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#62946 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Piacenza,  lunedì 4 giugno 2018 alle 16:22
Messaggio collegato al #62833.
 

Io mi ritengo fortunato perchè da quando sono iscritto a CVL (circa tre anni) ho trovato solo due potenziali acquirenti che dopo estenuanti trattative hanno abbandonato il campo. Per il resto non posso lamentarmi.


357abz28  

#62844 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Roma,  martedì 22 maggio 2018 alle 10:49
Messaggio collegato al #62842.
 

Verissimo!
Anche ’dal vivo’ maledicati, pretenziosi e ’strani’ non mancano.
Però in percentuale sono molti di meno e a meno che non si tratti di autentici folgorati, quando gli si spiegano per filo e per segno le ragioni per cui non gli si può vendere a un euro un libro che a noi e costato un euro, in genere capiscono.
Come capiscono altri ed eventuali problemi di reperimento, consegna, ricerca, orari, etc etc etc se gli si spiegano con cortesia e guardandoli negli occhi.
Va detto che in rete, essendo abituati tutti alle grandi piattaforme, dove hai poco da contrattare, molti non si rendono conto che non stanno parlando con amatori, ma con chi vendendo libri ci vive.
La cosa buffa è che ad esempio, io quando prezzo un libro, cerco sempre di fare il raffronto con le dette piattaforme e, se possibile metto qualcosa in meno.
Eppure a me richiedono sconti come fosse un atto dovuto, con le grandi piattaforme invece non fiatano.
E per quello che riguarda i rapporti di semplice educazione, va detto che lo schermo toglie parecchi dei freni inibitori nel rapportarsi civilmente con gli altri.
Siano essi professionali o amatoriali.
In parte è anche una nostra responsabilità.
Penso che se tutti insieme, senza eccezioni e senza paura di perdere qualche vendita, sensibilizzassimo l’utenza ad una maggiore empatia, le cose migliorerebbero.


progettonuoveletture  

#62842 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Milano,  lunedì 21 maggio 2018 alle 18:38
Messaggio collegato al #62841.
 

L’atteggiamento che molti venditori di CVL , professionali e non , denuciano nei confronti di diversi compratori è preoccupante .
In questi ultimi anni ( 5/10 ) ho avvertito un
’imbarbarbarimento’ civico in continua evoluzione .
Lavoro da 28 anni in un negozio che non ha niente a che fare con i libri e non c’è giorno che non si debba litigare con autentici maleducati , incivili e prepotenti .
Sinatra direbbe..That’s life...!


Dave69  

#62841 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Roma,  sabato 19 maggio 2018 alle 17:06
Messaggio collegato al #62835.
 

guardi a me capitano continuamente e da sempre.
é vero, negli ultimi tempi, probabilmente complici le migrazioni che ogni tanto interessano gruppi di utenti della rete, sono aumentate.
Alcune volte, nonostante sia esplicato nelle mie condizioni di vendita che non avendo uno smartphone, per me è molto laborioso fare delle foto, ma che comunque le faccio come forma di cortesia, talvolta capita che un utente mi impegni parecchio tempo per realizzargli un intero set fotografico del volume.... copertina, fronte, retro, dorso, pagine aperte a caso per controllare sottolineature, zoom, etc etc etc e dopo questo servizio fotografico degno di una top model se ne esca con proposte d’acquisto ben oltre il limite dell’offensivo.
A volte serve spiegare che io non sono un venditore amatoriale, ma una libreria e che al netto del costo che i libri hanno per me, devo anche realizzare un certo guadagno.
Altre volte no.
I peggiori sono quelli che insistono dicendo ’bhe ma ormai il lavoro lo hai fatto.... sempre meglio che tenerselo invenduto no?’
Il punto è che i compratori, come i venditori, tra di loro parlano.
Ed è anche normale che tendano a voler risparmiare.
Così come è normale un grado più basso di empatia rispetto ad un acquisto fisico in negozio (dal vivo sei una persona in carne ed ossa, online no)
Il punto è che se comincia da diffondersi il trend del ’rosicchiare sempre e comunque’, poi questo diventa pratica comune e diventa anche pratica comune abbassare sempre di più il prezzo.... tanto nella loro ottica c’è sempre qualcuno che scende.
L’unica è essere gentili, cortesi, disponibili.... ma di polso.
Far capire che per molti di noi questo è un lavoro.
Fatto con piacere, amore e competenza, ma sempre un lavoro è e come tale va rispettato.
Se è possibile arrotondare di qualche centesimo o di qualche euro, in caso di acquisti consistenti, sono io il primo a proporlo.
Altrimenti sono irremovibile.
Meglio tenersi qualche giorno in più un libro che accettare un trend di contrattazione al ribasso che se lasciato senza freni ci porterà a regalare i libri accollandosi anche le spese di spedizione.
Mi è capitato di recente con un libro di Murakami.
7 euro il costo (condizioni pari al nuovo), dopo il solito servizio fotografico arriva la proposta d’acquisto (e fatele prima no?) a 5 euro.
Proposta rifiutata.
4 giorni dopo il titolo è stato venduto a prezzo pieno.
Secondo me non bisogna lesinare in cortesia e disponibilità con i clienti, ma non bisogna nemmeno aver paura a dire di no qualche volta.


progettonuoveletture  

#62835 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Roma,  venerdì 18 maggio 2018 alle 09:14
Messaggio collegato al #62834.
 

...lette le note di Lupettolibri, grazie per il consiglio!


NEBA67WY  

#62834 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Modena,  venerdì 18 maggio 2018 alle 07:39
Messaggio collegato al #62833.
 

Le consiglio vivamente di guardare fra le note personali di Lupettolibri; credo che potrà trovare qualche nota illuminante.
Personalmente se qualcosa mi dà angoscia (a meno che non sia questione di vita o di morte) la elimino o quantomeno la evito.
Buon proseguimento.


drjekyll  

#62833 - RAPPORTI CON GLI ACQUIRENTI POTENZIALI

Roma,  venerdì 18 maggio 2018 alle 05:27
 

Scrivo queste note per cercare un pò di conforto dagli altri venditori.
Premetto che sono anni che ricorro a comprovendolibri, sia per vendere i miei volumi e i miei manga, che per comprare libri. I miei prezzi sono solitamente piuttosto bassi, almeno se confrontati a quelli che pago io quando compro un libro usato su questo stesso sito, ad esempio un volume raramente supera i 3/4 €. Nelle condizioni di vendita, da sempre, sono poi scritte in caratteri cubitali tutte le mie indicazioni, compresa l’unica forma di pagamento possibile e la richiesta di non negoziare sui prezzi, dato che sono già così scandalosamente bassi.
Ebbene, purtroppo, negli ultimi due anni, mi sono capitati spesso, e continuano a capitare, potenziali acquirenti che mi incartano in negoziazioni infinite anche per abbassare il prezzo di € 0,20, oppure per evitare di pagare la spedizione, oppure pretendono la prima edizione, intonsa, incellofanata, magari, oppure per pagarmi con la ricarica telefonica. Il problema è che non si fermano ad un primo, motivato e cortese ’no’, ma insistono e insistono e insistono, costringendomi - per una transazione magari di appena € 2,00 di guadagno, ad estenuanti corrispondenze per e-mail. E dopo tutto questo, quando alla fine mi arrendo per stanchezza, inizia il tormentone della spedizione: scrivono due volte al giorno per sapere se ho spedito, e, dopo la spedizione, mi contattano ogni due giorni perchè il libro non è ancora arrivato, e se non arriva mi tormentano per questo.
Chiedo se ad altri è mai capitato e quale atteggiamento tenere.
Io solitamente sono molto cortese, ma dato che anche io non navigo nell’oro e compro sempre i miei libri usati accettando senza storie le condizioni del venditore, mi chiedo se sia giusto essere stressati così.
Infatti, gradualmente, sto ritirandomi da Comprovendolibri.
E’ un peccato, i primi tempi adoravo vendere i miei libri qui, incontravo persone entusiasta e gentili, con cui spesso mi capitava anche di relazionarmi parlando proprio dei libri stessi. Infatti la maggior parte dei miei feedback è lusinghiera. Ma adesso...ogni volta che vedo la mail di contatto mi assale l’angoscia!


NEBA67WY  

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