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PALCHETTI ROMANI
 

€ 14,00

PALCHETTI ROMANI

€ 14,00

 

PALCHETTI ROMANI
 

Autore: Alberto Savinio
Editore: ADELPHI
Anno:1982 - prima edizione
Collana: Biblioteca Adelphi
Condizioni: OTTIME CONDIZIONI
Categoria: CRITICA E STORIA LETTERARIA - TEATRO
ID titolo:70788821

"PALCHETTI ROMANI" è in vendita da venerdì 20 dicembre 2019 alle 07:33 in provincia di Bergamo

Note su "PALCHETTI ROMANI":
In brossura con alette. 442 pagine, 16 tavole. f.t. e su carta patinata.
A cura di Alessandro Tinterri
In questo volume sono per la prima volta raccolte tutte le cronache teatrali che Savinio scrisse per il settimanale «Omnibus», diretto da Leo Longanesi, fra il 1937 e il 1939. In quel periodo sfilarono dinanzi al suo occhio di spettatore non complice tutte le glorie e le miserie del teatro italiano, dai testi rutilanti del «bardo» D’Annunzio (e del «bardo in seconda» Sem Benelli) alle «freddure» del varietà, dai Giganti della montagna di Pirandello a Villafranca di Giovacchino Forzano, inframezzati dalle obbligatorie pochades, dai Rostand, dagli Shaw, dai Rattigan, dai Bernstein, oltre che da qualche Plauto, Shakespeare e Lope de Vega. Quanto agli attori, andavano dal vegliardo Ermete Zacconi all’esordiente Anna Magnani, e fra l’uno e l’altra – oltre all’aleggiante ricordo della Duse – troviamo davvero tutti: da Benassi alla Morelli, da Ricci alla Pagnani, da Dina Galli ai De Filippo, dalla Gramatica alla Melato, da Macario a Tòfano.
Savinio fu un grande spettatore e testimone di quel teatro innanzitutto perché andava a vederlo malvolentieri. Per una sua vasta parte, il teatro è l’involontario e momentaneo mettersi in scena di una civiltà: e Savinio sentiva acutamente il tanfetto stantio, l’orrenda «sanità» di gran parte della civiltà italiana in quegli anni. I nostri più celebri attori gli apparivano, quasi tutti, fatalmente «pensosi», inabili dunque alla «frivolità», da lui definita «la qualità di più difficile acquisto», che «non viene se non alla sera di una lunga giornata di fatica». Di quella «frivolità» sono invece esempio supremo queste cronache: impaziente, esilarante, perfido, Savinio procede per accostamenti fulminei, presentati ogni volta come fossero ovvi: così, grazie a lui, capiamo il profondo legame fra Ermete Zacconi e Shirley Temple; o la «stretta affinità fra la recitazione di Benassi e le decorazioni di ferro battuto che adornano le porte del teatro Eliseo» (non ancora ristrutturato); o il nesso fra il «grande stile» di Ruggero Ruggeri e «quello delle coppe con le quali erano premiati i vincitori dei concorsi ippici intorno al 1900». Ma l’ironia non faceva velo, in Savinio, all’equità, che gli permetteva di individuare con chiaroveggenza le peculiarità dei vari talenti. Quanto ai testi, per uno spettatore come Savinio, che vedeva nel Racconto d’inverno di Shakespeare il suo ideale «spettacolo di varietà», era una soave tortura ascendere all’Alta montagna di Salvator Gotta. Ma al senso di sorda oppressione che spesso emanava dalla scena Savinio poneva rimedio guardandosi intorno, distraendosi, divagando, con quella sua felice infedeltà alle forme che gli permetteva di «passare da una all’altra come una volta, di posta in posta, si cambiavano i cavalli». Allora poteva rivelarglisi la visione di gran lunga più grandiosa: il pubblico. Nessuno degli spettacoli di quegli anni ha la maestosa, greve intensità del pubblico di una serata di Govi, quale Savinio, cronista visionario, ci ha descritto: «Sembrava un’assemblea di divinità egizie, metà uomini e metà animali. Fronti aggrottate sulle quali calava una capigliatura fitta come il muschio, occhi acquosi e invasi dalle palpebre, mani enormi posate sulle ginocchia come costate di manzo sul marmo del macellaio, spalle a mappamondo, cosce a condutture del gas, e un ansimare profondo di ruminanti di notte nella stalla».

 

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"PALCHETTI ROMANI"
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Informazioni sul venditore:
CRITICA E STORIA LETTERARIA - TEATRO. In brossura con alette. 442 pagine, 16 tavole. f.t. e su carta patinata.
A cura di Alessandro Tinterri
In questo volume sono per la prima volta raccolte tutte le cronache teatrali che Savinio scrisse per il settimanale «Omnibus», diretto da Leo Longanesi, fra il 1937 e il 1939. In quel periodo sfilarono dinanzi al suo occhio di spettatore non complice tutte le glorie e le miserie del teatro italiano, dai testi rutilanti del «bardo» D’Annunzio (e del «bardo in seconda» Sem Benelli) alle «freddure» del varietà, dai Giganti della montagna di Pirandello a Villafranca di Giovacchino Forzano, inframezzati dalle obbligatorie pochades, dai Rostand, dagli Shaw, dai Rattigan, dai Bernstein, oltre che da qualche Plauto, Shakespeare e Lope de Vega. Quanto agli attori, andavano dal vegliardo Ermete Zacconi all’esordiente Anna Magnani, e fra l’uno e l’altra – oltre all’aleggiante ricordo della Duse – troviamo davvero tutti: da Benassi alla Morelli, da Ricci alla Pagnani, da Dina Galli ai De Filippo, dalla Gramatica alla Melato, da Macario a Tòfano.
Savinio fu un grande spettatore e testimone di quel teatro innanzitutto perché andava a vederlo malvolentieri. Per una sua vasta parte, il teatro è l’involontario e momentaneo mettersi in scena di una civiltà: e Savinio sentiva acutamente il tanfetto stantio, l’orrenda «sanità» di gran parte della civiltà italiana in quegli anni. I nostri più celebri attori gli apparivano, quasi tutti, fatalmente «pensosi», inabili dunque alla «frivolità», da lui definita «la qualità di più difficile acquisto», che «non viene se non alla sera di una lunga giornata di fatica». Di quella «frivolità» sono invece esempio supremo queste cronache: impaziente, esilarante, perfido, Savinio procede per accostamenti fulminei, presentati ogni volta come fossero ovvi: così, grazie a lui, capiamo il profondo legame fra Ermete Zacconi e Shirley Temple; o la «stretta affinità fra la recitazione di Benassi e le decorazioni di ferro battuto che adornano le porte del teatro Eliseo» (non ancora ristrutturato); o il nesso fra il «grande stile» di Ruggero Ruggeri e «quello delle coppe con le quali erano premiati i vincitori dei concorsi ippici intorno al 1900». Ma l’ironia non faceva velo, in Savinio, all’equità, che gli permetteva di individuare con chiaroveggenza le peculiarità dei vari talenti. Quanto ai testi, per uno spettatore come Savinio, che vedeva nel Racconto d’inverno di Shakespeare il suo ideale «spettacolo di varietà», era una soave tortura ascendere all’Alta montagna di Salvator Gotta. Ma al senso di sorda oppressione che spesso emanava dalla scena Savinio poneva rimedio guardandosi intorno, distraendosi, divagando, con quella sua felice infedeltà alle forme che gli permetteva di «passare da una all’altra come una volta, di posta in posta, si cambiavano i cavalli». Allora poteva rivelarglisi la visione di gran lunga più grandiosa: il pubblico. Nessuno degli spettacoli di quegli anni ha la maestosa, greve intensità del pubblico di una serata di Govi, quale Savinio, cronista visionario, ci ha descritto: «Sembrava un’assemblea di divinità egizie, metà uomini e metà animali. Fronti aggrottate sulle quali calava una capigliatura fitta come il muschio, occhi acquosi e invasi dalle palpebre, mani enormi posate sulle ginocchia come costate di manzo sul marmo del macellaio, spalle a mappamondo, cosce a condutture del gas, e un ansimare profondo di ruminanti di notte nella stalla».

 

Condizioni di vendita per il libro "PALCHETTI ROMANI":
PAGAMENTI:
- POSTEPAY
- P2P POSTEPAY
- BONIFICO BANCARIO (da c/c bancari)
- PAYPAL (soltanto quando la spedizione è raccomandata, l’importo del libro superiore ai 10 euro e non si è goduto di sconti)
- PAYPAL (familiari e amici) in tutti gli altri casi

NO SCAMBI
NO RICARICHE TELEFONICHE
NO CONTRASSEGNO
SPEDIZIONI:
SPESE DI SPEDIZIONE "PIEGHI DI LIBRI" + confezionamento (con buste imbottite a bolle d’aria):
0-2 Kg Ordinario 2,00 € Raccomandato 5,00 €
2-5 Kg Ordinario 4,00 € Raccomandato 8,00 €
NOTA BENE1: i prezzi di spedizione sono comprensivi del confezionamento con busta a bolle.
NOTA BENE2: le spedizioni "pieghi di libri" ordinarie non sono tracciabili.
TEMPI DI RICEZIONE:
Contrariamente a quanto affermato dalle poste italiane sul loro sito, la consegna dei "pieghi di libri" con spedizione ordinaria non avviene di fatto mai in 5 gg. lavorativi.
I tempi mediamente sono di circa 15/20 gg. lavorativi , ma spesso anche molti di più (40/50 gg.)
I pieghi di libri “ordinari” hanno il vantaggio di essere economici e sicuri ma non bisogna avere fretta. Nel qual caso è meglio scegliere la spedizione raccomandata.
Pertanto non chiedetemi informazioni sulle tempistiche di consegna relative al vostro acquisto , poiché ne so quanto voi. E a maggior ragione non chiedetemi se e quando ho spedito il libro:
IO SPEDISCO SEMPRE TUTTI I GIORNI !

PACCO ORDINARIO (TRACCIABILE)
Tempi di consegna 4/5 gg lavorativi:
0-5 kg.: 9,00 euro
5-10 kg: 11,00 euro
10-20 kg: 15,00 euro

N.B.: La spedizione si effettua il giorno lavorativo successivo al ricevimento o notifica del pagamento.
Una volta rilasciati gli estremi per il pagamento si prega di effettuare il versamento entro 48 ore. Se trascorso tale tempo non ricevo alcuna comunicazione da parte dell’acquirente i libri possono essere rimessi in vendita senza preavviso. In ogni caso e’ auspicabile, oltre che sintomo di educazione, che il richiedente comunichi al venditore il venir meno dell’intenzione di acquisto.

Mia personale scala di valutazione (piu’ dettagliata):
- NUOVO
- PARI AL NUOVO: indistinguibile dal nuovo
- PERFETTE: impercettibili segni d’uso
- ECCELLENTI: lievissimi segni d’uso
- OTTIME: lievi segni d’uso
- BUONE: modesti segni d’uso
ma perfettamente integro in tutte le sue parti
- DISCRETE: segni d’uso evidenti e specificati
ma mai gravi
- NOTA: Va da sè che la valutazione sulle condizioni dei libri è inevitabilmente personale.
Personalmente, oltre che alla normale oggettiva valutazione visiva, tengo anche conto dell’età del libro (Es.: un libro in "ottime condizioni" con pochi mesi di vita non può essere uguale a un libro in "ottime condizioni" ma vecchi di alcuni decenni)
- NOTA BENE 1: tutti i libri che vendo sono nelle condizioni descritte (spesso migliori). Pertanto se volete chiedermi in che condizioni si trovano, vi rispondero’ volentieri, ma non aggiungero’ nulla che non sia gia’ specificato nella descrizione a vostra disposizione.
- NOTA BENE 2: Pongo sempre la massima cura
nel controllo dei libri, prima dell’inserimento alla vendita. Ma a volte potrebbe sfuggire qualcosa (sottilineature non viste nelle pagine interne, pagine mancati, etc). Non ci sono problemi! accetto il reso a spese mie!
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Per quanto mi riguarda potete chiedermi un elenco completo e ve lo spedirò volentieri.








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Piego di libri ordinario 0-2 Kg: € 2,00
Piego di libri ordinario 2-5 Kg: € 4,00
Piego di libri raccomandato 0-2 Kg: € 5,00
Piego di libri raccomandato 2-5 Kg: € 8,00


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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
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