMME, LA SECONDA MOSCA
Un sesto circa della popolazione israeliana è costituito da russi di origine più o meno ebraica. Un fattore rilevante, sia culturale che politico, tuttora molto legato alla Russia e che tende ad agire come corpo separato. Una leva per la politica estera di Putin?
di Adriano Roccucci

QUANTO PESA LA LOBBY DEI COLONI
Da «giubbotto anti-proiettile di Israele» alla paura di essere abbandonati dal proprio paese, la parabola delle colonie ebraiche nei Territori. Gli insediamenti storici dei laburisti e quelli delle destre alla luce della loro funzione geopolitica e strategica.
di Aldo BAQUIS

PER SAPERNE DI PIÙ SUI COLONI

LO STATO EBRAICO ORA TEME I SUOI ARABI
Oltre un milione di cittadini israeliani sono di origine palestinese. Non si sono mai completamente integrati nello Stato di Israele e ne sono stati spesso maltrattati. Con la seconda Intifada sono scesi in piazza.
di Nabil SHAFIQ

C’ERA UNA VOLTA IL MOSSAD
L’intelligence israeliana incontra gravi difficoltà. I fallimenti nel Libano meridionale e nella seconda Intifada. La sottovalutazione della minaccia degli arabi israeliani. Le radici socio-culturali della crisi.
di Antonio SEMA

PER ISRAELE LA BOMBA NON È PIÙ UN TABÙ
Lo Stato ebraico possiede da tempo un vasto arsenale nucleare, di cui però non ammette ufficialmente l’esistenza. La strategia dell’ambiguità e i suoi limiti. Il dibattito interno fra esperti, militari e politici.
di Luca Mainoldi

VOCI DA ISRAELE
PUBBLICHIAMO DUE CONVERSAZIONI CON autorevoli esponenti dello Stato ebraico. Meir Shitrit è l’immagine moderata, rassicurante del Likud, la mente politica della campagna elettorale di Ariel Sharon. Nell’ultimo governo Netanyahu ha ricoperto l’incarico di ministro del Te-soro e delle Finanze. Yehuda Millo è l’ambasciatore d’Israele a Roma.
a cura di Lucio Caracciolo

GERUSALEMME: UN ACCORDO IMPOSSIBILE?
Sulla Città Santa si incentrano le rappresentazioni geopolitiche conflittuali di israeliani e palestinesi. Una storia di veti reciproci e di compromessi falliti. L’ultimo tentativo americano e la seconda Intifada.
di Paolo PIERACCINI ed Elena DUSI

Di chi è la Città Santa? Un contributo italiano
di Janiki CINGOLI

ATLANTE GEOPOLITICO DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
Dal mandato britannico sulla Palestina agli accordi di Oslo, dal piano Peel a quello Clinton. Attraverso le cartine la storia del conflitto arabo-israeliano e delle proposte di pace. La fine del tabù di Gerusalemme.
Le carte di Limes 1/01 Israele/Palestina la terra stretta
di Alfonso Desiderio

LE DUE INTIFADA: DALLE PIETRE AI PIXEL
I sassi e i boicottaggi della prima Intifada. Le armi da fuoco e le immagini televisive della seconda. La conquista palestinese dei media e l’obiettivo di arrivare a uno Stato indipendente a Gaza e in Cisgiordania.
di Daūd KUTTĀB

ANTOLOGIA DELL’ODIO
Nelle voci dei leader e di autorevoli commentatori del mondo arabo e di quello israeliano, le barriere emotive e culturali che impediscono di consolidare la pace in Medio Oriente. Con queste percezioni deve fare i conti qualsiasi acrobazia diplomatica.
di Antonella Caruso

LA PALESTINA NASCE TRA MISERIA E CORRUZIONE
La seconda Intifada esprime anche l’insofferenza della popolazione palestinese per i metodi di governo di Arafat. La colonizzazione israeliana produce «de-sviluppo». Il pletorico apparato amministrativo dell’Anp.
di Umberto De Giovannangeli

VOCI DALL’INTIFADA
DUE GENERAZIONI DI DIRIGENTI PALESTINESI a confronto. In queste conversazioni parallele, Marwān Bargūti e Haīdar Abdul Shāfi ci offrono i termini del dibattito nel campo dell’Intifada.

CHI HA PAURA DEI RIFUGIATI PALESTINESI?
Sono 5 milioni e da oltre mezzo secolo vivono nei campi profughi della Cisgiordania, della Striscia di Gaza, di Giordania, Libano e Siria. Fuggendo hanno perso tutto, casa e lavoro. Ma Israele non intende riconoscere alcuna responsabilità sull’esodo palestinese.
di Geoffrey ARONSON e Jenna BEVERIDGE

IL DIRITTO AL RITORNO È IRRINUNCIABILE
Secondo la posizione palestinese il ritorno dei profughi della guerra del 1948 e di quelle successive è un diritto internazionalmente riconosciuto. Una soluzione pratica per consentire il ritorno almeno di una parte dei rifugiati.
di As’ad Abdul RAHMAN

DUE MODI DI DIRE LEGGE

Diario di una pacifista
Epiderma di Limes 1/01 Israele/Palestina, la terra stretta
di Luisa MORGANTINI

TUTTO COMINCIA DALL’ACQUA
L’acqua come posta in gioco fondamentale nel bacino mediterraneo e in Medio Oriente. Le tensioni fra israeliani, giordani e palestinesi. I casi dei bacini del Giordano, del Tigri e dell’Eufrate, e del Nilo.
di Margherita CANEPA

ESSERE CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE
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di Andrea RICCARDI

IL CAMPO VERDE: STRATEGIE ISLAMICHE IN ITALIA
Non c’è accordo fra le componenti della galassia islamica in Italia sull’atteggiamento nei confronti del nostro Stato. Il ruolo centrale dell’Ucoii e i contrasti con l’«islam degli Stati», che teme le tendenze radicali. L’impossibilità di nazionalizzare l’islam.
di Renzo GUOLO

CARISSIMI NEMICI, VICINI E LONTANI
ALLARGANDO LO SGUARDO AD ALCUNI dei paesi più importantinti del Medio Oriente, riusciamo a cogliere meglio il contesto strategico entro cui si sviluppa il contenzioso israelo-palestinese. Nell’ordine, ci occupiamo di Iran, Siria e Giordania.
di

Saremo noi a processare Milošević
Conversazione con Vojislav KOŠTUNICA, presidente della Repubblica Federale di Jugoslavia, a cura e con una presentazione di Jean TOSCHI MARAZZANI VISCONTI.

L’AMERICA NON È UN PRONTO SOCCORSO
Bush non seguirà le orme di Clinton, e limiterà gli interventi militari nel mondo. Fra qualche anno, gli Usa potrebbero ritirare tutti i loro soldati dai Balcani. La concezione strategica di Powell e Rica.
di Michael SCARDAVILLE e John C. Hulsman

LA SERBIA CAMBIA MUSICA
Dallo yugo-rock al turbo-folk, le mode musicali serbe hanno accompagnato e scandito le vicende del paese balcanico. La funzione di Radio B92. Bregović e il tentativo di una «fusione» ideale.
di Giuseppe CIRILLO

BOSNIA, UNA GIOSTRA ORIENTALE
La tenuta dei partiti nazionalisti nelle elezioni in Bosnia ed Erzegovina e il parziale successo dei partiti multietnici. L’ipotesi di uno scambio tra l’indipendenza del Kosovo e l’annessione della Republika Srpska alla Serbia.
di Nadan PETROVIĆ

Una strategia globale per l’Italia
Conversazione con Francesco RUTELLI, candidato premier.

DETERMINISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!
Per una rivalutazione del determinismo geografico, un paradigma caduto in disgrazia nel Novecento per ragioni soprattutto politiche. Se si trascura il condizionamento ambientale, l’alternativa è il razzismo. Valenze reazionarie del possibilismo geografico.
di Gabriele Ciampi

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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

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