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Librifolli - Alessandria
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#64954 - Donazione libri

Roma,  martedì 4 agosto 2020 alle 13:35
Messaggio collegato al #64949.
 

allora, prima di rispondere ho voluto chiedere lumi ai miei ex colleghi di una biblioteca comunale di Roma.
Dunque, non c’è nessun segreto.
Fino a qualche anno fa tutti e dico tutti i libri radiati dovevano essere portati al macero.
Oggi con qualche variazione tra comune e comune (la famose o famigerate autonomie) una certa quota di libri viene messa a disposizione degli utenti su uno scaffale (non è necessario farne richiesta).
Sui volumi è ben visibile il timbro della radiazione del catalogo e non possono essere assolutamente commercializzati.
Oltre al fatto che c’è un limite di volumi che il singolo utente può prelevare.
Quindi non ci sono cooperative o favoritismi.
Altresì io stesso avrei avuto un canale preferenziale che invece non ho mai utilizzato.
Semmai il contrario.
Quando capita che gli eredi di una biblioteca privata a fronte della mia offerta dicano ’ok il prezzo, ma o ti porti via tutti i volumi o non se ne fa nulla’ io stesso rovescio negli scaffali dello sharing (e prima ancora delle biblioteche solidali) una valanga di libri tipo quelli di vespa o fabio volo che non voglio nè in magazzino, nè tantomeno in negozio.
Alcuni dei quali, in condizioni pari al nuovo generalmente, vengono assorbiti dal catalogo della biblioteca come donazione.
La selezione, sia per l’acquisizione delle donazioni, sia per le radiazioni viene fatta da un/una bibliotecario/a addetto/a.
Che valuta lo stato del volume, lo storico delle richieste e ci mette una buona dose di gusto personale.
Ok, a volte pessimo!
ed ecco perchè magari troviamo accettato un moccia e radiato un gibbon.
Ma dobbiamo considerare che:

1) nelle biblioteche del circuito comunale di norma non ti portano il codex purpureo e nemmeno te lo chiede l’utenza media. oltrechè spesso le strutture non sono attrezzate per il mantenimento e la conservazione di volumi particolarmente pregiati. Oltrechè il personale spesso non ha nemmeno la formazione per riconoscerli. Ma quando succede i volumi preziosi vengono dirottati verso biblioteche più idonee (a roma ad esempio la marconi o gli archivi capitolini)

2) come dicevo appunto, il bibliotecario comunale non è quello che puoi trovare alla biblioteca San Nilo (che pure in forma ibrida fa parte del cirucito delle biblioteche comunali dei castelli) o alla Nazionale dove le poche centinaia di operatori (mi pare 700 tra bibliotecari di ruolo e volontari, contro gli oltre 8000 solo di ruolo della sua omologa parigina) non riescono da soli a stare dietro a tutto il lavoro.
Poi ovviamente esistono le eccezioni anche nel personale comunale.
Ma di norma la selezione standard è molto mainstream (per non parlare dei ragazzi assunti come zetema che sono demotivati da stipendi da terzo e quarto mondo) e oltre ai parametri standard come dicevo molto sta alla discrezione dell’addetto.

Possiamo dire cattivo gusto?
senza dubbio... ma il cattivo gusto spesso è generato anche dalla domanda dell’utenza e comunque non è un illecito e di sicuro non va ad ingrassare le casse di misteriose cooperative private.
anzi semmai possiamo dire che i privati che taccheggiano sono quelli delle società esternalizzate che assumono personale usa e getta per pagarlo meno di un raccoglitore di pomodori....
figurati se spedono soldi per formarlo (dovessero poi chiedere aumenti!)


progettonuoveletture  

#64952 - LENTEZZA SITO

Roma,  martedì 4 agosto 2020 alle 13:06
 

salve,
sono solo io che rilevo in data odierna una particolare lentezza del sito, in particolare per quanto riguarda il caricamento delle copertine?


progettonuoveletture  

#64949 - Donazione libri

Reggio Emilia,  lunedì 3 agosto 2020 alle 01:32
Messaggio collegato al #64948.
 

Già. Difatti quelli che avevo visto o erano privi della sovracopertina o se erano tipo brossura, la lacerazione di parte della copertina, a seguito dell’asportazione dell’etichetta identificativa.

Ma poi che gl’interessa della sorte del libro una volta dismesso...


segnalibro  

#64948 - Donazione libri

Reggio Emilia,  domenica 2 agosto 2020 alle 22:42
Messaggio collegato al #64945.
 

Di norma, si leggono più romanzi che saggi (anche se interessantissimi) ecco perché i primi rimangono più tempo a scaffale. In molte parti del reggiano, le biblioteche cedono questi libri ai vari centri per il riuso. Alcuni bibliotecari, ad esempio quelli di Novellara (RE) hanno il brutto vizio di asportare porzioni di carta dai volumi ed in alcuni casi hanno maldestramente sforbiciato parti di testo, per questo andrebbero messi al pubblico ludibrio. Posso capire la rimozione del talloncino al dorso o l’adesivo identificativo per evitare che per un qualche motivo il testo ritorni in biblioteca, con buone probabilità però, essi hanno paura che i libri siano rivenduti, ecco perché li ’mutilano’.


moscusmoschifer  

#64945 - Donazione libri

Reggio Emilia,  domenica 2 agosto 2020 alle 17:02
Messaggio collegato al #64944.
 

Sapere che libri dismessi dalle biblioteche siano dati al macero, se ancora idonei alla lettura (quindi non distrutti con pagine strappate o talmente usurati da non stare più insieme) , mi fa molto dispiacere. Li preferirei di gran lunga vedere in case di riposo, scuole, o quelle iniziative ’prendi un libro lascia un libro’. Anche un mercatino dell’usato è meglio al macero.

Quindi se come disonesti intendevi la vendita di libri ex biblioteca, per me non è così... Ma forse ho inteso male?


segnalibro  

#64944 - Donazione libri

Roma,  domenica 2 agosto 2020 alle 08:18
Messaggio collegato al #64943.
 

Sarei contento se risultasse che mi sono sbagliato. Però perché tengono nascosta la fine dei libri che ’’sfoltiscono’’ ? Comunque una cosa è certa: esistono gli onesti e i disonesti.


iolibrotulibri  

#64943 - Donazione libri

Reggio Emilia,  sabato 1 agosto 2020 alle 23:47
Messaggio collegato al #62800.
 

Ciao progetto...

Riguardo ai romanzi che dici essere rifiutati, per la verità mi è capitato di vedere, e a volte acquistare, in mercatini dell’usato alcuni romanzi rosa, sia Euroclub che Harmony col timbro delle biblioteche, alcuni ancora con l’adesivo identificativo sulla costa... Forse non sono così bistrattati.


segnalibro  

#64942 - Donazione libri

Roma,  sabato 1 agosto 2020 alle 22:03
Messaggio collegato al #64941.
 

veramente i libri devono essere radiati e generalmente mandati al macero.
Qualche titolo, i più belli, vengono salvati dall’iniziativa di qualche bibliotecario.
da qualche anno come c’è la possibilità di metterne alcuni nell’armadietto dello sharing, ma in quantità limitata.
i depenni vengono fatti in base allo storico delle richieste.
Che poi ci sia qualche pseudobibliotecaria incompetente che valuti di più un romanzaccio di valerio massimo manfredi, piuttosto che gibbon è probabile.
Se è per questo sono le stesse che se gli porti ostrogosky non te lo accettano perchè non sanno nemmeno chi sia.
Ma sono casi isolati.
Di sicuro non ci sono di mezzo cooperative, nè favoritismi.
Te lo dico, perchè per tutto il periodo che nelle biblioteche ci ho lavorato ho conosciuto più bibliotecari innamorati del loro lavoro che non incompetenti.
e anche gli incompetenti erano incapaci onesti.
Probabilmente frequentiamo biblioteche comunali diverse.


progettonuoveletture  

#64941 - Donazione libri

Roma,  sabato 1 agosto 2020 alle 16:38
Messaggio collegato al #62793.
 

La mia esperienza con le biblioteche comunali è la seguente, di un 10 anni fa.

Per liberarmi di un circa 400 libri, preparo una lista e la porto in biblioteca,
chiedendo se sono interessati. L’addetta sfoglia la lista, commenta eccitata
(erano tutti saggi ’’pesanti’&rsquo e mi chiede se sono disposto a donare i libri
ad una cooperativa, fatta di tutti bravi ragazzi da loro conosciuti.

Dico di no, lascio la lista e aspetto una risposta mai arrivata.

Nel seguito, frequentando la biblioteca, noto che i libri che mettono tra quelli
da sfoltire (la legge li obbliga a, ogni anno, liberarsi di libri vecchi, poco letti,
in pessime condizioni...) sono tutti saggi interessanti e mai romanzacci di autori
sconosciuti e in brutte condizioni, che stanno lì da anni.

Chiedo che fine fanno i libri ’’sfoltiti’’ e mi rispondono sempre che non lo sanno.
Però lo so io: sono obbligati a mettere un avviso (certo non in un angoletto buio
e non frequentato) che sono disponibili dei libri e chiunque può presentarsi e
chiedere di averli.

Mi pare evidente che i libri ’’sfoltiti’’ vengono dati direttamente alla cooperativa
di tutti bravi ragazzi da loro conosciuti, che provvede poi a venderli pro tasca sua.

Non vi fidate delle biblioteche comunali.


iolibrotulibri  

#64938 - Comunicazione

Roma,  giovedì 30 luglio 2020 alle 10:37
Messaggio collegato al #64936.
 

soluzione più che comprensibile vista la sua condizione.
Purtroppo lo spazio che ha scelto per postare l’avviso non è tra i migliori.
A parte qualche mosca bianca, il forum è frequentato più che altro dai venditori.
Le suggerisco di fare copia e incolla del messaggio nelle sue condizioni di vendita.
sicuramente avrà una maggiore visibilità ai diretti interessati..
buona fortuna per tutto


progettonuoveletture  

 
#64936 - Comunicazione

Pisa,  mercoledì 29 luglio 2020 alle 22:54
 

Buongiorno, faccio presente a tutti i miei clienti che purtroppo in questo periodo Covid la spedizione preferisco farla con tracciabilità e prenotare il corriere per non fare lunghe code alle poste.
Io purtroppo sono disabile immunodepressa e in sedia a rotelle e potete immaginare la difficoltà.
Certi di una vostra comprensione Lucia


elelucy  

#64934 - Spedizioni libri

Trento,  martedì 28 luglio 2020 alle 08:55
Messaggio collegato al #64926.
 

A me una volta sotto la mia scritta PIEGO DI LIBRI avevano aggiunto INDIVISIBILE, da allora io non chiedo e lo scrivo io e sempre è stato spedito


nick.lella63_gmail.com  

#64933 - Spedizioni libri

Napoli,  domenica 26 luglio 2020 alle 14:56
Messaggio collegato al #64932.
 

Stampate la pagina con le misure giuste

45x45x45.

http://s000.tinyupload.com/?file_id=09260860328504999900

Del 2012

Poi stampate anche la pagina attuale:

https://www.poste.it/prodotti/piego-di-libri.html

E fate notare l’incongruenza fra dimensioni massime e peso massimo che non si riuscirebbe a raggiungere con un libro fatto di carta dello spessore massimo di 5 cm osservando come nella terna di misure

45x45x5

L’ultima cifra deve essere 45 per essere coerente coi limiti di peso, spiegando l’assenza del 4, (4)5 col tentativo maldestro di forzare all’utilizzo di tariffe più costose gli utenti meno attenti e gli impiegati meno accorti


Angelicus  

#64932 - Spedizioni libri

Roma,  domenica 26 luglio 2020 alle 14:16
Messaggio collegato al #64929.
 

Il problema è ciò che è scritto nel sito e nel sistema operativo delle poste che, per gli impiegati e direttori ottusi, vale più della Bibbia.
Per evitare giustamente gli abusi basterebbe che ci fosse scritto anche che il limite di spessore non vale nel caso di volume unico indivisibile.
Purtroppo i signori alti burocrati sentono solo ciò che loro conviene o che potrebbe danneggiarli per cui auspico che, prima o poi, si trovi un Avvocato, un Politico vicino al Popolo o un’Associazione di Consumatori che dia loro ’pan per focaccia’.


aiax  

#64929 - Spedizioni libri

Trento,  domenica 26 luglio 2020 alle 13:43
Messaggio collegato al #64928.
 

Invece a me, un paio di volte, la spedizione è stata rifiutata perchè superava i 5 cm.
Da allora, nel caso, scelgo il pacco ordinario, onde evitare di dover rifare la confezione.
E a essere sinceri, non mi sembra del tutto fuori luogo la normativa: una cosa è spedire un libro, che in quanto tale fruisce di agevolazioni; ben diversa è spedirne parecchi.
Si potrebbe discutere il caso del volume unico che supera le dimensioni ammesse, che secondo alcuni interventi viene ammesso come piego, ma non ho esperienze personali di questo tenore e pertanto non so se è veramente consentito.


paris  

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