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Limes n. 5/2000: I BALCANI SENZA MILOSEVIC. Come cambia la Jugoslavia - I misteri del Kosovo - Una chance per l’Italia - [COME NUOVO]
 

€ 5,90

Limes n. 5/2000: I BALCANI SENZA MILOSEVIC. Come cambia la Jugoslavia - I misteri del Kosovo - Una chance per l’Italia - [COME NUOVO]

€ 5,90

 

Limes n. 5/2000: I BALCANI SENZA MILOSEVIC. Come cambia la Jugoslavia - I misteri del Kosovo - Una chance per l’Italia - [COME NUOVO]
 

Autore: Federico Fubini, Gianni De Michelis e altri
Editore: Gruppo Editoriale L’Espresso
Anno:2000
ISBN: 9788883710247
Collana: Limes - Rivista italiana di Geopolitica
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA
ID titolo:71144981

"Limes n. 5/2000: I BALCANI SENZA MILOSEVIC. Come cambia la Jugoslavia - I misteri del Kosovo - Una chance per l’Italia - [COME NUOVO]" è in vendita da domenica 7 giugno 2020 alle 20:17 in provincia di Ferrara

Note su "Limes n. 5/2000: I BALCANI SENZA MILOSEVIC. Come cambia la Jugoslavia - I misteri del Kosovo - Una chance per l’Italia - [COME NUOVO]":
262 + X pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato
Brossura cucita con copertina illustrata
Data e firma d’appartenenza in prima pagina. A parte questo, volume come nuovo.

A PROPOSITO DELL’ANTISEMITISMO IN UNGHERIA

Editoriale: La Serbia serbata

IL TRIBUNALE DELL’AIA: QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA GEOPOLITICA
Creata nel 1993 per aiutare i bosniaci, la Corte per l’ex Jugoslavia ha un’eminente funzione geopolitica. Ha risparmiato i «criminali utili» (Tudjman e financo Milošević finché serviva agli Usa) e colpito i pesci medio-piccoli. Ora rischiano anche i capi dell’Uck.
di Federico Fubini

LA LEZIONE DI BELGRADO: RIPENSARE L’EUROPA INSIEME ALLA RUSSIA
La vittoria di Koštunica riapre la prospettiva dell’europeizzazione dell’intera regione balcanica. La strategia antirussa degli Usa è fallita. Dobbiamo passare dalla scala atlantica a quella paneuropea. Per un trattato Ue-Russia.
di Gianni DE MICHELIS

I NUOVI PROGETTI OCCIDENTALI RIDISEGNANO I BALCANI
Una strategia regionale, imperniata sulla nuova Serbia, destinata a esaltare il ruolo dell’Unione Europea. I poli di sviluppo e i percorsi commerciali ed energetici. Belgrado e Zagabria, una coppia vincente. Perdono gli Stati mafia.
di ADRIATICUS

LA NATO IN CRISI DI IDENTITÀ
Bruxelles celebra la sconfitta di Milošević. Ma il bilancio della guerra del Kosovo resta ambiguo. Militari e politici occidentali si interrogano sul senso e sull’efficacia dell’Alleanza nel nuovo contesto geopolitico. Le divergenze fra europei e americani.
di Federico GARIMBERTI

COME LA GERMANIA HA LAVORATO DIETRO LE QUINTE
Berlino vede nella vittoria di Koštunica la fine della balcanizzazione dell’ex Jugoslavia. Fondamentale il suo apporto all’opposizione, gestito anche attraverso le municipalità. I tedeschi considerano Djindjić il loro «uomo forte» a Belgrado.
di Giovanni MARIA DEL RE

IL RUOLO DELLA GRECIA NELLA CADUTA
I retroscena della politica di Atene verso la Serbia durante e dopo la guerra del Kosovo. Dalle prime difficoltà al ringraziamento «ufficiale» di Kostunica alla Grecia. Le missioni «speciali» di Papandreou e Rondos.
di Alexis PAPAHELAS e Manuela MIRKOS

LA CROAZIA SI RISCOPRE BALCANICA
Quasi un anno dopo la fine dell’era Tudjman, a Zagabria il passato pesa ancora. Le responsabilità delle Forze armate durante le guerre balcaniche. Regionalismi vecchi e nuovi. La paura di essere scavalcati della Serbia.
di Emilio COCCO e Francesco Strazzari

PER SALVARE LA BOSNIA DOBBIAMO SMETTERE DI AIUTARLA
La Bosnia-Erzegovina è più che mai controllata dalle organizzazioni nazionaliste e criminali sotto l’ombrello della comunità internazionale. Occorre una scossa per spingere la gente a rivoltarsi contro i suoi leader: finirla con i sussidi.
di MILES

ASCESA E DECLINO DEL CLERICALISMO IN SLOVENIA
Le recenti elezioni hanno segnato il tramonto del tentativo della Chiesa slovena di acquistare un peso politico decisivo. Le influenze vaticane. La questione dei beni ecclesiastici. Il caso Bajuk e la vittoria dei laici.
di Mauro MANZIN

KOŠTUNICA NEL LABIRINTO JUGOSLAVO
Il nuovo leader di Belgrado deve subito misurarsi con la Babele geopolitico-istituzionale ereditata da Tito e da Milošević. Il braccio di ferro con Djukanović e l’insolubile dramma del Kosovo. Gli scenari per il futuro.
di Castore STRANO

ANATOMIA DELLA RIVOLUZIONE SERBA
Chi è Koštunica, chi sono le forze che lo hanno portato al potere? Viaggio nell’eterogenea coalizione che ha sconfitto il regime. Voglia di Europa e intransigenza sul Kosovo serbo. Intanto i vincitori si preparano a competere fra loro.
di Srdjan CVIJIĆ

OTPOR, L’ARMA SEGRETA CHE HA BATTUTO IL REGIME SERBO
La spinta alla rivoluzione di Belgrado è venuta soprattutto dagli studenti del gruppo Otpor («Resistenza»). Un movimento anti-Milošević, pro occidentale, ma senza un programma politico. Tattiche e trovate elettorali.
di Alessandro GORI

Voci dalla Serbia profonda
Colloqui con Dragan VUKŠIĆ, Momčilo PERIŠIĆ e Aleksandar VUČIĆ, con una presentazione di Jean TOSCHI MARAZZANI VISCONTI

LA BANALITÀ DELLA SERBITUDINE
Prima demoni, oggi quasi angeli: la rappresentazione del «carattere nazionale» serbo obbedisce più agli stereotipi e alle mode geopolitiche che alla realtà del popolo più numeroso dell’ex Jugoslavia. Eppure a Belgrado si parla inglese meglio che a Roma.
di Roberto MOROZZO DELLA ROCCA

LA VOJVODINA PUNTA TUTTO SUL DANUBIO
Le elezioni hanno segnato il trionfo dell’opposizione anche nella provincia più settentrionale della Serbia, dove convivono diverse nazionalità, tra cui una forte minoranza ungherese. I progetti di autonomia da Belgrado e l’idea di una Euroregione.
di Nada SAVKOVIĆ

«SE N’È ANDATO MILOŠEVIĆ È ARRIVATO KARADŽIĆ»
Nella battuta di un albanese del Kosovo, il timore che il nuovo leader jugoslavo si riveli un nemico peggiore del previsto. L’innamoramento occidentale per Koštunica può essere rischioso. Alla fine, l’indipendenza della provincia conviene a tutti.
di Michel ROUX

MA TRA I KOSOVARI CONTINUANO LE FAIDE MAFIOSE
Tra Kosovo e Macedonia occidentale, il territorio e i traffici sono contesi da signorotti armati e senza scrupoli. La vicenda di Ramush Hajradinaj, protetto degli americani. Il cugino di Hashim Thaçi come leader degli albanesi di Macedonia?
di Robert FOX

SENZA MILOŠEVIĆ, ORA I KOSOVARI TEMONO L’INDIFFERENZA OCCIDENTALE
I leader kosovari considerano Koštunica più pericoloso del suo predecessore, perché sta facendo credere a europei e americani di essere un democratico. Ma a Priština nessuno rinuncia all’indipendenza. Perché Rugova ha vinto le elezioni.
di Arjan KONOMI

SEGNALI DI FUMO FRA SERBI E ALBANESI
Le affermazioni di Koštunica e Rugova favoriscono i primi segnali di distensione fra le due maggiori comunità del Kosovo. Ma gli albanesi considerano l’indipendenza un fatto acquisito. I nuovi guerriglieri dell’Aksh e la questione del «Kosovo orientale».
di Franz Gustincich

I segreti della guerra Nato
Conversazione con Heinz LOQUAI, già capo dei consiglieri militari tedeschi all’Osce di Vienna, a cura e con una presentazione di Tiziana BOARI

I TURCHI DEL KOSOVO ORA TEMONO GLI ALBANESI
Stretti fra il forte nazionalismo dei kosovari di origine illirica e il disinteresse dell’Onu e dell’Occidente, i turchi che ancora abitano la provincia serba temono di doverla abbandonare. Il retaggio di una presenza storica nei Balcani.
di Şule KUT

CHI HA UCCISO IL SOLDATO BIDER, L’ITALIANO DELL’UCK?
La tragica storia di Francesco Bider, morto nella primavera del 1999 in Kosovo. Da militante pacifista a guerrigliero contro i serbi: una parabola appassionata. I «piani segreti» per liberare Rugova e liquidare Milošević. Troppi misteri pesano sulla sua uccisione.
di Giancarlo BOCCHI

IL «GRANDE GIOCO» ANGLO-AMERICANO IN EURASIA
L’ormai decennale partita fra Usa e Russia nella regione del Mar Caspio. L’insuccesso dell’azione americana e le sue conseguenze geopolitiche. Mosca torna in Asia. L’ipotesi dei «ponti terrestri» sulla massa continentale eurasiatica.
di Fabrizio VIELMINI

UNA STRATEGIA ITALIANA NEL CORNO D’AFRICA
L’Italia è sempre più impegnata a sostegno di una soluzione al devastante conflitto tra Etiopia ed Eritrea. Risorse diplomatiche, economiche e financo militari sono destinate a favorire la composizione della guerra fra le nostre ex colonie.
di Daniele MORO

Mussolini e i coccodrilli di New York
Viaggio per le città del Duce – 8
di Antonio Pennacchi

 

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POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA. 262 + X pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato
Brossura cucita con copertina illustrata
Data e firma d’appartenenza in prima pagina. A parte questo, volume come nuovo.

A PROPOSITO DELL’ANTISEMITISMO IN UNGHERIA

Editoriale: La Serbia serbata

IL TRIBUNALE DELL’AIA: QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA GEOPOLITICA
Creata nel 1993 per aiutare i bosniaci, la Corte per l’ex Jugoslavia ha un’eminente funzione geopolitica. Ha risparmiato i «criminali utili» (Tudjman e financo Milošević finché serviva agli Usa) e colpito i pesci medio-piccoli. Ora rischiano anche i capi dell’Uck.
di Federico Fubini

LA LEZIONE DI BELGRADO: RIPENSARE L’EUROPA INSIEME ALLA RUSSIA
La vittoria di Koštunica riapre la prospettiva dell’europeizzazione dell’intera regione balcanica. La strategia antirussa degli Usa è fallita. Dobbiamo passare dalla scala atlantica a quella paneuropea. Per un trattato Ue-Russia.
di Gianni DE MICHELIS

I NUOVI PROGETTI OCCIDENTALI RIDISEGNANO I BALCANI
Una strategia regionale, imperniata sulla nuova Serbia, destinata a esaltare il ruolo dell’Unione Europea. I poli di sviluppo e i percorsi commerciali ed energetici. Belgrado e Zagabria, una coppia vincente. Perdono gli Stati mafia.
di ADRIATICUS

LA NATO IN CRISI DI IDENTITÀ
Bruxelles celebra la sconfitta di Milošević. Ma il bilancio della guerra del Kosovo resta ambiguo. Militari e politici occidentali si interrogano sul senso e sull’efficacia dell’Alleanza nel nuovo contesto geopolitico. Le divergenze fra europei e americani.
di Federico GARIMBERTI

COME LA GERMANIA HA LAVORATO DIETRO LE QUINTE
Berlino vede nella vittoria di Koštunica la fine della balcanizzazione dell’ex Jugoslavia. Fondamentale il suo apporto all’opposizione, gestito anche attraverso le municipalità. I tedeschi considerano Djindjić il loro «uomo forte» a Belgrado.
di Giovanni MARIA DEL RE

IL RUOLO DELLA GRECIA NELLA CADUTA
I retroscena della politica di Atene verso la Serbia durante e dopo la guerra del Kosovo. Dalle prime difficoltà al ringraziamento «ufficiale» di Kostunica alla Grecia. Le missioni «speciali» di Papandreou e Rondos.
di Alexis PAPAHELAS e Manuela MIRKOS

LA CROAZIA SI RISCOPRE BALCANICA
Quasi un anno dopo la fine dell’era Tudjman, a Zagabria il passato pesa ancora. Le responsabilità delle Forze armate durante le guerre balcaniche. Regionalismi vecchi e nuovi. La paura di essere scavalcati della Serbia.
di Emilio COCCO e Francesco Strazzari

PER SALVARE LA BOSNIA DOBBIAMO SMETTERE DI AIUTARLA
La Bosnia-Erzegovina è più che mai controllata dalle organizzazioni nazionaliste e criminali sotto l’ombrello della comunità internazionale. Occorre una scossa per spingere la gente a rivoltarsi contro i suoi leader: finirla con i sussidi.
di MILES

ASCESA E DECLINO DEL CLERICALISMO IN SLOVENIA
Le recenti elezioni hanno segnato il tramonto del tentativo della Chiesa slovena di acquistare un peso politico decisivo. Le influenze vaticane. La questione dei beni ecclesiastici. Il caso Bajuk e la vittoria dei laici.
di Mauro MANZIN

KOŠTUNICA NEL LABIRINTO JUGOSLAVO
Il nuovo leader di Belgrado deve subito misurarsi con la Babele geopolitico-istituzionale ereditata da Tito e da Milošević. Il braccio di ferro con Djukanović e l’insolubile dramma del Kosovo. Gli scenari per il futuro.
di Castore STRANO

ANATOMIA DELLA RIVOLUZIONE SERBA
Chi è Koštunica, chi sono le forze che lo hanno portato al potere? Viaggio nell’eterogenea coalizione che ha sconfitto il regime. Voglia di Europa e intransigenza sul Kosovo serbo. Intanto i vincitori si preparano a competere fra loro.
di Srdjan CVIJIĆ

OTPOR, L’ARMA SEGRETA CHE HA BATTUTO IL REGIME SERBO
La spinta alla rivoluzione di Belgrado è venuta soprattutto dagli studenti del gruppo Otpor («Resistenza»). Un movimento anti-Milošević, pro occidentale, ma senza un programma politico. Tattiche e trovate elettorali.
di Alessandro GORI

Voci dalla Serbia profonda
Colloqui con Dragan VUKŠIĆ, Momčilo PERIŠIĆ e Aleksandar VUČIĆ, con una presentazione di Jean TOSCHI MARAZZANI VISCONTI

LA BANALITÀ DELLA SERBITUDINE
Prima demoni, oggi quasi angeli: la rappresentazione del «carattere nazionale» serbo obbedisce più agli stereotipi e alle mode geopolitiche che alla realtà del popolo più numeroso dell’ex Jugoslavia. Eppure a Belgrado si parla inglese meglio che a Roma.
di Roberto MOROZZO DELLA ROCCA

LA VOJVODINA PUNTA TUTTO SUL DANUBIO
Le elezioni hanno segnato il trionfo dell’opposizione anche nella provincia più settentrionale della Serbia, dove convivono diverse nazionalità, tra cui una forte minoranza ungherese. I progetti di autonomia da Belgrado e l’idea di una Euroregione.
di Nada SAVKOVIĆ

«SE N’È ANDATO MILOŠEVIĆ È ARRIVATO KARADŽIĆ»
Nella battuta di un albanese del Kosovo, il timore che il nuovo leader jugoslavo si riveli un nemico peggiore del previsto. L’innamoramento occidentale per Koštunica può essere rischioso. Alla fine, l’indipendenza della provincia conviene a tutti.
di Michel ROUX

MA TRA I KOSOVARI CONTINUANO LE FAIDE MAFIOSE
Tra Kosovo e Macedonia occidentale, il territorio e i traffici sono contesi da signorotti armati e senza scrupoli. La vicenda di Ramush Hajradinaj, protetto degli americani. Il cugino di Hashim Thaçi come leader degli albanesi di Macedonia?
di Robert FOX

SENZA MILOŠEVIĆ, ORA I KOSOVARI TEMONO L’INDIFFERENZA OCCIDENTALE
I leader kosovari considerano Koštunica più pericoloso del suo predecessore, perché sta facendo credere a europei e americani di essere un democratico. Ma a Priština nessuno rinuncia all’indipendenza. Perché Rugova ha vinto le elezioni.
di Arjan KONOMI

SEGNALI DI FUMO FRA SERBI E ALBANESI
Le affermazioni di Koštunica e Rugova favoriscono i primi segnali di distensione fra le due maggiori comunità del Kosovo. Ma gli albanesi considerano l’indipendenza un fatto acquisito. I nuovi guerriglieri dell’Aksh e la questione del «Kosovo orientale».
di Franz Gustincich

I segreti della guerra Nato
Conversazione con Heinz LOQUAI, già capo dei consiglieri militari tedeschi all’Osce di Vienna, a cura e con una presentazione di Tiziana BOARI

I TURCHI DEL KOSOVO ORA TEMONO GLI ALBANESI
Stretti fra il forte nazionalismo dei kosovari di origine illirica e il disinteresse dell’Onu e dell’Occidente, i turchi che ancora abitano la provincia serba temono di doverla abbandonare. Il retaggio di una presenza storica nei Balcani.
di Şule KUT

CHI HA UCCISO IL SOLDATO BIDER, L’ITALIANO DELL’UCK?
La tragica storia di Francesco Bider, morto nella primavera del 1999 in Kosovo. Da militante pacifista a guerrigliero contro i serbi: una parabola appassionata. I «piani segreti» per liberare Rugova e liquidare Milošević. Troppi misteri pesano sulla sua uccisione.
di Giancarlo BOCCHI

IL «GRANDE GIOCO» ANGLO-AMERICANO IN EURASIA
L’ormai decennale partita fra Usa e Russia nella regione del Mar Caspio. L’insuccesso dell’azione americana e le sue conseguenze geopolitiche. Mosca torna in Asia. L’ipotesi dei «ponti terrestri» sulla massa continentale eurasiatica.
di Fabrizio VIELMINI

UNA STRATEGIA ITALIANA NEL CORNO D’AFRICA
L’Italia è sempre più impegnata a sostegno di una soluzione al devastante conflitto tra Etiopia ed Eritrea. Risorse diplomatiche, economiche e financo militari sono destinate a favorire la composizione della guerra fra le nostre ex colonie.
di Daniele MORO

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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

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