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Limes n. 4/1999: A CHE CI SERVE LA NATO. Così funziona la nostra Alleanza - Se l’America diventa scettica - Il protettorato del Kosovo - [NUOVO]
 

€ 3,50

Limes n. 4/1999: A CHE CI SERVE LA NATO. Così funziona la nostra Alleanza - Se l’America diventa scettica - Il protettorato del Kosovo - [NUOVO]

€ 3,50

 

Limes n. 4/1999: A CHE CI SERVE LA NATO. Così funziona la nostra Alleanza - Se l’America diventa scettica - Il protettorato del Kosovo - [NUOVO]
 

Autore: Federico Fubini, Carlo Pelanda, Francesco Sisci, Laura Boldrini e altri
Editore: Gruppo Editoriale L’Espresso
Anno:1999
ISBN: 9788886824637
Collana: Limes - Rivista italiana di Geopolitica
Condizioni: NUOVO
Categoria: POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA
ID titolo:71144962

"Limes n. 4/1999: A CHE CI SERVE LA NATO. Così funziona la nostra Alleanza - Se l’America diventa scettica - Il protettorato del Kosovo - [NUOVO]" è in vendita da martedì 14 gennaio 2020 alle 01:42 in provincia di Ferrara

Note su "Limes n. 4/1999: A CHE CI SERVE LA NATO. Così funziona la nostra Alleanza - Se l’America diventa scettica - Il protettorato del Kosovo - [NUOVO]":
288 pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato - Brossura cucita con copertina illustrata

PAGHIAMO CON LE BASI LA NOSTRA SICUREZZA
La questione dello status delle basi italiane concesse in uso alla Nato e agli americani. Limes rivela alcuni aspetti sconosciuti dei trattati. Le basi giustificano da sole l’interesse degli Usa per il nostro paese. Che cosa è cambiato dopo il Kosovo.
di Alfonso Desiderio

L’ALTERNATIVA È L’ASSE ROMA-WASHINGTON
Non è vero che la Nato è insostituibile. Chi lo afferma vuole ingessare il dibattito. La difesa europea è un’utopia, ma il rapporto diretto con l’America può emanciparci dal vassallaggio atlantico. Un’alleanza bilaterale sarebbe più consona ai nostri interessi.
di Fabio MINI

Editoriale: Non siamo il mondo

IL PARADOSSO ITALIANO: SIAMO IMPORTANTI MA CONTIAMO POCO
Senza le basi italiane l’attacco alla Jugoslavia non sarebbe stato possibile. Ma nella Nato il nostro peso è modesto perché, dal punto di vista americano, siamo più degli esecutori che dei partner. E anche perché spendiamo poco per la difesa.
di Federico Fubini

L’ATOMICA IN CASA: A CHE CI SERVONO LE BOMBE
La guerra fredda è finita, ma non il pericolo nucleare. In Europa sono stanziate circa 180 armi atomiche americane, disseminate in sette paesi, fra cui l’Italia. I rischi di proliferazione e la tensione con la Russia.
di Paolo COTTA-RAMUSINO e Maurizio MARTELLINI

FANTAGEOPOLITICA: O FUORI DALLA NATO O NUCLEO OCCIDENTALE
Maggio 2000: si riunisce il think-tank strategico alla presenza del capo del governo. Obiettivo: definire l’interesse nazionale in un contesto di possibile disimpegno americano dall’Europa. I pro e i contro dei diversi scenari.
di Carlo PELANDA

Meglio Nato che niente
di Virgilio Ilari

UN ESERCITO VERO PER NON RESTARE UN PAESE VASSALLO
Non possiamo più vivere sulla rendita di posizione geopolitica, specialmente se il processo di integrazione europea va avanti. Alcune idee per rendere efficienti e interoperabili con gli alleati le nostre Forze armate. Altrimenti sciogliamole!
di MILES

SPENDERE DI PIÙ O RASSEGNARSI A CONTARE MENO
La guerra del Kosovo ha dimostrato che il gap tecnologico e operativo fra Stati Uniti e alleati europei sta crescendo in modo intollerabile. L’Italia rischia di perdere l’ultimo treno. Il progetto Dci e quello Esdi. Come si muovono le industrie delle armi.
di Andrea NATIVI

AVIANO, OH-AHIO!
La «base invisibile» nel posto «che non c’è». Pettegolezzi e spigolature di vita ordinaria, nella provincia americana straordinaria. Il mito della Super Razza aliena. Quella volta che Clinton chiese di andare in bagno.
di Ermanno FURLANIS

LA «NUOVA NATO» NON PIACE AL CONGRESSO
I parlamentari americani, sempre più provinciali e disinteressati alla politica internazionale, si ricordano dell’Alleanza atlantica solo in occasione delle crisi. Allora prevale la diffidenza verso gli alleati e la nostalgia per la «vecchia Nato» difensiva.
di Roberto MENOTTI

AGLI STATI UNITI QUEST’ALLEANZA NON SERVE PIU`
Dopo la Bosnia e il Kosovo, il concetto strategico della Nato è diventato molto vago. Le ambiguità di Clinton e l’«umanitarismo» di Blair favoriscono l’abbandono dei princìpi originali. I nuovi dispositivi di sicurezza in Europa devono essere europei.
di Ted Galen CARPENTER

LA NATO AL POSTO DELL’ONU
Il successo dell’Alleanza atlantica è dovuto alla sua omogeneità di valori e alla leadership americana. Il ruolo decisivo della Turchia nell’allargamento verso est. Nei prossimi anni non ci sarà più bisogno delle Nazioni Unite, soppiantate dalla nostra alleanza globale.
di Solomon PASSY e Lyubomir IVANOV

CLARK VS. JACKSON: BENVENUTI AL FESTIVAL DEI «CARTELLINI ROSSI»
La vera storia dello scontro fra americani e britannici sul modo di reagire al colpo di mano russo a Priština. Durante tutta la guerra i singoli Stati hanno usato a piene mani del loro diritto di veto reciproco. Le inquietudini dei militari e dei politici d’oltre Atlantico.
di Robert FOX

Ma Milošević ci sa fare
Conversazione con Wesley CLARK, comandante supremo delle Forze alleate in Europa
a cura di Federico Fubini

ANCHE NOI CINESI POTREMMO CHIEDERE DI ENTRARE NELLA NATO
Dopo il bombardamento dell’ambasciata cinese a Belgrado, Pechino ha scoperto di non poter sfidare gli americani e di avere anzi più che mai bisogno di loro per sviluppare il paese. Ma il fuoco cova sotto la cenere e Taiwan potrebbe provocare una nuova crisi.
di Francesco Sisci

LA STRATEGIA DEI POLI PER REINTEGRARE L’EUROPA BALCANICA
Una dettagliata strategia di sviluppo di alcune aree adriatico-balcaniche di particolare interesse per noi. Un’occasione per il sistema-Italia. L’importanza dei collegamenti transfrontalieri per pacificare la regione e favorirne l’integrazione europea.
di ADRIATICUS

IL PROTETTORATO VISTO DAI KOSOVARI
Dall’analisi della stampa kosovara emerge il timore di una vittoria incompleta. Il processo di stabilizzazione del Kosovo. Il rischio di una zona serba imperniata su Mitrovica Nord. Gli occidentali non devono «colonizzare» il paese.
di Gilles DE RAPPER

LE LEZIONI DELL’EMERGENZA UMANITARIA
La guerra del Kosovo ha messo a dura prova l’efficienza delle organizzazioni umanitarie. Ma dopo i primi giorni di crisi l’accoglienza ai profughi è stata efficace. Le sovrapposizioni fra Unhcr, militari e singoli paesi. Il rapido rientro dei kosovari.
di Laura BOLDRINI

VERSO UN KOSOVO SENZA SERBI NÉ CHIESE ORTODOSSE?
La disfatta del Kosovo vista dai serbo-ortodossi locali, che temono di essere lasciati alla mercé delle vendette albanesi. I progetti di cantonizzazione e la fuga verso la Serbia. Le preoccupazioni della Chiesa e le tensioni con l’Onu e la Nato.
di Dušan T. BATAKOVIC

LA CANTONIZZAZIONE DEL KOSOVO E METOHIJA SECONDO IL MODELLO SVIZZERO
Proposta presentata dai rappresentanti serbi del Kosovo alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo il 22 agosto 1999

I MISTERI DEL KOSOVO RADIOATTIVO
L’uso di proiettili ad uranio impoverito ha pericolosamente inquinato alcune aree kosovare. Ma le informazioni scarseggiano e la Nato non sembra interessata a diffonderle. I rischi per la salute e l’esperienza del Golfo.
di Franz Gustincich

LA BOSNIA È GIÀ AGGANCIATA ALL’EURO
Il paradosso di uno Stato che esiste solo sulla carta ma ha la sua valuta legata alla moneta europea attraverso il cambio fisso con il marco tedesco. Difficoltà e progressi nell’adozione del marco convertibile nelle diverse entità bosniache.
di Carlo LO CASCIO

QUANDO È LECITO INTERVENIRE IN NOME DELL’UMANITÀ?
Il Kosovo ha riacceso la disputa sulla legittimità degli interventi umanitari. Dal conservatorismo cinese all’interventismo danese, gli Stati si dividono sui limiti della loro sovranità. Il dibattito fra i giuristi: scettici, moralisti e positivisti.
di Fabrizio PAGANI

IL DUCE E STALIN, LE PROVE DEL DIALOGO
Tra il 1939 e il 1941 Mussolini cerca di smarcarsi dal controllo tedesco accennando a una possibile intesa con l’Urss. Il ruolo di Ciano e degli emissari sovietici. I contatti riservati e i giri di valzer in documenti inediti.
di Angelantonio Rosato

Venezia vista dal Veneto
Partecipano Giuseppe SEGATO, Giorgio LAGO e Gabriele ZANETTO.
Presentazione di Gabriele PERON: «Ma cossa sito un venessian?»

CARBONIA HAG – VIAGGIO PER LE CITTÀ DEL DUCE – 3
di Antonio Pennacchi

 

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POLITICA, STORIA CONTEMPORANEA. 288 pagine in-8° - Cartina geografica ripiegata in allegato - Brossura cucita con copertina illustrata

PAGHIAMO CON LE BASI LA NOSTRA SICUREZZA
La questione dello status delle basi italiane concesse in uso alla Nato e agli americani. Limes rivela alcuni aspetti sconosciuti dei trattati. Le basi giustificano da sole l’interesse degli Usa per il nostro paese. Che cosa è cambiato dopo il Kosovo.
di Alfonso Desiderio

L’ALTERNATIVA È L’ASSE ROMA-WASHINGTON
Non è vero che la Nato è insostituibile. Chi lo afferma vuole ingessare il dibattito. La difesa europea è un’utopia, ma il rapporto diretto con l’America può emanciparci dal vassallaggio atlantico. Un’alleanza bilaterale sarebbe più consona ai nostri interessi.
di Fabio MINI

Editoriale: Non siamo il mondo

IL PARADOSSO ITALIANO: SIAMO IMPORTANTI MA CONTIAMO POCO
Senza le basi italiane l’attacco alla Jugoslavia non sarebbe stato possibile. Ma nella Nato il nostro peso è modesto perché, dal punto di vista americano, siamo più degli esecutori che dei partner. E anche perché spendiamo poco per la difesa.
di Federico Fubini

L’ATOMICA IN CASA: A CHE CI SERVONO LE BOMBE
La guerra fredda è finita, ma non il pericolo nucleare. In Europa sono stanziate circa 180 armi atomiche americane, disseminate in sette paesi, fra cui l’Italia. I rischi di proliferazione e la tensione con la Russia.
di Paolo COTTA-RAMUSINO e Maurizio MARTELLINI

FANTAGEOPOLITICA: O FUORI DALLA NATO O NUCLEO OCCIDENTALE
Maggio 2000: si riunisce il think-tank strategico alla presenza del capo del governo. Obiettivo: definire l’interesse nazionale in un contesto di possibile disimpegno americano dall’Europa. I pro e i contro dei diversi scenari.
di Carlo PELANDA

Meglio Nato che niente
di Virgilio Ilari

UN ESERCITO VERO PER NON RESTARE UN PAESE VASSALLO
Non possiamo più vivere sulla rendita di posizione geopolitica, specialmente se il processo di integrazione europea va avanti. Alcune idee per rendere efficienti e interoperabili con gli alleati le nostre Forze armate. Altrimenti sciogliamole!
di MILES

SPENDERE DI PIÙ O RASSEGNARSI A CONTARE MENO
La guerra del Kosovo ha dimostrato che il gap tecnologico e operativo fra Stati Uniti e alleati europei sta crescendo in modo intollerabile. L’Italia rischia di perdere l’ultimo treno. Il progetto Dci e quello Esdi. Come si muovono le industrie delle armi.
di Andrea NATIVI

AVIANO, OH-AHIO!
La «base invisibile» nel posto «che non c’è». Pettegolezzi e spigolature di vita ordinaria, nella provincia americana straordinaria. Il mito della Super Razza aliena. Quella volta che Clinton chiese di andare in bagno.
di Ermanno FURLANIS

LA «NUOVA NATO» NON PIACE AL CONGRESSO
I parlamentari americani, sempre più provinciali e disinteressati alla politica internazionale, si ricordano dell’Alleanza atlantica solo in occasione delle crisi. Allora prevale la diffidenza verso gli alleati e la nostalgia per la «vecchia Nato» difensiva.
di Roberto MENOTTI

AGLI STATI UNITI QUEST’ALLEANZA NON SERVE PIU`
Dopo la Bosnia e il Kosovo, il concetto strategico della Nato è diventato molto vago. Le ambiguità di Clinton e l’«umanitarismo» di Blair favoriscono l’abbandono dei princìpi originali. I nuovi dispositivi di sicurezza in Europa devono essere europei.
di Ted Galen CARPENTER

LA NATO AL POSTO DELL’ONU
Il successo dell’Alleanza atlantica è dovuto alla sua omogeneità di valori e alla leadership americana. Il ruolo decisivo della Turchia nell’allargamento verso est. Nei prossimi anni non ci sarà più bisogno delle Nazioni Unite, soppiantate dalla nostra alleanza globale.
di Solomon PASSY e Lyubomir IVANOV

CLARK VS. JACKSON: BENVENUTI AL FESTIVAL DEI «CARTELLINI ROSSI»
La vera storia dello scontro fra americani e britannici sul modo di reagire al colpo di mano russo a Priština. Durante tutta la guerra i singoli Stati hanno usato a piene mani del loro diritto di veto reciproco. Le inquietudini dei militari e dei politici d’oltre Atlantico.
di Robert FOX

Ma Milošević ci sa fare
Conversazione con Wesley CLARK, comandante supremo delle Forze alleate in Europa
a cura di Federico Fubini

ANCHE NOI CINESI POTREMMO CHIEDERE DI ENTRARE NELLA NATO
Dopo il bombardamento dell’ambasciata cinese a Belgrado, Pechino ha scoperto di non poter sfidare gli americani e di avere anzi più che mai bisogno di loro per sviluppare il paese. Ma il fuoco cova sotto la cenere e Taiwan potrebbe provocare una nuova crisi.
di Francesco Sisci

LA STRATEGIA DEI POLI PER REINTEGRARE L’EUROPA BALCANICA
Una dettagliata strategia di sviluppo di alcune aree adriatico-balcaniche di particolare interesse per noi. Un’occasione per il sistema-Italia. L’importanza dei collegamenti transfrontalieri per pacificare la regione e favorirne l’integrazione europea.
di ADRIATICUS

IL PROTETTORATO VISTO DAI KOSOVARI
Dall’analisi della stampa kosovara emerge il timore di una vittoria incompleta. Il processo di stabilizzazione del Kosovo. Il rischio di una zona serba imperniata su Mitrovica Nord. Gli occidentali non devono «colonizzare» il paese.
di Gilles DE RAPPER

LE LEZIONI DELL’EMERGENZA UMANITARIA
La guerra del Kosovo ha messo a dura prova l’efficienza delle organizzazioni umanitarie. Ma dopo i primi giorni di crisi l’accoglienza ai profughi è stata efficace. Le sovrapposizioni fra Unhcr, militari e singoli paesi. Il rapido rientro dei kosovari.
di Laura BOLDRINI

VERSO UN KOSOVO SENZA SERBI NÉ CHIESE ORTODOSSE?
La disfatta del Kosovo vista dai serbo-ortodossi locali, che temono di essere lasciati alla mercé delle vendette albanesi. I progetti di cantonizzazione e la fuga verso la Serbia. Le preoccupazioni della Chiesa e le tensioni con l’Onu e la Nato.
di Dušan T. BATAKOVIC

LA CANTONIZZAZIONE DEL KOSOVO E METOHIJA SECONDO IL MODELLO SVIZZERO
Proposta presentata dai rappresentanti serbi del Kosovo alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo il 22 agosto 1999

I MISTERI DEL KOSOVO RADIOATTIVO
L’uso di proiettili ad uranio impoverito ha pericolosamente inquinato alcune aree kosovare. Ma le informazioni scarseggiano e la Nato non sembra interessata a diffonderle. I rischi per la salute e l’esperienza del Golfo.
di Franz Gustincich

LA BOSNIA È GIÀ AGGANCIATA ALL’EURO
Il paradosso di uno Stato che esiste solo sulla carta ma ha la sua valuta legata alla moneta europea attraverso il cambio fisso con il marco tedesco. Difficoltà e progressi nell’adozione del marco convertibile nelle diverse entità bosniache.
di Carlo LO CASCIO

QUANDO È LECITO INTERVENIRE IN NOME DELL’UMANITÀ?
Il Kosovo ha riacceso la disputa sulla legittimità degli interventi umanitari. Dal conservatorismo cinese all’interventismo danese, gli Stati si dividono sui limiti della loro sovranità. Il dibattito fra i giuristi: scettici, moralisti e positivisti.
di Fabrizio PAGANI

IL DUCE E STALIN, LE PROVE DEL DIALOGO
Tra il 1939 e il 1941 Mussolini cerca di smarcarsi dal controllo tedesco accennando a una possibile intesa con l’Urss. Il ruolo di Ciano e degli emissari sovietici. I contatti riservati e i giri di valzer in documenti inediti.
di Angelantonio Rosato

Venezia vista dal Veneto
Partecipano Giuseppe SEGATO, Giorgio LAGO e Gabriele ZANETTO.
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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
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