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#64602 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 11:19
Messaggio collegato al #64601.
 

si che poi non capisco veramente il motivo!
capisco la pigrizia, ma tanto te, impiegata, fino ad una certa ora ci devi stare comunque in ufficio postale.
che stai 5 minuti in più con me, cosa ti cambia?
Specie quando ti ho detto che io ci lavoro, ci porto a casa il pane in questo modo e così facendo mi stai danneggiando.
Ora non so molto delle politiche aziendali di Poste con i suoi dipendenti, ma a meno che non abbiano reintrodotto il cottimo e che quindi gli impiegati non siano pagati in base alla quantità di operazioni espletate, tralasciando la qualità, la cosa mi sembra una cattiveria veramente gratuita.
Soprattutto in un periodo come questo, dove noi piccoli negozi siamo già comunque moltocolpiti dal lockdown e dal distanziamento sociale.
Al momento io ho corsi, eventi e presentazioni completamente sospesi, quindi il mio unico reddito viene dalla vendita diretta dei libri.
Considerando i due mesi di chiusura totale in cui l’unico introito consentito sono state le vendite online, qui mi pare che si rasenti la crudeltà bella e buona.
Tralascio ovviamente il sadismo dell’ultima volta che ci sono stato, dove mi hai fatto fare 1 ora e 20 minuti di fila, per poi mandarmi via senza che potessi fare le spedizioni....


progettonuoveletture  

#64601 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 10:17
Messaggio collegato al #64599.
 

In questo caso direi che la sventura è stata doppia: aver trovato mancanza di serietà-competenza professionale, che comprende anche un’imprescindibile rispettosa cortesia nel rapporto con il pubblico, e addirittura in più soggetti dello stesso ufficio.
Fortunatamente il periodo più rigido sembra volgere al termine e a breve riapriranno senz’altro più uffici postali.


Entula  

#64600 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 08:08
Messaggio collegato al #64599.
 

che poi dove vivo è sbagliato..... in realtà dove lavoro.
dove vivo quando è aperto, l’ufficio postale è gentilissimo.
ma già prima era aperto solo 3 giorni a settimana.
Con il covid è stato il primo ad essere chiuso fino a nuovo ordine.


progettonuoveletture  

#64599 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 07:41
Messaggio collegato al #64598.
 

purtroppo, visto che come hai letto, ho un ricorso contro quell’ufficio postale in essere, fino alla conclusione della procedura voglio evitare di citarlo direttamente.
e visto che a causa delle misure anticovid al momento è l’unico aperto in zona, se ti dicessi in pubblico dove vivo sarebbe come se lo citassi direttamente.
Però se guardi la mia scheda, vai sul mio sito o mi scrivi in privato non ho problemi a fartelo sapere.
non dirlo a me che sembra grottesco.
io adesso devo fare un giro largo di 12 Km tutte le mattine per trovare il primo ufficio postale utile.
In 10 anni che faccio questo lavoro non mi era mai capitata una cosa del genere.
Impiegati fancazzisti si, ma gente che con i riferimenti giuridici sotto il naso, si rifiutasse di rilasciarmi una quietanza semplice per spedizione conto terzi, mai.
Specie dopo che gli ho spiegato anche che io con questo ci vivo e che quindi ho necessità di tutelarmi molto più di un privato.
Va detto che l’80% lo ha fatto l’impiegata che fin dal primo giorno in cui sono stato dirottato a quell’ufficio dal covid-19, mi ha preso in antipatia.
Cioè dovevi vederla.
quando gli ho detto che così mi procurava un danno, quella mi ha proprio risposto: ’non è un mio problema!’
il restante 20% lo ha fatto il direttore cuor di leone, che per non avere problemi con l’impiegata (visto che quell’ufficio postale è già finito sui giornali una volta) ha preferito chiudere la questione scaricandone tutto il peso sul cliente.
Ma quello che mi ha ferito molto è stato il modo in cui sono stato trattato.
La condiscendenza che si da ai matti, insieme a soluzioni che anche un bambino avrebbe capito che erano inutili, alcune persino illegali.
Con un’aria canzonatoria.
10 anni che frequento uffici postali di tutto il lazio e ho sempre cercato di avere un rapporto costruttivo e cortese con il personale.
MAI mi era capitata una cosa del genere!!!!


progettonuoveletture  

#64596 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  sabato 9 maggio 2020 alle 08:41
 

purtroppo dove vivo, per via delle misure anticovid hanno chiuso tutti gli uffici postali meno uno.
Ovviamente secondo legge di murphy hanno lasciato aperto il peggiore.
Da subito ho trovato alcuni impiegati con la mano pesante, cui non andava minimamente di mettersi a scrivere le quietanze di pagamento per i pieghi ordinari necessari a comprovare l’avvenuta spedizione e ad ottenere tutela su paypal.
Una in particolare mi ha preso in marcata antipatia e ha fatto di tutto per ostacolarmi in ogni cosa.
Una volta si voleva rifiutare di spedirmi un piego, perchè secondo lei troppo piccolo e leggero....
Fatto sta che i ’pigri’ in rivolta hanno messo in mezzo il direttore il quale per non avere problemi ha deciso di non rilasciarmi più quietanze per i pieghi ordinari.
Se proprio le volevo, mi hanno detto che potevano darmela senza intestazione, ben sapendo che avrei rifiutato, perchè in questo modo sarebbero stati pezzi di carta inutili.
Si è raggiunto il grottesco, quando alle mie rimostranze mi hanno proposto soluzioni tanto inutili, quanto barocche... addirittura si è ventilato il suggerimento che fossi io ad aggiungere l’intestazione sulla ricevuta, dopo.... e questo la dice lunga sull’ignoranza degli addetti.
Ovviamente non ho mollato, anche perchè, oltre alla questione di principio, rinunciare al piego di libri sarebbe un danno non da poco.
quindi sentita una mia amica avvocato abbiamo preparato una lettera di reclamo che ho inviato alle poste.
copio e incollo qui sotto i punti salienti con le coordinate giuridiche a cui appellarsi nel caso qualche collega fosse vittima della stessa incompetenza.
Naturalmente tolgo nomi e riferimenti che potrebbero rendere riconoscibile detto ufficio postale, ma lascio per intero tutti i riferimenti utili.
Invito i colleghi a non farsi intimidire.
La quietanza di pagamento è l’unico strumento che ci tutela in caso di spedizione ordinaria ed ottenerlo è un nostro sacrosanto diritto.
Attaccatevi alla giugulare degli impiegati incompetenti e bombardate di reclami la direzione di poste italiane
----------------------------------

sono titolare di una libreria dell’usato e da oltre X anni utilizzo per le mie spedizioni il servizio piego di libri.
A tutela mia e dei miei clienti e in ottemperanza al codice del consumo, nella fattispecie dlgs 205/2006 dlgs 21/2014 art. 63 comma 2 (passaggio di rischio), ogni volta che effettuo una spedizione in piego di libri ordinario esplicitamente richiesto dal cliente, mi sono sempre fatto rilasciare quietanza di pagamento tipica, con intestazione di tutti gli attori della transazione (da me che la eseguo materialmente al cliente finale che la richiede e la paga) come previsto dall’art. 1199 del cc. e ribadito dalla sentenza N°19888 della corte di cassazione.
Fino ad oggi mi sono servito in vari uffici postali senza problemi nel farmi rilasciare detta quietanza. Purtroppo per le misure anticovid al momento l’unico ufficio postale aperto a XXXXXXXXXX è quello di via XXXXXXX, dove fin da subito ho riscontrato resistenze e problemi nell’ottenere la quietanza compilata nel modo desiderato.
Oggi mi è stato detto che non ho diritto a ricevere quietanza alcuna perchè i soli prodotti tracciabili a mezzo ricevuta sono i pieghi di libri raccomandati.
Naturalmente ho fatto presente che non richiedevo la tracciabilità e che ero ben conscio che si trattava di due prodotti postali diversi.
Ho anche dichiarato di essere a conoscenza che la quietanza tipica (art.1199 cc) non da diritto al tracciamento ma serve esclusivamente a rassicurare il cliente sull’avvenuta spedizione e ad ottenere un titolo di tutela per me stesso con l’operatore di transazione.
nella fattispecie paypal.
Ovviamente la risposta è sempre stata negativa, mi si è continuato a proporre altro prodotto da quello chiesto e pagato dai miei clienti.
non è mio interesse aprire una polemica infinita con il personale di detto ufficio postale, ma solo poter continuare ad effettuare le mie spedizioni con tranquillità mia e dei miei clienti.
Cosa che in questo periodo difficile per tutti sarebbe auspicabile con il solo appello al buon senso e alla comprensione reciproca e non dovrebbe necessitare di una lettera come questa che amareggia in primis lo scrivente.
certo di un vostro riscontro, anche solo per un chiarimento in materia.
cordialità


progettonuoveletture  

#64593 - domini non riconosciuti

Genova,  giovedì 7 maggio 2020 alle 15:01
Messaggio collegato al #64592.
 

Si, ma example.com è un dominio non registrabile da nessuno. E’ utilizzabile liberamente a livello mondale per poter mettere gli esempi nei manuali, ma non è operativo.


robdimo  

#64592 - domini non riconosciuti

Roma,  giovedì 7 maggio 2020 alle 13:54
Messaggio collegato al #64589.
 

dipende da cosa intendi per normali.
molte persone che aquistano per lavoro in enti pubblici o privati hanno una mail personalizzata col dominio della struttura per la quale lavorano.
esempio più famoso che arà capitato almeno una volta a tutti noi è il celevre xxxxx@uniroma.it che appartiene alla sapienza


progettonuoveletture  

#64589 - domini non riconosciuti

Roma,  martedì 5 maggio 2020 alle 10:30
 

Ho ricevuto la richiesta di acquisto di un libro a cui ho risposto prontamente dandone la disponibilità.Ma la mia risposta è stata rifiutata dal sistema perchè l’indirizzo email del presunto acquirente CONTENEVA UN DOMINO NON RICONOSCIUTO,nel caso specifico:example.com.Se non c’è qualche malintenzionato alle spalle,non si può avvisare chi desidera comprare di usare domini(ho scoperto su internet cosa sono)normali?Grazie


marioroma  

#64588 - Il gergo del venditore di libri usati

Udine,  venerdì 1 maggio 2020 alle 20:30
Messaggio collegato al #64567.
 

Io direi che il libro ha preso umidità e ne reca i segni (eventualmente) e l’odore. Comunque avevo un libro che era inavvicinabile tanto odorava di muffa, l’ho messo sul termosifone e questo ha giovato moltissimo.


ariascarlatta  

#64580 - Il gergo del venditore di libri usati

Pordenone,  venerdì 24 aprile 2020 alle 14:37
Messaggio collegato al #64571.
 

Buongiorno a tutti, che bell’argomento insolito
Io lo chiamo ’odore di umidità’, suggerisce due percezioni.
A me dà molto fastidio ma il mio compagno sembra quasi che non voglia altri libri che non abbiano quell’odore.
Grazie per il suggerimento del phon! Mica ci avevo pensato


SaryG  

 
#64572 - vendita

Perugia,  lunedì 20 aprile 2020 alle 08:48
 

non riesco ad inserire il prezzo di vendita


alba51  

#64571 - Il gergo del venditore di libri usati

Genova,  domenica 19 aprile 2020 alle 21:27
Messaggio collegato al #64570.
 

Io intanto specifico se si tratta solo di odore o se proprio c’è presenza di umidità sul libro; anch’io lo chiamo di solito odore di chiuso o di cantina; poi naturalmente la percezione è entro certi limiti soggettiva, un paio di volte sono stato ripreso per la questione odore su libri che a me sembravano normalissimi (forse avrò il naso abituato, non so...). Se mi sembra che il libro abbia effettivamente odore oltre a segnalarlo cerco prima della spedizione di attenuarlo (a parte prendere aria, funziona abbastanza bene una passata di phon tenendo il libro per il dorso in modo che l’aria circoli tra le pagine (naturalmente non alla massima potenza e non troppo attaccato al libro, altrimenti lo frantuma ).


robdimo  

#64570 - Il gergo del venditore di libri usati

Roma,  domenica 19 aprile 2020 alle 18:31
Messaggio collegato al #64567.
 

segni di umidità , forte odore di chiuso, odore di cantina.
per quanto possa sembrare strano, la via più semplice spesso è la migliore.


progettonuoveletture  

#64569 - Il gergo del venditore di libri usati

Reggio Emilia,  domenica 19 aprile 2020 alle 16:34
Messaggio collegato al #64567.
 

Io nella mia ignoranza, scrivo così: odora di chiuso.


musicamaestro  

#64567 - Il gergo del venditore di libri usati

Campobasso,  domenica 19 aprile 2020 alle 15:03
 

Buongiorno a tutti.
Ho una domanda da sottoporre alla vostra attenzione.
Avete presente il classico odore più o meno forte che emana da un libro rinvenuto in un’umida cantina?
Penso di si...

Come indichereste nelle note una simile imperfezione?
Con che parafrasi?
O anche, esiste un termine tecnico per indicarla?

Grazie a quanti vorranno rispondermi e felice isolamento a tutti.

#PAN#


panofsky74  

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